Con un tubo tra gli impianti aggiravano le tasse sul carburante

20 maggio 2009 0 Di redazione

Un maxi sequestro di carburante proveniente dal mercato nero è stato effettuatoin due diverse circostanze, dalla Nucleo di Polizia Tributaria e dall’Ufficio delle Dogane della guardia di Finanza di Frosinone. La prima operazione è nata a Pontecorvo da segnalazioni riguardanti l’illecita vendita di carburanti presso un deposito ed è finita a Gaeta in due grossi depositi carburanti di proprietà della stessa famiglia che gestiva il deposito di Pontecorvo. A Gaeta gli uomini del colonnello Giancostabile Salato, coordinati dal capitano De Luca, hanno scoperto come avveniva la frode. Nel controllo dell’area adibita a deposito fiscale, dove vengono stoccati i prodotti petroliferi che devono ancora assolvere le imposte, è stata scoperto un impianto abusivo, e pertanto abilmente nascosto. Attraverso una tubazione abilmente occultata sotto una gettata di calcestruzzo e valvole opportunamente manovrate, si permetteva il trasferimento di prodotto petrolifero che non ha ancora assolto alle imposte ad un’altra area adibita invece a deposito libero, contenente prodotti petroliferi che hanno assolto le imposte. Tale sistema di frode, perpetrato nel corso degli anni, ha sicuramente portato nelle casse della società che gestisce i due depositi (che in nessun modo devono essere comunicanti tra di loro), illeciti guadagni. A Gaeta, quindi, è stata sigillata l’intera area dove insistono i due depositi; il titolare della società che gestisce l’attività è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Latina. In una seconda operazione, i finanzieri di Frosinone hanno controllato un’altra azienda, anch’essa di Pontecorvo, che si occupa di movimenti terra e opere fluviali. Nell’acquistare i carburanti per alimentare le possenti macchine presenti nella cava dalle due società a cui gli investigatori hanno messo i sigilli, gli uomini del colonnello Giancostabile Salato, hanno scoperto violazioni sulle leggi della prevenzione degli infortuni e tutela dell’ambiente. Il titolare è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cassino. Nel corso dell’intera operazione sono stati sequestrati 4 depositi di oli minerali, oltre 300.000 litri di carburante (gasolio autotrazione, gasolio agricolo, GPL, e gasolio in sospensione d’imposta) e oli lubrificanti, oltre 80 serbatoi contenenti GPL e 46 serbatoi per lo stoccaggio di carburanti per una capacità complessiva di oltre 2.100.000 litri.