Giorno: 27 novembre 2009

27 novembre 2009 0

Sorpreso con l’ecstasy, un 45enne aveva 84 pasticche

Di redazione
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ICarabinieri della locale Sezione di Polizia giudiziaria di Frosinone, collaborati da quelli del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, hanno tratto in arresto Vincenzo G., 45 anni di Arce, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, a seguito di perquisizione estesa anche al luogo di lavoro, è stato trovato in possesso di 84 pasticche di ecstasy, per un peso complessivo di 32,268 grammi, poste sotto sequestro. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Frosinone.

27 novembre 2009 0

Schianto con l’auto, 18enne in condizioni gravissime

Di redazione

Violentissimo incidente stradale, poco prima delle 19 di oggi, in via Appia a Cassino (Fr). Nello scontro di due auto, sono rimaste ferite tre persone. Una, un ragazzo di appena 18 anni, è in condizioni gravissime. I vigili del fuoco lo hanno dovuto liberare dalle lamiere e affidarlo agli operatori del 118 di Cassino che lo hanno immediatamente trasportato in ospedale. Al Santa Scolastica sono finiti anche altre due persone classificate, però, con il codice giallo. Del caso se ne stanno occupando le forze dell’ordine per tentare di ricostruire la dinamica dell’incidente. Er. Am.

27 novembre 2009 0

“Mano lunga” nel centro commerciale, 29enne in manette

Di redazione

Ruba decoder all’interno del centro commerciale e viene arrestato dai carabinieri. I militari del NORM della Compagnia di Cassino (Fr), in collaborazione con quelli della Stazione di Sant’Elia Fiumerapido, nel corso di predisposto servizio per il controllo del territorio, hanno arrestato nella flagranza del reato di furto Daniele V. 29 anni del posto. Il giovane è stato bloccato da una pattuglia subito dopo aver asportato un decoder marca “HUMAX” da un centro commerciale di Cassino. Nel corso di successiva perquisizione domiciliare, sono stati trovati e sottoposti a sequestro due decoder, una play station e dodici videogiochi, nonché altro materiale elettronico, per un valore complessivo di circa 2mila euro, il tutto di provenienza illecita. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato condotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari.

27 novembre 2009 0

Tutto pronto per la maratona di Telethon

Di redazione

In vista della partita di calcio di beneficenza, promossa dal referente locale di Telethon, Andrea Gradini, incontro che si terrà il 7 dicembre prossimo, alle ore 14.30, allo stadio “Gino Salveti” di Cassino, si comunica che da oggi sono in pre-vendita i biglietti per assistere al match fra la rappresentativa locale ed quella composta da giocatori ed ex di Serie A. Il costo previsto è di 5 euro a tagliando, che potrà essere acquistato a Cassino recandosi presso: BNL, Bar Italia e Caffè del Cavaliere. Lo stesso biglietto – che servirà come contributo da destinare alla ricerca sulle malattie genetiche – permetterà di accedere anche alla serata conclusiva della maratona Telethon, che si terrà a partire dalle ore 16, fino alle 24, e alla quale parteciperà come ospite Costantino Vitagliano, ex tronista della trasmissione di Canale 5 “Uomini e Donne”.

27 novembre 2009 0

Donazione del sangue, un convegno dell’Avis

Di redazione

Il 28 novembre ore 9,30 al Borgo Medievale di Fossanova, Priverno (LT) nella sala conferenze, ex infermeria, si terrà Il convegno «Dalla promozione del dono del sangue all’uso clinico degli emocomponenti», organizzato dall’Avis Provinciale di Latina con il patrocinio dell’amministrazione provinciale, l’assessorato Servizi Sociali e Cultura, l’Azienda Sanitaria Locale di Latina. Il Convegno sarà coordinato da Vincenzo Piccaro, presidente Avis Provinciale di Latina. Nel presentare il convegno Marco Gratta, vice presidente dell’Avis Regionale del Lazio, ha dichiarato: “vogliamo comunicare sempre più chiaramente alla cittadinanza i tanti importanti riflessi del gesto della donazione di sangue. Da un piccolo sacrificio personale si generano a cascata benefici individuali e sociali prolungati nel tempo ed estesi ad un cospicuo numero di persone. Con il sangue donato si rendono possibili trasfusioni salva vita, ma non va dimenticata l’efficace azione di prevenzione svolta dai centri prelievi Avis che ad ogni donatore effettuano esami clinici periodici gratuiti.” Sulla giornata di studi indetta dalla sezione Avis di Latina si è espresso anche il presidente provinciale Vincenzo Piccaro che ha dichiarato: “ l’obiettivo di questa iniziativa è anche quello di raccogliere idee che possano migliorare il piano sangue futuro e le attività all’interno delle varie sezioni Avis e che rendano più chiaro il percorso del sangue donato. Ma non si tratta solo di un confronto tra medici, questa è un’occasione per informare il pubblico sull’attività dell’Avis di Latina che da ora in avanti propone esami clinici specifici per le donne donatrici.”

Programma 9,30 il saluto delle autorità. A seguire gli interventi: La promozione e la raccolta territoriale del sangue e degli emocomponenti: esperienza dell’Avis Provinciale di Latina” di Paolo Parisella delegato promozione e sviluppo Avis Provinciale Latina. 10,30 Medicina preventiva nel donatore di sangue della dott.ssa Liliana di Giacomo direttore U.O.C. Servizio di Patologia Clinica P.O. S.Maria Goretti di Latina, 11,00 Produzione degli emocomponenti e la gestione organizzazione di S.I.M.T. del dott. Francesco Equitani direttore del S.I.M.T. (Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale) – Asl Latina.

Coffee Break Altri interventi : Luca Pierelli direttore dipartimento di medicina trasfusionale Roma Ovest e direttore centro regionale sangue Regione Lazio. Giacomo Manichella direttore dipartimento di medicina trasfusionale Roma Nord relazione sulla programmazione regionale dell’approvvigionamento e la compensazione degli emocomponenti nel piano regionale sangue e plasma 2006/2009. Giuseppe Cimino (Direttore UOC Ematologia Universitaria ASL Latina e professore associato di ematologia – università degli studi “La Sapienza” di Roma) relazione sull’uso clinico degli emocomponenti in Ematologia e nel Trapianto di Midollo Osseo/Cellule Staminali del sangue periferico.

27 novembre 2009 0

Accorpamento dei plessi scolastici, il sindaco “Scelte non dettate dal colore politico”

Di redazione

L’accorpamento dei plessi scolastici di Mole e San Procolmo a Paliano (Fr) hanno generato polemiche che l’amministrazione comunale ha classificato come forvianti. Per fare chiarezza il Sindaco Maurizio Sturvi e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Simone Marucci intervengono sulla scelta di chiudere le scuole Materna ed Elementare di Mole e S. Procolo: “Innanzitutto dispiace sottolineare che, ancora una volta, le notizie vengono strumentalizzate da chi ha interessi a fare solo disinformazione anche quando si parla dell’istruzione dei nostri figli. Come ben sapete – proseguono Sturvi e Marucci – il decreto Gelmini, firmato dal Presidente della Repubblica, prevede l’accorpamento dei plessi scolastici con meno di 50 alunni. Al di là del fatto che la legge possa essere più o meno condivisa, l’invito che facciamo a tutti è quello a riflettere su alcune considerazioni che noi abbiamo già fatto come Amministrazione e a porvi alcune domande: Cosa desiderereste per vostro figlio? Che frequenti una classe con 20 bambini tutti della stessa età che studiano un unico programma didattico definito appositamente per loro, oppure una pluriclasse con bambini di età diversa, con esigenze diverse, con facoltà di apprendimento diverse (causa l’età) tutti all’interno della stessa aula?” A proposito di integrazione scolastica il Sindaco e l’’Assessore al ramo si rivolgono ai cittadini per chiedere: “Non sarebbe meglio che il bambino si integrasse con altri bambini della stessa età che non siano necessariamente il proprio compagno di gioco o il vicino di casa? Qual è la motivazione che spinge solo alcune mamme ad opporsi all’accorpamento dei plessi? La qualità dell’istruzione, delle aule o dei servizi?” Alcuni dati sui plessi scolastici in questione: la Scuola Elementare di S. Procolo conta in totale 35 alunni, di cui 8 provengono da S. Maria e 3 dalla Palianese Sud. La Suola Materna ne conta 25, di cui 5 provenienti da S. Maria. Nel plesso di Mole la Scuola Elementare conta 35 alunni e la Scuola Materna 29. “Preso atto che dei 35 alunni di S. Procolo, 11 non sono del posto (in quanto provenienti da altre zone limitrofe), non capiamo per quale motivo è giusto che i bambini si spostino da S. Maria a S. Procolo, mentre sarebbe dannoso venire a Paliano. Facciamo notare che le passate Amministrazioni hanno ritenuto opportuno chiudere il plesso di Terrignano/Prenestina che contava circa 50 alunni pur non essendo sollecitati in tal senso da una apposita legge dello Stato. Si trattava, in quel caso, di bambini di serie “B”? In quegli anni non governava la destra come accusano oggi. Questa è la coerenza politica degli ex amministratori? Noi, invece, pensiamo che le scelte giuste non debbano necessariamente avere un colore politico e non devono essere per forza di destra o di sinistra”. Sturvi e Marucci invitano a riflettere anche sull’ “irragionevole investimento in infrastrutture, servizi, aule informatiche e mensa interna da parte di un ente pubblico per una struttura con meno di 50 alunni di cui la legge ha già previsto la chiusura. “Se così fosse – dicono – dovremmo costruire aule per ospitare anche a S. Procolo una sezione distaccata della Scuola Media. Il nostro pensiero va, prima di tutto, al benessere dei bambini per i quali ci adopereremo al fine di avere servizi d’eccellenza: la mensa scolastica, il trasporto, l’efficienza delle aule. Smettiamola di dichiararci contro ‘a prescindere’ anche per scelte che, invece, dovrebbero rilevarsi ovvie e condivise da tutti ma che, invece, vengono contestate solo ed esclusivamente in quanto decise da questa Amministrazione. Confidiamo nell’intelligenza della stragrande maggioranza delle persone che – ne siamo certi – condivide la nostra scelta dettata solo ed esclusivamente dall’esigenza di migliorare il servizio scolastico”. Sulla polemica interviene anche l’Assessore Giancarlo Massimi per replicare alla accuse nei suoi confronti apparse sulla stampa: “Sono stato tirato in ballo dalla segretaria del Pd, Federica Scipioni, che mi rimprovera di aver abbandonato il mio elettorato di Mole. Vorrei ricordare alla Scipioni che la rappresentante di classe oggi in disaccordo con l’Amministrazione sulla chiusura dei plessi esterni due anni fa (quando io ero consigliere comunale) si batteva per l’opposto, cioè proprio per l’accorpamento dei plessi… alla faccia della coerenza. Posso solo assicurare che 6 degli 8 potenziali alunni di Mole sono stati già iscritti a Paliano, quindi – domanda infine Massimi – quali sono le mamme contrarie a Mole?”

27 novembre 2009 0

Cercano fondi della mala e trovano un’evasione fiscale

Di redazione

Indagando nel mercato immobiliare di Fiuggi, alla ricerca di capitali della mala investiti nel “mattone” della città termale, gli uomini della guardia di Finanza coordinati dal colonnello Giancostabile Salato, hanno scoperto una evasione fiscale di oltre 1 milioni di euro di ai fini dell’Iva e di circa 410 mila euro ai fini delle Imposte dirette. All’evasione in questione, inoltre, si è aggiunta anche una violazione per quanto concerne il lavoro nero, difatti è stato individuato un dipendente che lavorava nell’ufficio della suddetta società e lo faceva completamente a nero, in modo tale che venivano cosi evasi i contributi previdenziali. Una condotta, quella della società in questione finalizzata, finalizzata, secondo gli investigatori della finanza, a monopolizzare il settore immobiliare nella città di Fiuggi, difatti avendo posto in essere condotte evasive e risparmiandosi dal retribuire in modo corretto e secondo la legge i dipendenti, la società, avendo meno costi ha conseguito notevoli vantaggi nell’acquisto ed edificazione di terreni, tanto inseguiti per investire, a seguito del crollo dei prezzi, dovuto alla crisi economica che sta affliggendo la città di Fiuggi.

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Senza restauro le opere dello scultore ciociaro Amleto Cataldi

Di redazionecassino

Nel Villaggio Olimpico a Roma, dislocati nei vari parchi e giardini, si possono ammirare quattro gruppi scultorei realizzati dallo scultore Amleto Cataldi negli anni venti del Novecento. Trattasi infatti di sculture in bronzo di proporzioni gigantesche raffiguranti quattro gruppi di due atleti ciascuno in procinto di esprimere le loro categorie sportive: giocatori di pallone, podisti, pugilatori, lottatori. Questi gruppi giganteschi hanno avuto una vicenda a dir poco molto sgradevole e triste. Il celebre Arch. Marcello Piacentini nel 1927 ebbe l’incarico di ristrutturare il vecchio  “Stadio Nazionale”  risalente al 1911  nel quartiere Flaminio e  su quattro colonne, nella parte superiore della nuova facciata in pietra da lui realizzata, fece collocare questi eccezionali gruppi di atleti commissionati  ad Amleto Cataldi appositamente per tale collocazione e che nella realizzazione si avvalse della collaborazione anche del proprio geniale nipote detto Antonetto (1910-1939). Ricordiamo che Amleto Cataldi (1882-1930) è uno dei grandi scultori italiani del Novecento e che è un ciociaro originario di Roccasecca-Castrocielo  Il Duce stesso inaugurò lo stadio e, si racconta, molto ammirò le possenti sculture di bronzo che  brillavano maestose in alto nello stadio. Nel 1957, in epoca democristiana dunque,  detto stadio divenuto nel frattempo troppo piccolo e che ora  si chamava  “Stadio Torino”  a ricordo della catastrofe di Superga del 1949,  fu abbattuto per far posto all’attuale stadio Flaminio e in questa circostanza l’impresa che esegui i lavori non fece che legare delle funi ai giganteschi gruppi del Cataldi e farli  precipitare  barbaramente al suolo  danneggiandoli pesantemente. Furono poi raccolti e abbandonati in differenti depositi comunali dove col tempo si trovarono  dimenticati e ricoperti da altri detriti e rifiuti. Fu solo grazie al lavoro investigativo di un attento e scrupoloso giornalista degli anni sessanta che abitava al Villaggio Olimpico che  a poco a poco e con impegno e perseveranza si riuscì a ritrovare i gruppi bronzei del Cataldi e a   ottenere che, dopo un pur se sommario restauro, fossero collocati nella attuale sede dove, su adeguati piedistalli, sono restati da allora, a dominare lo spazio circostante e ad attirare l’attenzione e l’ammirazione dei passanti. Da allora, però,  mai alcun ufficio competente  si è   preso cura del loro stato di salute che è stato sempre precario. Fortunatamente una figlia del giornalista summenzionato -al quale le istituzioni ciociare competenti dovrebbero dimostrare la propria riconoscenza- sulle orme  dell’interesse paterno, si è continuamente prodigata  in questi anni a stimolare chi di dovere all’intervento conservativo sugli eccezionali bronzi e la stampa nazionale non è stata indifferente ai suoi appelli  finché finalmente la Sovrintendenza competente di Roma ha dato prova di reattività costatando  la impellenza di un intervento di restauro. E infatti già da qualche mese il gruppo dei lottatori in Via Unione Sovietica mostra la sua nuova patina  grazie all’intervento conservativo e quindi una apparenza ancora più imponente all’occhio che osserva. Raccomandiamo caldamente ai ciociari di fare una passeggiata al Villaggio Olimpico ad  ammirare questi imponenti capolavori. E’ auspicabile che l’opera di restauro iniziata prosegua quanto prima anche per gli altri tre gruppi e relativi piedistalli le cui condizioni non sono certamente brillanti: l’opera di sprone che possono esercitare le istituzioni ciociare interessate può avere un suo vantaggio. Rileviamo un aspetto però che deve lasciare anche ora particolarmente turbati noi ciociari e che cioè alla Sovrintendenza detti gruppi risultano anonimi cioè non sanno che furono realizzati da Amleto Cataldi  come le fonti documentarie non mancano di  provare oppure avranno loro ragioni per dubitare della paternità! Bizzarro anche il fatto che malgrado esplicite richieste in merito, nessuno dei funzionari interpellati ha mai affrontato l’argomento: quindi per la Sovrintendenza romana competente i giganteschi gruppi scultorei che da ottanta anni abbelliscono e dominano il paesaggio circostante romano sono senza nome, senza paternità! Auguriamo che le nostre nuove autorità provinciali competenti   vogliano far sentire la propria voce in merito con qualche concreto intervento. Ricostruzione storica del prof. Michele Santulli

27 novembre 2009 0

Terremoto, scossa tra monte Meta e le Mainarde

Di redazione

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.4 è stato registrato oggi pomeriggio alle 18.30 circa in una zona montana compresa tra Monte Meta e il massiccio delle Mainarde. La zona è a ridosso tra tra le regioni Lazio, Abruzzo e Molise e comprende i comuni di Vallerotonda, Viticuso e acquafondata, per il versante laziale.

27 novembre 2009 0

Quattro albanesi gambizzati, è polemica tra forze dell’ordine

Di redazione

La vicenda legata all’aggressine di quattro albanesi gambizzati all’interno del loro appartamento ha avuto un epilogo destinato a creare polemiche tra le forze dell’ordine. A denunciarlo pubblicamente è il sindacato Silp Cgil per bocca del segretario provinciale Marco Galli nella rubrica “Il Punto di Vista”. Il sindacalista sostine che la mancata segnalazine di quanto avvenuto a tutte le forze dell’ordine avrebbe creato pericolo per gli operatori della sicurezza in servizio, ignari che in città, a Frosinone, si aggirassero persone armate e pericolose.