Giorno: 18 marzo 2009

18 marzo 2009 0

Cassino Calcio/Partitella di scarico in vista dell’amichevole con la Cisco Roma

Di redazione
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Ordinaria doppia seduta del mercoledì per gli uomini di mister Patania, che in giornata è tornato a dirigere personalmente gli allenamenti dei suoi uomini. In mattinata gli azzurri hanno lavorato alacremente agli ordini del preparatore atletico Albarella, presso lo Sporting Club: il prof ha fatto effettuare ai ragazzi alcuni esercizi di scarico muscolare. Nel pomeriggio, presso il “Salveti2”, il rettangolo in terra battuta ricavato alle spalle degli spogliatoi del “Salveti”, i cassinati hanno disputato una breve partitella a ranghi misti ed a campo ridotto. Sempre assente giustificato Luciano Leccese, che sino a giovedì sarà fermo a causa dello stiramento da lui riscontrato nella scorsa settimana. Nel fine settimana – prevede il dottor Ciafrone – dovrebbe tornare a sudare con i compagni, anche se ovviamente non sarà disponibile per l’amichevole di sabato contro la Cisco Roma.

18 marzo 2009 0

Incendia un albergo. Obiettivo: rinviare le nozze

Di redazione

Lo attendono 5 anni di reclusione per aver dato fuoco ad un albergo, con il solo scopo di scongiurare l’imminente matrimonio. Tatsuhiko Kawata, questo il nome, risultava, infatti, già spostao dal 1994, nonostante avesse promesso alla sua amante di convolare a nozze con lei. E dopo tre anni di frequentazione, non gli è stato più possibile, evidentemente, rinviare. Così, il geniale quarantenne giapponese ha dovuto escogitare un sistema efficace per scongiurare la “catastrofe”, e lo scorso ottobre, il giorno prima delle nozze, che si sarebbero dovute svolgere in una località di montagna, il signor Kawata ha ben pensato di cospargere alcune sale dell’albergo di benzina e appiccarvi il fuoco. Per fortuna, i danni sono stati limitati, e la cosa si è risolta solo con un gran bello spavento e l’evacuazione dei gentili ospiti. In Tribunale, l’uomo ha ammesso il dolo, ma ha tenuto a mettere bene in evidenza il fatto che, in fondo, nessuno si era fatto male; ma ciò non è servito ad impedire che il giudice emmettesse il severo verdetto, giudicandolo persona egoista e scarsamente lungimirante. Forse ora in carcere Kawata avrà modo di pensare che, in fondo, sarebbe stato meglio sposarsi. O forse no.

18 marzo 2009 0

“Vittima” delle slot machine, simula il furto per salvarsi dalla moglie

Di redazione

Ha accumulato debiti a causa del vizio del gioco e ha simulato il furto di monili d’oro per nascondere la sua dipendenza alla moglie. Ieri è stato denunciato per simulazione di reato dai carabinieri di San Giovanni Incarico, un uomo di Arce che aveva denunciato di aver subito un furto nella sua abitazione. Ignoti sarebbero entrati e avrebbero rubato monili d’oro. I segni lasciati dai ladri però non hanno convinto i militari che hanno iniziato una indagine in paese scoprendo che l’uomo aveva contratto debiti a causa della sua dipendenza dal gioco alle slot machine. Lo hanno quindi messo spalle al muro facendogli confessare la verità e cioè che, temendo la reazione della moglie per il suo vizio e per quanto costasse alla famiglia, ha inscenato il furto per coprire i debiti e salvarsi dalla “punizione” della coniuge. Operazione che non è andata in porto.

18 marzo 2009 0

Ladro maldestro, ruba l’auto e si schianta contro un muro

Di redazione

Hanno narcotizzanto una famiglia di Caira e hanno rubato alcuni monili d’oro e le due auto parcheggiate in giardino. Nel fuggire però, uno dei due si è schiantato. Ladri maldestri quelli che nella notte lunedì e martedì hanno “assaltato” una casa nella popolosa frazione di Cassino. I malviventi con qualche sostanza narcotizzante hanno reso pesante il sonno degli occupanti della villa e hanno fatto man bassa di oggetti prezioni e delle due automobili parcheggiate in giardino. Uno dei due però, alla guida di una costosa auto, probabilmente non abituato al cambio automatico, si è schiantato contro un muro di recinzione nella frazioen di San Pasquale. I carabinieri intervenuti sul luogo dell’incidente, hanno trovato solamente l’auto semidistrutta. Il ladro era fuggito con il complice.

18 marzo 2009 0

Donna nel burrone, il mistero resta anche dopo l’autopsia

Di redazione

L’autopsia ieri non ha sciolto pienamente il mistero che svvolge la morte di Maria Da Graca, la 45enne il cui cadavere è strato rinvenuto, domenica mattina, in un burrone in località San Martino di Esperia. A gettarla nel dirupo, lui dice dopo che la donna è morta per un malore, è stato un meccanico di Esperia che, domenica mattina, vinto dal rimorso per essersi disfatto in quella maniera barbara del corpo di un essere umano, ha raccontato tutto alla polizia di Cassino. Con l’autopsia di ieri, svolta dal medicol legale Lucia Broccoli, si cercavano riscontri alla versione fornita dal 49enne molti dei quali sono stati trovati. Pare infatti che la donna sia morta per cause naturali ma una angosciante incognita resta: quando il corpo è finito nel dirupo, era già cadavere o era ancora agonizzante e quindi vivo. La 45enne poteva essere salvata se, invece di essere caricata e gettata nel burrone, fosse stata trasportata in un ospedale? Domande che troveranno risposte negli esami ai frammenti organici prelevati ieri dalla Broccoli. Intanto il meccanico resta indagato per omissione di soccorso e occultamennto di cadavere.

18 marzo 2009 0

Stasera, musica sesso e droga. Dove? 5° cella in fondo a destra..

Di redazione

Dopotutto, il tempo, in qualche modo, deve pur passare; e passa meglio e più in fretta se si trova il modo di divertirsi. E’ quello che devono aver pensato i prigionieri del carcere Montague County Jail, finchè è arrivato il nuovo sceriffo, Paul Cunningham, in sostituzione del precedente, Bill Keating, e che non deve aver gradito il generale e spassoso andazzo. Cunningham era sopraggiunto a Keating in quanto quest’ultimo era stato rimosso a causa di accuse pesanti, tra cui l’aver avuto rapporti sessuali con alcune detenute. Il neogiunto, però, adesso dovrà inventarsi qualcosa di originale (magari non tanto quanto era stato messo in piedi dal suo predecessore) per mantenere a zero il numero di evasioni: pare, infatti, che da un clima così ..”godereccio” nessuno abbia avuto interesse a scappare negli utlimi tempi!

18 marzo 2009 0

Dottore, mio padre è un boss e io …ho l’ansia!

Di redazione

I vecchi “padrini” si rivolterebbero nelle tombe se sapessero che i loro discendenti si stanno rivolgendo, con crescente frequenza, allo psicanalista e che, distesi cu comode poltroncine, raccontano al dottore ansie e tormenti. Stando allo studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Palermo, questo sarebbe un segno preciso del fatto che il sistema culturale criminale sta iniziando ad incrinarsi: queste persone, infatti, sarebbeo vittime di crisi di identità, scaturite dalla contraddittorietà a cui non sarebbero abituati; e non appena nelle loro vite interviene un elemento che intacca la cortina delle loro certezze, ecco che crollano come pere mature. Secondo i dati forniti – determinati su un campione di 81 pazienti (di cui 55 adulti, 9 adolescenti e 7 bambini) affiliati a mafia, camorra e ‘ndrangheta – l’ansia affliggerebbe 20 familiari su cento, mentre i disturbi della personalità si attesterebbero intorno al 17 % del campione.

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Lei lo sposo e lui la sposa… o viceversa

Di redazione

Saltano gli schemi tra uomo e donna ed è caos nella coppia. I ruoli sono confusi e alla ricerca di nuovi equilibri. Capita che, oltre a mettere i pantaloni e a fare i soldato, le donne avanzano proposte di matrimonio. Finiti i tempi (e pochi  li rimpiangono) dei cerimoniali in cui, per convolare a giuste nozze, l’uomo doveva chiedere prima la mano al futuro suocero, poi, in ginocchio davanti all’amata, con viso compassionevole, le proponeva il matrimonio. SVEGLIATEVI. Ieri sera una ragazza di 28 anni, stanca di aspettare che il suo fidanzato, commerciante di Cassino, le chiedesse di sposarla, ha adoperato una terapia d’urto che l’uomo ha retto a malapena. Erano le 22 circa quando, “l’indeciso”  stava servendo alcuni clienti all’interno della sua attività di Cassino. La prima avvisaglia è stata la consegna, da parte di persone a lui sconosciute, di sette rosse. Meno di dieci minuti dopo, nel locale ancora pieno di clienti, ha fatto irruzione la 28enne con una decina di amici al seguito: “Sono venuta per chiederti pubblicamente se mi vuoi sposare”. Un burrone profondissimo si deve essere creato sotto i piedi del commerciante che ha vacillato a lungo ma è riuscito a non cadere tra lo stupore dei clienti, alcuni dei quali forse anche spaventati. Lunghissimi minuti di attesa che “l’ambito” ha trascorso in apnea; un si o un no, comunque pesantissimi, che certamente non si aspettava di dover pronunciare mai dato che, consapevole di essere lui l’uomo (fino a prova contraria), sperava che quella domanda sarebbe stato lui a porla… prima o poi. Bé, insomma, dopo tanti tentativi è stato  raggiunto l’accordo e una bottiglia è stata stappata per brindare ad uno speranzoso “vedremo” che si è trasformato poi in un “Si, ma non sappiamo quando”. Insomma, i tempi sono proprio cambiati.

18 marzo 2009 0

In arrivo il profumo della “faraona”

Di redazione

Non potevamo proprio farne a meno, e adesso alcuni studiosi tedeschi dell’Università di Bonn stanno per appagare questa nostra impellente esigenza. Si tratta di ricostruire una fragranza utilizzata circa 3500 anni fa in Egitto dalla “faraona” (e non si tratta di una gallina!) Hatshepsut. Attraverso lo studio e l’analisi biochimica dei residui di un flacone, che si sarebbero conservati in modo eccellente, si spera di poter ricostruire il cocktail di essenze del profumo che era stato della regina, che regnò per ben vent’anni a partire dal 1479 a.C. Chissà: magari per Natale sarà un’idea regalo di cui tener conto!

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Tenta di seppellire la moglie: non aveva soldi per il funerale

Di redazione

In fondo, come dargli torto: con quello che costano, oggi, i funerali! Così, un giapponese di 59 anni avrebbe dato degna sepoltura alla sua cara moglie da poco deceduta, scavandole una fossa, se non fosse stato fermato dalla polizia. Hiroshi Nakamura, questo il nome dell’uomo, non aveva soldi per rivolgersi ai necrofori, e per questo aveva scelto un posticino nei pressi della loro casa; adesso, risulta indagato per abbandono e occultamento di cadavere. La polizia era stata allertata dalla polizia, che gli aveva visto trascinare un grosso involucro, da cui pare fuoriuscissero un paio di gambe.