Giorno: 21 marzo 2009

21 marzo 2009 0

Un Frosinone sciupone sconfitto 3 – 0 a Piacenza

Di redazione
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Non è bastato un inizio convincente al Frosinone che, contro il Piacenza, ha rimediato tre sonori “schiaffoni”. Un secco tre a zero, ha infatti sancito la supremazia degli emiliani che, solo nella parte iniziale del match hanno subito le iniziative della squadra ciociara. Troppi gli errori commessi, troppe le occasioni sciupate e quado il Piacenza è uscita dal guscio, ha fatto valere il proprio spessore tecnico e la propria capacità di concretizzare ogni azione. Tre palle gol sciupate nei primi 20 minuti da Lucenti, Cavalli ed Eder, poi i padroni di casa sono usciti dalle retrovie e per il portiere ciocaro Frattali sono inziati i guai. Il piacenza è passato al 30° da una lunga parabola sulla quale la difesa frusinate ha tardato ad intervenire e Ferraro ne ha approfittato. La partita sembrava riequilibrarsi con azioni su entrambi i fronti. Al 13° del secondo tempo Volpato subentrato a Ferraro ha deviato un cross di Nainggolan. Altre azioni da gol sfumate prima del 19° quando Avogadri, in contropiede, ha fatto tre a zero.

21 marzo 2009 0

Cassino Calcio, l’amichevole con la Cisco finisce in parità

Di redazione

CASSINO 0 CISCO ROMA 0 CASSINO 1° TEMPO (4-4-2): Mennella; Padovani, Paschetta, Guzzo, Bianchi; Gemmiti, Giannusa, Kone, Casoli; Piscitelli, Morello. CASSINO 2° TEMPO (4-4-2): Afeltra; Pepe, Paschetta, Mucciarelli, Martinelli; Vianello, Giannone, Molinaro, Bianchi; Bardeggia, Cunzi. A disp.: Di Nunzio. All.:Patania. CISCO ROMA 1° TEMPO (4-4-2): Lafuenti; Balzano, Cottini, Lo Piccolo, Angeletti; Mallardi, Amadio, Morbidelli, Sola; Guglielmelli, Ciofani. CISCO ROMA 2° TEMPO (4-4-2): Previti; Martorelli, Cottini, Lo Piccolo, Coladarci; Mallardi, Luciani, Sola (25’st Saladino), Mazzarani; Cruz, Morbidelli. All.: Lopez. ARBITRO: Cafari Panico di Cassino.

CASSINO – Pari e patta nella sfida mattutina andata in scena al “Salveti”. Approfittando della settimana di sosta del campionato di Seconda Divisione, a sfidarsi sono state le compagini di Cassino e Cisco Roma, entrambe in piena corsa play-off nei rispettivi gironi. Ne è scaturito un incontro non propriamente spettacolare ma comunque significativo per le valutazioni dei tecnici Lopez e Patania.  La prima opportunità del match la costruisce la Cisco Roma: è da poco passato il quarto d’ora quando Ciofani appoggia di testa all’accorrente Morbidelli, la cui conclusione, potente ma centrale, è bloccata senza difficoltà da Mennella. Al 25’ si affaccia in avanti il Cassino con una splendida combinazione tra il baby Piscitelli (’91) e Morello: il giovane puntero azzurro è fermato all’ultimo momento da una scivolata di Lo Piccolo. Ancora Cassino in avanti con Casoli che da fuori area tenta con forza la conclusione dopo un batti e ribatti seguito ad un fallo battuto sulla tre quarti romana: il suo tentativo lambisce il palo. Illusione del gol al 37’: è Giannusa a provarci con un calcio di punizione dei suoi, facendo la barba all’altro montante rispetto a quello sfiorato minuti prima da Casoli. Nel finale di tempo si segnala pure Morello che conclude una generosa percussione con un tiro sbilenco. Ripresa: sugli scudi Martinelli che in avvio si costruisce una buona possibilità lanciandosi prima lungo l’out mancino e poi in area; Previti è sulla traiettoria e blocca a terra. Per vedere ancora in zona pericolosa gli uomini di Lopez bisogna attendere il 65’: Cruz calcia da posizione interessante ma il suo tiro si perde alto rispetto alla trasversale difesa da Afeltra. L’ultima azione della contesa la costruisce il volenteroso Leo Bardeggia, che si produce in una splendida acrobazia dal limite dell’area: ancora una volta la sfera non entra per pochi centimetri. Era l’ultimo brivido.

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Un quintale di hashish sequestrato sull’A1

Di redazione

Un quintale di hashish nascosto nella macchina. Lo hanno scoperto gli uomini dells squadra bmobile di Frosinone che, questa mattina, hanno fermato una Kia proveniente dalla Spagna. Il conducente, un uomo di Casoria, è stato fermato ed arrestato. Aveva nascosto la droga in un vano dell’auto ricavato sotto la targa. Una indagine svolta dalla Questura di Frosinone, ha permesso di individuare il traffico di stupefacenti partito dalla penisola Iberica e diretto verso Napoli. Nei pressi del casello autostradale di Cassino è scatatto il blitz. L’auto è stata fermata e la perquisizione ha confermato la fondatezza delle notizie assunte nel corso di una indagine internazionale.

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Da Montecassino un messaggio di speranza

Di redazione

La fanfara della Polizia di Stato e i carabinieri a cavallo hanno accolto questa mattina le autorità dello Stato e locali davanti al portone “Pax” del monastero Benedettino di Montecassino. Presenti l’On. Andrea Ronchi, Ministro per le Politiche Europee, lil governatore del Lazio Piero Marrazzo, gli Ambasciatori degli Stati d’Europa, il presidente della provincia di Forsonone Francesco Scalia e i sindaci del territorio. C’erano inoltre i massimi esponenti delle forze dell’ordine. Alle 10,30, in Basilica, si è svolta l’Ostensione dell’Insigne Reliquia di S. Benedetto e il solenne Pontificale presieduto da sua Emin.za Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) officiata dal padre abate di Montecassino don Pietro Vittorelli. “Non si fatica ad identificare questo monte come uno dei luoghi che hanno fatto la storia religiosa e coivile del nostro Paese e del Continente Europeo”. Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco nel corso dell’omelia. “Per questo – ha continuato Basgnaco – si resta attoniti e pensosi guardando alla “città collocata sul monte”, dalla quale in un tempo di crisi e di dissipazione, per tanti versi simili al nostro, si liberarono forse così vive da formare lentamente un mondo nuovo. San Benedetto da Norcia, ha avviato proprio su questo monte di Cassino un’esperienza di vita che non cessa di contagiare ed attirare ancora oggi”.

21 marzo 2009 0

All’Europa, il messaggio di pace di San Benedetto

Di redazione

Le celebrazioni de “I giorni di San Benedetto”, ieri, sono entrati nel vivo e nel palagio Badiale di Cassino è stato letto il Messaggio di Pace all’Europa alla presenza degli ambasciatori del vecchio continente accreditati presso la Santa Sede e la Repubblica Italiana. Il Messaggio è stato letto da Maria Cristina Tubaro, per rilanciare e attualizzare l’insegnamento di San Benedetto, costruttore di pace. Di seguito riportiamo il contenuto. Messaggio di Pace all’Europa 2009 Signori Ambasciatori d’Europa, ancora una volta ci ritroviamo in questa “Terra Sancti Benedicti” per celebrare il Santo Patrono d’Europa e per riflettere sul messaggio e l’impegno di cui ci ha fatti eredi: la pace. Ma questo annuale appuntamento non può essere sopraffatto dalla consuetudine o dalla retorica dell’occasione; deve renderci consapevoli e dinamici interpreti ed attuatori di quel messaggio. La Vostra presenza qui attesta una molteplicità di etnie, di storie, tradizioni, sensibilità e culture popolari, ma al tempo stesso una prodigiosa unità culturale e ideale, un sentire che ci accomuna tutti, dalle terre polari al Mediterraneo, dall’Atlantico agli Urali. Le “anime” dell’Europa, oggi arricchite e variegate ancor più dalla presenza un po’ ovunque di nuove etnie e culture sopravvenute, possono e debbono tuttavia mirare a formare una sola “anima”, a creare uno spirito solidale, perché davvero si stabiliscano la comprensione e la cooperazione reciproca, si rafforzi l’unità europea, fiorisca la pace vera. Come fare? Sarebbe un errore pensare di raggiungere tali obiettivi amalgamando in modo informe, asettico e neutrale le varie culture, tagliando tutte le radici e annullando la storia. Ogni uomo, ogni popolo ha diritto ad una propria identità, ad una appartenenza che lo faccia sentire membro di una solida famiglia che gli sia punto di riferimento. Ad ogni uomo si deve rispetto della sua persona e personalità, a tutte le pluralità antropologiche e sociali si deve il medesimo rispetto. “Unita nella diversità”: non è forse questo il motto dell’Ue? È un po’ come ai tempi di S. Benedetto, nel VI secolo d.C., quando diversi popoli, ognuno con le proprie specificità, si incontravano e si scontravano in questa nostra terra d’Europa. S. Benedetto seppe seminare e coltivare la pace, nel rispetto di tutti, insegnando saggiamente ai suoi monaci, e attraverso di essi a popolazioni intere, a vivere ritmando la giornata tra lavoro e preghiera, per bonificare, soccorrere, costruire, innalzare. Una vita semplice, laboriosa, con l’attenzione, sì, alle cose terrene che esigevano l’impegno fattivo e concreto, ma col cuore in alto, colmo di un amore di donazione a Dio e ai fratelli, tutti i fratelli. Una regola di vita adatta ad organizzare al meglio la comunità monastica come quella civile, capace, allora come ora, di costruire e far vivere la pace e la concordia. Anche oggi noi tutti, quando saliamo a Montecassino, non solo “leggiamo” sul portone che solenne ci accoglie, la parola “PAX”, Pace, ma “vediamo” la pace nello sguardo limpido dei monaci, e soprattutto la sperimentiamo e la gustiamo nell’atmosfera rasserenante del monastero, abbiamo l’impressione di “ritrovare” qualcosa di smarrito, desideriamo assaporare questa pace, fatta di essenzialità, di calma, di assenza di frenesia e di chiasso, una pace che è “luogo dell’anima”, che fa bene, rigenera il corpo, la mente, lo spirito. Questo avviene da tanti secoli, perché l’insegnamento sempre valido di San Benedetto, costruttore di pace, è disceso attraverso le generazioni dei suoi seguaci fino a noi. Ebbene, in questo mondo di oggi, che nonostante i progressi compiuti, è attanagliato da problemi gravi e complessi, egoismi, incomprensioni, conflitti, violenze, sperequazioni, il tutto aggravato da una minacciosa crisi economico-finanziaria, c’è bisogno di ritrovare saggezza, equilibrio, speranza, c’è l’urgenza di ridare valori etici e culturali al nostro vivere disorientato. Signori Ambasciatori d’Europa, l’Europa, sì, l’Unione Europea in questo preciso momento storico può e deve ritrovare se stessa e le sue ragioni d’essere. In questi giorni è chiamata a fare una scelta di regole e strategie per far fronte alla preoccupante recessione e alla fragilità delle economie: è in gioco il senso stesso dell’Unione europea. Forse proprio questa crisi potrebbe trasformarsi in opportunità di vera crescita. È adesso che l’Ue deve attingere alla sua cultura e alle sue radici cristiane – innegabili comuni radici cristiane – i suoi grandi valori spirituali e improntare le sue decisioni al senso di giustizia e solidarietà, sicuramente più lungimirante di una miope difesa di interessi particolari immediati. Solo così potrà partire dall’Europa un nuovo slancio ideale che rafforzi l’unità dei popoli, ridia prospettive, motivazioni e sostegno alle nuove generazioni, sia segno di Speranza e vero annuncio di Pace.

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Operaio muore sulle rotaie

Di redazione

Un incidente sul lavoro a Gaeta è costata ieri la vita ad un operaio 63enne di Caserta. La vittima si chiamava Aniello Sansone stava effettuando insieme ad un collega, anch’egli campano, lavori di ripristino della littorina tra Gaeta e Formia. quando è deragliato un carrello ferroviario che trasportava un pesantissimo gruppo elettrogeno. Il carrello si è sganciato ed il generatore di corrente ha travolto, schiacciandolo mortalmente. Il collega ferito, ma non in pericolo di vita, è stato trasportato in ospedale al Dono Svizzero di Formia. Del caso se ne stanno occupando i carabinieri di Gaeta.