Arrestato il padre degli odiati semafori intelligenti

29 gennaio 2009 0 Di redazione

Chi tra gli automobilisti non ne ha mai presa una? La multa dei t-red, i terribili semafori intelligenti che scattano la foto al passaggio con il rosso (o giallo dato che non si è mai capito) sono stati da sempre oggetto di feroci polemiche. Molti automobilisti quindi, non potranno che rallegrarsi per la notizia secondo la quale il progettista dei T-Red, Stefano Arrighetti, è stato arrestato dai carabinieri lombardi e da quelli di San Bonifacio (Verona) nell’ambito dell’inchiesta della procura di Verona sui cosiddetti ‘semafori intelligenti’ che vede indagate altre 108 persone. Tra questi figurano 63 comandanti di polizia municipale, 39 amministratori pubblici e sette amministratori di società private. Una di queste intascava fino al 35% per le infrazioni. Arrighetti, 45 anni di Seregno (Milano), amministratore unico della Kria di Desio (Milano), è accusato di frode nelle pubbliche forniture. Secondo quanto si è appreso, Arrighetti avrebbe omologato solo la telecamera e non avrebbe chiesto e quindi mai ottenuto dal Ministero dei trasporti l’omologazione dell’hardware dell’apparecchiatura che fa funzionare l’intero sistema. Tra gli indagati ci sono anche i comandanti di polizia municipale di Perugia e di Mogliano Veneto (Treviso). Intanto i carabinieri di San Bonifacio hanno provveduto al sequestro preventivo dei T-red in 64 comuni di 24 province, ma il numero è destinato a crescere nei prossimi giorni. Sono infatti 80 i comuni del centro-nord Italia al centro dell’indagine nei quali sono state comminate decine di migliaia di contravvenzioni. Il provvedimento restrittivo che ha raggiunto Arrighetti è stato emesso dal gip scaligero Sandro Sperandio su richiesta del pm Valerio Ardito.