Giorno: 6 aprile 2009

6 aprile 2009 0

Sisma/11 – Il numero dei morti continua inesorabilmente a crescere

Di redazione
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Oltre 150 morti, 1.500 feriti, 70 mila sfollati. Sono questi i numeri della tragedia che si sta vivendo a L’Aquila, e purtroppo, seppur tragici, non sono ancora definitivie destinati inevitabilmente a crescere. Circa mille i vigili del fuoco sono impegnati nelle azioni di recupero dei dispersi e la forte pioggia, accompaganta da grandine, non ha aiutao nè loro, tantomeno i settantamila senzatetto in cerca di riparo. Nelle città abruzzesi quindi ci si prepara a trascorrere la notte nelle tendopoli e nelle macchine, sotto la pioggia. Intanto alle ore 18.38 è stata registrata un’altra scossa di magnitudo 4. Intanto gli studenti dell’università abruzzese, residenti a L’Aquila, hanno in poche ore lasciato la città con pullman proveniente dai comuni residenti.

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Sisma\10 – La testimonianza: “Sembra Sarajevo durante la guerra”

Di redazione

“Mio marito che è stato in missione a Sarajevo nel periodo della guerra, ha detto che gli scenari sono esattamente gli stesso”. A parlare è Silvia Viola, una donna di Cassino che da alcuni anni vive a L’Aquila insieme al marito Antonio e alla figlia di cinque anni. “E’ stato un incubo – racconta Silvia ricordando la notte del sisma – Sembrava non finisse mai. Dicono sia durato 20 secondi ma a me è sembrata un’eternità: Ci sono elicotteri che volano a bassa quota, mezzi di soccorso che vanno e vengono e non è possibile raggiungere alcune zone della città. Sono caduti i campanili di alcune chiese monumentali ma quello che più mi ha colpito è la notizia dei bambini morti all’interno dell’ospedale. Adesso siamo per strada, la nostra casa non è danneggiata ma io certoi dentro non ci torno. Credo che questa notte dormiremo o in macchina o in auto. Tornare a Cassino? E come? L’idea di passare nei vari trafori mi da il terrore. Le strade alternative sono di montagna e non sono consigliate. Se poi venissi a Cassino, dopo quello che ho provato qui, temo che non riuscirei a trovare la forza per tornare a casa mia”.

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Sisma/9 – Cos’è la colonna mobile dei vigili del fuoco

Di redazione

La colonna mobile sono i rinforzi che arrivano ai ai vigili del fuoco locali dalle regioni vicine. Si tratta di un dispositivo stabilito quotidianamente sufficiente in tutto. Ogni giorno anche se non ci sono emergenze, viene stabilito il personale e i mezzi che faranno parte dell’eventuale colonna mobile. Ogni comando provinciale presta uomini e mezzi alla colonna che ha carattere regionale. Da frosinone sono partiti 10 muomini, un funzionario e tutto il necessario per lavorare e riposare senza gravare su risorse locali. A secondo delle tipologie delle emergenze si scelgono i mezzi da inviare; in questo caso sono partite ruspe e mezzi di rimozione terra oltre a “carri crolli”, cioè camion attrezzati con tutto cio che serve per operare tra le macerie o in strutture pericolanti. Dalla provincia di Frosinone il personale, stanotte, ha iniziato a muoversi alle 4, cioè meno dio mezz’ora dopo il sisma.

6 aprile 2009 0

TERREMOTO: l’esigenza di trovare un responsabile

Di redazione

Alle 3,33 della scorsa notte parte della nostra Penisola ha brutalmente ondeggiato sotto la forza di una potente scossa sismica. Da qui, quello che più mi ha colpita è stato il suono che riecheggiava nel silenzio e che ancora riecheggia nella mia testa quando ci penso. Lì, invece, dove la Terra ha avuto il suo conato, il rumore è stato quello del crollo, delle nuvole dense di polvere, delle grida e del pianto; e poi… delle polemiche. “Una tragedia annunciata!” hanno sancito in molti. Ed è vero: negli scorsi giorni se n’era parlato tanto, al punto che gli esperti si erano dovuti riunire per rassicurare la gente del fatto che, molto probabilmente, quelle scosse non sarebbero sate affatto il presagio di una tragedia …la prima di inizio Millennio. Eppure, c’era una voce che si levava forte – forte al punto da beccarsi una denuncia per “procurato allarme” – e che continuava a ripetere che qualcosa di grosso stava per accadere. Aveva stabilito anche una data certa, ma sbagliando di qualche giorno perchè aveva previsto che la catastrofe si sarebbe verificata qualche giorno fa. Invece, gli esperti continuavano a ripetere che non sempre 200 scosse, come quelle che hanno colpito L’Aquila da ottobre fino ad oggi, sono da ritenersi il preludio di un’unica scossa mostruosa. Esperti a confronto, ipotesi e tesi, teorie da verificare e presagi che si verificano, sì, ma in ritardo. Allora, cosa si sarebbe potuto fare? Portare la gente in strada già qualche giorno fa? Paralizzare intere aree, dal momento che è pressoché impossibile prevedere quale sarà l’esatto epicentro, nè il momento esatto in cui la Terrà deciderà di tremare? Cosa si sarebbe dovuto fare? Creare grandi tende e tenerci tutti dentro, fino a che qualcosa non si fosse verificata? E chi avrebbe deciso quale sarebbe stata la scossa più forte, in seguito alla quale poter asserire che il peggio fosse passato? Chi può dire che quello della scorsa notte sia stato l’episodio più devastante, e che invece non ne seguiranno altri? Voglio dire …che bisogna rassegnarsi all’idea che siamo niente in confronto alla Grandezza della Natura, che nonostante si pensi sia oramai dominata, in un niente ci sa dimostrare che può spazzare via le nostre certezze e sorprenderci, anche nel peggiore dei modi. Pensiamo di avere risorse e mezzi tali da garantirci l’immunità; invece ci sbagliamo. E tanto. Così oggi, il contegno lo troviamo dentro un dito puntato verso quelli che avrebbero dovuto prevedere, ma che non hanno saputo, o voluto, farlo. Personalmente, credo che questo sia solo un tarlo della modernità, di quella delirante convinzione di esserci resi inattaccabili, della certezza che crediamo di dedurre da strumenti sofisticatissimi, e che si dissolve in uno scambio deprimente di accuse e contrattacchi, in un momento in cui quel che occorrerebbe di più sarebbe il silenzioso rispetto e mani nude a scavare per cercare di salvare quel che resta del salvabile.. Vittoria

6 aprile 2009 0

Sisma/8 – 92 morti 50mila gli sfollati. 23 scosse nelle ultime ore

Di redazione

Sono 92 i morti accertati nel terremoto che ha duramente colpito l’Abruzzo e, in particolare, la zona de L’Aquila. La protezione civile stima, inoltre, che gli sfollati sono tra i 45 mila ei 50 mila. Una tragedia enorme che vede i soccorritori arrivati da tutta Italia, scavare ancora tra le macerie per tentare di salvare alla morte persone travolte dalle macerie. Una situazioone da vero incubo quella che si vive nel capoluogo abruzzese. Alcune impoirtati cvie di comunicazione sono state danneggiate e rese impercorribili. In ciittà non è possibile entrare e i parenti di residenti non possono raggiungere i loro cari dato che nella zona possono entrare sono uomini e mezzi di soccorso. Danni anche in piccoli paesi del circondario, alcuni dei quali sarebbero stati quasi rasi al suolo. Continua inoltre lo sciame sismico di assestamento. Nllre ultime 24 ore sono state ben 23 le scosse registrate con epicentro L’Aquila e con un magnitudo che va dall’1,8 al 5,8. La scossa pià forte, quella da 5,8, è stata quella catastrofica registrata alle 3.33 di questa notte. l’ultima è stata registrata alle 12.36 e ha avuto magnitudo 3.5.

6 aprile 2009 0

Droga via sms, dj e tre complici in manette

Di redazione

Vendevano droga tramite sms e quattro persone, tra cui un noto dj di cassino, (Guarda il video) sono state colpite da ordinanze di misura cautelare, una in carcere, le altre ai domiciliari. E’ l’esito delle indagini svolte dalla guardia di finanza di Cassino nel corso di un’operazione dcenominata “Sms”. I finanzieri agli ordini del capitano Vincenzo Ciccarelli hanno iniziato l’indagine nel corso del 2008 in seguito all’arresto di un giovane cassinate trovato in possesso di 13 grammi di cocaina. Da lì sono state individuate 4 persone, due di Cassino una di Sant’Andrea sul Garigliano e uno di Sant’Elia. Si tratta di operai, disoccupati, ma anche un Dj, tutti incensurati che con viaggi frequenti a Scampia (Na) approvvigionavano e vendevano hashish e cocaina. Le ordinazioni arrivavano loro attraverso sms dai clienti: “Ho bisogno di te” oppure “Mi vieni in soccorso?” erano i messaggi che indicavano la richiesta di droga la cui consegna avveniva anche a domicilio.

6 aprile 2009 0

Sisma/7 – Il punto della situazione dalla Protezione civile

Di redazione

Il punto della situazione in un comunicato della protezione civile Qualche abitazione lesionata in tre comuni del Reatino e a Sora, ma nessun danno alle persone. Sono partite intorno alle 6 di questa mattina due colonne di uomini e mezzi della Protezione civile regionali impegnati nel sostegno alle operazioni di soccorso dopo il terremoto che ha colpito severamente questa notte la provincia dell’Aquila. Da tutto il Lazio circa 40 squadre con più 200 volontari hanno raggiunto le zone di ammassamento in Abruzzo e sono a disposizione della Protezione civile nazionale per le operazioni di soccorso. Altrettante sono state allertate e sono pronte a operare. La Protezione civile regionale ha messo a disposizione dei soccorsi tre elicotteri regionali normalmente utilizzati per la lotta agli incendi, mentre i volontari della Protezione civile del Lazio hanno già portato in Abruzzo centinaia di tende per ospitare persone, 3 cucine da campo, mezzi per il movimento terra come ruspe, bobcat ed escavatori, oltre a torri faro per garantire con le fotoelettriche i soccorsi anche dopo il tramonto. Intervenute anche squadre di volontari con unità cinofile. Nel territorio regionale le squadre della Protezione civile stanno monitorando soprattutto le zone al confine con l’Abruzzo come quella di Amatrice e del cicolano in Provincia di Rieti e quelle della Provincia di Frosinone per verificare le necessità della popolazione e gli eventuali danni subiti. Al momento risultano alcune abitazioni lesionate, ma nessun danno alle persone, nei comuni di Borgorose, Corvaro e Santo Stefano, al confine con la Marsica, e nel popoloso comune di Sora. Il presidente Marrazzo sta seguendo dalle prime ore del mattino l’evolversi della situazione con informazioni dalla Sala Italia e dalla Sala operativa regionale. Resta a disposizione della cittadinanza il numero verde della Protezione civile regionale 803 555.

6 aprile 2009 0

Sisma/6 – Disastro, 27 morti ma il bilancio non è definitivo

Di redazione

Scene apocalittiche quelle che si stanno vivendo nell’Aquilano a causa del terremoto che stanotte alle ore 3.33 ha scosso la zona con un magnitudo di 5.8. Un bilancio pesantissimo destinato purtroppo ad aumentare: 27 morti. Miglia le case lesionate ed inagibili, per cui le persone sfollate sono nell’ordine di decine di miglia. I danni maggiori si sono avuti nel centro storico dove sono crollate intere palazzine. In un caso non si hanno notizie di intere famiglie, i dispersi infatti sarebbero almeno 30. Tra questio anche molti studenti dato che nella zona centrale del capoluogo abbruzzese abitano molti studenti universitari. L’ospedale de L’Aquila è a sua volta dannegggiato e i medici stanno medicando i feriti addirittura all’esterno della struttura ospedaliera. Da tutta Italia stanno arrivando collonne mobili di soccorso

6 aprile 2009 0

Sisma/5 – Crolli nel centro storico de L’Aquila

Di redazione

Mentre continuano a ripetersi scosse di assestamento (la quinta alle 4.55 di magnitudo 3.3) i soccorritori starebbero tentando di salvare alcune persone intrappolate tra le macerie in una casa nel centro storico de L’aquila, la città abbruzzese maggiormente colpita dal sisma. Un punto di raccolta per cittadini è stato individuato in una piazza del centro. Intanto da Roma sta partendo una colonna mobile dei vigili del fuoco diretta nelle zone colpite dal Sisma. Informate le massime cariche dello Stato