Il crocifisso nelle scuole, giusto o sbagliato? Confronto tra lettori

Potrebbero interessarti anche...

5 Risposte

  1. Palma ha detto:

    Ci stiamo facendo fare di tutto. Stiamo assistendo, inermi, a una deframmentazione della nostra cultura. E nessuno fa nulla per impedirlo, per arrestare o ridimensionare questo fenomeno in crescita. L’attacco al crocifisso è iniziato già da qualche anno; ricordo con orrore quando a Milano, un marocchino, stanco di vedere dalla sua finestra una madonnina collocata in strada, decise di andare a murarla con foratini e calce. Follia pura. Cosa ci consentirebbe un marocchino nel suo Paese? Quali e quanti dei suoi vaoliri potremmo minare, per sola insofferenza, senza che non ci riduca a brandelli? E il crocifisso in aula, a chi mai può aver fatto male? Personalmente, non sono una cristiana e per me il crocifisso rappresenta più un riferimento culturale che religioso, ma adesso lo andrei ad incollare col mastice ovunque ne veda uno, affinchènessuno possa più levarli da dove sono sempre stati. Io nei Paesi stranieri ci vado in punta di piedi; io so di nutrire un reverenziale rispetto verso tutto ciò che appartiene alle culture altrui. Ma che si debba consentire a questo villaggio globale che stiamo diventando di privarci definitivamente di ciò a cui, finora, siamo stati legati e che non procura alcun danno …no, quetso no, questo va fermato. Gheddafi che recluta donnine, e viene a fare lezione di Islam?! Ma glielo avete proposto un gemellaggio? Possiamo andare anche noi nel suo Paese ad istruire 200 donne sulla cultura occidentale? Pensate che ce lo permetterebbe? Voglio andare via da questo Paese, che non sento più mio e dove i nostri Capi non perdono occasione per renderlo sempre un pò più ridicolo. E se qualcuno di voi si sta illudendo del fatto che viviamo in un Paese LIBERO E DEMOCRATICO, beh.. mi consenta di dirgli che è solo poco più, o poco meno, di un ingenuo.

  2. Massimiliano ha detto:

    Riporto da Wikipedia.org alla voce Laicismo: http://it.wikipedia.org/wiki/Laicismo

    “Come sottolineato dall’art. 4 della sentenza n.203 della Corte Costituzionale, per la Costituzione Italiana la laicità è un “principio supremo dello Stato”, che si struttura negli artt. 7, 8 e 20; “il principio di laicità, quale emerge dagli artt. 2, 3, 7, 8, 19 e 20 della Costituzione, implica non indifferenza dello Stato dinanzi alle religioni, ma garanzia dello Stato per la salvaguardia della libertà di religione, in regime di pluralismo confessionale e culturale.” La Costituzione infatti separa gli ambiti di religioni e Stato, garantisce la libertà religiosa ( e quindi, implicitamente, il diritto a non avere alcuna fede) e la libertà di pensiero (art. 21), negando alla religione maggioritaria (cattolica) lo status di religione di stato.”

    Questa è la posizione ufficiale del paese, allora il crocifisso si o no?
    Vogliamo un paese Laico o non laico?

    Divorzio, eutanasia, aborto si e il crocifisso pure per una questione di “cultura”, ma non vi sembra un po’ ambigua la cosa?
    Con le armi in pugno sosteniamo di portare la democrazia in Iraq, in Afghanistan e poi vogliamo mantenere il crocifisso nelle aule?

    Sono Italiano, musulmano, pago le tasse e non voglio che i miei figli assistano alle lezioni tenute sotto un crocifisso.

  3. Palma ha detto:

    Massimiliano, sono completamente con te quando dici che con le armi in pugno sosteniamo di portare la democrazia in Iraq e in Afghanistan: è un’ipocrisia che non sta nè in cielo, nè in terra. A differenza tua, però, se dovessi avere dei figli e nella loro aula fosse esposto un qualsiasi altro simbolo religioso che non fosse la croce, non penso che mostrerei tanta insofferenza; probabilmente, mi limiterei a spiegar loro il senso, e poi a lasciarli liberi di credere in ciò che più desiderano credere. Purchè dimostrino di avere dei valori, ispirati a qualcosa di profondo, che abbia radici, a prescindere da dove queste siano piantate. Forse la soluzione sta nel mezzo, forse … dovrebbero ideare dei quadretti in cui siano inseriti tutti i simboli delle maggiori religioni, avendo premura di lasciare uno spazietto vuoto per non colpire la suscettibilità degli atei.. Forse così si salverebbero capre e cavoli. Ma una parete vuota no. Perchè, poi, avremmo poco da stupirci quando vuoti ci appariranno anche i pensieri dei nostri ragazzi, carenti di riferimenti. Durante le lezioni, avrebbero da guardare le facce di professori, qualche volta brutti, e poi, più su, quella del Presidente della Repubblica, che se fai la prova a chiedere chi è, sfido che una buona percentuale darebbe risposte mozza fiato. Almeno Gesù lo conoscono; per sentito dire, sanno che si sarebbe sacrificato per l’Umanità, che era Figlio di Dio e che nella Sua Vita ha fatto solo cose buone. Almeno questo, lo sanno. Il resto, sarebbe solo una parete vuota.

  4. Massimiliano ha detto:

    Cara Palma,
    vede io forse fraintendo cosa si intende per “riferimento culturale”, non penso che il crocifisso sia tale, proporrei magari come alternativa magari una foto di Garibaldi, di Foscolo, c’è veramente l’imbarazzo della scelta; poi magari accoglierei con piacere delle lezioni
    in cui venissero trattate le varie religioni ma chiaramente a parlarne dovrebbero essere i personaggi giusti e per esempio sono d’accordo con Fini quando dice che l’islam andrebbe insegnato nelle scuole.
    Ricordo ciò che insegnavano ai tempi miei e cioè ai tempi della democrazia-“CRISTIANA”
    e cioè che l’islam era una religione violenta e che i musulmani erano quattro scalmanati.

    Non avevo visto il suo post precedente, e ne approfitto per darle qualche risposta:
    1) Io prenderei con i guanti le informazioni passate dai media che spesso e volentieri tendono a manipolare le informazioni per provocare interesse negli utenti, ciò non toglie che i matti esistono da per tutto;
    2) “Cosa ci consentirebbe un marocchino nel suo Paese?” Le posso garantire che il suo “status” è garantito nel 90% del mondo arabo dalle leggi del corano, a titolo di esempio posso dirle che in Marocco ci sono molte chiese cristiane, non come qui in italia dove noi musulmani siamo costretti a pregare nei garage (e chi ce l’ha devi ritenersi anche fortunato), su circa 800 moschee presenti sul territorio 2 sono minareti.

    Vede poi quando lei dice:

    “Almeno Gesù lo conoscono; per sentito dire, sanno che si sarebbe sacrificato per l’Umanità, che era Figlio di Dio e che nella Sua Vita ha fatto solo cose buone.”

    preferirei che certe cose mio figlio non le sentisse dire….anzi gli dirò io sicuramente che:
    Gesù non è figlio di dio, che non si è sacrificato per l’umanità e che sicuramente ha fatto cose buone, che il crocifisso è il simbolo dell’ipocrisia Cristiana religione che proibisce l’idolatria e che però viene praticata dai credenti.

    Il confronto fra le differenze cosente di migliorare i rapporti se vuole approfondire le suggerisco un sito http://www.huda.it

  5. Palma ha detto:

    Apprezzo moltissimo questo confronto perchè mi sta fornendo molti spunti di riflessione.
    Partiamo dal fatto che qui in Italia i musulmani sono costretti a pregare nei garage: l’occidente è spaventato dagli attentati degli ultimi anni, e, purtroppo, è un dato inconfutabile il fatto che molte cellule di terroristi vivono e si alimentano nel nostro stesso ventre. Premetto, però, ch faccio parte di quella piccola schiera di matti che pensa che le torri gemele non le hanno abbattute quattro folli integralisti, ma gli stessi americani per formularsi un alibi sufficientemente convincente per attaccare l’Iraq. Questo per dire che non penso che i criminali stiano solo dall’altra parte della barricata e credo,invece, che i due schieramenti si equivalgono. Ma l’occidente è, comunque, spaventato. Quindi, non nego che i “diversi” vengono visti con una notevole diffidenza, in merito alla quale credo di poter dire che sia un tantino comprensibile. D’altra parte, però, si deve ammettere che di moschee in Italia ce ne sono tante e che di spazio (e non solo a livello religioso, ma addirittura politico) se ne da tanto a tutti. Francamente, continuo a pensare, però, che se andassi in un Paese musulmano, forse sì, avrei la possibilità di pregare secondo il mio credo, ma che possa mettermi a fare proselitismi in piazza, tentando di diffondere la mia religione tra quella gente, questo proprio no. Eppure, permettiamo a Gheddafi di venire qui a dar lezioni di Corano; mi scusi se mi ripeto, ma crede davvero che Gheddafi consentirebbe la stessa cosa in casa sua?
    Per quel che riguarda la religione cristiana, devo ammettere che ha ragione, è densa di ipocrisie; ma la pregherei di non confondere i valori, la Paola, il Credo di una religione, con gli uomini che la professano. Ogni volta che vedo quello sfarzo, quella ricchezza dei paramenti, penso che Dio non possa fare a meno di rabbrividire e pensare “ma come diavolo avete fatto a travisare così le mie parole???”. In nome della religione, si sono fatte le peggiori porcherie, quelle più aberranti; la religione cristiana, a mio personalissimo parere, è la più ipocrita di tutte e spero, un domani, quando avrò dei figli, di poter riuscire a tenerli lontani da quel marciume, ma a trasmettergli comunque dei buoni valori, senza necessariamente doverli legare a un Dio che abbia un nome piuttosto che un altro; tanto, i valori buoni, alla fine sono quelli che trovano tutti daccordo, in quanto umanamente riconosciuti. Poi, sarà lui, crescendo, a scegliere la sua strada, a tracciarsi il suo percorso, a legarsi al suo Dio e scegliere le sue preghiere. Ma la croce.. riferimento culturale.. e sì, Don Peppone e Camillo, ricorda? Ma che male fa? Mettiamoli tutti, mettiamo tutti i simboli, spieghiamoli uno per uno, e lasciamo che i bambini formino da soli le proprie coscienze. Perchè se poi Lei dice “preferirei che certe cose mio figlio non le sentisse dire”, è un pò come se avesse già deciso per lui, e non sarebbe troppo diverso da quelli che, lasciando appeso un crocifisso, dimostrano di aver scelto anche per lei..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *