Giorno: 8 maggio 2009

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Con una sega si taglia le dita della mano

Di redazione
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Si è tagliato tutte le cinque le dita di una mano con una sega elettrica. Vittima dello sfortunato incidente è un professionista di 45 anni di Cassino, pare si tratti di un architetto, che ieri sera, poco prima delle 20, stava effettuando alcuni lavori nella sua abitazione utilizzando una sega a filo continuo. Non è ben chiaro come il 45enne possa aver fatto, ma ha pagato a caro prezzo un momento di distrazione. Il filo d’acciaio infatti gli ha reciso di netto tutte le dita di una mano. L’uomo, sopraffatto dal dolore, è stato soccorso dai parenti che hanno raccolto le estremità della mano e, hanno accompagnato in ferito in ospedale a Cassino. A causa del taglio netto però i medici erano scettici sulla possibilità di potergli riattacacre le dita.

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Elezioni, 39 sindaci da eleggere oltre al presidente della provincia

Di redazione

Ben 39 dei 91 comuni della provincia di Frosinone sono chiamati a rinnovare le cariche amministrative oltre alla stessa amministrazione provinciale. Gli elettori chiamati al voto in totale sono 419.762, di cui 203.973 donne e 215.783 uomini. Sono sei i candidati alla presidenza della Provincia di Frosinone, 28 le liste e 840 gli aspiranti consiglieri. I sindaci da eleggere sono quelli di Anagni e Veroli, le uniche città che superano i 15 mila abitanti, Acuto, Arce, Arnara, Ausonia, Broccostella, Casalvieri, Castelliri, Colfelice, Colle San Magno, Coreno Ausonio, Falvaterra, Fontechiari, Gallinaro, Giuliano di Roma, Morolo, Paliano, Pescosolido, Piedimonte San Germano, Piglio, Posta Fibreno, Ripi, Rocca d’Arce, San Donato Val di Comino, San Giorgio a Liri, Sant’Ambrogio sul Garigliano, Sant’Andrea del Garigliano, Sant’Apollinare, Sant’Elia Fiumerapido, Santopadre, San Vittore del Lazio, Settefrati, Strangolagalli, Valle Maio, Vallerotonda, Vico nel Lazio, Villa Latina e Villa Santo Stefano.

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Terremoto, 486 edifici nel Lazio sono a rischio

Di redazione

Il terremoto ha lasciato il segno anche su 486 edifici pubblici del Lazio che sono stati catalogati come strutture a rischio, tra questi 338 sono classificati ad ‘alto rischiò: si tratta di scuole, chiese, municipi e biblioteche, situati prevalentemente nelle province di Rieti e Frosinone. La Regione Lazio, su iniziativa dell’assessore regionale all’Ambiente Filiberto Zaratti, ha realizzato un primo catalogo di 522 edifici pubblici situati nel territorio regionale inserendoli in un elenco programmatico delle strutture strategiche o rilevanti. Questo elenco è stato elaborato sulla base di indicatori di rischio strutturale per danno severo. Per finanziare tutti gli interventi di adeguamento o miglioramento sismico sarebbero necessari circa 356 milioni di euro, di questi fondi 55 milioni andrebbero per le strutture classificate come potenzialmente ad altissimo rischio, mentre 261 milioni di euro servirebbero per quelle catalogate come ad alto rischiò. Aver effettuato il censimento di una parte dei plessi scolastici situati nelle aree della regione classificate come zone a maggiore rischio sismico consentirebbe di chiedere una parte di quei 120 milioni di euro stanziati dal governo per la prevenzione del rischio sismico.