Giorno: 9 marzo 2009

9 marzo 2009 0

32mila euro sospetti sequestrati dalla Finanza

Di redazione
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Il comando provinciale della guardia di finanza di Frosinone ha intensificato i controlli sul territorio negli ultimi giorni. L’impiego di quasi 40 pattuglie ha permesso 100 controlli presso altrettanti esercizi commerciali e venditori ambulanti del frusinate e ha portato alla denuncia di 3 persone e a diversi sequestri. Nello specifico, sono stati sequestrati in un negozio circa un centinaio di capi di abbigliamento contraffatti e è stato denunciato il responsabile. Durante un controllo stradale, inoltre, sono stati rinvenuti 32mila euro all’interno della vettura condotta da un uomo di origini campane. Il denaro, di cui l’automobilista non ha saputo indicare la provenienza, è stato posto sotto sequestro. Infine, per contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo, la Gdf di Frosinone ha effettuato il controllo di alcuni esercizi commerciali sottoponendo a sequestro un videogioco non conforme alle norme vigenti e denunciando una persona per gioco d’azzardo.

9 marzo 2009 0

In corteo, ubriachi, con un “senso unico”

Di redazione

Sradicano un cartello stradale e inscenano un corteo in piena notte davanti alla stazione ferroviaria di Cassino. Per questo, la scorsa notte, quattro studenti universitari spagnoli, a Cassino per un progetto internazionale, sono stati denunciati dai carabinieri. I giovani, alle tre di notte, allegri forse per qualche bicchiere di tropppo bevuto, hanno staccato un cartello di senso unico con tanto  di palo, e cantando e ballando lo mostravano come vessillo fino all’arrivo degli uomini in divisa. Poi, hanno smesso di ridere e scherzare, ed hanno tentato la fuga. Raggiunti e fermati sono stati denunciati per danneggiamenti.

9 marzo 2009 0

Calcio e Pallavolo, il Cus Cassino alle fasi preliminari Campionati nazionali Universitari

Di redazione

Continuano per gli atleti del Centro Universitario Sportivo di Cassino le fasi preliminari di qualificazione per aggiudicarsi l’accesso alle finali ai Campionati Nazionali Universitari che, quest’anno, si svolgeranno negli impianti sportivi di Lignano Sabbiadoro, in provincia di Udine, nella settimana che va dal 23 al 30 maggio. Dopo il calcio a 5 e il basket, nei giorni scorsi, è stata la volta della squadra di calcio a 11 e dei pallavolisti maschili. Ma procediamo con ordine. Mercoledì 4 marzo alle 11, sul terreno di gioco di casa, i calciatori del Cus Cassino, allenati da Francesco Giurini e diretti da Sergio Calce, hanno battuto per 5 reti ad 1 gli avversari di girone del Cus Roma. Questa la rosa scesa sul campo numero due di via Appia: Cristian Perna, Luca Bruni, Ivano Bianchi, Lorenzo Venditti, Luca Pacifico, Carlo Capobianco, Alessandro Vitagliano, Andrea Caramadre, Stefano Lombardi, Pacifico Sanhueza Alfaro Santiago, Pierpaolo Tribelli, Filippo Colella, Adriano Battisti, Jacopo Cimmarrusti, Luca Mernini, Matteo Iori. Nonostante il terreno di gioco fosse al limite della praticabilità, la locale compagine messa in campo da mister Giurini è andata in vantaggio già nei primissimi minuti con una rete di Andrea Caramadre. Il primo tempo si è chiuso sul risultato di 1 a 0 per i padroni di casa. Al rientro in campo il Cus Cassino ha immediatamente raddoppiato con Luca Mernini e, intorno al decimo minuto, i ragazzi del Cus Roma sono riusciti a dimezzare lo svantaggio. I cassinati, però, non hanno minimamente accusato il colpo, anzi, nel giro di una ventina di minuti hanno rifilato ben tre reti ai capitolini, la prima con Carlo Capobianco, poi la doppietta di Luca Mernini e, infine, quasi nel finale, rigore messo nel sacco da Filippo Colella. Il match si è chiuso con il definitivo 5 a 1 per i padroni di casa che, la prossima settimana, saranno impegnati nella partita di ritorno a Roma. Non è andata allo stesso modo agli atleti della Pallavolo maschile, che sono stati sconfitti per 3 set a 0 sul parquet del Cus Lecce. Ernesto Gionta, Fausto Grossi, Gianluca Iaquaniello, Carmine Pace, Cosimo Bruno Procopio, Giuseppe Razzano, Alessandro Risi, la formazione diretta da Andrea D’Arce, sempre il 4 marzo scorso, non è riuscita, nonostante i parziali siano stati molto alti, a contrastare la compagine salentina. La speranza, a questo punto, è che nel match di ritorno i pallavolisti cassinati possano fare meglio, riuscendo a strappare un risultato positivo.

9 marzo 2009 0

Cassino a “caccia” dei play off

Di admin

Un 5 a 2 che esalta il Cassino e che lo lancia all’inseguimento del quinto posto della classifica del girone C – Seconda categoria. Contro il Vigor Lamezia, però, l’ultima in classifica, non è stata una passeggiata. Gli azzurri,  infatti, si sono complicati la vita a causa di una difesa che non è sembrata impeccabile permettendo agli ospiti di riavvicinarsi al pareggio nonostante i tre gol di vantaggio. Sul 3-2 si sono ripresentate le solite paure, fugate poi con le successive marcature nel finale di gara. Buona prova, comunque, per l’undici allenato da mister Patania che è ora a soli 2 punti dai “play off”. CASSINO: Mennella, Pepe, Martinelli, Konè, Di Nunzio, Guzzo, Vianello (84’ Molinaro), Casoli (48’ Cunzi), Morello (77’ Leccese), Giannone, Mezgour. A disposizione: Afeltra, Giannusa, Bianchi, Mucciarelli. Allenatore: Patania. VIGOR LAMEZIA: Panico,  Carraro (74’ Sanso), Marinelli, Cascone, Ciminari, Cacciaglia (41’ Amita), Ciotti, Lopetrone, Sergi, Riccobono, Falco (46’ Ragatzu). A disposizione: Forte, Clasadonte, Angotti, Rindinelli. Allenatore: Pierini. Arbitro: Quartarone di Messina, coadiuvato da Felici di Ciampino e Oliveri di Acireale. Marcatori: 23’ Vianello, 30’ Morello, 38’ Mezgour, 43’ Riccobono, 47’ Ragatzu, 81’ Cunzi, 91’ Leccese. Note: ammoniti Leccese, Ciminari. Angoli 7/4. Spettatori 850 circa, di cui una ventina ospiti. Recupero: 4’ e 5’.

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Scandalo “Monnezza”, sequestrato inceneritore di Colleferro

Di redazione

Facevano passare per Cdr (combustibile da rifiuti) anche i pneumatici di automezzi. Perciò, questa mattina, i termoc0mbustori di Colleferro sono stati sequestrati dai carabinieri del Noe e i componenti della ramificata organizzazione che permetteva gli illeciti, sono stati arrestati o indagati. In tutto sono 13 le persone alle quali i carabinieri hanno notificato ed eseguito ordinanze di custodia cautelare, 25 sono invece gli avvisi di garanzia. Coinvolti nella vicenda giudiziaria sono il direttore tecnico e responsabile della gestione dei rifiuti degli impianti di termovalorizzazione di Colleferro, il procuratore e responsabile della raccolta dei multimateriali dell’impianto di una società di gestione di rifiuti di Roma, soci e amministratori di società di intermediazione di rifiuti e di sviluppo di software, chimici di laboratori di analisi. I reati contestati agli indagati, a vario titolo, sono di associazione per delinquere, attività organizzata per traffico illecito di rifiuti, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, truffa aggravata ai danni dello Stato, favoreggiamento personale, violazione dei valori limiti delle emissioni in atmosfera e prescrizione delle autorizzazioni, accesso abusivo a sistemi informatici. Le indagini, durate circa un anno, sviluppatesi con servizi di osservazione dei luoghi, ispezioni e controlli agli impianti, supportate anche da consulenze tecniche, hanno riguardato la verifica della qualità e consistenza del combustibile da rifiuti (Cdr) che è stato immesso nei cicli gestionali degli impianti di termovalorizzazione di Colleferro, asserviti ai bacini di conferimento dei rifiuti provenienti principalmente dalle regioni Lazio e Campania. Le indagini del Noe hanno permesso di raccogliere inequivocabili elementi di responsabilità a carico dei soggetti che conseguivano ingiusti profitti, rappresentati dai maggiori ricavi e dalle minori spese di gestione dei rifiuti che venivano prodotti e commercializzati come Cdr pur non avendone le caratteristiche, qualificabili, in parte invece, come rifiuti speciali anche pericolosi e quindi non utilizzabili nei forni dei termovalorizzatori per il recupero energetico. Il modus operandi posto in essere consisteva nell’attuazione delle seguenti attività illecite: allestimento di uomini e mezzi (impianti di trattamento e recupero, intermediari, laboratori d’analisi, gestori di rifiuti), che conferivano ingenti quantitativi di rifiuti urbani non differenziati ai termovalorizzatori, classificandoli come Cdr benchè privi delle caratteristiche previste dalla legge; la falsificazione e predisposizione di certificati di analisi redatti da liberi professionisti (chimici) che attestavano falsamente dati sulla natura, composizione e caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti, che hanno consentito la classificazione degli stessi come Cdr; nel richiedere ed ottenere incentivi statali previsti dal CIP 6/1992 (maggiorazione sul pagamento inerente all’acquisto dell’energia prodotta dalla termovalorizzazione da fonti alternative da parte del gestore nazionale per l’energia elettrica) e nel dichiarare al Gestore Servizi Elettrici consumi di gas metano per uso generazione elettrica inferiori a quelli effettivi; eludere i controlli da parte dei carabinieri del Noe con la distruzione o con l’occultamento di certificati ed analisi; alterazione dei dati relativi ai valori fuori limite, attraverso l’introduzione nei sistemi informatici destinati al controllo dei fumi e delle emissioni inquinanti, alla gestione e conservazione dei relativi dati e la trasmissione degli stessi agli organismi di controllo; il condizionamento attuato da dirigenti ed amministratori nei confronti di dipendenti ed operai, anche attraverso pretestuose contestazioni disciplinari e sospensioni lavorative, al fine di evitare la collaborazione degli stessi con l’autorità giudiziaria.