Giorno: 22 settembre 2009

22 settembre 2009 0

Salvati dal canile lager 63 animali

Di redazione
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Ben 63 cani, 51 adulti, 12 cuccioli, vivevano stipati in un acxasa di Pofi (Fr) trasformata in canile lager. Questa mattina i carabinieri insieme ai veterinari della Asl di Frosinone, hanno effettuato una perquisizione domiciliare a P.C. 54 anni, che aveva trasformato la sua abitazione in un vero canile. Hanno proceduto quindi al sequestro degli animali rinvenuti in pessime condizioni igienico sanitarie all’interno di stanze e pertinenze dell’immobile. Gli animali, sottoposti alle prime cure, sono stati al momento affidati ad adeguate strutture site nell’ambito di questa Provincia.

22 settembre 2009 0

Con la droga nascosta nell’auto, 20enni in manette

Di redazione

Gli agenti del Commissariato di Scampia hanno arrestato Vincenzo De Vittoris 20enne e Davide Tuzi 23enne, entrambi originari della provincia di Frosinone, resisi responsabili, in concorso tra loro, del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri pomeriggio, in via Ghisleri, gli agenti, in servizio di controllo del territorio, hanno sorpreso i due giovani mentre nascondevano la droga appena acquistata, all´interno del cofano posteriore dell´ auto di uno dei due. La droga suddivisa in 22 dosi di marijana e 6 dosi di cocaina, è stata sequestrata. I poliziotti hanno arrestato Tuzi e De Vittoris e li hanno accompagnati al carcere di Poggioreale.

22 settembre 2009 0

Tentarono di comprare la Lazio con i soldi della camorra

Di redazionecassino

La  Guardia di Finanza dì Caserta, Tenenza di Mondragone, ha eseguito un’ ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere nei  confronti di DIANA Giuseppe, procedendo contestualmente all’ esecuzione del sequestro di n. 37 Unità immobiliari e n. 5 complessi aziendali e  relative quote, tutti beni ubicatì in diverse Province della Campania e del Lazio e riconducibili alla persona arrestata. DIANA Giuseppe -recentemente catturato per il tentativo di riciclaggio di denaro proveniente dalle casse del clan dei casalesi, provvista da uti lizzare per la scalata alla società calcistica “Lazio” -sono stati contestati i delitti di concorso esterno in associazione matìosa “clan dei casalesi”, attribuzione fittizia di beni e corruzione. Il DIANA risultava infatti aver stabilmente riciclato i proventi delle attività delittuose in attività economiche, anche quotate in borsa (quali la Società sportiva Lazio S.S.), concedendo le proprie strutture aziendali quale appoggio logistico per le necessità dell’organizzazione e degli affiliati nonché garantendo al clan le diverse utilità provenienti dalle aziende di commercializzazione e distribuzione del Gas gestite dal medesimo, attività economiche sorrette dallo stabile contributo mafioso. Veniva così garantito un regime monopolistico nel settore della commercializzazione del gas ed erano rafforzati glì interessi economici degli esponenti apkali delle famiglie RUSSO, SCHIAVaNE, MEZZERO, TUCCI, D1ANA, BELFORTE, appartenenti alle associazioni ma’fiose operanti sull ‘intera area della provincia di Caserta e zone limitrofe.  Dalle intercettazioni emergeva con chiarezza la responsabilità del DIANA nelia scalata alla Laziol rilevandosi in modo evidente il tentativo di  consegna ai vertici della società sportiva di un’ingente somma di denaro contante proveniente dalle casse del clan, dì cui veniva tracciata la provenienza attraverso le intercettazioni telefoniche e le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. Le investigazioni dirette alla DDA di Napoli e condotte dalla Guardia di Finanza, hanno consentito di cogliere il sostegno mafioso offerto da diverse famiglie del clan casalese al monopolio dell ‘indagato nella  commercializzazione del gas, lo stabile e decennale ruolo di riciclatore a  favore del clan nonché individuare gli intensi rapporti corruttivi con alcuni Vigili del Fuoco, regolannente retribuiti per “proteggere” -evitando controlli, preavvertendo le future ispezioni e pilotandone gli esiti-gli interessi economici di Diana.