Giorno: 6 dicembre 2009

6 dicembre 2009 0

La Giunta regionale approva ordinamento, disciplina e tariffe per scuole di sci

Di redazione
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La Giunta Regionale durante la sua ultima riunione ha approvato la disciplina della professione di maestro di sci e l’ordinamento delle scuole di sci nel Lazio e ha fissato le tariffe massime per le prestazioni professionali dei maestri stessi per la stagione invernale 2009-2010. In particolare, tenendo presente la proposta pervenuta dal Collegio dei maestri di sci della Regione, per la lezione individuale la tariffa massima oraria è pari a 35 euro e per ogni persona che si aggiunge il costo può lievitare non più di 10 euro. Per la lezione collettiva, invece, la tariffa massima per 2 ore di lezione per un giorno è pari a 30 euro a persona, per 2 ore di lezione per tre giorni è pari a 70 euro a persona e per 2 ore di lezione per sei giorni si arriva a 130 euro, sempre a persona. Per gruppi scolastici, associazioni sportive, dopolavoro e tesserato Fisi (da sei a dieci persone per gruppo) la tariffa massima oraria è pari a 7 euro a persona. Tutte le scuole di sci autorizzate nel Lazio sono tenute a esporre nelle loro sedi e negli eventuali recapiti, in modo visibile al pubblico, le tabelle delle tariffe praticate.

6 dicembre 2009 0

Galli (Silp): “Forze di polizia senza mezzi nella lotta antimafia”

Di redazione

Da Marco Galli, Segretario Generale Provinciale del sindacato di polizia Silp Cgil, riceviamo e pubblichiamo: “Ancora due boss mafiosi arrestati; Gianni Nicchi e Gaetano Fidanzati. Altri due colpi straordinari messi a segno dalle forze di polizia e dalla magistratura, nonostante l’evidente disimpegno del Governo nella lotta alla criminalità. Attribuire tali risultati a chi ora guida il Paese è superficiale e pericoloso, poiché allontana la realtà insostenibile che si trovano ad affrontare, sia i lavoratori di tutte le polizie sia i magistrati. Oltre alla mancanza di risorse ed alla assurda pretesa di trasformare la sicurezza degli italiani in un mostruoso ed insensato fai da te, le normative, che nel corso di questi mesi si sono succedute, stanno a dimostrare una volontà tutt’altro che inesorabile contro la criminalità. Lo scudo fiscale, su tutto, e poi l’attacco alla legge sull’uso sociale dei beni confiscati, che surrettiziamente, si vorrebbero restituire agli stessi mafiosi, e prima ancora la sequela di leggi a personam che hanno indebolito, di fatto, la risposta dello Stato al crimine, attestano che questi straordinari risultati nella lotta alla mafia sono esclusivamente il frutto dell’impegno eccezionale, nell’arco anche di diversi anni, degli operatori di polizia e dei magistrati che hanno creduto e credono nella lotta alla criminalità organizzata. Porre in relazione gli arresti compiuti, dopo mesi e magari anni di sacrifici, da lavoratori di polizia cui non viene neppure garantito il pagamento degli straordinari, delle indennità ed a cui sono proposti miseri aumenti stipendiali, per i quali sono costretti a scendere in piazza per difendere la loro dignità e professionalità, alla politica antimafia del Governo ci sembra davvero una boutade. Non ci sono i soldi per il carburante, per la manutenzione dei mezzi, si rischia la chiusura di uffici di polizia per la mancanza di fondi e poi si ha il coraggio di parlare di politica del Governo finalizzata alla lotta alla criminalità? Basta, la demagogia sta facendo male al Paese, confonde le idee, mentre ci sarebbe bisogno di chiarezza. Se davvero si vuole dare un segnale i partiti comincino ad espellere almeno i politici condannati per i reati gravi, invitino gli indagati a dimettersi da parlamentari, dicano parole chiare in favore della legalità, sulla necessità che questo Paese ponga al centro politiche trasparenti, che garantiscano un futuro di serenità. Non è concepibile raccontare storielle quando la realtà dice cose diverse. Volendo parlare di cose vicine a noi è sufficiente vedere come sono costretti ad operare gli uffici investigativi in Ciociaria, pochi uomini, pochi mezzi, dotazioni inadeguate, risorse economiche insufficienti a pagare il lavoro straordinario ed altre indennità. Non solo, perché ancora più grave è il reiterato atteggiamento negazionista dei rappresentanti delle istituzioni e l’assenza di una strategia complessiva per contrastare le organizzazioni mafiose che stanno divorando la provincia con la forza del danaro. Se davvero questo Governo vuole dimostrare di operare contro la criminalità, cominci a potenziare l’apparato investigativo; proponga e si batta per l’approvazioni di leggi serie che non favoriscano i capitali criminali, l’evasione, la corruzione. Approvi uno scudo, non fiscale, ma che protegga questo Paese dalla prepotenza e violenza della mafia. Se così non sarà, per favore lasci in pace chi, nonostante tutto, si sacrifica per impedire che l’Italia diventi limpero delle mafie”. Marco Galli, Segretario Generale Provinciale del Silp Cgil

6 dicembre 2009 0

Una manifestazione musicale che… accelera i cantieri

Di redazione

E’ sembrato strano ad alcuni dei tanti spettatori dell’Atina Jazz Winter, la fortunata manifestazione musicale che da anni si svolge proprio ad Atina (Fr), assistere alla messa in posa del pavimento poche ore prima che cominciasse la serata musicale. Il palazzo Ducale da almeno due anni è interessato da lavori di restauro che sembravano ormai fermi. Ieri la brusca ripresa dei lavori per permettere, all’iltimo minuto, lo svolgimento della manifestazione. Sarebbero rimasti però aperti alcuni tombini di una vecchia cisterna medievale e quelli delle acque piovane. Insomma, l’atina Jazz “fa bene alle orecchie”, ma permette anche di velocizzare i cantieri.

6 dicembre 2009 0

Schianto sulla superstrada, un morto e due feriti

Di redazione

In uno schianto mortale avvenuto alle 21 sulla superstrada Cassino-Formia nel territorio di San Giorgio a Liri un uomo ha perso la vita e altre due persone sono rimaste gravemente ferite. Il sinistro è avvenuto alle 21 circa di fronte al ristornate Kiwi e sono rimaste coinvolte tre vetture, una della quali guidata da un 52enne diretto a Minturno (Lt). L’uomo ha perso la vita e il suo corpo è stato estratto dalle lamiere grazie all’intervento dei vigili del fuoco di Cassino. I pompieri hanno divuto estrarre dal groviglio di lamiere anche un altro uomo che ha riportato ferite gravissime alle gambe e al bacin e traspotato in ospedale di Cassino. Ferita anche una donna alla guida della terza vettura, anche lei ricoverata a Cassino. Sul posto i carabinieri di Pontecorvo che stanno accertando la dinamica dell’incidente.