Giorno: 4 giugno 2009

4 giugno 2009 1

Cassino calcio:vertice sindaco-presidente per futuro squadra

Di redazionecassino
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DI DOMENICO TORTOLANO E’ fissato per martedì prossimo il vertice fra il sindaco  di Cassino Bruno Scittarelli e il presidente della società di calcio Clodomiro Murolo per risolvere la crisi  in atto. Lo ha annunciato Scittarelli nella conferenza stampa di ieri dopo la nota del patron in cui chiedeva l’avvio di un tavolo tecnico  fra le parti per l’esame della situazione societaria e il prosieguo  del campionato professionistico. Un torneo molto costoso e impegnativo  per la società come più volte ha fatto intendere il presidente  comunque interessato a rimanere a capo del club azzurro se arriveranno le sponsorizzazioni. “L’Amministrazione comunale – ha aggiunto il sindaco – non ha mai disatteso gli impegni presi con la società  e i rapporti sono stati sempre ottimi. Io e il vice sindaco Michele Nardone la domenica siamo stati  sempre presenti allo stadio e spesso sono andato anche in trasferta. Murolo non è stato mai lasciato solo. C’è la completa disponibilità di questa Amministrazione verso la società che sollecitiamo, compatti, a continuare la gestione della squadra di calcio.” Scittarelli ha anche spiegato che tutti i campi sono agibili e sono a disposizione della società e che è stato richiesto un finanziamento di 150 mila euro alla regione Lazio per completare i lavori. “Se ci sono altri lavori da fare – ha detto ancora – li faremo in questo periodo. Attendo,perciò, di conoscere da Murolo il ‘Progetto Cassino’  di cui parla nei suoi comunicati.” Sulle dichiarazioni del gruppo Murolo di voler lasciare il calcio a Cassino il sindaco è chiaro:”Siamo tutti soddisfatti dell’attuale gestione ma se poi Murolo intende abbandonare questo settore non possiamo certo obbligarlo. Comunque attualmente non ci sono imprenditori disponibili a rilevare il pacchetto azionario.” Ad ascoltare il sindaco, presenti il vice sindaco Michele Nardone e l’assessore allo sport Antonio Valente, c’erano i tifosi ed anche l’ex allenatore del Cassino Sandro Grossi. Martedì prossimo Murolo farà conoscere  il suo progetto e dall’incontro si saprà anche se intende continuare o meno. Intanto, nonostante la crisi societaria,  rimane confermato il ritiro della squadra dal 25 luglio a Castel di Sangro mentre sono in corso le trattative per il nuovo allenatore. Contatti sarebbero in corso con Sanderra (Barletta), Castellucci (Igea) e Braida (Reggina). Non è escluso, comunque, un clamoroso ritorno sulla panchina azzurra di Sandro Grossi. Da ieri la società ha iniziato a ricevere i giocatori per il saldo delle mensilità e per la firma delle liberatorie necessarie per l’iscrizione al prossimo campionato di seconda divisione. La scadenza è fissata per il 30 giugno.

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Spedizione punitiva contro un avvocato, tre arresti

Di redazione

Tibia e perone roitto, setto nasale fracassato e lsioni varie per tutto il corpo. E’ stata una vera e propria spedizion punitiva quella che un avvocato di Frosinone, Gianluca Caccavale di 40 anni, ha dovuto subire il 19 dicembre dello scorso anno in una stazione di servizio del capoluogo ciociaro. A distanza di sei mesi, il mandante e gli autori di quella aggressione sono stati arrestati dalla polizia. Difficile credere alla prima versione fornita dalla vittima secondo la quale, in due lo avevano pestato per una questione di precedenza. La tibia e il perone otto, il setto nasale fracassato lasciava credere che dietro di fossero altre motivazioni. La polizia, quindi, ha indagato e, a distanza di sei mesi, ha ricostruito il quadro di quella che è stata una vera spedizione punitiva. Si è scorto che l’avvocato aveva litigato ferocemente, per la questione della vendita di un’auto, con un imprenditore di Frosinone di 46 anni, il quale aveva incaricato Cosimo e Marco Fiorillo, zio e nipote di 46 e 35 anni, di “punire” il legale. Per questo i tre sono stati arrestati.

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Schianto mortale sotto gli occhi delle prostitute

Di redazione

Una morte avvenuta sotto gli occhi di alcune prostitute. Oggi pomeriggio, sullo stradone della zona industriuale di Frosinone, un operaio di 42 anni di Alatri, ha perso la vita in un tamponamento tra il ducato su cui viaggiava la vittima insiema ad altri colleghi, e un camion frigorifero. Un impatto violentissimo ch non ha lasciato scampo al 42enne originario della Romania. La parte anteriore sinistra del mezzo, proprio dove il 42enne era seduto, è andata quasi completamente distrutta. All’arrivo dei soccorsi, i sanitari del 118, per lui, non c’era più nulla da fare. Feriti anche anche altri due operai che sono stati ricoverati in ospedale di Frosinone. Le cause dell’incidente sono al vaglio della polizia stradale. Anche se non è ancora chiaro il motivo per cui il Ducato, si è schiantato contro l’altro mezzo, si sa però che nel punto in cui il sinistro è avvenuto, lo stradone della zona industriale del capoluogo ciociaro, c’erano molte prostitute.

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Tenta di investire i carabinieri per difendere un carico di 87 chili di droga

Di redazione

Un carico da 87 chili di marijuana è stato individuato e sequestrato, nel corso della scorsa notte, dai carabinieri di Frosinone. Il grosso quantitativo di droga era stipato nell’auto di Gianfranco Adobi, 50enne di San Donato Val di Comino, che per difenderli, ha tentato di investire i carabinieri in via Montilepini a Frosinone, dove stavano effettuando un posto di controllo. I militari, nonostante le lesioni riportate, si sono posti immediatamente al suo inseguimento e lo hanno raggiunto. A quel punto il 50enne ha effettuato un ulteriore disperato tentativo di fuga speronando l’auto di servizio dei militari, che, però, non si facevano trovare impreparati ed armi in pugno, sono riusciti ad immobilizzarlo. All’interno della vettura, è stato rinvenuto un ingente quantitativo di stupefacente nonché un’arma clandestina munita di silenziatore, carica e perfettamente funzionante. Lo stupefacente, del tipo “marijuana”, contenuto in 5 grossi involucri, abilmente confezionati e protetti per resistere anche ad eventuali intemperie, ammontava a complessivi 87 chili ed una volta immesso sul mercato, avrebbe fruttato circa 200.000 euro. Le indagini sono ancora in corso al fine di accertare sia la provenienza dell’arma clandestina che dello stupefacente. L’arrestato, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, porto abusivo d’arma da fuoco e violenza a Pubblico Ufficiale, ad espletate formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Frosinone.

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Due mesi di arresti domiciliari “ingiusti” risarciti con 8mila euro

Di redazione

Accusati ed arrestati per incendio boschivo, hanno fatto istanza di ingiusta detenzione e uno dei due è stato risarcito dallo Stato. Si tratta di due giovani di Sant’Elia Fiumerapido che nell’agosto del 2005 vennero accusati da un testimone di aver appiccato il fuoco in una zona boschiva di Vallerotonda (frazione di Sant’Elia). Nell’immediatezza, i due sono stati arrestati e sono rimasti in galera per 48 ore, poi l’arresto è stato convalidato e ai presunti piromani sono stati concessi i domiciliari. La misure cautelare ha tenuto per ben due mesi. In questi giorni, a conclusione della fase dibattimentale del processo che li vedeva come imputati, i due ragazzi, uno dei quali è deceduto però lo scorso anno, sono stati assolti. Quello ancora in vita, assistito dall’avvocato Armando Caporicci, ha avanzato istanza di ingiusta detenzione, che è stata accolta, e per questo è stato risarcito di circa 8 mila euro. Tanto valgono quindi circa due mesi di carcere.

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Impennata del lavoro nero, una ditta trovata con 22 operai non assunti

Di redazione

Maxi operazione nel cassinate della guardia di finanza contro il lavoro a nero. Gli uomini del capitano Vincenzo Ciccarelli, nel controllare una azienda che opera ad Esperia (Fr) nel settore dell’edilizia, hanno trovato ben 22 persone che lavoravano completamente in nero. L’attività di prevenzione e repressione, che si è estrinsecata attraverso interventi sui luoghi di lavoro e successivi approfondimenti investigativi condotti attraverso verifiche fiscali. Nel corso di controlli effettuati questa settimana, si è riscontrato quello di una ditta edile sita in Esperia (Fr), presso la quale i militari della Guardia di Finanza, in sede di verifica fiscale, hanno individuato 22 lavoratori impiegati completamente “in nero”, senza alcuna formalizzazione della posizione d’impiego e senza tutela dal punto di vista assistenziale e infortunistico. Gli interventi di controllo della Guardia di Finanza, hanno una doppia finalità: da un lato, sono volti a garantire ai lavoratori una maggiore sicurezza, sia sociale che contro gli infortuni, attraverso la vigilanza dei cantieri edili, che permette di controllare la regolare attuazione delle disposizioni che concernono la sicurezza sui luoghi di lavoro; dall’altro, permettono di tutelare il copioso gettito fiscale, contributivo,previdenziale ed assicurativo derivante all’erario dalla corretta applicazione della normativa in materia.

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Toponomastica cittadina frema all’83, disagio per la corrispondenza

Di redazione

Nei giorni scorsi il CODICI aveva denunciato i disservizi postali che da tempo si verificano a Sora , recando non pochi danni ai cittadini. Per un quadro più chiaro sulla “questione disservizi postali”, è stato chiesto un incontro con i dirigenti dei servizi postali. Dagli incontri e dall’esame della mappatura cittadina, sono emerse numerose criticità e anomalie, che rendono il servizio di consegna postale un vero e proprio rompicapo per gli addetti, sia delle Poste Italiane che di tutte le altre compagnie che ormai a pieno titolo dal 2001 a seguito della liberalizzazione, possiedono una larga percentuale di consegna della corrispondenza soprattutto relativa alle utenze. La toponomastica cittadina e la denominazione delle arterie viarie, sia comunali che vicinali, è ferma all’anno 1983 d.c. n.880 del 23.03.1983. L’ampliamento della città dal punto di vista urbanistico ha modificato l’assetto urbano e nonostante ciò le amministrazioni che si sono succedute nel tempo non hanno provveduto ad assegnare correttamente i numeri civici e la corretta domiciliatura postale-anagrafica agli edifici sia pubblici che privati. Ecco alcuni esempi: il quartiere popolare “Pontrinio”, nonostante abbia decine di strade ed abitazioni che lo costituiscono, presenta il recapito postale per i cittadini con la medesima dicitura “via Pontrinio snc”; il quartiere San Giuliano costituito da Via Ferri, Via Facchini, Via Costantinopoli,Via Petricca,Via Camagi, Via Petricca, via Sura, Via San Giuliano Sura, Via T.Gigli, Via Sottoferrovia; riceve la corrispondenza quasi interamente come Via San Giuliano o via San Giuliano Sura;via Agnone maggiore, strada molto lunga e popolosa dove i cittadini ricevono la corrispondenza tutti con il numero civico 6; via Cippiglio, che secondo la cartografia dell’amministrazione comunale risulta ancora come via CIOPPIGLIO. Sprovvisti di numerazione o di ordinata assegnazione numerica sono: via Trecce,Pantano,Pozzo Pantano,Schito,Felci(definita Pietra Cupa),Via Forma Cialone, Chiesa nuova,Grignano, S.Giorgio, Madonna della Figura, Cellaro (che presenta addirittura 1 doppione). “Il 90% dei numeri civici sorani non sono corretti o comunque non risultano dal punto di vista toponomastico conformi all’ubicazione degli edifici e la mappatura viaria cittadina è antecedente a quella dell’attuale assetto urbano”. Lo dichiara il referente dell’associazione CODICI SORA, il Dott. Luigi Gabriele. E continua: “E’ paradossale che l’amministrazione comunale non abbia mai rideterminato il disegno toponomastica della città. E lo stesso fornitore privato, utilizzato per il recapito della documentazione istituzionale, ha enormi difficoltà. Per non tralasciare poi, i disagi recati ai cittadini che non ricevono la consegna di documentazioni importanti personali e condoni edilizi”. Pertanto, il CODICI chiede al Comune di Sora di intervenire tempestivamente per la risoluzione della questione ed invita i cittadini a rivolgersi all’associazioni per la richiesta di risarcimento danni subiti a causa della mancanza di un adeguato servizio postale.

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Lotta ai pirati del libro, centinaia i volumi sequestrati

Di redazione

Lotta alla pirateria dei libri di testo. I Finanzieri di Caserta hanno sottoposto a sequestro circa 200 volumi. Il Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta, in collaborazione con la Società Italiana degli Autori ed Editori della Sede Interregionale di Napoli e del Servizio Antipirateria della Direzione Generale di Roma hanno svolto una mirata azione di contrasto alla dilagante diffusione del fenomeno della riproduzione illecita di testi, finalizzata al loro commercio, a basso costo, in danno di case editrici e di librerie. I volumi sequestrati hann un valore commerciale oscillante tra gli 80 e i 150 euro e vendute a circa 18/35 euro, a seconda della materia (diritto, economia aziendale,…). L’attività di servizio è stata condotta, congiuntamente ai funzionari della S.I.A.E. che hanno qualificato e reso ancor più incisivi gli interventi nei confronti di librerie ubicate nella zona di Santa Maria Capua Vetere e specializzate nella rivendita di testi universitari. Le Fiamme Gialle hanno avviato una specifica attività di indagine, concretizzatasi anche attraverso appostamenti, che hanno permesso di rinvenire un ingente quantitativo di testi integralmente fotocopiati e pronti per la distribuzione, che erano occultati in locali adiacenti al banco di vendita di tre librerie. I rappresentanti legali delle stesse sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria, in quanto resisi responsabili della violazione alle norme in tema di diritto d’autore di cui alla legge n. 633/1941. L’illecita riproduzione e vendita di pubblicazioni scientifiche e di libri in genere, concretizza non solo l’evasione fiscale per la mancata contabilizzazione dei proventi che ne derivano, ma soprattutto l’espressione di un fenomeno distorsivo del corretto andamento dell’economia di settore.

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Le mura megalitiche di Cassino esposte all’Altare della Patria

Di redazione

Non è noto a tutti che anche a Cassino esistono ancora resti di mura megalitiche che da domani fanno parte integrante della mostra “Le mura megalitiche del Lazio Meridionale tra storia e mito”, Roma, Altare della Patria, organizzata dalla Regione Lazio, assessorato alla cultura, con la partecipazione del Comune di Cassino, assessorato al turismo. La mostra si apre domani, 4 giugno, alle ore 18.00, e resterà aperta al pubblico per i successivi trenta giorni. La parte riguardante Cassino è stata realizzata con la consulenza generale (testi, foto e documentazione) dell’architetto Silvano Tanzilli, direttore del museo archeologico nazionale di Cassino, che ha curato la sezione denominata “Le mura poligonali di Cassino e Montecassino”. La mostra si svolge nei prestigiosi locali del “Complesso del Vittoriano”, Altare della Patria, piazza Venezia a Roma, ed è interamente dedicata alle mura megalitiche presenti in tutta la provincia di Frosinone. A Cassino il circuito completo delle mura si sviluppava per circa 4,5 km, collegando l’acropoli (attuale abbazia di Montecassino) con la città romana (area archeologica) e la Rocca Janula. Il secondo circuito, interno al primo, circondava interamente l’acropoli e i templi presenti in essa. Oggi sono visibili i lunghi tratti dell’acropoli, il tratto sud-ovest e alcuni brani del collegamento verso la Rocca Janula (via Pinchera).

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Tentano di rubare un camion, arrestati ladri troppo rumorosi

Di redazione

Nelle prime ore di questa mattina i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Giulianova (Te), hanno tratto in arresto in flagranza di reato di tentato furto aggravato, due cittadini albanesi. Si tratta di Kulloshi Armir e Muji Jetmir, rispettivamente di anni 33 e 29, entrambi residenti in Albania ma domiciliati a Giulianova. Verso le ore 5, i due hanno tentato di asportare un autocarro Renault Mascotte parcheggiato in Via Marsala, utilizzando arnesi da lavoro presenti sullo stesso camion, di proprietà di un muratore del luogo. Il rumore provocato per forzare l’autocarro è stato udito da alcuni residenti che hanno immediatamente allertato i Carabinieri. Pochi secondi e l’autoradio del Pronto Intervento è giunta sul posto, cogliendo in flagranza i due malfattori che sono stati arrestati e tradotti presso la Casa Circondariale di Teramo a disposizione della competente A.G.. “Ancora una volta la collaborazione dei cittadini è stata preziosa” è stato il commento del Capitano Luigi Dellegrazie, Comandante della Compagnia Carabinieri, soddisfatto della fiducia che la cittadinanza nutre verso l’Arma dei Carabinieri e l’operato dei suoi uomini.