STRATEGIE DI MARKETING TRA TETTE E POLLI

22 gennaio 2009 0 Di redazione

Per favore, smontate dalle vostre facce quelle espressioni di disapprovazione o disgusto. Così come anche i bei discorsi da puritani scandalizzati da certe notizie di indecente portata.
Qui …non l’avevate ancora capito?.. si sta parlando di alte strategie di marketing, che la cosa vi piaccia oppure no. E il dato decisamente inconfutabile è che si tratta, per giunta, di strategie vincenti: lo testimoniano tanto l’interessamento diffuso della stampa e dei media più in generale, quanto l’incremento di affluenze al bar in questione. Ossia, per dirla in altre parole: il fine giustifica i mezzi, ed è stato, per giunta, ampiamente raggiunto!
Il fatto è che il dato con cui non si vogliono fare i conti è che l’uomo è, in buona sostanza, un “pollo”… e che, per giunta, gli piace troppo la tetta (e non solo quella!). Assodato questo assioma, perché tentare di demonizzare chi, proprio di questo assioma, intende approfittarne, anche al fine di trarre profitto? Cioè …voglio dire… in tutta onestà, ritenete che qualcuno riuscirebbe a riscuotere un qualche successo se un bel paio di tette non interessasse a nessuno? Credete che se qualcuno si colorasse i capelli di viola, e che per questo pensasse di realizzare un bel calendario, potrebbe mai ottenere un boom di successi? Io ritengo di no.
Altra domanda: visti mai calendari di donne nude negli uffici di altre donne? Oppure, credete che se una donna indossasse un abbigliamento succinto e scollacciato, con una minigonna vertiginosa ad altezza inguinale e un bel paio di autoreggenti che non lascino troppo margine di dubbio, per questo potrebbe mai esercitare un certo ascendente su un’altra donna di regolamentari tendenze? Anche in tal caso, io credo proprio di no.
Certo, ci sono donne e donne, con più o meno pudore, più o meno dignità, più o meno spregiudicatezza. Ma da ché mondo è mondo, se proponeste ad un uomo di scegliere tra una scatola di cioccolatini e una fotografia autografata con illusoria e seducente dedica di Eva Henger e gli scorgeste un filo di bava dalla bocca, non pensateci neppure che è per la cioccolata!
Allora, viva la libertà di marketing! Pur nei limiti della decenza, è chiaro.
Dopotutto, le vere esperte di marketing tra tette e polli ci arrivano dal passato, grandi e geniali donne come Nannarella di Porta Capuana, a Napoli, che vendeva – e a caro prezzo! – ai giovani imberbi la “sigaretta con lo sfizio”.
Oddio, spero che la mia non venga colta come provocazione! E, comunque, se anche così fosse, lo dico fin da ora: esigo una percentuale sul boom di vendite di sigarette, è chiaro??!…
Vittoria