Permessi di soggiorno facili, l’indagine si allarga

21 aprile 2009 0 Di redazione

Gli inquirenti che stanno lavorando sui permessi di soggiorno facili e che già hanno portato all’arresto dell’ex sindaco di Esperia, Pasquale Moreti, e alla denuncia di altre cinque persone, intendono proseguire le indagini e far emergere tutti i contorni dell’organizzazione che, al costo di 1500 euro secondo gli investigatori, procurava finte assunzioni a cittadini extracomunitari. La Procura, infatti, ha chiesto una proroga di sei mesi delle indagini. Un contratto di lavoro è il sistema che permette agli stranieri di ottenere un permesso di soggiorno. Quattro cooperative sociali che ruotano nel cassinate e che si occupano di mense scolastiche, assistenza agli anziani e ai portatori di handicap, davano la possibilità, sempre secondo gli investigatori, di effettuare delle assunzioni finte, cioè finalizzate solamente ad otteneree il permesso di soggiorno. Pare che di centinaia di domande, solo 18 siano andate a buon fine, cioè il meccanismo ha permesso di far ottenere il permesso di soggiorno. Ieri Moretti, nel carcere di Frosinone, ha sostenuto l’interrogatorio di garanzia rispondendo alle domande del Gip e difendendosi. Il suo avvocato Roberto Molle ha chiesto la revoca della misura cautelare.