Giorno: 22 maggio 2009

22 maggio 2009 0

Strappano i pantaloni ad una compagna di classe e la filmano

Di redazione
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Le hanno strappato i pantaloni di dosso e l’hanno filmata con un telefonino. Tutto questo sarebbe accaduto ieri mattina in un istituto superiore di Ceprano nel cambio tra i professori. Autori del gsto sarebbero un 18enne ed un 17enne. I due avrebbero con forza portato in un angolo una loro compagna di 18 anni strappandole l’indumento. Quelle immagini registrate srebbero finite quasi certamente su Youtube ma i carabinieri, allertati dalla madere della ragazza, hanno indagato ed interrogato i due giovani rinvnendo l’apparecchio cellulare ed il filmato che avrbbe testimoniato il gesto di violenza. Per questo gli uomini del capitano Pier Francsco Di Carlo hanno provveduto a sequestrare le prove e a denunciare i due per violenza sessuale in concorso. Una bravata, la loro, che invece di strappare sorrisi crudeli su Youtube finirà certmente per macchiare il loro curriculum di uomini.

22 maggio 2009 0

Rapinano una banca ma vengono inseguiti e arrestati

Di redazione

Rapinano una banca ma vengono arrestati dai carabinieri. E’ accaduto questa mattina ad Isernia in via Umbria, dove due rapinatori in trasferta, un 17enne ed un 22enne di Giuliano in Campania, armati di taglierino, hanno fatto irruzione all’interno della filiale della banca Popolare dell’Adriatico. Nell’istituto di credito c’era una donna e un agente di polizia penitenziaria fuori servizio. Sotto la minaccia dei taglierino, i due rapinatori si son fatti consegnare dai cassieri circa 16mila euro e sono fuggiti a bordo di una Renault Scenic. L’agente ed un commerciante li ha inseguiti su un’auto privata lanciando l’allarme ai carabinieri. All’inseguimento, poi, si sono sostituiti i carabinieri. I due erano diretti verso Venafro, ma sono stati intercettati dai militari all’altezza di Sesto Campano. Taglierini e soldi sono stati recuperati, mentre per i due sono scattate le manette. Il 17enne, condotto nel carcere minorile di Avezzano, il 22enne in quello di Isernia.

22 maggio 2009 0

Una “culla della vita” sistemata davanti la Caritas

Di redazione

Giunge a compimento ed entra in funzione la “Culla per la Vita”, quella culla termica, versione moderna dell’antica “ruota”, per salvare la vita di bambini indesiderati e rifiutati. Si realizza così, anche grazie all’aiuto materiale di tanti sponsor, un progetto fortemente voluto dal P. Abate Dom Pietro Vittorelli e dagli instancabili operatori e volontari del Centro di Aiuto alla Vita di Cassino, che da anni sono impegnati a strappare vite umane alla tentazione dell’aborto. Il 1° febbraio, in occasione della Giornata per la Vita, durante la festa-incontro presso l’Aula Pacis di Cassino, fu l’Abate stesso a darne l’annuncio, per impedire che nel nostro territorio capitassero episodi agghiaccianti di neonati buttati nei cassonetti, come la cronaca purtroppo ogni tanto segnala. La struttura si trova in Via S. Germano, di fronte alla Caritas diocesana, presso l’istituto delle Suore della Carità di S. Giovanna Antida Thouret. Quella finestrella darà la possibilità di affidare un neonato indesiderato alle cure amorose di persone che si impegnano seriamente in questo, garantendo nel modo più assoluto l’anonimato a quelle mamme tanto in difficoltà da essere spinte a gesti disperati. Potranno così alleggerire il proprio peso esistenziale, dando però al bambino l’opportunità di vivere. La Culla per la Vita, accessibile 24 ore su 24, molto tecnologica, sarà in grado di rivelare immediatamente la presenza di un neonato nella culla e subito farà scattare l’allarme per i responsabili. Il 118, prontamente allertato, porterà subito il bambino in ospedale: lì verranno effettuati tutti gli accertamenti del caso e avviate le pratiche per l’adozione. La vita di quel bambino sarà stata salvata da una rete di persone di buona volontà. Accade dunque a Cassino quello che è accaduto già in altre città d’Italia, dove altre culle termiche sono pronte ad accogliere piccoli indesiderati; quella di Cassino è la 23ª culla termica d’Italia, e significativamente viene ad entrare in funzione in un momento tanto speciale per la Chiesa diocesana e per il territorio intero, la storica Visita Pastorale del Santo Padre.

22 maggio 2009 0

Allarme ambientale per il Rio Pioppeto

Di redazione

Schiuma, acqua marrone, detriti semisolidi in sospensione, fauna stanziale morta o in grave pericolo. E’ questo lo stato del Rio Pioppeto a Cassinoi come questa mattina è stato osservato da Francesco Albergamo, un attivista della locale sezione di Cassino di Italia Nostra, nonchè molto esperto in ecosistemi fluviali in quanto prossimo alla laurea in Scienze Ambientali e appassionato conoscitore dei corsi d’acqua del cassinate. “Questa situazione – dichiara Angelo Spallino, presidente di Italia Nostra Cassino – è di per se già gravissima, ma diventa allarmante in quanto il Rio Pioppeto è affluente di destra del fiume Gari, nel quale, poco più a valle, prelevata per uso irriguo il Consorzio di Bonifica Valle del Liri. Per tale motivo ho chiesto alla Polizia Provinciale, che già è intervenuta nei giorni scorsi, di intensificare gli sforzi per capire chi inquina, da dove viene l’inquinamento e di denunciare i responsabili. Francesco Albergamo ha affermato: “Drammatico è stato il constatare che appena un mese fa il Rio Pioppeto era ricco di crostacei, trote giovani e rane. La schiuma è inquitante ma il fenomeno delle rane morte lo sono di più in quanto è il segno evidente degli effetti letali degli inquinanti sull’anfibio che ha una particolare respirazione attraverso la cute”. Del resto anche i controlli della polizia provinciale sembra abbiano evidenziato la notevole differenza tra le ricchezza dell’ecosistema fluviale prima e la sua povertà subito dopo un punto ben preciso: c’è un nesso di causalità con il difettoso funzionamento?

Le rane sono uno degli indicatori biologici di salubrità dell’acqua e la loro morte è il segno allarmante della potenziale pericolosità degli inquinanti. “Possiamo stare tranquilli anche per la salute umana visto l’uso irriguo dell’acqua? – si chiede Spallino – E’ questa la domanda che Italia Nostra rivolge agli enti preposti”.

22 maggio 2009 0

Un campo di calcio per i detenuti del carcere di Cassino

Di redazione

Un campo sportivo per i detenuti del carcere di Cassino è stato inaugurato ieri mattina nell’istituto di pena in via Sferracavallo. La struttura sportiva è stata realizzata grazie al contributo di 50 mila euro della Regione Lazio. Il campo è stato battezzato con una match fra la locale squadra del Cassino e la squadra dei detenuti, l’Internazionale Cassino, nome scelto in omaggio alle 7 diverse nazionalità che la compongono. Il match è stato arbitrato da Roberto Rosetti.