Giorno: 22 aprile 2009

22 aprile 2009 0

Le mani della camorra sul mercato del sesso

Di redazione
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Un sodalizio criminale che, secondo i carabinieri era capeggiato da Giovanni Diana, 48 anni di Casal di Principe (Ce) collegato, confederato ed alleato all’organizzazione camorristica denominata dei “Casalesi”, finalizzati alla commissione di una serie indeterminata di delitti quali estorsione, incendi di locali pubblici, furti, ricettazione, reclutamento, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, avvalendosi della forza dell’intimidazione ed assoggettamento da parte del capo e dai componenti stessi dell’organizzazione. In particolare, nel contesto delle indagini coordinate dalla procura antimafia di Roma, è emerso che Giancarlo Fusciello, 49enne di San Vittore del Lazio (Fr), quale titolare del club notturno “Big Paradise” di San Vittore del Lazio, al fine di contrastare la concorrenza di mercato e quindi per avere maggiori introiti, si era rivolto Giovanni Diana il quale, avvalendosi della complicità degli altri sodali, organizzava e poneva in essere una serie di atti intimidatori, consistenti in un primo tempo in minacce di morte, nei confronti dei titolari dei club ritenuti concorrenti, intimandogli di cessare l’attività ed al loro rifiuto, passava a vie di fatto appiccando il fuoco ad entrambi i locali e ad alcune auto parcheggiate di proprietà dei clienti. Inoltre all’interno del “Big Paradise” era gestita una casa di prostituzione ed a tal fine venivano reclutate più donne, esercitando in maniera evidente la propria forza intimidatrice propria delle organizzazioni mafiose. Dell’organizzaziuone era parte attiva anche Maurizio Palazzo di Aquino, il terzo uomo arrestato. Denunciati invece due campani, un casinate ed un uomo di Alatri. L’organizzazione delinquenziale, inoltre, commetteva una serie di furti di macchinari agricoli, immettendoli successivamente sul mercato. Gli arrestati sono stati associati alla Casa Circondariale di Frosinone a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

22 aprile 2009 0

Abbandonano tre figli in pizzeria e scappano

Di redazione

Abbandonano tre figli in una pizzeria e fanno perdere le loro tracce. E’ accaduto ad Aosta e protagonisti della vicenda sono due giovani genitori tedeschi (24 e 26 anni) oltre, lo malgrado i tre figli di 6 anni, 4 anni e uno di appena sette mesi: sarebbero usciti dal locale lasciando i figli al tavolo e i gestori, poco dopo, hanno avvisato la polizia. La loro auto è stta rinvenuta non molto lontano dalla pizzeria, ma dei due, nessuna traccia a parte i documenti e un diario di lei In cui parla di difficoltà economiche. Mentre i piccoli sono stati affidati ai servizi sociali, sono state attivate le ricerche dei loro genitori ipotizzando un tentativo di suicidio o di fuga. Nel frattempo però, la procura di Aosta li ha iscritti nel registro degli indagati ipotizzando il reato di abbandono di persone incapaci, in questo caso di minori.

22 aprile 2009 0

Il terremoto previsto guardando le nuvole

Di redazione

Prevedere il terremoto osservando le nuvole. Sarebbe questo un sistema che alcuni ricercatori cinesi stanno sperimentando per prevedere l’arrivo di disstrosi movimenti tellurici. Uno studio publbicato da alcune riviste scientifiche che, però, è stato definito ancora tutto da verificare da altri scienziati. Alla base dello studio cinese vi sarebbe lo stano comportamento assunto da formazioni nuvolose in un territorio, quello iraniano, un’area sismoica tra le più attive al mondo. I ricercatori avrebbero studiato alcuni comportamenti geofisici ed attmosferici. In prossimità delle faglie, infatti, circa due mesi prima del verificdarsi di terremoti, da immagini satellitari si noterebbero dei buchi nei sistemi nuvolosi non giustificabili dalle condizioni climatiche. Anche le temperature delle faglie, sarebbero più alte rispetto al terirtoiro circostante. I cinesi, in base a questo studio, abvrebbero previsto un violentissimo terremoto per la fine di aprile, propiro in Iran.

22 aprile 2009 0

Con una prodezza “brasiliana”, il Frosinone batte il Modena uno a zero

Di redazione

Il Frosinone si rialza ancora una volta grazie brasiliano Eder che regala i tre punti alla compagine ciociara grazie ad una ver aprodezza balistica. Ieri sera, i caranarini, quasi in uno spareggio per la salvezza, si sono incontrati con il Modena assetata di punti. Le squadre si sono equivalse sotto l’aspettoi tattico e ogni azione di attacco di una veniva resa inefficace da maglie difensive strette dell’altra. Solo una prodezza balistica avrebbe potutto sboloccare il risultato. Il Frosinone aveva Eder e il Modena no. A metà della ripresa, al 22esimo, il brasiliano ha sfruttato un calcio di punizione che si era lui stesso procurato. La distanza dei 25 metri sembrava impossibile ma il campione ha centrato destro inraggiungibile per il portiere del Modena. Un gol che ha mandato in visibilio i toifosi ciociari quasi rassegnati al pareggio e nella disperazione “sportiva” quelli del Modena che vedono la loro squadra risucchiata sempre più nelle parti basse della classifica.

22 aprile 2009 0

Studentessa di 18 anni scappa con barbone 45enne

Di redazione

Ha mollato tutto per seguire quello che lei definisce l’uomo della sua vita: non un principe azzurro sul suo destriero bianco, o un ricco imprenditore sulla sua Ferrari, ma un senza tetto che ha l’età di suo padre. Una storia contemporanea che vede protagonista una giovanissima studentessa di Cassino di appena 18 anni. Sua madre, disperata, chiede di mantenere l’anonimato, e sostinene che la figlia ha perso completamente il senno, oppure è stata drogata o plagiata, e ha bisogno di cure. Per questo ha sporto denuncia alla polizia del commissariato di Cassino. Lei, la diciottenne, che fino a qualche mese fa viveva a Cassino, raggiunta telefonicamente ha detto che un principe azzurro o un imprenditore non avrebbero certo il cuore del suo amato Bruno. Così si chiama il clochard che ha conosciuto alcuni mesi fa mentre portava a spasso il cane della zia. Le loro strade si sono incontrate proprio per i cani, quello della zia e i due del barbone che “alloggiava” in un ricovero fatto di cartone e tavole in legno in piazza ex campo Miranda. “Una parola tira l’altra – ha dichiarato al telefono la 18enne – e ci siamo fidanzati. Lui mi ha anche tatuato una stella sul polso e io gli ho chiesto di tatuarmi il suo nome sull’altro”. A febbraio però, la loro storia è venuta fuori e sono iniziati i problemi. Bruno è stato “sfrattato” anche perché il largario è stato interessato da una serie di lavori di riqualificazione in vista della visita del Papa (24 maggio) e lei lo ha seguito a Frosinone. “Siamo stati un mese davanti ad un supermercato a fare le ‘collette’ tra la gente, poi abbiamo litigato e a fine marzo sono tornata a Cassino per un giorno. Lui mi ha telefonato e mi ha detto che la sua vita senza di me non aveva senso, che stava per partire e se io avessi voluto, sapevo dove cercarlo. Non ci ho pensato due volte e l’ho raggiunto”. Al telefono ieri, la ragazza ha detto che adesso vivono in una casa e che vogliono una famiglia, ma, su cosa faccia la coppia per vivere e dove vivono non vi è certezza. Insomma cambiano i tempi, una volta le ragazze aspettavano l’arrivo del principe azzurro, oggi si va via con il clochard.

22 aprile 2009 0

Permessi edili facili, denunciato anche un dirigente comunale

Di redazione

Il proprietario di una casa e un dirigente dell’ufficio comunale di Arce sono stati denunciati dai carabinieri alla procura della repubblica il primo per “Interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire”, il dirigente invece per “Falsità ideologica commessa da privato in atto publbico”. Le indagini svolte dai carabinieri ruotano intorno ad una casa su tre livelli di Arce, la cui realizzazione ha superato in termini volumetrici e di superficie, quella relativa alla struttura precedentemente esistente ed abbattuta. I militari avrebbero accertato violazioni della disciplina urbanistica e la produzione di false attestazioni. Mei guai, quindi, oltre al proprietario dell’immobile, anche il dirigente comunale che ha rilasciato il permesso di costruire nella consapevolezza, secondo i militari, dell’assenza dei necessari presupposti normativi.