Sindacato Polizia: “Oltre alla sede DDA rafforzare anche gli organici F. O.”

26 giugno 2009 1 Di redazione

“Le dichiarazioni del dottor Taviano, Magistrato di Cassino, con le quali ritiene ormai necessario delocalizzare uffici della Direzione Distrettuale Antimafia anche su questo territorio, la dice lunga sulla gravità del fenomeno criminalità organizzata in Ciociaria” A parlare è Marco Galli, segretario provinciale del Silp Cgil che commenta il “Punto di Vista pubblicato la scorsa settimana dal giudice Cassinate. “Lo diciamo da anni, subendo per questo feroci critiche da rappresentanti istituzionali e non solo, che la camorra si è radicata nel Cassinate e nell’intera provincia, situazione chiaramente dimostrata dallo stillicidio di arresti in zona di boss ed affiliati e, viepiù, dai continui sequestri di beni mobili ed immobili in ogni dove della Ciociaria. Sottovalutare quanto accaduto e sta accadendo è un atto assurdo, un attentato alla sicurezza ed alla legalità in questa provincia, sempre che non sia il frutto di ignoranza da parte di chi, in realtà, dovrebbe conoscere il passato ed il presente dei territori che amministra. Abbiamo, pertanto, il dovere morale di combattere questo cancro attraverso, sicuramente, il potenziamento degli organi della magistratura, prevedendo la delocalizzazione della D.D.A anche in Ciociaria, ma contestualmente c’è bisogno di potenziare, immediatamente, le strutture investigative delle forze di polizia, perché non si può combattere un nemico della democrazia, della dignità, della libertà, della legalità che può contare su milioni e milioni di euro, con le attuali misere risorse. Al di là dei comunicati ufficiali, comprensibili, la realtà è che ciò che si fa, frutto dell’impegno straordinario dei singoli, è una minima parte di ciò che si potrebbe e dovrebbe fare se vi fossero adeguate risorse (uomini, mezzi e dotazioni). C’è il rischio di un collasso delle strutture investigative seppellite sotto una montagna di indagini e notizie, cui non possono fare fronte. La Squadra Mobile, ad esempio, non può andare avanti con l’attuale, ridicolo, organico; serve un rafforzamento perché il carico di lavoro è insostenibile. In provincia la criminalità sta conquistando indisturbata sempre più pezzi di territorio e ciò rischia di trasformarsi in un disastro sociale ed economico. Serve per raggiungere questi obiettivi, ossia, potenziare e qualificare la presenza dello Stato sul territorio, l’impegno di tutti che dovrebbe concretizzarsi attraverso rivendicazioni condivise al Ministero dell’Interno, un obiettivo da perseguire insieme, denunciando anche quei rappresentanti istituzionali che ancora sottovalutano il fenomeno camorra, non disdegnando però di presenziare a qualunque cerimonia, anche la più inutile. Questi imperterriti negazionisti rischiano di far pagare alla Ciociaria un conto salatissimo in termini di illegalità diffusa, soltanto per non disturbare chi, sbagliando, li ha voluti qui. E’ ora che davvero qualcosa cambi, se anche rappresentanti locali della magistratura sentono il bisogno di chiedere nuovi strumenti per combattere la camorra, aggiungendosi a quei magistrati da tempo impegnati in prima linea contro le mafie e che indicano la Ciociaria quale estensione della provincia di Caserta, allora significa che il problema rischia di degenerare in maniera irreversibile”.
Marco Galli
Segretario Provinciale del Silp – Cgil