Giorno: 9 aprile 2009

9 aprile 2009 0

La testimonianza di DANIEL, scampato a un inferno di macerie e vivo per miracolo

Di redazione
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Ciao Daniel, intanto io e tutti i lettori de “Il Punto a Mezzogiorno” ti rivolgiamo il nostro miglior augurio per una pronta guarigione. Tu sei originario di Atina; di cosa ti occupavi a L’Aquila? Ero iscritto all’Università, dove tre anni fa avevo iniziato con il corso di Biotecnologie, poi due anni fa ho effettuato un passaggio al corso di laurea in “Tecnico di Laboratorio Biometrico”, che tuttora frequento;in questi giorni ero impegnato in ospedale per via del tirocinio. Se non fosse stato per questo, mi sarei trattenuto ad Atina qualche giorno in più e questa brutta storia me la sarei certamente scampata… Di che intensità era l’attività sismica precedente a quella terribile scossa di domenica notte? Le scosse erano iniziate a dicembre, e la frequenza era piuttosto variabile, ma solitamente ne avvertivamo una ogni due giorni. E voi come vivevate quell’incessante ripetersi di tremori della Terra? Gli allarmismi dilaganti quanto vi condizionavano nella vostra quotidianità? Francamente non badavamo molto agli allarmismi. Fin da quando erano iniziate le scosse, eravamo scappati via da casa nel cuore della notte solo tre volte. All’inizio, in effetti, avevamo paura, al punto che certe volte, di notte, ci organizzavamo per restar svegli: in casa di una nostra amica avevano portato dai piani superiori dei materassi e ci mettevamo lì a guardare film su film per tenerci compagnia e non rischiare che il terremoto ci cogliesse nel sonno.. Ma certamente non potevamo star fuori ogni notte, perché poi avevamo comunque un’intera giornata da affrontare, per cui col tempo avevamo finito per farcene una ragione, seppur mantenendoci sempre vigili e pronti a scappare. La sera prima del terremoto ero davanti al mio computer e stavo chattando con un amico, il quale mi confessò che avvertiva nell’aria qualcosa di strano e che non si sentiva per niente tranquillo; io cercai di rasserenarlo, dicendo che forse era la paura e la tensione a creargli quelle sensazioni e che certamente non sarebbe accaduto nulla. Invece, evidentemente, c’aveva sentito bene! Poi, domenica notte.. Prima della scossa avevo avvertito un forte boato. Il mio è un letto a castello e normalmente dormivo sopra, ma quella notte, spaventata dalla forte scossa di mezzanotte, era venuta da me la mia ragazza e io mi ero sdraiato nel letto di sotto per tenerle compagnia. Per me questa è stata una salvezza, perché se fossi stato sopra di sicuro non avrei avuto un riparo e non so se sarei riuscito a scamparmela. Dopo il boato, durante il tremore, dal corridoio arrivavano rumori incredibili e ho capito che stava crollando tutto. In una manciata di secondi di immobilità ho cercato di riflettere su cosa fare, se potevamo azzardare la fuga, se potevamo alzarci dal letto. Nei giorni precedenti, con i miei compagni di appartamento avevamo studiato e messo a punto una sorta di “piano di fuga”: avevamo escluso le scale, che normalmente sono estremamente pericolose, e siccome le finestre delle altre stanze erano sbarrate da inferriate, quella della mia camera era l’unica attraverso cui avremmo potuto tentare di scappare. Per questo, avevamo predisposto uno sgombero di tutto ciò che poteva ostacolare la fuga da ogni punto della casa verso quella finestra. Al termine della lunghissima scossa, valutata l’impossibilità di passare per il corridoio, afferrai poche cose e mi affacciai alla porta-finestra, scavalcando la piccola ringhiera antistante e, saltando su un pianale sottostante, con un ulteriore salto mi lasciai cadere sull’asfalto per circa due metri (l’appartamento era posto al primo piano). La mia ragazza, intanto, era rimasta su e con l’aiuto di altri due amici riuscimmo a far scendere anche lei. Di fianco alla nostra casa sapevo che una coinquilina di una mia collega avrebbe trascorso lì la notte da sola, per cui corsi ad accertarmi che stesse bene, ma poi mi accorsi che c’era anche suo fratello (che era andato a farle compagnia dopo la forte scossa di mezzanotte) e che entrambi erano usciti indenni. Tutti assieme, poi, ci dirigemmo verso la piazza Fontesecco, e intanto dalle finestre ci chiedevano aiuto. Ricordo che aiutammo una famiglia, due genitori e una figlia di circa vent’anni: padre e figlia scesero subito; la madre, invece, continuava a buttar giù roba per garantire alla figlia un congruo riparo, mentre noi le urlavamo di buttarsi perché non poteva temporeggiare oltre, era troppo rischioso. Alla fine, per fortuna, riuscirono a salvarsi tutti. Ma la gente che urlava dal terzo o quarto piano – impossibilitata a scendere perché erano crollate le scale e che da quell’altezza non poteva certo azzardare il lancio – proprio non sapevamo come aiutarla, allora fornivamo indicazioni ai soccorritori, che provvedevano con i loro mezzi. Con gli altri ragazzi che avevamo incontrato ci recammo in piazza, dove era forte l’odore di gas, per cui ricordo che urlammo a quelli che stavano fumando di spegnere le sigarette. Dalla piazza ci allontanammo attraverso vicoli di macerie, e con lo sguardo alcuni controllavano verso il basso e altri verso l’alto per evitarci il pericolo di inciampare o di essere investiti da qualche oggetto in caduta libera. Dopo aver accompagnato due amici ad una delle vie di accesso a L’Aquila (dove il loro padre, che era riuscito ad arrivare attrverso una delle poche strade ancora percorribili, li stava aspettando) arrivammo al convitto, dove fornimmo il nostro aiuto per tirar fuori i ragazzi dalle macerie e, fortunatamente, quelli che soccorremmo erano tutti vivi. Poi, quando ormai era mattina, arrivarono i Carabinieri e ci fecero allontanare, perché non eravamo equipaggiati di caschetti e protezioni varie, e poteva essere molto pericoloso per noi continuare a stare lì. Solo allora iniziai a sentire il freddo e ad avvertire il dolore di un forte trauma cranico, causato dal cartongesso che mi era cascato in testa. Daniel, durante i periodi delle continue scosse, qualcuno si è preoccupato di diffondere tra la gente le più elementari regole per evitare il peggio, banali accorgimenti per non rischiare di commettere errori grossolani? Assolutamente no, nessuna prevenzione. Solo tra amici cercavamo di scambiarci informazioni. Ma bisogna anche ammettere che in quei momenti di panico è difficile comportarsi razionalmente e si finisce per sbagliare comunque. Ricordo, per esempio, ragazze che scappavano alla rinfusa per le strade e che venivano colpite dai calcinacci che cadevano dai palazzi. Cosa sei riuscito a portar via delle tue cose? Poco e niente. L’armadio era caduto e alcuni indumenti erano sul pavimento, così afferrai un pantalone ed un giubbino. Poi, in strada, c’erano ragazzi che erano riusciti a portarsi via il bagaglio che tenevano sempre accanto a sé, e ci scambiammo gli indumenti in base alle nostre esigenze; per esempio, io che ero riuscito a recuperare le mie scarpe non presi da altri i calzini e lasciai che li prendesse chi aveva freddo ed era scalzo, anche se molti calzini li impiegammo per tamponare le ferite. Proprio ieri sono rientrati in casa mia i VVFF e l’unica cosa che sono riusciti a recuperarmi è stato il computer, che era vicino alla finestra. Di tutto quello che hai perso – fermo restando il fatto che l’unica cosa che conta è che sia tu che la tua ragazza siate vivi e stiate benone – cosa ti manca di più? I miei libri. Avevo evitato di fotocopiarli, e li avevo comprati tutti, uno per uno, per portarli con me negli anni a venire, affinché mi supportassero durante la mia carriera. Li ho persi tutti. E ho perso il mio animaletto domestico, un iguana, che se non è stato schiacciato dalle macerie, sicuramente è morto di freddo. Ora sei tornato ad Atina, nel calore di casa e lontano da quell’inferno. Come stai? La notte non si dorme! Sento ancora le urla disperate che riecheggiano nella mia testa. Vorrei poter fare qualcosa, dare il mio aiuto, e non appena mi sarò rimesso certamente tornerò a L’Aquila, perché ci sarà ancora tanto da fare anche nei prossimi mesi. Ho provato ad invitare qui un mio amico, ma non vuole lasciare la sua terra. Spero di guarire in fretta, perché ora ciò che più mi preme è tornare lì e rendermi utile. E la tua ragazza come sta? Lei sta bene. Durante quei momenti di panico, cercai di proteggere la sua testa sotto il mio petto, per cui – per fortuna – non è stata colpita. Ora anche lei è a casa, a Cassino. Un tuo pensiero, Daniel.. Provo dolore per chi non ce l’ha fatta. E, forse, ancor di più per chi è sopravvissuto e non ha più niente o, ancor peggio, nessuno; perché un tetto sulla testa lo recuperi, ma gli affetti che sono rimasti sotto quelle macerie se ne sono andati via per sempre. Ah.. ti mando una foto. La scattai quando arrivammo in piazza e, vedendo tanta gente, tirai un sospiro di sollievo pensando “Grazie al Cielo ce la siamo scampata anche questa volta!”. E fotografai un buco che si era aperto sotto il cornicione di un palazzo. Poi mi voltai, e solo allora vidi i cumuli di macerie e realizzai che l’inferno era appena cominciato e che erano davvero troppi quelli che non dovevano essere sopravvissuti. Da quel momento foto non ne ho scattate più e questo è l’unico ricordo che mi porto dietro. In bocca al lupo, Daniel. Grazie per questa testimonianza e ancora tanti tanti auguri per una pronta ripresa e, pur consapevoli che dimenticare non si può, speriamo che tu possa ritrovare presto la serenità che meriti.

9 aprile 2009 0

SPECIALE TERREMOTO

Di redazione

10 aprile 0re 11.03 – Trovati i corpi di mamma e figlia. Sale a 289 il numero dei morti. Un bilancio, quello delle vittime, in costante aumento. Altre due vitime fissano il numero a 289. In via Roma infatti i soccorritori hanno trovato il corpo di una donna di 53 anni e di sua figlia di appena 18 anni. Le loro ricerche sono iniaiate ieri sera dopo che qualcuno aveva segnalato la loro scomnparsa.

10 aprile ore 9.55 – La testimonianza di Daniel Studente a L’Aquila racconta la sua storia nella rubrica (sulla home) “MelaRacconti. la tua storia?”…

10 aprile ore 9.28 I nomi delle vittime Sono 287 i morti accertati a L’Aquila e sono: (Cognome, nome, anno di nascita, sesso)Abdija Nurije 1968 F, Airulai Alena 07/02/1998 F, Alessandri Carmine 55/65 anni M, Alloggia Silvana 09/11/1942 F, Alviani Marco 11/08/1967 M, Andreassi Irma 27/09/1936 F, Andreassi Maria Antonella 03/11/1958 F, Andreassi Loreto 22/04/1931 M, Antonacci Giuseppa 31/01/1924 F, Antonini Giusy 09/07/1984 F, Antonini Maurizio 02/03/1971 M, Antonini Genny 17/11/1986 F, Antonini Stefano 11/08/1999 M, Antonucci Maria Assunta 16/09/1947 F, Bafile Vittorio 22/02/1928 M, Balassone Silvana 17/07/1936 F, Basile Anna 24/11/1960 F, Bassi Agata 06/12/1940 F, Battista Ines 31/01/1933 F, Battista Martina Benedetta 14/08/1987 F, Belfatto Angela 02/10/1919 F, Berardi Achille M, Bernardi Maria 16/06/1949 F, Bernardi Gaetano 26/10/1928 M, Bernardini Giovanna 28/09/1978 F, Berti Valentina 11/02/1975 F, Bianchi Nicola 08/08/1986 M, Biasini Giovanni 1946 M, Biondi Elisabetta 19/07/1936 F, Bobu Darinca Mirandoli 29/09/1973 F, Bonanni Anna Bernardina 16/11/1936 F, Bortoletti Daniela 09/01/1987 F, Bronico Sara 06/07/1997 F, Brunelli Giulio 10/01/1937 M, Bruno Filippo Maria 10/11/1992 F, Bruno Berardino 23/04/1982 M, Brusco Luisa 28/02/1913 F, Calvi Bolognese Angela 04/05/1976 F, Calvisi Maria 31/05/1926 F, Calvitti Massimo 08/06/1959 M, Canu Antonika 27/01/1931 F, Capasso Iolanda 15/02/1963 F, Capuano Luciana Pia 25/07/1989 F, Carletto Lidia 30/01/1933 F, Carli Anna Maria 18/01/1944 F, Carli Augusto 03/01/1931 M, Carnevale Giulia 10/07/1986 F, Carosi Claudia 25/05/1979 F, Carpente Giovannino 01/01/1953 M, Cellini Luigi 17/11/1993 M, Centi Ludovica 28/09/2008 F, Centi Antonio 21/06/1947 M, Centi Pizzutilli Rocco M, Centofanti Davide 12/09/1989 M, Cepparulo Teresa 08/05/1948 F, Cervo Francesca 06/08/1945 F, Chernova Marija 07/01/2001 F, Chiarelli Achille 17/07/1934 M, Cialone Katia 09/06/1975 F, Ciancarella Elvezia 13/12/1958 F, Cicchetti Adalgisa 08/05/1932 F, Cimini Anna 27/04/1928 F, Cimorroni Concetta 28/11/1945 F, Cinì Lorenzo 01/06/1986 M, Cinque Matteo 05/08/1999 M, Cinque Davide 22/10/1997 M, Ciocca Elena 03/10/1919 F, Ciolfi Loris M, Ciolli Danilo 25/10/1983 M, Cirella Chiarina 16/04/1921 F, Ciuffini Dario 16/04/1983 M, Ciuffini Nadia 21/09/1952 F, Ciuffoletti Fernanda 09/03/1919 F, Cocco Anna 15/08/1928 F, Colaianni Ada Emma 11/12/1926 F, Colaianni Antonina 30/09/1926 F, Colaianni Daniele 1933 M, Colaianni Elisa 10/10/1933 F, Compagni Giovanni 11/03/1982 M, Cora Alessandra 08/01/1986 F, Corridore Rocco 05/04/1946 M, Cosenza Giovanni 20/12/1926 M, Costantini Luigia 07/01/1932 F, Cristiani Armando 24 anni M, Cruciano Angela Antonia 13/06/1987 F, Cupillari Andrea 11/01/1978 M, Dal Brollo Alice 24/12/1988 F, Damiani Giovanna 04/04/1923 F, D’amore Osvaldo 22/05/1951 M, D’Andrea Vinicio 14/06/1926 M, D’Antonio Giannina 60/70 anni F, De Angelis Lisa 03/02/1939 F, De Angelis Jenny 18/03/1983 F, De Felice Fabio 09/08/1987 M, De Felice Antonio 14/01/1966 M, De Felice Alexandro 30/01/2005 M, De Felice Lorenzo 14/01/2006 M, De Iulis Luigi 05/02/1927 M, De La Cruz Cursina Roberta 04/02/1952 F, De Nuntiis Maria Giuseppa 01/01/1925 F, De Paolis Anna Maria 17/04/1949 F, De Santis Angelina 20/04/1927 F, De Vecchis Panfilo 25/10/1922 M, De Vecchis Sara 01/02/1987 F, De Vecchis Pasquale 12/12/1938 M, Del Beato Maria Laura 08/03/1933 F, Del Beato Marisa 04/07/1935 F, Deli Serafina 18/11/1925 F, Della Loggia Lorenzo 02/12/1983 M, D’Ercole Alfredo 17/05/1942 M, D’Ercole Simona 23/05/1979 F, Di Battista Giuliana 04/03/1932 F, Di Cesare Luca 50 anni M, Di Filippo Rosina 26/02/1924 F, Di Giacobbe Maria 01/11/1947 F, Di Marco Stefania 12/02/1952 F, Di Marco Paolo 30/03/1987 M, Di Pasquale Alessio 14/10/1988 M, Di Pasquale Alessia 10/08/1986 F, Di Silvestre Gabriele 10/08/1989 M, Di Simone Alessio 13/09/1984 M, Di Stefano Domenica 23/01/1943 F, Di Stefano Odolinda 05/07/1937 F, Di Vincenzo Caterina 55/65 anni F, D’Ignazio Assunta 11/11/1937 F, Dottore Corrado 03/04/1963 M, El Sajet Boshti 09/12/2005 M, Elleboro Liliana 17/02/1933 F, Enesoiu Adriana 11/05/1961 F, Esposito Andrea 12/04/2006 M, Esposito Francesco Maria 16/02/1985 M, Fabi Domenica 12/02/1934 F, Ferella Delia Solidea 05/05/1928 F, Ferrauto Filippo 19/04/1932 M, Fioravanti Claudio 28/03/1943 M, Fiorentini Liliana 12/07/1931 F, Fiorenza Elpidio 26/10/1983 M, Franco Rosalba F, Fratì Mauran 13/01/1997 F, Gasperini Wilma 29/08/1926 F, Germinelli Giuseppina 2002 F, Germinelli Chiara 1998 F, Germinelli Micaela 16/08/1995 F, Germinelli Rosa 29/03/1992 F, Ghiroceanu Laurentiu Costant 19/12/1968 M, Ghiroceanu Antonio Ioavan 12/11/2008 M, Giallonardo Aurelio 16/06/1930 M, Giannangeli Salvatore 25/09/1934 M, Giannangeli Vincenzo 09/10/1973 M, Giannangeli Riccardo 13/05/1977 M, Gioia Piervincenzo 07/06/1963 M, Giugno Luigi 01/08/1974 M, Giugno Francesco 20/09/2007 M, Giustiniani Armando 30/04/1916 M, Grec Kristina o Marina 3-5 anni F, Guercioni Alberto 16/08/1973 M, Hasani Demal 15/12/1967 M, Hasani Refik 01/05/1965 M, Husein Hamade 28/07/1987 M, Ianni Franca 17/03/1948 F, Iavagnilio Michele 20/09/1983 M, Iberis Maria Incoronata 02/04/1927 F, Innocenzi Pierina 03/09/1952 F, Iovine Carmelina 15/12/1986 F, Italia Giuseppe 02/08/1963 M, Koufolias Vassilis 08/09/1981 M, Lannutti Ivana 03/07/1986 F, Leonetti Maria 21/03/1928 F, Liberati Vezio 12/06/1946 M, Liberati Vincenzo 06/11/1941 M, Lippi Giovanna 01/01/1955 F, Lippi Giuseppe 03/12/1918 M, Lisi Pasqualina 03/03/1950 F, Longhi Laura 10/05/1935 F, Lopardi Lidia 18/03/1917 F, Lunari Luca 15/03/1989 M, Magno Ada 05/10/1916 F, Marchione Francesca 08/08/1984 F, Marcotullio Elide 11/02/1939 F, Marcotullio Maria 06/11/1939 F, Marcotullio Bruno 13/05/1942 M, Marotta Carmine 13/01/1962 M, Marrone Maria Gilda 24/07/1920 F, Marrone Lina Loreta 15/04/1927 F, Marrone Maria Fina 29/10/1923 F, Marzolo Giuseppe 11/04/1976 M, Massimino Patrizia 19/08/1954 F, Mastracci Luana 05/12/1961 F, Mastropietro Luisa 16/01/1935 F, Mazzarella Anna 06/09/1929 F, Mazzeschi Valeria 23/09/1924 F, Miconi Giuseppe 19/03/1920, Migliarini Roberto 06/12/1966 M, Mignano Maria Civita 20/08/1984 F, Milani Francesca 10/01/2000 F, Monti Vicentini Erminia 11/11/1945 F, Moscardelli Federica 19/04/1984 F, Muntean Silviu Daniel 22/11/2002 M, Muzi Liberio 26/04/1920 M, Muzi Lucilla 13/12/1961 F, Nardis Cesira Pietrina 03/04/1934 F, Natale Maurizio 07/12/1987 M, Negrini Vincenza 25/02/1929 F, Nouzovsky Ondrey 25/05/1991 M, Olivieri Francesca 03/08/1986 F, Olivieri Francesco 19/02/1951 M, Orlandi Argenis Valentina 01/01/1986 F, Osmani Valbona 13/04/1996 F, Pacini Arianna 30/07/1982 F, Palumbo Anna 09/06/1947 F, Paolucci Maria Gabriella 03/03/1959 F, Papola Arturo 09/05/1942 M, Papola Elena 24/02/1935 F, Parisse Maria Paola 10/05/1993 F, Parisse Domenico jr 07/08/1991 M, Parisse Domenico sr 31/10/1934 M, Parobok Anna 25/07/1990 F, Passamonti Fabiana Andrea 06/07/1970 F, Pastorelli Sonia 18/07/1964 F, Pastorelli Aleandro 19/07/1921 M, Persichetti Sara 02/01/1986 F, Pezzopane Tommaso 05/02/1928 M, Pezzopane Iole 13/06/1918 F, Pezzopane Susanna M. Celes 04/10/1983 F, Pezzopane Benedetta 16/08/1982 F, Placentino Ilaria 10/11/1989 F, Puglisi Paola 18/12/1940 F, Puliti Andrea 30-40 anni M, Rambaldi Ilaria 24/01/1984 F, Ranalletta Rossella 22/10/1984 F, Ranieri Oreste 24/04/1932 M, Romano Carmen 24/05/1988 F, Romano Giustino 06/09/1984 M, Romano Elvio 31/08/1984 M, Romualdo Maurizio Rocco 06/10/1920 M, Rosa Antonina 07/12/1925 F, Rossi Michela 27/04/1971 F, Rossi Valentina 22/04/1975 F, Rotellini Silvana 11/19/1933 F, Russo Annamaria 24/01/1970 F, Sabatini Serenella 07/09/1960 F, Salcuni Martina 31/03/1988 F, Salvatore Antonio 10/02/1931 M, Santilli Anna 09/07/1934 F, Santosuosso Marco 05/09/1988 M, Sbroglia Edvige 45/50 anni F, Scimia Maria Santa 12/01/1935 F, Scipione Serena 05/05/1984 F, Sebastiani Lorenzo 28/09/1988 M, Semperlotti Maria Grazia 17/09/1965 F, Sferra Ernesto 26/10/1925 M, Sidoni Emidio 08/01/1922 M, Sidoni Emanuele 10/06/1948 M, Silvestrone Vittoria 20/11/1917 F, Smargiassi Francesco 26/02/1944 M, Spagnoli Flavia 04/04/1989 F, Spagnoli Sandro 25/12/1957 M, Spagnoli Assunta 04/02/1949 F, Spaziani Claudia 1963 F, Sponta Aurora 25/02/1936 F, Strazzella Michele 22/01/1981 M, Suor Lucia Ricci Rosina 03/11/1926 F, Tagliente Vittorio 11/07/1983 M, Tamburro Marino 18/12/1930 M, Tamburro Giuliana 09/01/1963 F, Terzini Enza 02/02/1988 F, Testa Ivana , 10/1930 F, Testa Evandro 07/06/1913 M, Tiberio Noemi 02/02/1975 F, Tomei Paola 28/05/1960 F, Troiani Raffaele 19/01/1975 M, Turco Giuliana 55-65 anni F, Urbano Maria 23/03/1989 F, Valente Mario 26/03/1926 M, Vannucci Matteo 21/06/1986 M, Vasarelli Vittoria 01/01/1924 F, Vasarelli Giuseppina 02/09/1929 F, Verzilli Paolo 11/04/1982 M, Visione Daniela 20/03/1966 F, Vittorini Fabrizia F, Zaccagno Armedio 07/09/1923 M, Zaninotto Sergio 04/09/1940 M, Zavarella Roberta 23/12/1983 F, Zelena Marta 15/07/1992 F, Zingari Guido 17/01/1949 M, Zugaro Giuseppina 17/06/1956 F

1 Non identificato TOTALE VITTIME 287

9 Aprile ore 15.46 – Ecco come i nostri lettori si stanno organizzando per dare il loro contributo

Michi Vollero: …spesa di beni di prima necessità, lista di attesa con la protezione civile per le turnazioni di volontariato e poi l’idea, subito appoggiata dai musicisti della zona che sto contattando e dalla CRI, di fare un “concerto solidale” i cui fondi saranno devoluti alle vittime del sisma! Alle volte si fa del bene anche con un pizzico di egoismo perchè è bella la sensazione che si ha aiutando il prossimo, anche con piccole cose…quindi in questo caso evviva l’egoismo 🙂

Giuseppe Dimiccoli: LA ASSOCIAZIONE CUORE OFFRE OSPITALITA’ PER I PICCOLI TERREMOTATI ABRUZZESI «Non potevamo non far nulla innanzi ad una tragedia del genere. Il nostro piccolo contributo è quello di aprire le nostre case ai bimbi abruzzesi che si trovano in questa terribile condizione. Conosciamo quali sono i drammi che vivono i bambini quando si trovano a vivere in un ambiente diverso da quello della propria casa avendo più volte visitato gli internati ucraini dove vivono i nostri angeli biondi». E questa la disponibilità immediata che i soci della Associazione Cuore Pro Bambini id Chernobyl, Onlus pugliese con sede a Barletta, inviano al capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, al presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi e al sindaco de L’Aquila. «Tutta la “Cuore” è intimamente coinvolta per questa situazione apocalittica, pertanto spalanca le porte delle abitazioni dei soci al fine di per poter concorrere ad alleviare, seppur minimamente, lo stato di disagio di questi bimbi – dichiarano Enzo Di Lauro e Giuseppe Dimiccoli, presidente e vice presidente della Onlus pugliese -. Convocheremo immediatamente una riunione della Associazione per informare le famiglie che già da anni ospitano un bimbo di Chernobyl e per acquisire anche la loro disponibilità. Questo è il poco che possiamo fare ma lo facciamo con amore e speranza per un futuro di gioia per i piccoli bimbi abruzzesi. Noi siamo a disposizione attendiamo un minimo cenno e anche il sorrido dei piccoli terremotati riscalderà i nostri cuori e le nostre case». Mirella Ciulla: Già fatto ieri sera…son contenta di aver fatto un gesto di solidarietà ma soprattutto d’amore per la povera gente che adesso si ritrova senza casa, senza lavoro, senza i suoi familiari e senza denaro. Gente che non puo’ vivere + come prima ma, con il nostro aiuto riusciranno a rifarsi sicuramente una nuova vita anke se ci vorrà del tempo. Benny Grossi: Il mio principale ha messo a disposizione il suo camion per portare alimenti in quella zona…

9 Aprile ore 15.38 – Si lancia dalla finestra per salvarsi. Testimonianza di un cassinate “Ero appena rientrato, ho sentito la scossa e non ci ho pensato due volte a gettarmi dalla finestra”. Ore 3.35 della notte tra domenica e lunedì. La terra trema a L’Aquila e Patrizio, 22 anni di Cassino, studente in lingue nell’Ateneo abruzzese è in stanza con un suo amico. “Quando ho visto le pareti che sembravano volessero esplodere, ho capito che non avevo scelta e che l’unica cosa da fare era aprire la finestra e lanciarsi nei quattro metri di vuoto”. Lo stesso ha fatto il suo amico, un coetaneo di Isernia. Patrizio racconta la sua storia dal letto dell’ospedale di Cassino dove è ricoverato dal martedì successivo, da quando cioè, una volta tornato nella città martire, i medici gli hannoi riscontrato una sospetta lesione alla colonna vertebrale. Inizialmente, infatti, i due ragazzi forse per la paura non hanno sentito il dolore. Si sono girati in torno, hanno cercato riferimenti e amici, ma soprattutto una strada percorribile per tornare a casa a Cassino. Il suo amico, nel salto, ha riportato invece la lesione di un tendine ad una caviglia. Feriti ma salvi.

9 Aprile ore 9.09 – Arrivano gli “sciacalli” Sembrava che in questa tragedia i sciacalli non avessero posto. Purtroppo non è così. Nelle zone martoriate dal sisma, sono stati registrati i primi saccheggi fatti, nel corso della notte, da gente senza scrupoli che, approfittando della situazione, si introduce nelle case evacuate per far man bassa degli oggeti di valore. Ricordiamo che molte di quelle case sono state abbandonate la sera stessa della prima forte scossa di terremoto e i proprietari non sono più entrati. Per questo, in alcune zone periferiche, cominciano a nascere gruppi spontanei, vere e proprie ronde di civili, che affiancano le forze dell’ordine nel tentativo di arrestare il fenomeno sul nascere. 9 Aprile ore 9.05 – Sono 275 i morti accertati e 18 mila i senza tetto Il numnero delle vittime del terremoto che ha colpito l’Abruzzo si è attestato a 275. Oltre 1000 i feriti e, intanto, si affievoliscono le speranze di trovare dispersi ancora in vita sotto le macerei. Le ricerche, però, continueranno fino a Pasqua. Ieri sono stati ritrovati i corpi di altri quattro giovani dispersi nella casa dello studente. Sono 18 mila i senza tetto che hanno trovato sistemazione temporanea o nelle 31 tendopoli oppure in alberghi della costa adriatica riaperti per l’occasione. La scossa di terremoto trasmessa in diretta martedì da Il Punto (20 sec.) [flashvideo file=http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/wp-content/uploads/2009/04/scossa.flv image=http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/wp-content/uploads/2009/04/scossaindiretta.jpg /] Le immagini trasmesse in diretta martedì durante i tentativi di soccorso ai ragazzi intrappolati nella casa dello studente (45 min.) [flashvideo file=http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/wp-content/uploads/2009/04/terremoto-laquila-diretta-7-4-2009.flv image=http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/wp-content/uploads/2009/04/direttailpunto.jpg /] 9 Aprile ore 8,49 – L’Aquila ancora sotto il “bombardamento” del terremoto

Come fosse un bombardamento dal sottosuolo, L’Aquila continua a subire attacchi dal terremoto. Da ieri sera alle 0.19, magnitudo 2.7, sono state sette le scosse registrate, alcune delle quali, particolarmente intense. Alle ore 00.56 il sisma ha avuto magnitudo 4.3; 3.3 alle ore 01,18; la più violenta alle alle ore 02,52 quando il magnitudo registrato è stato di 5.1; Ancora una replica violenta alle ore 05,14 di 4.2; alle ore 06.32 di 4,0 e l’ultima alle ore 06,43 con magnitudo 3.7. 8 Aprile ore 19.23 – E’ di 267 il bilancio dei morti

Sale a 267 i numero dei morti del terremoto aquilano. A renderlo noto è la Guardia i Finanza che ha anche riferito come 3 salme siano ancora da identificare. Intanto buone notizie per l’ospedale che, almeno in parte, potrebbe tornare agibile.

8 Aprile ore 15.40 – L’inevitabile caos dei soccorsi

Tonnellate di materiali, tra abbigliamento, generi di prima necessità e medicinali stanno raggiungendo le zone colpite dal sisma. A questo si aggiunge il numero dei volontari che continua a crescere. Una concentrazione di materiale ed uomini impressionante in una zona in cui l’assetto cambia di ora in ora. Pgni scossa di terremoto butta giù qualcosa che finisce per ostruire una strada costringendo intere colonne di soccorritori a fare inversione di marcia e trovare nuove strade di accesso alla città. Ma non solo soccorritori. Nella zona sono numerosi anche le forze dell’ordine tra polizia, carabinieri e guardia di finanza. A loro spetta il copmpito di evitare azioni di sciacallaggio. Le case inagibili ed abbandonate dai proprietari nella notte tra domenica e lunedì, rstano in balia di persone senza scrupoli che si introducono nelle abitazioni per rubare. Fino ad oggi nessun caso è stato segnalato. Una situazione inevitabile caos con elicotteri che atterrano e decollano in continuazione per portare feriti nei centri ospedalieri. Ieri, nel campo di paganica, una donna è rimasta gravemente ferita dal rotore di un elicottero nella fase di decollo.

9 aprile 2009 0

Banconote da “20” falsi, arrestato un napoletano

Di redazione

Comprava spendendo esclusivamente banconote da 20 euro. Ne ha lasciate tante in giro e numerose sono state le denunce arrivate dai commercianti. Controlli, indagini e accertamenti svolti dalla guardia di finanza di Sora hanno permesso di individuare un uomo di origini napoletane. La sua perquisizione ha fruttato il ritrovamento di 620 euro contraffatti ed è stato tratto in arresto. Le banconote false di ottima fattura e di piccolo taglio erano idonee a tranne in inganno gli ignari commercianti o i soggetti che venivano in contatto con il soggetto arrestato. L’azione della Guardia di Finanza, nello specifico settore, è stata intensificata a seguito delle numerose segnalazioni pervenute circa le spendita nel territorio ciociaro di euro falsi.