Sabato di successi per “Campagna amica”

8 novembre 2009 0 Di redazione

Un successo davvero oltre ogni rosea aspettativa. Dopo quello in prossimità della Casa Bianca a Washington, e quello nel pieno centro di Roma, anche l’esperimento di mercatino di Campagna Amica che è stato organizzato sabato scorso a Frosinone, ha fatto bingo. Infatti, presso gli stand gialli dei produttori dell’organizzazione agricola diretta da Gianni Lisi e presieduta da Loris Benacquista, sono stati migliaia i consumatori che hanno chiesto notizie e hanno acquistato i prodotti dei tanti imprenditori presenti. Tutta gente che da anni ha fatto della genuinità e della rintracciabilità il dna delle proprie aziende e quindi della propria attività. Il primo punto d’incontro è stato nell’area vicino la villa comunale di Frosinone dove, complice anche il bel tempo, la risposta dei cittadini è stata superiore ad ogni attesa. I produttori agricoli e i consumatori, senza intermediari, e senza altri passaggi nella filiera, hanno potuto dialogare e capire esigenze dell’uni e richieste degli altri creando il cosiddetto farmers market. “Dopo Frosinone – ha detto Lisi – siamo pronti anche in altre cittadine come Ferentino ed Alatri per far divenire realtà il mercato di campagna amica con prodotti agricoli locali, freschi e di stagione, a “km 0”, perché venduti direttamente dai produttori locali”. Incuriositi tra le bancarelle e la fattoria didattica di Gino Iadecola, molti bambini che possono imparare grazie a Coldiretti i segreti della campagna e continuano a conoscere l’importanza delle imprese agricole mentre i grandi fanno la spesa. Con l’occasione abbiamo presentato – ha detto Lisi – i risultati della prima analisi del boom dei marcati di Campagna Amica e degli agricoltori in Italia. Frosinone e la Ciociaria non sono all’anno zero e questo è già un risultato importante che rappresenta per noi un punto di partenza e non certo di arrivo al fine di indirizzare le nostre politiche sempre meglio e sempre più nella direzione di ascoltare le esigenze dei consumatori che oggi più di prima vanno d’accordo con gli sforzi dei produttori”.