Sciame sismico, parlano i tecnici della protezione civile e dell’Ingv

8 ottobre 2009 0 Di redazione

Nessuno può dire con certezza se lo sciame sismioco che sta i8nteressando Sorano e Cassinate siano un avvertimento per scosse più forti. Lo dicono a chiare note i responsabili della protezione civile e i tecnici dell’istituto nazionale di Geofisica di Roma. “Non siamo in grado di prevedere terremoti e, allo stato attuale, neanche nella condizione di poter dire se questo sciame sismico, che manteniamo comunque sotto controllo come tutti gli altri in Italia, sia da considerare normale o preoccupante”. A parlare è un addetto spampa della sala situazione della protezione civile di Roma. “Lavoriamo in sinergia con l’Istituto Nazionale di geofisica e Vulcanologia proprio per mantenere il più possibile monitorate queste situazioni”.
Stesse domande le abbiamo poste ai tecnici della sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e vulcanologia di Roma: “Il fenomeno é monitorato. Vediamo cosa succede studiando anche la micro attività, quelle scosse cioè che non vengono percepite dalle popolazioni perché di magnitudo molto basso e che sono frequenti nella zona proprio perché è zona sismica”. Chiediamo allora se questa attività di eventi sismici di magnitudo superiore, cioè il ripetersi frequentemente di terremoti veri e propri sia normale oppure no. “E’ normale che una zona sismica abbia questo tipo di sismicità, – rispondono i tecnici dell’Ingv – poi se da questa situazione possa esserci un fenomeno sismico più potente, questo non possiamo saperlo. Sappiamo però che la zona tra il sorano ed il cassinate è sismica e classificata come di fascia uno, cioè la più attiva delle tre fasce con cui classifichiamo il territorio nazionale, per cui viene monitorata attentamente”.