Giorno: 23 novembre 2009

23 novembre 2009 2

Ciclismo ALATRI (Fr) – Gabriele Rossi vince nel cross cup Lazio di Spineto (Rm)

Di redazione
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Bella vittoria del giovane “campione Ciociaro” Gabriele Rossi (categ. Esordiente) nella quarta prova del Cross Cup Lazio, che si è svolta Domenica 22 al parco “Campagna” di Spinaceto (Roma). Organizzata in modo impeccabile dal GS Emporio del Ciclo, con la regia organizzativa di Roberto Loreti. L’atleta dell’UNIONE CICLISTICA ALATRI TOTI TRANS R.B. COSTRUZIONI, in evidente crescita di condizione, a preso subito la testa tenendo a debita distanza gli immediati inseguitori, Pizzo e Orlandi (Guazzolini Coratti) finiti nell’ordine. Buona la prova degli altri componenti della squadra “Alatrense” Bellotti Nicolo’ Quarto e Coccia Cristian Quinto. Mentre nella categoria Allievi, vittoria del “Pontino” Cristian De Filippis (Vigili del Fuoco) davanti a Luca Taschin (Guazzolini Coratti) e al “Ciociaro” Yuri Brocchetti (UC Anagni). Appuntamento per Domenica prossimo 29 Novembre a Lariano (Roma)

ORDINE D’ARRIVO CATEGORIA ESORDIENTI 1°Gabriele Rossi (UC Alatri Toti Trans R.B. Costruzioni) 2°Francesco Pizzo (Guazzolini Coratti Roma) 3°Pierfrancesco Orlandi (Guazzolini Coratti Roma) 4°Nicolò Bellotti (UC Alatri Toti Trans R.B. Costruzioni) 5°Cristian Coccia (UC Alatri Toti Trans R.B. Costruzioni) 6°Dario Latini (Atletico UISP Monterotondo)

ORDINE D’ARRIVO CATEGORIA ALLIEVI 1°Cristian De Filippis (Vigili del Fuoco) 2°Luca Taschin (Guazzolini Coratti Roma) 3°Yuri Brocchetti (UC Anagni Nerregi) 4°Michele Manili (GS Avis Amelia TR)

23 novembre 2009 0

Mega truffa finanziaria tra Italia e Inghilterra, promotore in manette

Di redazione

Le Fiamme Gialle dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno e Varese, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Varese, hanno tratto ieri in arresto ad Ascoli Piceno M. M., faccendiere internazionale di Arquata del Tronto (AP),  sedicente Presidente di un Istituto bancario londinese, noto alle cronache per le cointeressenze societarie negli ambienti calcistici della “A.S.D. ARQUATA FOOTBALL CLUB” e “CENTOBUCHI CALCIO”, attualmente in trattative anche per l’acquisizione delle ulteriori società di calcio “SANGIORGESE” e “MODENA”. Le accuse nei confronti di M. M. – in relazione alle indagini delegate di polizia giudiziaria svolte in ambito internazionale dai Nuclei di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno e Varese – sono quelle di “Associazione per delinquere finalizzata alla truffa”, perpetrata nei confronti di numerosi imprenditori e “Riciclaggio”, per aver cercato di far accettare in garanzia ad importanti Istituti di credito obbligazioni e bond contraffatti. Le attività del Nucleo di Polizia Tributaria di Ascoli Piceno sono state avviate all’incirca un anno fa, sulla scorta di elementi informativi acquisiti dallo staff d’intelligence del Comando Provinciale di Ascoli Piceno proprio nei confronti dello stesso M. M., residente da circa due anni ad Arquata del Tronto (AP) ma, di fatto, domiciliato in una lussuosa villa di Grottammare (AP). Dai preliminari accertamenti era emerso infatti che il M. M. non risultava possessore di alcun reddito sin dall’anno 2002, era stato rappresentante di numerose società, tra cui diverse fallite ed aveva precedenti penali per “Associazione per delinquere”, per essere stato il promotore ed organizzatore della costituzione di società fittizie al fine di commettere una serie indeterminata di delitti di truffa aggravata nel periodo luglio 2005/gennaio 2006 in Milano, “Riciclaggio”, per aver cercato di trasferire obbligazioni e bond contraffati (per un valore superiore agli 80 milioni di euro) e, infine, ancora “Associazione per delinquere”, per aver falsamente promesso di garantire finanziamenti nel periodo settembre 2006/ottobre 2007 in Varese. Attraverso le sinergie d’indagine attuate con la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, il Comando Generale della Guardia di Finanza di Roma e gli Organi collaterali britannici, è stato quindi accertato che il M. M. è stato l’ideatore ed il fondatore, in territorio londinese, del “GRUPPO FLORIS”, specializzato nelle attività di intermediazione bancaria/finanziaria e concessione di mutui per il finanziamento di attività commerciali. Il Gruppo, in particolare, operava attraverso gli Istituti: – FLORIS BANK LIMITED” – costituita nel maggio 2007 e sciolta nell’aprile 2009, società mai registrata e non detentrice di alcuna autorizzazione per l’esercizio di attività finanziarie nel Regno Unito rilasciata dall’Autorità competente di Vigilanza Britannica sui Mercati Finanziari “Financial Service Authority” (“F.S.A.”); – “FLORIS FINANCE LIMITED” – costituita nel febbraio 2008, a seguito dell’acquisizione, da parte dell’Ufficio per il Commercio Britannico, della licenza ad operare nel settore del credito al consumo, come society non bancaria. Entrambe le suddette società, anche attraverso specifici siti internet (“florisbank.co.uk” e “florisbank.us”) proponevano servizi finanziari non autorizzati, ivi compreso quello di “Internet banks”; per tale motivo la “FINANCIAL SERVICE AUTHORITY” aveva provveduto ad inserirle nella lista delle “Internet banks” non autorizzate ad operare, nel mentre i providers del servizio internet, a loro volta, disponevano la chiusura dei citati siti. Le indagini svolte dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria, supportate anche da attività tecniche, permettevano quindi di accertare l’esistenza di una specifica organizzazione – capeggiata, appunto, dal M. M. – finalizzata, in particolare, a proporre le seguenti operazioni finanziarie:

– apertura di linee di credito, per ingenti importi, da parte di noti Istituti bancari internazionali, prestando a garanzia titoli depositati e bloccati presso le società del “GRUPPO FLORIS”, con un costo pari allo 0,25 % del valore di assegnazione del titolo. In questo caso, l’operazione proposta era quella di esibire alla banca finanziatrice un documento (in gergo, definito “blocca schermo”) recante gli estremi di un titolo realmente esistente, per esempio “MTN” (“Medium Term Notes”) gestito dalla “CLEAR STREAM” (multinazionale lussemburghese operante nel “clearing”, sistema di compensazione finanziaria internazionale tra società – quindi anche tra banche – che permette di trasportare elettronicamente titoli e valori per i propri clienti, facendogli passare le frontiere degli Stati, assicurandone la conservazione e detenendo fisicamente i titoli, essendo i passaggi solo “elettronici”), in cui risultava, quale depositario, la “FLORIS FINANCE LTD” e, intestatario, l’imprenditore o la società che necessitava della linea di credito. Ad una prima verifica del documento presso qualsiasi Istituto di credito, il titolo indicato risultava quindi effettivamente esistente sul mercato di scambio elettronico internazionale gestito dalla “CLEAR STREAM” e, pertanto, l’imprenditore coinvolto nell’operazione finanziaria propostagli dal “GRUPPO FLORIS” veniva indotto a corrispondere alla “FLORIS FINANCE LTD” il costo di assegnazione del titolo da prestare in garanzia, pari allo 0,25 % del valore. Il primo obiettivo sostanziale raggiunto dal “GRUPPO FLORIS” è stato quindi quello di essersi procurato un ingiusto profitto inducendo in errore l’imprenditore, in quanto del titolo effettivamente esistente la “FLORIS FINANCE LTD” non ne aveva alcuna disponibilità, non essendone il reale depositario, non potendo effettuare alcun blocco dello stesso, a garanzia di linee di credito. Per scongiurare esiti negativi nella precedente fase, il M. M. era solito anche indicare il nome dell’Istituto di credito che avrebbe dovuto finanziare l’operazione, creando contatti con reali funzionari o consulenti – verosimilmente compiacenti, che si limitavano però a garantire la corrispondenza al vero del titolo indicato nel documento “blocca schermo” – ovvero, in altri casi, realizzando incontri in lussuosi alberghi con falsi dipendenti di Istituti di credito. Secondo obiettivo – inverosimile, anche se più volte tentato – era quello di far accettare dall’Istituto di credito il documento “blocca schermo” riportante, quale depositario del titolo, la “FLORIS FINANCE LTD”, che avrebbe provveduto al blocco dello stesso a garanzia dell’apertura di credito; sarebbe stato così indotto in errore finanche l’Istituto di credito nel concedere un finanziamento, a fronte di una garanzia in realtà inesistente.

Investimento di liquidità finanziaria in programmi finanziari ad elevato rendimento (operazioni di “trading”). All’imprenditore che, a seguito di contatti, riponeva nel M. M. affidabilità e serietà, venivano proposti investimenti finanziari con risultati molto interessanti anche mediante l’utilizzo di provviste “in nero”, detenute direttamente in contanti, ovvero depositate in conti bancari esteri. L’obiettivo era comunque sempre lo stesso e, cioè, impossessarsi delle somme inducendo in errore l’imprenditore mediante l’intestazione di un documento “blocca schermo” recante gli estremi di un titolo realmente esistente. La riprova di quanto già accertato dalle Fiamme Gialle di Ascoli Piceno è pervenuta anche attraverso una successiva denuncia per “Truffa” presentata circa 4 mesi fa da un importante imprenditore che, dopo una serie di incontri avvenuti nel 2008 ad Arquata del Tronto (AP), ha affidato al M. M. circa 1 milione di euro. Nel caso di specie, il M. M., con la complicità di un commercialista romano, aveva prospettato la possibilità di ricevere, tramite la sua banca, un finanziamento di 100 milioni di euro attraverso uno strumento finanziario; mediante numerosi raggiri, aveva così ottenuto dall’imprenditore il pagamento delle commissioni per la garanzia risultante dal documento c.d. “blocca schermo”, riportante gli estremi identificativi di titoli “MTN – Medium Term Notes” effettivamente esistenti ed emessi, per 500 milioni di euro, dalla “DETUSCHE TELEKOM” e, per altri 100.000 euro, dalla “FEDERAL REPUBLIC OF GERMANY”; nonostante l’imprenditore risultasse il “beneficiario” dei titoli e la società “FLORIS BANK” depositaria, come prevedibile, quest’ultima non era in grado di bloccare i titoli e, quindi, nonostante le ingenti somme già corrisposte dall’imprenditore, le aperture delle linee di credito non sono divenute operative a causa dell’assenza di idonee garanzie. Le risultanze delle indagini esperite dal Nucleo di Polizia Tributaria di Ascoli Piceno hanno formato oggetto di raccordo investigativo con il Nucleo di Polizia Tributaria di Varese, delegato dalla Procura della Repubblica a quella sede nello svolgere attività di polizia giudiziaria nei confronti dello stesso M. M. ed altri soggetti, in relazione al citato reato di “Riciclaggio” di obbligazioni e bond contraffatti ed “Associazione per delinquere” . Le sinergie info-operative attuate tra i due Reparti hanno consentito puntuali e conformi comunicazioni alle rispettive Procure della Repubblica, con contestuale esecuzione di attività delegate sfociate nell’arresto di ieri di M. M., in esecuzione di specifica ordinanza di custodia cautelare in carcere. Le persone coinvolte nell’ “Associazione per delinquere finalizzata alla truffa”, già segnalate dal Nucleo di Polizia Tributaria di Ascoli Piceno alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno sono le seguenti : 1. M. M., di anni 43, residente ad Arquata del Tronto (AP), in atto detenuto presso il carcere di Marino del Tronto (AP);

2. “F. L.”, di anni 41, residente a San Benedetto del Tronto (AP), stretto collaboratore di M. M., esperto informatico-programmatore, già Direttore della “FLORIS BANK LTD” dalla fine del 2008 ai primi mesi del corrente anno, soggetto che provvedeva ad impossessarsi dei codici identificativi di titoli effettivamente esistenti, gestiti dalla “CLEAR STREAM”, fondamentali per la creazione dei documenti falsi c.d. “Blocca schermo”, utilizzati poi per i fini illeciti; 3. “L.R.“, di anni 29, nato in Germania e residente a Torino, uomo di fiducia di M. M., Direttore della “FLORIS BANK LTD” e “FLORIS FINANCE LTD” che coadiuvava nelle operazioni finanziarie, mantenendo assidui rapporti sia con lo stesso M. M. che con gli imprenditori oggetto delle truffe; 4. “D.D.“, di anni 41, residente a Roma, commercialista, in relazione alla denuncia per “Truffa” presentata circa 4 mesi fa da un importante imprenditore che, dopo una serie di incontri avvenuti nel 2008 ad Arquata del Tronto (AP), ha affidato al M. M. circa 1 milione di euro; 5. “L.R.M.“, di anni 39, residente a Sora (FR), in relazione all’individuazione di imprenditori desiderosi di ricevere aperture di credito dalle banche o di effettuare programmi speculativi di investimento mediante l’utilizzo dei documenti “Blocca schermo”; 6. “M.G.“, di anni 48, residente a Monsampolo del Tronto (AP), in relazione all’individuazione di imprenditori desiderosi di ricevere aperture di credito dalle banche o di effettuare programmi speculativi di investimento mediante l’utilizzo dei documenti “Blocca schermo”. Nei confronti di tutti i soggetti indagati sono state effettuate perquisizioni domiciliari disposte dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli Piceno dr. Michele RENZO e dal Sostituto Procuratore dr. Carmine PIROZZOLI, che hanno determinato il sequestro di diversa documentazione probatoria quale documenti “Blocca schermo”, codici di attivazione titoli gestiti dalla “CLEAR STREAM”, pratiche relative ad imprenditori, supporti informatici e “pen drive”. Le indagini del Comando Provinciale di Ascoli Piceno proseguono ora verso l’individuazione di altre eventuali persone offese o imprenditori che, in passato, hanno avuto contatti con il gruppo gestito da M. M., al quale potrebbero aver affidato le proprie disponibilità finanziarie – potenzialmente anche “fondi neri” – nell’illusione di concludere rilevanti affari; determinante, in proposito, sarà il vaglio del diverso materiale sequestrato nei contesti delle perquisizioni domiciliari effettuate in concomitanza dell’arresto dello stesso M. M..

23 novembre 2009 0

Botte tra rumeni con catene e bastoni, quattro arresti

Di redazione

La nottata caratterizzata dalla violenza tra gli stranieri, in provincia di Frosinone, ha fatto registrare ieri un altro caso ad Alatri (Fr) due gruppi di rumeni dio sono azzuffati selvaggiamente in via Circonvallazione vicino al parcheggio multipiano. Una decina forse, divisi in due gruppi, si sono pestati a sangue utilizzando catene di ferro e bastoni di legno. TYre di loro sono rimasti feriti. Al momento si ignorano le cause dello scontro ma all’arrivo dei militari, i rumeni si stavano ancora fronteggiando con particolare ferocia. Per questo i militari sono riusciti a fermare e trarre in arresto per rissa aggravata in concorso Gheorge C. 32enne, Ginel P. 26enne, Ionut Raducu C. 20enne e Daniel Costel P. 30enne tutti di origine romena. Per lo stesso reato, veniva inoltre deferito in stato di libertà, G. V. 30enne, riuscito inizialmente a darsi alla fuga, ma è stato successivamente identificato. Un altro gruppo di rumeni sono riusciti a fuggire. Bastoni e catene sono state poste sotto sequestro. Gli arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Frosinone.

23 novembre 2009 0

“Sportello amico” di Confartigianato per la “Società Operaia”

Di redazione

Uno “sportello amico” a cura di Confartigianato Persone, con lo scopo di offrire un servizio gratuito di informazione e di consulenza su problemi previdenziali, fiscali ed assistenziali. E’ il frutto della collaborazione tra Confartigianato e la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Frosinone, attiva sul territorio dal 1872. Lo sportello, del tutto gratuito per i circa 400 soci della società operaia, nonché per tutti i cittadini, stato inaugurato mercoledì scorso e andrà avanti tutti i mercoledì dalle 16.30 alle 18, presso la sede della Società, in via San Martino, n.5. Chi vorrà usufruirne potrà portare le proprie questioni all’attenzione di un professionista Confartigianato in particolare relativamente a pensioni Inps, invalidità civile, infortuni sul lavoro, modelli Red, attestati Isee, modelli 730, modello unico. «In base al nostro principio ispiratore, quello solidaristico – ha commentato il nuovo presidente della Società Antonio Di Salvo – abbiamo attivato questa nuova prestigiosa convenzione per essere sempre più vicini ai nostri soci e a tutti i cittadini». La Società Operaia è una delle storiche associazioni della città e non solo, che, svolgendo sempre il suo ruolo di assistenza civile e sociale, con il passare degli anni rivolta a tutti i ceti sociali e non più soltanto agli operai, è stata testimone di molti eventi storici anche sul territorio, curando per esempio, il ritorno delle spoglie mortali del patriota Nicola Ricciotti. «Sarà un altro punto di riferimento per le imprese e i cittadini – ha detto il presidente di Confartigianato Frosinone Augusto Cestra – a testimonianza della sensibilità di Confartigianato verso l’importanza dell’assistenza, a maggior ragione in questo momento di crisi. Tra l’altro, questo sportello, essendo attivato in pieno centro, sarà un ulteriore stimolo a quella rivitalizzazione del centro storico che Confartigianato richiede da tempo, tanto da averci dedicato anche un apposito progetto sul quale ancora si resta in attesa di una risposta dall’amministrazione comunale di Frosinone».

23 novembre 2009 0

Raid con pistola in appartamento, 3 albanesi gambizzati uno ferito al torace

Di redazione

Scene da far west ieri notte in un appartamento in via Capo Barile a Frosinone. Un uomo, al momento sconosciuto, è entrato nell’appartamento abitato da albanesi e ha sparato diversi colpi di pistola contro quattro albanesi.Il fatto è accaduto all’una circa le pistolettate esplose hanno colpito B.F., 27enne, Z. E., 25enne, B.G., 23enne e D.E., 23enne. Tre dei quattro sono stati feriti alle gambe mentre uno ha riportato una ferita ben più grave al torace. Immediatamente sono scattate le indagini del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Frosinone unitamente alla locale Compagnia per risalire all’autore dell’aggressine che, dopo il fatto, è fuggito ed è ancora ignoto. Nel frattempo i carabinieri hqanno eseguito decine di perquisizioni domiciliari e personali nel corso di una di queste, è stato tratto in arresto Andrea K, 32enne di origine albanese senza fissa dimora. L’uomo è stato arrestato per porto abusivo di arma comune da sparo clandestina e contraffatta. Il prevenuto, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di una pistola calibro 7,65 di fabbricazione cecoslovacca, completa di caricatore. L’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Frosinone. Intamnto si sta ancora indagando per risalire all’autore dell’aggressione.

23 novembre 2009 0

“Cancro? No grazie”, un convegno sulla prevenzione delle malattie tumorali

Di redazione

“Cancro? No grazie!”: convegno a San Giorgio a Liri (Fr) sulla prevenzione e concerto dei “S.O.N.” con Beppe Carletti per finanziare progetti di ricerca “Cancro? No grazie!”, questo è il titolo che hanno scelto gli organizzatori del convegno che affronterà il tema dell’informazione e della prevenzione alle malattie tumorali. La manifestazione, promossa dall’associazione “Famiglia di Nazareth” di Castrocielo (Fr), sodalizio presieduto dal dottor Sandro Ricci, si terrà mercoledì 2 dicembre, alle ore 17.30, all’interno della Sala Polivalente del Comune di San Giorgio a Liri. Ma la giornata di prevenzione non sarà dedicata solo alla parte scientifico-informativa. Alle 20.00 prenderà il via un concerto di beneficenza, che avrà lo scopo di raccogliere fondi che saranno destinati a finanziare le attività dell’“Antea Onlus” di Cassino, che si occupa di assistenza ai malati terminali, e dell’“Augusto per la vita”, sodalizio nato per gestire le offerte di amici e fans di Augusto Daolio, cantante dei Nomadi morto il 7 ottobre 1992 dopo una breve ma straziante malattia, una forma di cancro ai polmoni. Quest’ultima associazione, presieduta da Rosanna Fantuzzi, ogni anno assegna borse di studio a medici particolarmente meritevoli, supportando finanziariamente reparti oncologici di alcuni ospedali italiani. A salire sul palco, e ad allietare la serata di beneficenza, saranno i S.O.N. (Sulle Orme dei Nomadi), assieme a Beppe Carletti, lo storico fondatore dei Nomadi. “Ogni anno in Italia il cancro provoca migliaia di vittime – ha ricordato il dottor Sandro Ricci – prevenirlo è un dovere di tutti”. Al convegno relazioneranno, dopo il saluto del sindaco di San Giorgio, Modesto Della Rosa, Antonio La Valle, Luciano Martufi, Franca La Rocca, Antonio Buccilli, Iris Volante e Leonardo Bevilacqua. La manifestazione è stata resa possibile anche grazie al patrocinio della Asl di Frosinone, l’Avis di Pontecorvo, la Croce Rossa di Cassino e il Tribunale dei diritti del malato. “Bisogna educare al corretto stile di vita – ha spiegato Ricci -: non fumare, non bere o ridurre il consumo di alcoolici, praticare attività fisica in maniera regolare, tenere il peso corporeo a livelli adeguati, mangiare frutta e verdura e ridurre il consumo di carni rosse, ma sottoporsi anche a controlli periodici”.

23 novembre 2009 0

Auto rubate e clonate, due arresti

Di redazione

Il Gruppo della Guardia di Finanza di Aversa ha portato a termine una articolata indagine che ha permesso di smantellare un’organizzazione criminale dedita alla ricettazione ed al riciclaggio di autovetture. L’operazione, denominata “OUT IN SIXTY SECONDS”, nome derivato dalla tempestività con cui venivano rubate le auto, ha preso avvio nell’ottobre del 2008 sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Le indagini sono scaturite da un controllo operato da una pattuglia dei Baschi Verdi della Guardia di Finanza di Aversa che, a seguito di un sequestro di un automezzo risultato rubato, ha ricostruito l’attività criminale posta in essere dal sodalizio, risalendo all’individuazione ed al sequestro di altre autovetture oggetto di furto. A capo dell’organizzazione risultavano due titolari di concessionarie di auto, V.V. di anni 31, con attività di vendita automezzi in Aversa e A.P., di anni 47, proprietario di una rivendita di auto sita in Torino. Il disegno criminoso consisteva nell’acquisizione, in maniera del tutto casuale, dei numeri di targa di autovetture dello stesso tipo e modello di quelle oggetto di furto. Successivamente, i responsabili dell’attività illecita procedevano ad effettuare delle visure al P.R.A. per individuare le generalità dei legittimi proprietari e i dati tecnici delle autovetture da “clonare”. Venivano poi contraffatte le targhe, ribattuti i numeri di telaio delle auto rubate e venivano redatte false denunce di smarrimento a nome dei legittimi proprietari delle autovetture, presentandosi anche presso i locali Comandi di Polizia con documenti fasulli. Gli stessi documenti venivano utilizzati anche per richiedere all’A.C.I. di Caserta i duplicati dei certificati di proprietà. Una volta ottenuti i documenti dei veicoli, il V.V. redigeva falsamente la trascrizione degli atti di vendita dei mezzi clonati, trasferendo la proprietà degli stessi al complice A.P., foggiano domiciliato a Torino ove gestisce una concessionaria, con l’emissione di false fatture. Le autovetture clonate, apparentemente di proprietà di A.P., venivano quindi vendute da quest’ultimo ad un prezzo inferiore rispetto alle quotazioni ufficiali delle auto usate, a terze persone ignare della truffa.

23 novembre 2009 0

Coldiretti ricorda all’assessore all’agricoltura l’emergenza della valle del Sacco

Di redazione

Il direttore della Coldiretti di Frosinone, Gianni Lisi, ha inviato una comunicazione all’assessore regionale all’agricoltura Daniela Valentini e presso l’ufficio commissariale per l’emergenza Valle del Sacco. Lisi aveva chiesto attenzioni proprio all’ufficio commissariale e al sub commissario Pierluigi Di Palma, per l’azienda ceccanese di Ernesto Arduini che purtroppo a seguito delle note vicende legate all’inquinamento della Valle del Sacco, si trova in una situazione davvero drammatica. “Dopo la visita presso l’azienda di Arduini – ha detto Lisi – resa possibile grazie all’impegno oltre che di Di Palma anche dell’assessore regionale Francesco Scalia che ringrazio – ho inviato ufficialmente sia in Regione Lazio, all’attenzione dell’assessore all’agricoltura, che allo stesso ufficio commissariale, la richiesta di Coldiretti a porre in essere quanto possibile per poter invertire l’attuale momento di negatività per l’impresa Arduini. Mi sono preoccupato di inviare per conoscenza e per tutti gli opportuni adempimenti l’ordinanza del comune di Ceccano n.130 del 27 agosto scorso a seguito della quale è stato bloccato il movimento degli animali presenti in azienda. Si tratta di oltre 200 capi tra bovini ed ovini che costituiscono parte del patrimonio del nostro associato – ha detto ancora Lisi – Chiediamo che si percorra la strada più idonea per rendere possibile l’indennizzo dei capi che rappresenta ad oggi l’unica soluzione per tamponare il blocco produttivo. Solo così – conclude Lisi – si potrà programmare una rimodulazione della azienda agricola e ripartire dopo il parere positivo degli uffici sanitari per salvaguardare la continuità dell’impresa che oggi è a rischio”.

23 novembre 2009 0

Impresa, una scuola per fare business all’estero

Di redazione

Si terrà Giovedì 26 novembre a partire dalle ore 14,30 l’incontro che illustrerà alle imprese come accedere alle opportunità di business all’estero in termini di gare e appalti internazionali. Promosso dall’Azienda Speciale Aspin e Confindustria Frosinone, con l’intervento di Ance Frosinone, prenderanno parte al seminario gli esperti di Unioncamere e del Ministero degli Affari esteri che rappresenteranno le finalità e l’utilizzo di ExTender. ExTender è un progetto nato nel 2003 dalla collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri, Unioncamere e Assocamerestero. Tra il 2005 e il 2009, il gruppo dei partner si è di nuovo ampliato a Confindustria, all’ICE e alle Regioni. E’ una piattaforma sistemica gratuita a carattere dinamico che raccoglie ed indirizza informazioni segnalate dalla rete delle Istituzioni italiane all’estero. Le informazioni veicolate da Extender riguardano, tra l’altro: Tender per lavori, forniture e servizi all’estero; Anticipazioni di progetti (Early Warnings); Richieste di collaborazione industriale e processi di privatizzazione; Rapporti settoriali strategici (infrastrutture, altro); Opportunità per le imprese offerte da organismi internazionali multilaterali, quali la Banca Mondiale, l’UE, la BERS, la BEI, altri). “Il progetto, chiarisce il Presidente di Aspin – Stefano Venditti – mira anche a migliorare l’interazione fra istituzioni ed imprese e a rafforzare la presenza imprenditoriale italiana sui mercati esteri tramite la capillare diffusione sul territorio italiano di opportunità economiche e commerciali segnalate dalle Ambasciate e dai Consolati italiani nel mondo, dall’ICE e dalle Camere di commercio italiane all’estero. Un network di oltre 400 strutture che mette a disposizione del mondo imprenditoriale italiano la propria esperienza sui mercati esteri per l’individuazione di nuovi traguardi di internazionalizzazione. E’ inoltre da sottolineare che spesso si associano gli appalti alle opere pubbliche di grandi dimensioni. In realtà una fetta consistente delle gare europee e internazionali è costituita dalla fornitura di beni e servizi. Le richieste sono le più svariate: alimenti, vestiti, consulenze, mobili ed arredamento in genere, attrezzature di vario tipo, impiantistica elettrica o idraulica ed altro ancora”. “La complessità dei nuovi paradigmi della competizione richiede un ripensamento del nostro modo di operare – sottolinea Guja Reali vicepresidente di Confindustria Frosinone delegata per l’internazionalizzazione – Bisogna fare squadra di sistema sia all’interno di Confindustria, che verso i soggetti pubblici centrali e territoriali coinvolti nelle politiche di sviluppo internazionale dell’impresa. E’ necessario imprimere al processo di internazionalizzazione maggiore velocità ed efficacia. La domanda di informazione, indirizzo e sostegno da parte delle PMI, in particolare, è crescente e richiede chiarezza di indirizzi strategici, coerenza nella definizione delle policies, efficacia degli strumenti di internazionalizzazione, operatività condivisa tra i vari attori pubblici e privati impegnati a vario titolo sull’estero”.