Giorno: 30 giugno 2009

30 giugno 2009 0

Pellegrino è il nuovo allenatore del Cassino

Di redazionecassino
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Il  nuovo allenatore del Cassino (2. Divisione-girone C) è  Maurizio Pellegrino, 43 anni, di Siracusa, che ha allenato le giovanili della Viterbese, e poi  Catania,  Paternò, Lanciano, Padova, Martina Franca e in questa stagione al Lecco in prima divisione salvandolo dai playout. Pellegrino ha firmato con il Cassino un contratto annuale. La squadra andrà in ritiro dal 15 luglio a Castel di Sangro (Aq).

30 giugno 2009 0

Cocaina e sangue, sgominata una banda di narcotrafficanti

Di redazione

Venti ordinanze di custodia cautelare in carcere, 8 arresti in flagranza di reato, 7 arresti in Spagna, 6 autovetture e 70 kg di cocaina purissima sequestrati: questo è il bilancio dell’operazione di polizia giudiziaria contro il narcotraffico internazionale denominata “Valencia Connection”, diretta dal Procuratore Capo di Napoli Dott. Giandomenico Lepore e dal Sostituto Procuratore della DDA Dott. Alfonso D’Avino, ed eseguita dai militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Frosinone, che questa notte ha visto impiegati 150 militari per l’applicazione dei provvedimenti restrittivi disposti dall’Autorità Giudiziaria. Le indagini, sviluppate dal Nucleo Mobile della Compagnia Guardia di Finanza di Cassino, agli ordini del Capitano Vincenzo Ciccarelli e del Maresciallo Aiutante Rossano Cardella, hanno permesso di individuare gravi indizi di colpevolezza a carico di 32 persone, tutte identificate, coinvolte con distinti ruoli e funzioni in un traffico di sostanza stupefacente del tipo cocaina, proveniente dalla Colombia, in transito in Spagna e diretto verso il territorio nazionale. Le vicende illecite in questione, accertate soprattutto mediante il ricorso all’intercettazione di numerose utenze telefoniche, sia nazionali che estere, sono direttamente collegate ad alcuni ingenti sequestri di cocaina purissima, operati dalla Guardia di Finanza di Cassino, dai quali sono scaturite le indagini sull’associazione, e rispettivamente: – sequestro di circa 18 Kg di cocaina a carico di Ruggeri Gianluca, fermato a Cassino alla guida di un camion che trasportava carne proveniente dai mercati generali di Valencia, al cui interno era celato lo stupefacente, destinato parte al gruppo-Scampia e parte al gruppo-Torrese; – sequestro di 14 Kg di cocaina a carico di Confessore Patrizia, fermata alla barriera dell’Autostrada del Sole A1 di Napoli Nord alla guida di un’auto Citroen, nella quale la cocaina era stata occultata in un doppiofondo artatamente predisposto sotto il pianale del bagagliaio, destinato parte al gruppo-Scampia e parte al gruppo-Torrese; – sequestro di circa 12 Kg di cocaina a carico di Quartarano Ettore, fermato nel territorio di Cassino alla guida di un’auto Peugeot 206 con un doppiofondo nel quale era celata la droga, destinata al gruppo-Scampia; – sequestro di 10 kg di cocaina a carico del cittadino spagnolo Rodenas Josè, fermato tra i caselli autostradali di Ceprano e Cassino dell’autostrada Roma-Napoli in direzione Napoli alla guida di un’auto Peugeot 307 con targa spagnola, con lo stupefacente – destinato parte al gruppo-Scampia e parte al gruppo-Torrese- nascosto abilmente all’interno di un’intercapedine; – sequestro di 10 kg di cocaina a carico di Abbellitto Salvatore, bloccato all’altezza dell’uscita di Atina Sud della superstrada Sora–Cassino, alla guida di un autocaravan proveniente dalla Spagna, con la droga nascosta in un doppiofondo, destinata al gruppo-Scampia. Le persone tratte in arresto in flagranza di reato, nel contesto degli interventi repressivi sopra indicati sono complessivamente otto. La cocaina, acquistata dai clan partenopei, era destinata ai principali mercati di spaccio di Napoli, di Roma e del Basso Lazio. Le indagini, continuate nel corso degli anni, hanno permesso di fare luce su uno dei più potenti cartelli partenopei per l’importazione di cocaina, che operava a favore di diversi clan camorristici, a cui appartenevano alcuni degli arrestati. Tra gli indagati spicca per spessore criminale la figura di Sorrentino Salvatore, personaggio chiave, in stretto contatto con i fornitori colombiani di stanza a Valencia. L’esame delle conversazioni intercettate e lo sviluppo degli elementi acquisiti durante l’attività di intelligence, hanno consentito di inquadrare gli indagati nell’ambito di tre distinte organizzazioni criminali, sebbene strettamente correlate: – quella denominata “Scampia” (Napoli), capeggiata da Romano Vincenzo e da suo cognato Musto Salvatore; – quella denominata “Torrese” (Trecase – Napoli), capeggiata da Sorrentino Michele; – quella denominata “Fuorigrotta” (Napoli), riconducibile ad Amitrano Domenico, Fenderico Mario e Grieco Giuseppe. L’organizzazione con maggiore disponibilità economica e miglior capacità organizzativa era certamente quella capeggiata da Sorrentino Michele (assassinato), operante nell’area “Torrese”. Quest’ultimo è il personaggio di maggior spessore criminale; le proprie conoscenze nell’ambiente malavitoso, gli permettevano di smistare, in brevi lassi temporali, grosse partite di cocaina. Gli elementi acquisiti nel corso delle indagini hanno permesso di affermare che il citato Sorrentino Michele si è avvalso, per lo spaccio della droga, di più soggetti, tra i quali: Amitrano Domenico (deceduto per cause naturali) e Fenderico Mario operanti nell’area Flegrea di Napoli Fuorigrotta, Franco Bruno e Loffredo Luciano (assassinato) operanti nella zona di Torre Annunziata – Torre del Greco, Vitiello Pasquale operante nel comprensorio di Scafati (SA). In seguito ai diversi interventi repressivi compiuti dalle Fiamme Gialle di Cassino, che hanno portato al sequestro di ingenti quantitativi di cocaina, Sorrentino Michele, agli inizi del mese di Giugno 2004, decideva di curare personalmente in territorio iberico, le trattative d’acquisto della cocaina. Per condurre gli affari in Spagna, quest’ultimo si è avvalso del prezioso aiuto di Celentano Fabio, insospettabile importatore di carni animali e di Matrulli Guido (recentemente estradato dalla Spagna e detenuto nel carcere romano di Rebibbia). L’associazione indagata, sicuramente di primo livello, non presenta un capo indiscusso; i vari personaggi implicati rivestono, all’interno della stessa, compiti specifici e talvolta sono a capo di organizzazioni di spessore criminale minore. Sicuramente, la figura dominante relativamente all’organizzazione “Torrese”, come già raffigurato, è quella di Sorrentino Michele compiutamente identificato mentre, per quella di “Scampia” appare di grande interesse la figura di Grimaldi Carmine (assassinato), finanziatore dell’illecita attività, personaggio appartenente ad un’organizzazione camorristica, in stretto contatto con i più noti Musto Salvatore e Romano Vincenzo (detenuto nel carcere di Frosinone). I soggetti coinvolti, quali Sorrentino Michele, Sorrentino Salvatore, Musto Salvatore, Celentano Fabio, Quartarano Ettore, Confessore Patrizia e Romano Vincenzo, seppur collocati in diverse organizzazioni, sono strettamente legati tra loro per l’attuazione del programma criminoso. Sono 20 gli indagati (ancora in vita) colpiti dalla misura cautelare della detenzione in carcere disposta dal GIP del Tribunale di Napoli dott.ssa De Simone su richiesta del P.M. della DDA dott. Alfonso D’Avino; due sono gli indagati, colpiti dalla predetta misura che già sono ristretti in case circondariali per altre cause. Diversi sono i soggetti che, indagati nell’ambito dell’inchiesta, sono stati assassinati nel corso della stessa a causa delle varie faide tra clan di camorra. In particolare, si tratta di: – Carmine Grimaldi, detto “Bombolone”, 46 anni, ucciso il 17/07/2007 a San Pietro a Patierno, alla periferia di Napoli, quartiere di confine tra quello di Secondigliano e Scampia. L’esecuzione è stata compiuta da tre sicari in motocicletta, mentre il soggetto era seduto su una panchina. Grimaldi, pregiudicato, era ritenuto un elemento importante del clan Licciardi di Secondigliano, che ha come roccaforte la Masseria Cardone; – Luciano Loffredo, 54 anni, ucciso il 27/10/2007 a Torre del Greco (NA). Loffredo, pregiudicato e presunto reggente del clan torrese Falanga ed alleato al clan Gallo-Cavalieri, stava percorrendo in automobile via Circonvallazione, quando due uomini su una moto hanno affiancato la sua “Smart” e gli hanno sparato contro diversi colpi d’arma da fuoco. Loffredo ha abbandonato l’auto nel traffico e ha provato a fuggire, ma è stato raggiunto e freddato sulla strada; – Michele Sorrentino, 49 anni, ucciso il 11/09/2004 a Castel San Giorgio (SA), pregiudicato e presunto affiliato al clan Limelli-Vangone di Boscoreale, probabilmente assassinato da esponenti dello stesso clan per la sua sopravvenuta vicinanza al rivale clan Gionta di Torre Annunziata. L’omicidio è avvenuto in un ristorante, nel corso di una cerimonia con duecento invitati. La rilevanza criminale dei citati soggetti evidenzia la rilevanza dell’organizzazione nel panorama della criminalità organizzata napoletana. L’operazione è stata condotta in cooperazione con la Policia Nacional del Regno di Spagna, che ha effettuato, in corso d’indagine, sette arresti a Valencia, colpendo un gruppo di narcotrafficanti affiliati ad un clan colombiano che avevano sequestrato il Vitiello Pasquale, colpevole di non aver pagato una partita di droga di oltre 300.000 euro. L’intervento delle “teste di cuoio” della Policia Nacional, unitamente a personale della Guardia di Finanza di Cassino, permetteva la liberazione dell’ostaggio che, secondo quanto dichiarato dai colombiani all’Autorità Giudiziaria spagnola, di lì a pochi minuti sarebbe stato decapitato, fatto a pezzi e disciolto nell’acido.

30 giugno 2009 0

Auto pirata causa un incidente in centro

Di redazione

Un’auto pirata effettua un sorpasso azzardato e costringe un’altra autovettura che procedeva in senso cointrario a schiantarsi contro due macchine parcheggiate. E’ accaduto nel primo pomeriggio di oggi in via Di Biasio a Cassino nei pressi della facoltà di Ingegneria. Una Lancia Ypsilon con due giovani a bordo, per evitare lo scontro frontale con una vettura, sono stati costretti a gettarsi sulla destra e schiantarsi contro una Ford Focus e una Ford Fiesta parcheggiate sul ciglio della strada. Nonostante la violenza dell’impatto, però, i due giovani non hanno riportato ferite gravi. La polizia del commissariato giunta sul posto ha effettuato i rilievi e ha preso la descizione dell’auto pirata. Ermanno Amedei

30 giugno 2009 0

E’ nato il gruppo di guide escursionistiche di mountainbike

Di redazione

Il giorno 17 luglio alle ore 17:30 presso la sala convegni della sede di Cassino della Banca Popolare del Cassinate si terrà l’incontro di presentazione del neocostituito gruppo (in seno al comitato provinciale) delle guide escursionistiche di mountainbike, nell’occasione avrà luogo, oltre alla conferenza stampa di presentazione del suddetto gruppo e le relative iniziative, anche la presentazione di una convezione da parte dell’istituto bancario ospitante rivolta sia alle società sposrtive dilettantistiche che a quelle di federazione finalizzata alla gestione dei flussi tramite conti correnti, nonchè la possibilità di accesso al credito agevolato; il tutto da estendersi eventualmente ai circoli aggregati all’ente di promozione sociale madre: le acli. Interverranno il Presidente della Banca Popolare del Cassinate, il Presidente della confesercenti della provincia di Frosinone, il Presidente del Coni Provinciale, il Presidente della federazione ciclistica italiana della povincia di Frosinone, la Presidente Regionale delle Acli, il Presidente Regionale Us Acli, il Presidente del comitato provinciale Us Acli di Frosinone, il Preside della facoltà di Scienze motorie dell’Università degli Studi di Cassino. Si auspica il più ampio coinvolgimento ricordando che nella mzz’ora antdente l’incontro s terrà presso gli stssi locali il consiglio provinciale Us Acli, pertanto si raccomanda la partecipazione da parte dei componenti il comitato provinciale, nonchè per il prosieguo dell’incontro di tutte le guide mtb. Con la presente si segnala inoltre l’importante iniziativa promossa dalla scuola regionale del Coni Abruzzo a favore dei terremotati dell’Aquila ed avente ad oggetto l’allestimento di Campus estivi per lo svolgimento di attività sportive e ricreative. L’Us Acli Lazio e i comitati Provinciali che ne fanno parte intendono aderire nel modo più ampio possibile, pertanto chiunque intendesse apportare la propra esperienza di tecnico, atleta o esperto di una qualsiasi disciplina sportiva, può contattare il comitato provinciale per conoscere requisiti, modaliatà e termini di adesione. Il periodo di riferimento interessa i mesi di Luglio e Agosto con possibilità di disponibilità limitata anche ad una sola settimana. Sono previsi rimborsi spese nell’ordine dei 300,00 euro per la singola settimana e 1400,00 per l’intero mese oltre vitto e alloggio (ovviamente all’interno delle tendoppoli). Per informazioni: 3393823601 – 3288346367 – 3282927486

30 giugno 2009 0

Trecento comuni al golden Gala

Di redazione

Anche quest’anno Cassino sarà fra i comuni che aderiscono al Meeting di atletica leggera “Golden Gala”, organizzato dalla Fidal, la Federazione Italiana di atletica leggera, ed in programma allo Stadio Olimpico di Roma il giorno 10 luglio prossimo. Il Comune di Cassino, infatti, su iniziativa dell’assessore allo sport Antonio Valente, ha aderito al progetto “300 Comuni al Golden Gala”, promosso dalla Fidal per “avvicinare gli sportivi del Lazio all’atletica leggera offrendo alle delegazioni inviate dai Comuni la possibilità di assistere gratuitamente alla manifestazione”. L’unico costo a carico del Comune è quello relativo al noleggio dei pullman. Per consentire la partecipazione dei giovani al Golden Gala 2009, il Comune di Cassino organizza un autobus GT, per un totale di 50 posti, che partirà da Piazza de Gasperi alle ore 16.00 di venerdì 10 luglio p.v.. “Gli interessati – dichiara l’assessore allo sport Antonio Valente – possono fare richiesta di partecipazione, completamente gratuita, fino alla copertura dei posti disponibili, rivolgendosi agli uffici dell’Assessorato allo sport, 2° settore, in via T. Piano”.

30 giugno 2009 0

Vigili del fuoco sul piede di guerra, è stato di agitazione generale

Di redazione

Le sigle sindacali C.g.i.l., C.i.s.l e U.i.l. dei vigili del fuoco confermano lo stato di agitazione proclamato lo scorso 25 maggio 2009. La prevista procedura di conciliazione, infatti, effettuata il 17 giugno 2009, svolta alla presenza dei vertici politici e tecnici del Ministero dell’Interno e del dipartimento dei vigili del fuoco, non ha apportato nessuna risposta siginificativa alle questioni poste alla base della vertenza e mirate al potenziamento dell’organico, ad implementare le risorse economiche di bilancio nonché a valorizzare e gratificare il lavoro dei vigili del fuoco anche alla luce dello sforzo recentemente compiuto nelle zone del sisma abruzzese. Per tali ragioni, ed in considerazione della scarsa attendibilità manifestata dal governo che non ha dato seguito alle promesse pubblicamente annunciate, Cgil, Cisl, e Uil vv.f. hanno programmato una manifestazione nazionale che svolgeranno a Roma presso piazza Montecitorio il prossimo 2 luglio. Domani 23 giugno a L’Aquila in un locale della Confindustria sito presso il “centro commerciale aquilone” è indetta alle ore 11 una conferenza stampa per informare l’opinione pubblica sulle drammatiche condizioni in cui versa il corpo nazionale dei vigili del fuoco.

30 giugno 2009 0

Di che razza sei?

Di admin

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30 giugno 2009 0

Deraglia il treno ed esplode cisterna del gas, è tragedia

Di redazione

Un bombardamento aereo avrebbe fatto certamente meno danni di quanti ne ha fatti invece il deragliamento di un treno merci che trasportava cisterne di gas. Un’esplosione terribile, devastante che ha abbattuto cinque palazzine vicine alla tratta ferroviaria a poca distanza dalla stazione di Viareggio. Il bilancio è pesantissimo e parla di 14 vittime accertate, 36 feriti di cui alcuni in condizioni disperate, quattro dispersi che i vigili del fuoco stanno cercando tra le macerie e mille sfollati. Uno scenario da incubo si è presentato ai primi soccorritori che sono giunti sul posto ieri sera poco prima di mezzanotte. E’ stato accertato che il treno merci viaggiava a circa 90 chilometri orari, una velocità consona per quel tratto ferroviario, e che il deragliamento sarebbe stato causato dal cedimento strutturale, pare un semiasse, del vagone che trasportava gpl di proprietà di una società austriaca. Lo strofinio delle lamiere contorte ha fatto da innesco all’inferno. Fiamme ed esplosione hanno travolto le vicine abitazioni distruggendo 5 palazzine. La valanga di fiamme ha investito anche alcune automobili che transitavano nella vicina strada. I decessi sono avvenuti o per schiacciamneto da crolli oppure per le ustioni riportate. In alcuni casi il riconoscimento dei cadaveri è stato possibile sono dagli oggetti preziosi che portavano indosso. I vigili del fuoco, dopo aver domato i vari focolaio di incendi, e aver raffreddato le altre cisterne di gas per evitare la reazione a catena stanno lavorando tra le macerie per tentare di trovare in vita le persone ancora coperte dai detriti. Intanto i 39 feriti più gravi sono stati trasferiti con mezzi aerei dell’areonautica militare, a Torino e a Roma. La magistratura ha aperto un fascicolo di indagine. Un terribile incidente che, seppure per dinamiche diverse, fa venire in mente un’altra tragedia ferroviaria, quella di Roccasecca avvenuta nel 2005 a pochi giorni da Natale. In quella circostanza un treno tamponò un secondo convoglio fermo in satazione. si contarono due morti e settanta feriti. In quel caso l’incidente, si fosse causato da un errore umano e per questo due macchinisti riaschiano di finire sotto processo. Ermanno Amedei

30 giugno 2009 0

Un fiume di cocaina, maxi operazione internazionale della Finanza

Di redazione

Una vasta operazione antidroga effettuata questa mattina dalla guardia di finaza della compagnia di Frosinone ha permesso di sgominatre uno dei principali canali di rifornimeto della cocaina usato da vari clan camorristici del napoletano. Le indagini sono partite prorio da Cassino dove, negli ultimi due anni, i finanzieri della locale compagnia, hanno effettuato ingenti sequiestri di droga di passaggio sull’autostrada. Il tratto di A1 compreso tra Pontecorvo, Cassino e San vittore del Lazio, è stato più volte scenario di veri e propri assalti a tir che i finanzieri effettuavano per sequestrare 12, 16 ed anche 18 chili di cocaina purissima. La droga finita nelle mani dei finanzieri era confezionata sempre nella stessa maniera e portava lo stesso marchio: una corona. Inevitabile quindi pensare che la qualità e soprattutto la provenienza fosse praticamente la stessa: dal sud America, Africa, Spagna e poi attraverso la dorsale appenninica, finiva a Napoli. Un percorso ricostruito dalle indagini dei finanzieri al comando del colonnello Giancostabile Salato e direttamente coordinati dal capitano Vincenzo Ciccarelli comandante della compagnia di Cassino. Indagini lunghe e rese difficili anche dalla distanza che le stesse coprivano, da Napoli fino in Spagna, ed anche per la violenza dei clan. Non ha caso, nel corso del lavoro investigativo, ben tre persone indagate sono rimaste uccise nella guerra tra i clan. Oggi, con l’operazione “Valencia Connection”, è stato chiuso quello che si ritiene essere il vero rubinetto della cocaina che riforniva la camorra napoletana. In tutto venti persone sono state arrestate in quattro regioni italiane ed anche in Spagna. Nel pomeriggio è prevista una conferenza stampa per i dettagli dell’operazione.