Stabilimento Fiat, si torna al lavoro aspettando la 147

30 agosto 2009 1 Di redazione

La speranza di ripresa della Fiat e, di conseguenza, del benessere degli oltre 4mila dipendenti dello stabilimento di Piedimonte San Germano (Fr), sta transitando, in questi giorni sulle strade del centro di Cassino (Fr). Nastri adesivi, finte bombature per nascondere i lineamenti della carrozzeria prima della presentazione ufficiale, alcuni prototipi della nuova Alfa 147, stanno “macinando” chilometri all’interno di un circuito urbano. La produzione del nuovo modello, inizialmente prevista per il 2009, è slittato alla prossima estate proprio per evitare che la crisi, già da tempo preventivata, potesse limitarne gli effetti del lancio promozionale. Insomma, Fiat vuol avere un nuovo modello di auto efficace per aggredire il mercato nel momento in cui la crisi è passata. Intanto domani mattina, alle 6, il primo gruppo di operai della catena di montaggio dello stabilimento pedemontano, tornerà a lavoro dopo il fermo produttivo estivo. Nel corso della giornata, saranno oltre 4 mila i lavoratori che varcheranno il cancello del sito produttivo. Attualmente la produzione dello stabilimento cassiante è legata alla nuona Lancia Delta e alla nuova Fiat Bravo; di tanto in tanto passano sulle linee di montaggio anche i prototipi della 147. Si lavorerà per due settimane poi, a metà settembre, così come già fatto nei mesi precedenti, la cassa integarzione tornerà a colpire gi operai per altre due settimane. Ma se i dipendenti della Fiat hanno speranze per la nuova auto, c’è chi le speranze invece le deve riporre in accordi sindacali, come quello che è stato siglato il 4 agosto che sanciva di fatto la chiusura di Iniziativa Due, un’azienda di Villa Santa Lucia dell’indotto Fiat. Ai 92 lavoratori rimasti disoccupati è stato loro promesso una nuova occupazione, parte nelle aziende Tiberina che controllava Iniziativa Due, parte in un nuovo progetto industriale.
Ermanno Amedei