Un convegno su Don Ramiro Marcone, Abate di Montevergine

4 settembre 2009 0 Di redazione

L’Associazione culturale “Ad Flexum” e l’Associazione culturale “Oikìa” stanno organizzando per domani, sabato 5 settembre 2009, un importante Convegno dal titolo “Don Giuseppe Ramiro Marcone Abate di Montevergine, che si terrà a San Pietro Infine, nella chiesa di San Nicola Vescovo.
All’importante evento parteciperanno numerose e illustri personalità religiose, politiche e militari.
Al termine, in piazza Mercato, che per l’occasione sarà intitolata all’Abate Marcone, verrà scoperto un bassorilievo in bronzo dedicato all’Alto Prelato. La scultura-targa, voluta dai familiari dell’Abate, è opera dal bravo artista sampietrese Rosario Parisi. Nello stesso giorno sarà distribuita la ristampa anastatica del volume “L’Abbazia di Montevergine durante il governo dell’Abate Marcone (1918-1953)” del compianto P. Giovanni Moncelli.
Scheda su Don Giuseppe Ramiro Marcone
Don Ramiro Giuseppe Marcone nasce a San Pietro Infine (CE) il 15 marzo 1882. Inizia il suo cammino monastico nell’abbazia di S. Giuliano d’Albaro in Genova, dove il 30 novembre 1898, sedicenne, professa il triplice voto di “povertà”, “castità” e “obbedienza”.
Mandato a perfezionarsi nelle discipline filosofiche e teologiche nel collegio internazionale di S. Anselmo in Roma, consegue la laurea di dottore in Filosofia. Finiti gli studi nel luglio del 1907, nell’ottobre dello stesso anno torna a S. Anselmo per intraprendere l’insegnamento di storia della filosofia. Per la sua fama di eccellente professore e per la pubblicazione di un’opera di storia della filosofia, è annoverato tra i soci dell’Accademia filosofica di S. Tommaso d’Aquino.
Nell’anno 1915, giovane professore e vice-rettore dell’Ateneo di S. Anselmo, viene chiamato alle armi col grado di tenente di complemento. Mons. Marcone, oltre ad essere un monaco esemplare, un valente professore, si dimostra anche un prode soldato, meritando encomi solenni per atti di valore nell’esercitare con zelo l’ufficio di cappellano. L’11 marzo 1918, viene nominato dal Santo Padre Benedetto XV abate ordinario dell’Abbazia Nullius di Montevergine. Regge la Congregazione per ben 36 anni, dal 1918 al 1952. In questo lungo lasso di tempo il suo impegno non si limita a quello di monaco, padre e maestro, ma con la sua tenacia ed intraprendenza dà impulso alla rinascita spirituale e religiosa della Congregazione, cura la ristrutturazione del Santuario e dell’Abbazia, si dedica ad attività sociali e di apostolato, da buon diplomatico intensifica i rapporti con le varie cariche ecclesiastiche, istituzionali e con Casa Savoia, porta a compimento la strada rotabile per Montevergine, dà incremento alla costruzione della funicolare, al bar-ristortante-albergo “Romito”, costruisce l’orfanotrofio femminile dipendente dalla Congregazione e fonda la Congregazione delle Suore Benedettine.
Nel periodo della seconda guerra mondiale ospita nel palazzo di Loreto gli abissini e durante il bombardamento del 14 settembre ad Avellino offre un sicuro rifugio agli sfollati. Per oltre sette anni, dal 1939 al 1946, custodisce segretamente presso l’Abbazia di Montevergine, su incarico del re Vittorio Emanuele III e del Papa, la Sacra Sindone.
PROGRAMMA DEL CONVEGNO
“Don Giuseppe Ramiro Marcone: Abate di Montevergine”
Chiesa di San Nicola Vescovo – San Pietro Infine (CE)
Sabato, 5 settembre 2009, ore 16,00
Organizzato da:
Associazione Culturale “Ad Flexum” si San Pietro Infine (CE)
Associazione Culturale “Oikìa”
Con il patrocinio di:
Regione Campania, Provincia di Caserta, Comunità Montana Monte Santa Croce, Comune di San Pietro Infine, Abbazia di Montecassino (FR), Abbazia di Montevergine (AV).
Ore 16,00 – Saluti del Presidente dell’Ass. Ad Flexum: Maurizio Zambardi
Saluti del Presidente dell’Ass. Oikìa: Roberto Campanile.
Saluti del Sindaco di San Pietro Infine: Fabio Vecchiarino.
Saluti del Presidente della Comunità Montana Monte Santa Croce: Pietro Delle Donne.
Saluti dell’Abate di Montecassino: S. E. Dom Pietro Vittorelli.
Saluti dell’Abate di Montevergine: S. E. Dom Beda Paluzzi.
Moderatore Padre Riccardo Guariglia
Interventi:
Ore 16,45 – Dom Faustino Avagliano: “Rapporti tra l’Abbazia di Montecassino e l’Abbazia di Montevergine agli inizi del ‘900”.
Ore 17,00 – Aldo Zito: “L’Abate Marcone filosofo”.
Ore 17,15 – Mons. Lucio Marandola: “Pastorali dell’Abate Marcone nella sua diocesi”.
Ore 17,30 – Dom Andrea Cardin: “L’Abate Marcone e i rapporti con Casa Savoia”.
Ore 17,45 – Federico Marcone: “L’Abate Marcone: Il periodo Croato”
Ore 18,00 – Lucia Marcone: “Le opere edilizie dell’Abate Marcone”.
Ore 18,15 – Maurizio Zambardi: “L’abate Marcone, custode della Sacra Sindone.
Ore 18,30 – Bernardo Pirollo: “L’Abate Marcone nei ricordi della famiglia”.
Consegna della ristampa anastatica del volume: “L’Abbazia di Montevergine durante il governo dell’Abate Marcone (1918-1953)” di Giovanni Mongelli O.S.B.
Ore 20,00 – La cerimonia continuerà in Piazza Mercato con lo scoprimento di un bassorilievo in bronzo, dono della famiglia Marcone, realizzato dall’artista Rosario Parisi e intitolazione all’Abate della piazza.
Ore 20,30 – Rinfresco.
Nell’occasione sarà allestita una “Mostra fotografica inerente l’Abate Marcone”, a cura della Comunità Benedettina di Montevergine.