Giorno: 5 ottobre 2009

5 ottobre 2009 0

Maxi sequestro di marijuana, due operai in manette

Di redazione
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Un maxi sequestro di marijuana è stato effettuato dai carabinieri di Chieti che hanno, anche arrestato due operai di origine albanese. Sulla loro auto, i militari hanno trovato due valige contenenti 23 panetti di marijuana da un chilo ciascuno. I militari sono intervenuti all’interno del parcheggio di un centro commerciale a San Giovanni Teatino (Ch). Quando i militari hanno perquisito la monovolume dei due operai albanesi sospetti, hanno trovato la droga essiccata e pronta alla vendita. Avrebbe fruttato, loro circa 18 mila euro.

5 ottobre 2009 0

I “rifiuti” del terremoto diventeranno business

Di redazione

Finalmente individuati i siti in cui stoccare i rifiuti inerti del terremoto. L’enorme quantità di macerie generate dai crolli delle strutture nel cratere de L’Aquila in seguito al terremoto, potranno finalmente essere rimosse. L’argomnento sembrava essersi paralizzato fino a quando, oggi, la Regione Abruzzo non ha approvato la delibera con cui si individuano le discariche in cui verranno trattati i rifiuti inerti non pericolosi. Inoltre la stessa Regione si sta adoperando, presso il Governo, per promuovere agevolazioni per il riutilizzo del materiale ad un tasso d’Iva agevolato. Insomma si guarda ai calcinacci e al materiale di risulta delle ristrutturazioni edili, come un affare da cui far fruttare anche posti di lavoro.

5 ottobre 2009 0

Tre chili di hashish sequestrati, arrestati due maggiorenni e un 17enne

Di redazione

I carabinieri di Ceccano (Fr) hanno dato un duro colpo al traffico ed allo spaccio di hashish nella provincia di Frosinone. Nel corso dekll’operazione denominata Tomy, i militari hanno sequestrato ben tre chiloi di hashish suddiviso in panetti da cento grammi ciascuno su cui c’era scritta la parola Tomy. Ad avvalorare l’ipotesi che i tre che traspostavano lo stupefacente, I.A. di anni 31, D.S.M. di anni 20 e I.M., di anni 17, tutti residenti a Ferentino (Fr), fossero degli spacciatori al dettaglio è stato l’esito della perquisizione domiciliare dei tre in seguito alla quale sono stati trovati due bilancini di precisione. La droga è stata quindi sequestrata e i tre sono stati ovviamente arrestati: i maggiorenni condotti in carcere a Frosinone, il minorenne è stato condotto presso il centro di prima accoglienza minorile di Roma.

5 ottobre 2009 0

Stupro di San Valentino, condannati i due rumeni

Di redazione

Diciassette anni e 4 mesi idi carcere in due, questa è la sentenza emessa dal tribunale di Roma in merito allo stupro di San Valentino avvenuto alla Caffarella a Roma. Alla sbarra c’erano Oltean Gavrila e Ionut Jean Alexandru, i due rumeni accusati di aver attirato con la forza una coppia di adolescenti nel parco della Caffarella e di aver stuprato la ragazzina di appena 14 anni. A Gravilla gli sono state riconosciute colpe scontabili in sette anni e quattro mesi per i fatti riconducibili al 14 febbraio scorso, altri 4 anni per lo stupro idi una ragazza di 22 anni avvenuto nel luglio 2008 sempre a Roma. Alexandru invece è stato condannato a 6 anni. Il processo si è svolto con il rito abbreviato e il pm aveva chiesto per Gavrila 16 anni e 8 mesi, mentre per Alexandru 10 anni di reclusione.

5 ottobre 2009 0

Calcio, Il Cassino pareggia ad Aversa

Di redazione

AVERSA-CASSINO 1-1 AVERSA NORMANNA (4-4-2): Pettinari; Balistreri, Campanella, Di Girolamo, Bertoncini (5’st Pistillo); Chietti, Massimo, Arini, Mariniello (23’st Zolfo); Perna, Prisco (26’st Sarli). A disp.: Del Giudice, Selvaggi, Tovalieri, Longo. All.: Sergio. CASSINO (4-3-2-1): Indiveri; Agius, Merli Sala, Bianciardi, Martinelli; Camorani, Giannone, Kone; Mezgour (36’st Frisenda), Scappaticci (23’st Romeo); Croce (13’st Conti). A disp.: Amadio, Sfanò, Poli, Bardeggia. All.: Pellegrino. ARBITRO: Abbattista di Molfetta. MARCATORI: st 17’ Chietti (A), 21’ Giannone (C). NOTE:Spettatori circa 1.000, un centinaio dei quali di fede ospite. Ammoniti: Bertoncini (A); Bianciardi (C). Angoli: 8-3 per l’Aversa. Recupero: pt 1’; st 3’. AVERSA – Un pari che sta bene al Cassino. La squadra di Maurizio Pellegrino prosegue anche al “Rinascita” di Aversa la sua serie utile (ora a quota quattro match) e arriva al doppio turno interno che la attende al “Salveti” (Scafatese e Gela) sulla scia di una prestazione tutto sommato convincente. Se convince è soprattutto grazie al cinismo ed al carattere che la formazione cassinate ha palesato: meritatamente in svantaggio, gli azzurri hanno pareggiato immediatamente con Giannone direttamente su calcio piazzato; serrati i ranghi nel finale, gli azzurri hanno condotto in porto con attenzione il punto che può rivelarsi prezioso per l’economia del campionato. Rispetto allo scacchiere annunciato, mister Pellegrino deve rinunciare al terzino romeno Bica Badan, che a causa di un problema muscolare termina in tribuna assieme ai centrocampisti Gemmiti e Bonacquisti; al posto del laterale c’è Agius che vince il ballottaggio con Sfanò.

Il film della contesa si apre con il fuoco di paglia della prima occasione azzurra: piove un pallone dalla destra, Croce si allunga ma ci arriva con qualche istante di ritardo sprecando sul fondo. L’Aversa reagisce e si impadronisce del campo: sulla destra i campani si infilano come e quando vogliono, confezionando cross su cross grazie a Balistreri e Chietti. Al 14’ quest’ultimo è lanciato uno contro uno davanti ad Indiveri ma il portiere in disperata uscita fa capire agli sportivi aversani che questa sarà la sua giornata. Tre minuti dopo Prisco e Perna combinano all’interno dell’area piccola ma nonostante vani tentativi (anche acrobatici) il Cassino si salva in angolo. Ti aspetti l’Aversa ma il Cassino ci mette ancora quel pizzico di carattere: Pettinari deve esaltarsi sulla punizione di Giannone, che evidentemente sentiva il piede caldo. Neanche Indiveri fa sconti ipnotizzando Chietti che si era trovato la palla tra i piedi da distanza ravvicinata: sul tap-in, dopo un contro-cross di Mariniello, la sfera arriva a Prisco che insacca ma in fuorigioco secondo l’implacabile segnalazione del primo assistente Bevere di Foggia. Il tempo termina con altre due occasioni, una per parte: Mezgour ci prova dalla distanza saggiando l’attenzione di Pettinari; Prisco incorna sugli sviluppi di un calcio piazzato ma Indiveri è ancora strepitoso deviando in tuffo: a parata compiuta l’arbitro ferma il gioco a causa di un nuovo offside che comunque non diminuisce il gesto atletico del portierone cassinate.

La ripresa parte con un’Aversa ancora più decisa: Mariniello approfitta di una dormita generale per sparare a rete dalla sinistra ma Indiveri, claudicante a causa di un colpo ricevuto nel primo tempo, dice ancora no. Il numero uno di Monopoli è ancora decisivo su un’altra conclusione di Mariniello, respinta in corner. Dal tiro dalla bandierina nasce il colpo di testa di Di Girolamo: illusione ottica del gol ma la sfera è sul fondo. Il gol è nell’aria ed arriva grazie ad un’azione da manuale: Prisco riceve spalle alla porta ed appoggia ad Arini, che con il destro alza all’accorrente Chietti sul vertice destro dell’area di rigore; l’esterno si incunea in area e con un diagonale preciso trafigge un Indiveri stavolta impotente. Neanche il tempo di festeggiare ed il Cassino pareggia: Mezgour conquista la punizione, dai 30 metri va Giannone che sceglie la soluzione bassa; la sfera dopo un piccolo rimbalzo si infila alla destra dell’estremo granata. Il finale vede Indiveri ancora protagonista: Sarli approfitta di un errore di Agius in fase di disimpegno calciando a rete dal dischetto del rigore, mentre Chietti si trova in posizione ottimale sulla destra dell’area di rigore azzurra in una sorta di azione fotocopia della rete aversana: in entrambe le occasioni Indiveri è fantastico e riesce a bloccare i tentativi dei padroni di casa.

5 ottobre 2009 0

I 120 anni del Moulin Rouge, la storia del can can

Di redazione

Il Moulin Rouge di Parigi compie 120 anni. L’icona dello spettacolo francese, conosciuto in tutto il mondo, ha superato ogni tramonto di epoche e mode rimanendo sempre sulla cresta dell’onda. Prezzi tutt’altro che accessibili, dagli 80 euro per assistere agli spettacoli sorseggiando champagne, ai 400 euro per degustare la cena, eppure il mito delle ballerine con piume e lustrini non passano certamente di moda tant’è che il locale continua a registrare il tutto esaurito. Un altro dato emblematico è rappresentato dal numero di bottiglie di champagne consumato: in un anno vengono stappate ben 240 mila bottiglie. Il pezzo forte, da sempre, però è l’indemoniato can can che oggi viene ballato da un corpo di ballo che conta 14 rappresentanze di nazioni diverse. Cambia però la clientela, oggi rappresentata per lo più da cinesi, russi, tedeschi e statunitensi.

5 ottobre 2009 0

Cassino – la festa dell’albero

Di admin

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5 ottobre 2009 0

Poligono di tiro sequestrato, l’avvocato replica: “La struttura non è abusiva”

Di redazione

In riferimento all’articolo relativo al sequestro del poligono di tiro di Pontecorvo, che ha visto quattro persone denunciate dai carabinieri e il sequestro della struttura, il legale dei responsabiloi del poligono stesso, l’avvocato Ivan Santopietro, replica quanto segue. “Spett.le Redazione, in riferimento all´oggetto di cui sopra, in nome e per conto della Sezione di Tiro a Segno Nazionale di Pontecorvo, per mandato ricevuto, vi significo quanto segue. In data 02.10.09, è apparso un articolo in merito alla chiusura del poligono di Tiro in quanto sprovvisto della prevista agibilità. Sul punto, avendo riportato notizie non veritiere e fuorvianti, occorre fare doverose precisazioni. Il Poligono di Tiro pontecorvese è dotato della prescritta agibilità rilasciata dal Genio Militare. Il presunto mancato rispetto della Direttiva Tecnica Poligoni n. 2 non sussiste in quanto tale direttiva non è ancora applicabile poiché ancora non è stata notificata alle Sezioni. Quand´anche se ne volesse fare applicazione, questa precisa che l´agibilità resta sospesa solo in caso di trasformazione e/o ampliamento del Poligono di Tiro. Tuttavia tale fattispecie non riguarda il Poligono in questione, poiché nessun lavoro del genere è stato fatto e, di conseguenza, l´agibilità è tuttora in corso. Quanto appena esposto è stato certificato con apposita perizia tecnica redatta da un ingegnere. Pertanto nessuna falsa dichiarazione è stata presentata, come erroneamente sostenuto. Sulla presunta “irritualità” dell´agibilità temporanea richiesta al Sindaco, si precisa che a coloro che si sono lasciati andare a commenti circa l´incompetenza del sindaco in materia, che la procedura seguita è prevista all´art. 57 del Testo Unico sulla Pubblica Sicurezza, che impone la richiesta di autorizzazione quando si fa utilizzo di armi in luogo aperto in prossimità di strade pubbliche o centri abitati, individuando quale organo competente il Sindaco in qualità di autorità locale di pubblica sicurezza. Tra l´altro il Poligono di Tiro di Pontecorvo è posto in posizione periferica e, dunque, si sarebbe potuto evitare di richiedere l´autorizzazione de quo, cosa che è stata fatta per mero eccesso di zelo. Da ultimo si precisa che la comunicazione di prossima apertura del poligono è stata inoltrata in data 08.09.09 alla Unione Italiana Tiro a Segno, alla Prefettura di Frosinone, alla Questura di Frosinone e al Comando dei Carabinieri di Pontecorvo, senza che nessuno dei suddetti organi abbia avanzato obiezioni a riguardo. Va sottolineato che i Carabinieri di Pontecorvo hanno richiesto l´acquisizione di documenti che già erano in loro possesso, palesando impreparazione su fatti che già dovevano essere loro noti. Nulla si può dire in merito alle denunce avanzate in quanto nessun avviso è giunto ai destinatari. In conclusione la situazione del Poligono di Tiro è assolutamente conforme alle disposizioni tecniche e normative relative all´agibilità; l´operato dei dirigenti è stato rispettoso delle disposizioni legali vigenti in materia e improntato alla trasparenza. In questi giorni verrà presentata un´istanza di restituzione del Poligono e l´eventuale istanza di dissequestro, non rinvenendo i presupposti di fatto e di diritto per il sequestro preventivo. Distinti saluti”. Avv. Ivan Santopietro

5 ottobre 2009 0

Festa dei nonni: successo della quinta edizione anche sotto la pioggia

Di redazione

Un successo per la quinta edizione della “Festa dei Nonni”, organizzata da Confartigianato, con le sue strutture per il sociale Anap ed Ancos, in collaborazione con l’assessorato ai servizi sociali del comune di Frosinone dell’assessore Massimo Calicchia e con i sei centri sociali anziani di Frosinone. A loro, come ogni anno sin dalla sua istituzione nel 2005 da parte dell’allora presidente della Repubblica Ciampi, è stata dedicata l’intera giornata del 2 ottobre, tra cene, balli, canti e incontri intergenerazionali. Se è vero infatti che di mattina a causa della pioggia non è stato possibile effettuare la consueta maratonina, non è mancato invece il raduno, presso la palestra della scuola Maiuri, per l’incontro generazionale tra nonni e bambini. . All’incontro era presente anche il Prefetto di Frosinone, Piero Cesari, il coordinatore di Confartigianato Marcello Bellano e l’assessore Massimo Calicchia. Il momento clou della festa, comunque, è stato nel pomeriggio quando, con condizioni meteorologiche migliori, centinaia di anziani e nonni si sono incontrati in piazzale Gramsci davanti la sede della Provincia di Frosinone. Quest’anno, infatti, dopo quattro anni, la manifestazione si è spostata nella parte alta della città, grazie alla collaborazione offerta dall’assessorato provinciale di Francesco Trina: animazioni e balli e poi cena per tutti all’interno del salone d’ingresso della Provincia, degustando le prelibatezze gastronomiche dell’accademia alimentazione di Confartigianato “Alimentari & Sapori Form” di Ernesto Gargani di Ferentino tra cui la tradizionale mega torta di Confartigianato preparata sul posto. La cena è stata servita da 35 allievi del settore Sala Bar dell’Istituto alberghiero di Sora, sede associata dell’Ipssar di Cassino, coordinati dai professori Giovanni Melideo e Armando Testa. L’accoglienza invece è stata curata da dieci allievi del settore Ricevimento coordinati dalle prof. Cinzia Luffarelli e Lucia Catenacci. .

5 ottobre 2009 0

Guida in stato di ebbrezza, tolleranza zero

Di redazione

I carabinieri di Isernia, hanno effettuato una serie di controlli finalizzati a scoraggiare i conducenti a mettersi alla guida di veicoli dopo avere assunto alcool o sostanze stupefacenti. Nel corso dei controlli un conducente extracomunitario di origine indiana è stato segnalato alla competente Autorità Giudiziaria per “guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti” in quanto i controlli cui è stato sottoposto presso l’ospedale provinciale, hanno evidenziato uno stato di alterazione psicofisica derivante dall’assunzione di oppiacei. Allo straniero è stata anche ritirata la patente di guida; due conducenti sono stati trovati alla guida di veicolo con tasso alcoolemico superiore al limite consentito di 0,5 gr/l. In entrambi i casi, il valore riscontrato oscillava tra 0,8 e 1,03, valori non eccessivamente alti ma puniti severamente dalle norme inasprite dal decreto dello scorso agosto. Anche loro sono stati segnalati alla competente Autorità Giudiziaria per “guida sotto l’influenza di sostanze alcooliche” con ritiro di patente. I carabinieri di Venafro (Is), invece, nel corso di servizi di prevenzione reati hanno individuato una persona, pluripregiudicata, del napoletano, che senza giustificato motivo ed in atteggiamento tale da fare supporre l’intenzione di commettere reati contro il patrimonio, si aggirava nel territorio del comune di Filignano (Is) e per questo è stato sottoposto all’erogazione del Foglio di Via Obbligatorio con divieto di far ritorno in quel comune per anni tre.