Coldiretti “lancia la volata” al fagiolo Cannellino di Atina

9 settembre 2009 0 Di redazione

“E’ certamente importante lavorare per far conquistare alla nostra agricoltura sempre maggior spazio. E’ altresì importante implementare azioni e progetti con i quali far crescere marchi per le nostre eccellenze”. A parlare è Gianni Lisi, direttore provinciale della Coldiretti che aggiunge.“Partendo da queste brevi considerazioni è quindi sicuramente valido il percorso che è stato ipotizzato per lanciare le fasi per arrivare alla dop e, nello specifico, per il fagiolo cannellino di Atina. Non mi sembra valida, al contrario, la modalità che è stata scelta, almeno sino ad oggi, che penalizza fenomeni quali la concertazione e la sinergia con il nostro settore, quello delle associazioni di categoria. Ho atteso più di qualche settimana per intervenire sull’argomento per una serie di motivi ma credo che sia giusto, anche alla luce delle ultime notizie apprese dalla stampa locale, intervenire e non certo per fare polemica, d’altronde chi mi conosce sa che non è un esercizio che mi appartiene, ma poiché ritengo sia giusto fare alcuni riflessioni con le quali, ripeto, non intendo innescare polemiche ma verificare, semmai, se nel percorso intrapreso è ancora possibile inserire qualche tappa che ritengo basilare. Molti dei produttori che sono stati interessati ed hanno partecipato alle riunioni che si sono svolte hanno chiesto al sottoscritto di intervenire poiché nostri associati. Orbene credo che il mondo delle associazioni agricole, e della Coldiretti in particolare, possa dare un valido contributo in termini organizzativi, tecnici e anche dal punto di vista squisitamente progettuale. L’invito quindi che faccio a quanti con determinazione stanno seguendo questo progetto – conclude Lisi – che venga in qualche modo rivisto quanto sino ad oggi è stato pianificato non tanto dal punto di vista del programma delle azioni da mandare avanti ma nella direzione di un sinergia la nostra organizzazione che, tanto per esser chiari, è sin d’ora disponibile, per cogliere un importante ed atteso risultato con il quale offrire al settore agricolo provinciale un ulteriore palcoscenico per farsi valere e per dare soddisfazione al lavoro e al sacrificio dei nostri tanti soci imprenditori. D’altronde la Coldiretti rappresenta la prima organizzazione agricola della nostra Penisola, del Lazio e della Ciociaria e molti dei produttori attivi fanno riferimento alla nostra struttura”.