Leggono manifesti nonostante ciechi, il consulente dice che è possibile

19 giugno 2009 0 Di redazione

Camminavano per strada da soli e si fermavano anche a leggere i manifesti pubblicitari. Sembra un fatto assolutamente normale se le persone in questione non fossero ciechi totali e per questo beneficiari di pensione, accompagnamento e vari benefici fiscali. Alcune segnalazion i avevano innescato una indagine da parte delal guirdia di finanza di Cassino che riguardava principlamente due persone. I due erano classificati come non vedenti però, ciò nonostante, riuscivano ad andare in giro senza che nessuno li accompagnasse e da appostamenti e pedinamenti delle fiamme gialle, risultava anche che almeno uno si fermasse regolarmente davanti ai cartelloni pubblicitari leggendone i messaggi. L’indagine è durata diversi mesi e quando le risultanze sono giunte in procura a Cassino, sembrava fosse giunta l’ora di fare giustizia. Il sostituto procuratore Carla Canaia che indagava sul caso, ha nominato un consulente scegliendo ovviamente un nome fuori zona. Ebbene, all’esito della consulenza, la sorpresa. Il medico incaricato dalla procura avrebbe dimostrato che, nonostante fossero classificati come ciechi totali, i due potrebbero aver conservato un capacità visiva che comunque rientrerebbe nei parametri tecnici per percepire le varie pensioni come se fossero non vedenti completi. Dinnanzi a questa spiegazione, la procura non ha potuto far altro che chiedere l’archiviazione del caso. Per questo, se vi capitasse di vedere un ceco che legge l’orologio o che guarda il fondoschiena ad una donna, non meravigliatevi.