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il punto a fiori
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24 agosto 2009

Giocate pure, tanto prima o poi..

Ci sono momenti, nella vita, in cui non vuoi credere più a niente. Perchè è più comodo; e poi perchè certamente sarebbe meno doloroso del volersi rimettere ancora in gioco dopo che il cuore è andato in frantumi come una grande vetrata senza colore. Decidi che puoi stare sola, che non hai bisogno di nessuno, e se qualcuno ti avvicina scegli perfidamente di mostrargli un lato asettico e distante, così le sue intenzioni – qualunque esse siano – verrebbero fin da subito scoraggiate. E pace al secchio! Ci sono volte, poi, in cui mostri, sì, quel tuo lato asettico (del tutto improvvisato, perchè tu “asettica” non lo sei stata mai..) ma il gioco, la presenza, il torpore dell’idea iniziano a piacerti. Senza neanche accorgertene, ne rimani coinvolta, poi invece te ne accorgi e scappi; poi lui corre a riprenderti e argomenta discutibili ragioni secondo le quali non ci si può più sottrarre; poi fingi di crederci ma ti dici che tanto tu sei più forte e che ne potresti uscire in qualunque momento; poi … poi … poi.. Ti ritrovi sposata. Ma che cazzo dici?! Sposata???!!! Ma non eri tu quella che diceva che il matrimonio era una formalità fine a se stessa e che non ci saresti mai cascata? Cribbio, stavi giocando, credevi di avere la fune bene in pugno e di poterla tirare e mollare a tuo piacimento e invece.. Invece sei lì, vestita di bianco, accerchiata da quattro testimoni forzuti che ti ostacolerebbero la fuga caso mai ti venisse in mente di scappare via ..ma tu alla fuga non ci pensi proprio, perchè accanto a te hai l’unico essere che desideri da sempre. E che dal momento in cui entrambi avevate realizzato questo, non aveva più alcun senso aspettare. E tutto si è realizzato con una semplicità direi imbarazzante. Lo guardi, ti guarda, sorridete, ti prende la mano e te la stringe forte e tu senti che non è mai esistito alcun doloroso passato prima di lui, perchè lui è lì da sempre e che non desidera altro che restare per sempre accanto a te. Basta un attimo, un attimo solo dopo tante amarezze, per capire che l’Amore vero non è fatto di vetro, ma è quel soffice cotone che ora avverti in fondo al cuore. Quindi? Cosa voglio dire con questo? Che perfidamente dovreste mostrare il vostro lato asettico e distante; poi il resto verrà da sè!


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Me la racconti la tua storia | 24 agosto 2009

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