Giorno: 8 febbraio 2009

8 febbraio 2009 5

Un porno “fatto in casa” impazza a Cassino

Di redazione
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Un video porno “fatto in casa” sembra essere diventato oggetto di cult a Cassino. Si tratta di una sequenza filmata che dura circa mezz’ora, registrata in una stanza anonima. Lui, 45 anni circa, coperto da una mascherina da Arlecchino, è un noto commerciante di Cassino, lei, che nella scena sembra essere la sua compagna, alta bionda ed avvenente, con in volto una mascherina da gattina, è “prestata”, sotto gli occhi del 45enne, a tre individui.

Scene di sesso spinto che hanno fatto del filmato certamente quello più scambiato. Un cd che si distribuisce sottobanco tra amici e conoscenti e che sembra aver avuto una notevole diffusione. Se sembra essere accertato che lui sia di Cassino, quello che è ancora oggetto di scommesse, è l’identità di lei. Tutti hanno l’impressione di averla già vista in città ma nessuno ne ha la certezza. La caccia continua.

8 febbraio 2009 0

Maxi controllo anti “stragi del sabato sera”

Di redazione

Maxi operazione di controllo sulle strade tra Frosinone e Cassino. I carabinieri hanno messo in atto, a partire da ieri sera, una operazione impiegando diverse decine di militari, per arginare il triste fenomenno delle stragi del sabato sera. Oltre cento le persone controllate, tre gli automobilisti denunciati per guida in stato di ebbrezza, due quelli segnalati perché trovati in possesso di droga, uno denunciato perché trovato in possesso di un coltello a serramanico del genere proibito.

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Truffato nei sentimenti e… nel portafogli

Di redazione

Raggirato e truffato da qualcuno che ha fatto leva sulla solitudine sentimentale che lo affliggeva. E’ accaduto nella Valle di Comino ad un cuore solitario di circa 40 anni. La tecnologia, ed in particolare internet, sembrava avergli risolto il suo problema più grande: quello di trovare l’anima gemella. Aveva conosciuto in chat una donna dell’est Europa che si era detta essere anche lei sola e in difficoltà economiche. Sei mesi di conversazioni scritte poi, quando il 40enne si è sentito sicuro del sentimento, la fatidica domanda: “Vuoi venire in Italia? Ti pago il biglietto?”. Un tuffo al cuore quando la fantomatica Natasha gli ha risposto di sì e ha accettato l’invio del danaro per il viaggio aereo. Una emozione di pari intensità solo allo sconforto nel capire di essere stato truffato quando, giunto in aeroporto, ha atteso per ore nel punto concordato, senza veder arrivare la sua amata.  Non c’è che dire: una costanza invidiabile; una truffa studiata e costruita per sei mesi. Una sorta di pesca, quella fatta da Natasha, in un mare enorme come internet, gestendo contatti con chissà quanti cuori solitari in attesa che qualcuno abbocchi e invii denaro.