Movida nel capoluogo, Confartigianato e amministratori a confronto

6 agosto 2009 0 Di redazione

Movida, centro storico e ultime decreto comunitario sugli alcolici. Questi i tre temi prioritari sui cui si è soffermata l’attenzione di Confartigianato e dell’assessorato frusinate di Stefania Martini nell’incontro di mercoledì scorso. “Riguardo all’emanazione dell’ultimo decreto recepito dalla comunità n. 88 attuativo dal 29 luglio 2009, – ha commentato il Presidente Augusto Cestra, presente all’incontro insieme a Marcello Bellano, coordinatore di sistema di Confartigianato – si tratta di un segnale positivo che tranquillizza quanti erano dubbiosi e preoccupati sulla possibilità di poter incorrere in pesanti sanzioni, rischiando di vedersi penalizzati da una normativa che, fermo restando la legittimità e l’obiettivo della stessa nel voler frenare i consumi di alcool, rischiava di compromettere e vietare la somministrazione di alcolici da parte di alcune attività, come ambulanti o sagre”. Come già anticipato dalle colonne della stampa locale, infatti, in cui il presidente Augusto Cestra aveva palesato forti dubbi sulla interpretazione del decreto sottolineando come le leggi esistano già per chi è munito di apposita licenza amministrativa per la somministrazione di alimenti e bevande o licenze temporanee. “In sostanza cambia solamente l’aspetto sanzionatorio ed il divieto di vendita di alcolici per coloro che non sono muniti di autorizzazione della questura – commenta Cestra -, mentre nulla cambia per coloro che sono muniti di regolare licenza di somministrazione di alimenti e bevande”. Per quanto riguarda movida e centro storico, entrambe le parti hanno concordato sulla necessità di impegnarsi affinché vi sia il giusto equilibrio tra il diritto alla quiete pubblica e facilitazioni all’esercizio delle attività commerciali, fermo restando la sensibilità e l’educazione al rispetto dell’ordine pubblico. E tale equilibrio, come di logica, è alla base di un’idea di centro storico inteso quale punto nevralgico e di fondamentale importanza per la città; un centro storico della città e della provincia che pulsi vitalità e non debba vedersi morire e lasciato a se stesso. A questo proposito, Confartigianto, essendo da sempre stata in prima linea per la rivalutazione del centro storico, consegnerà a breve un progetto per riuscire ad avere anche a Frosinone un centro vitale che possa fungere da polo di attrazione economica, socio-culturale e turistica.