Giorno: 11 giugno 2009

11 giugno 2009 0

Mistero sulla morte di un 17enne

Di admin
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E’ mistero a Cervaro sulla morte di un ragazzo di 17 anni. Il suo corpo esanime è stato trovato dalla madre nel letto della cameretta oggi pomeriggio. La donna ha chiamato immediatamente i soccorsi, ma gli operatori del 118 giunti sul posto non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso e allertare i carabinieri della stazione di cervaro. I militari giunti sul posto hanno iniziato le indagini sospettando che possa essere una morte causata da un’overdose di stupefacenti. Una ipotesi sulla quale si dovrà esprimere il medico legale incaricato dalla procura della Repubblica.

11 giugno 2009 0

Rapina a mano armata in pieno centro

Di admin

Era quasi giunta al termine della mattinata lavorativa, quando, un uomo con il volto scoperto e pistola in mano è entrato nella gioielleria ed ha intimato di consegnare l’incasso. 1500 euro, questo il bottino della rapina messa a segno da un uomo con il forte accento campano in una gioielleria della centralissima via Arigni. Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti del commissariato di polizia, che, stanno lavorando anche sulle immagini registrate dalle telecamere per risalire all’autore del colpo.

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Droga in “blackandwhite”, otto arresti tra Pontecorvese e casertano

Di admin

10 persone indagate, 10 già arrestate in flagranza di reato, 100 grammi di sostanza stupefacente seuqestrata, 200 cessioni accertate e 7 auto sequestrate. Questo il bilancio di una vasta operazione antidroga si è conclusa all’alba di questa mattina nei territori di Pontecorvo, Castrocielo, Roccasecca e Castelvolturno (CE). Con il supporto di un elicottero del Nucleo di Pratica di Mare e dei Comandi dell’Arma competenti per territorio, i carabinieri di Pontecorvo agli ordini del capitano Pier Francesco di Carlo e coordinati sul campo dal tenente Vincenza Sannino hanno eseguito 8 decreti di fermo del P.M. ed altrettanti decreti di perquisizione domiciliare. Tutti gli otto arrestati, di Testa Alessandro, di Roccasecca ritenuto responsabile dei reati di morte come conseguenza di altro delitto e di spaccio di sostanza stupefacente in concorso, Mohammed Suleman Karin, domiciliato a Castelvolturno, ritenuto responsabile dei reati di morte come conseguenza di altro delitto e di spaccio di sostanza stupefacente in concorso, Parravano Tommaso, di Pontecorvo ritenuto responsabile del reato di spaccio di sostanza stupefacente in concorso, Calcagni Franck, domiciliato a Roccasecca ritenuto responsabile del reato di spaccio di sostanza stupefacente in concorso, Zompanti Mirna, di Castrocielo ritenuto responsabile del reato di spaccio di sostanza stupefacente in concorso, Ometan Philomena, domiciliata a Castelvolturno, convivente del Mohammed, ritenuta responsabile del reato di spaccio di sostanza stupefacente in concorso, Onoragbon Albert, domiciliato a Castelvolturno ritenuto responsabile del reato di spaccio di sostanza stupefacente in concorso, Agho Joy domiciliata a Castelvolturno, convivente del Onoragbon, ritenuta responsabile del reato di spaccio di sostanza stupefacente in concorso.L’indagine, denominta “Black and White”, (rispettivamente per “l’eroina” e la “cocaina”), è stata avviata dai carabinieri nel marzo 2008 a seguito della morte per overdose di stupefacenti di un giovane di Colle San Magno (FR), Massimo Di Cioccio. Nel corso dell’attivita di Polizia Giudiziaria, è stato individuato grazie anche all’esame di tabulati telefonici, tra cui anche quello della vittima, un disarticolato gruppo di persone dedito allo spaccio di cocaina ed eroina con basi operative nei comuni di Pontecorvo, Roccasecca, Arce e nell’area Nord del napoletano, Giugliano in Campania e Castelvolturno. Per fornire riscontri alle ipotesi investigative, e ai frequenti pedinamenti diurni e notturni, i militari hanno proceduto con arresti in fragranza di reato e sequestri di stupefacenti, con lo scopo di smascherare le rotte utilizzate per i traffici illeciti e comprendere i linguaggi criptici utilizzati negli acquisti o cessioni dello stupefacente o nei vari spostamenti effettuati dai malviventi. Si è così scoperto che periodicamente gli indagati del basso Lazio si recavano sul litorale domitio per incontrare extracomunitari di nazionalità nigeriana e ghanese, risultati essere, in seguito alle indagini, dei veri e propri motori di un imponente traffico di eroina e cocaina, anche per i tossicodipendenti della bassa Ciociaria. Alcuni degli indagati, anche se sottoposti agli arresti domiciliari, effettuavano l’attività di spaccio o delegavano le conviventi, costituendo così un nucleo familiare dedito all’attività di spaccio. In particolare, i soggetti extracomunitari dimostravano particolare scaltrezza al fine di evitare i controlli: emblematico il caso di Mohammed, detto “Lorenzo”, che, in una conversazione con la convivente Ometan, detta “Rita”, spiega che, in un frangente, avendo visto una Fiat Punto (verosimilmente una autocivetta delle Forze dell’Ordine) con tre persone a bordo, per evitare un eventuale controllo, si era finto muto. Inoltre, l’attività investigativa consentiva di accertare la responsabilita’ del Mohammed e del Testa nell’aver cagionato il decesso di Massimo Di Cioccio, a seguito di overdose da stupefacenti, per avergli ceduto la sostanza stupefacente del tipo “eroina”, la cui assunzione era causa dell’arresto cardio-circolatorio. Complessivamente, l’indagine conduceva all’arresto in flagranza di 10 persone ed alla denuncia in stato di libertà di altre 2, nonché al Fermo del P.M. di 8 persone ed alla segnalazione di altre 25 alla competente Autorità amministrativa, quali assuntori di sostanze stupefacenti. I soggetti individuati acquistavano e commerciavano quotidianamente rilevanti quantità di cocaina ed eroina, arrivando anche in alcuni casi a trarre esclusivamente da questa attività le proprie risorse economiche, altri soggetti rivestivano, a loro volta, o il ruolo di spacciatore al dettaglio o di consumatore.