Camorra / Il giudice Taviano: “Serve una Dda in loco”

20 giugno 2009 0 Di redazione

Gli interessi della camorra o delle organizzazioni criminali nel cassinate sono negati solo dai più miopi osservatori. Gli arresti di personaggi affiliati alle cosche, i sequestri di beni acquistati con soldi sporchi sono le prove più evidenti che a Cassino e dintorni è in corso il fenomeno di espansione di organizzazioni malavitose per lo più campane. Probabilmente le lotte intestine e la pressione che le forze dell’ordine hanno messo sui capisaldi camorristici nel loro territorio, ha spinto a cercare nuovi territori. Per arginare questo fenomeno ognuno è libero di proporre la proria ricetta, ma a farlo dovrebbero essere coloro che ben conoscono il fenomeno. Tra questi c’è sicuramente il magistrato del tribunale di Cassino Paolo Taviano che in una lunga lettera al Punto a Mezzogiorno, ospitata integralmente nella rubrica “Il Punto di Vista” sostiene la necessità di localizzare a Cassino una sezione di una procura antimafia per permettere ai magistrati locali di esercitare la necessaria pressione sul fenomeno malavitoso.