Giorno: 23 gennaio 2010

23 gennaio 2010 0

Ruba corrente per il suo ristorante, 63enne in manette

Di redazione
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Rubava energia elettrica per il suo ristorante e per questo i carabinieri lo hanno scoperto e arrestato. Si tratta di M. P. 63 anni arrestto nella flagranza di reato di furto aggravato. Il 63enne ha sottratto energia elettrica, manomettendo il contatore installato presso il proprio ristorante, sito nel comprensorio cassinate. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato ristretto in regime di detenzione domiciliare. E’ il secondo caso di arresto per furto di energia elettrica in poche ore. Ad Esperia, venerdì, un altro uomo è stato accusato ed arrestato per lo stesso motivo.

23 gennaio 2010 0

Lascia l’auto sull’A1 e si getta dal cavalcavia

Di redazione

Alle ore 15 circa, S.C., classe 75 di Napoli, rappresentante di commercio, mentre percorreva l’autostrada A/1 con direzione Roma-Napoli, giunto all’altezza del Km 627,770, dopo aver abbandonato la propria autovettura, ha scavalcato il guardraill il guard-rail e si è gettato dal cavalcavia soprastante la via denominata Via per Frosinone in territorio del Comune di Ceccano, riportando gravissime ferite in varie parti del corpo. Prontamente soccorso e trasportato presso l’ospedale civile Umberto I di Frosinone, per un primo ed urgente intervento, è stato poi trasportato in eliambulanza presso un nosocomio della capitale.

23 gennaio 2010 0

Malore misterioso per una 17enne, non si esclude l’overdose

Di redazione

Una 17enne di Cassino (Fr), oggi pomeriggio è stata colta da un malore mentre era nella sua abitazione in piazza Restagno. Non sono ben chiare le origini del suo male ma tutto ha lasciato pensare ad una overdose da farmaci o da dorghe. Fato sta che la ragazza è stata trasportata in ospedale a Cassino dove i medici del pronto soccorso le hanno dovuto particare le cure del caso salvandole la vita.

23 gennaio 2010 0

Carroattrezzi contro una 500, ferita la conducente 27enne

Di redazione

Un carroattrezzi ha travolto una Fiat 500 nuovo tipo facendola ribalatre più volte. L’incidente è avvenuto poco prima delle 21 nei pressi del cancello 1 dello stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano. La dinamica del sinistro è al vaglio della polizia, quel che è certo è che nell’impatto, la piccola utilitaria guidata da una ragazza 27enne di Castrocielo, si è ribaltata più volte. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco di Cassino che hanno liberato la giovane dalle lamiere e affidato agli operatori del 118 che l’hanno trasportata al Santa Scolastica. Le sue condizioni non sono gravi.

23 gennaio 2010 0

Il presidente Commissione Finanze visita le fiamme gialle

Di redazione

Nella mattinata odierna l’On.le Gianfranco Conte, Presidente della VI Commissione (Finanze) della Camera dei Deputati, ha fatto visita al personale della Guardia di Finanza in servizio alla Compagnia di Cassino. L’Autorità politica è stata accolta dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, Col. Giancostabile Salato, dal Comandante della Compagnia alla sede, Cap. Vincenzo Ciccarelli, e da tutto il personale in forza alla Compagnia di Cassino ed alla dipendente Tenenza di Sora. All’On.le Conte sono stati tributati gli onori militari di rito, previsti dal cerimoniale e resi da un picchetto di finanzieri in armi. Nel corso dell’incontro, sono state illustrate all’autorevole parlamentare le modalità operative del reparto ed i risultati ottenuti, con particolare riferimento alla tutela delle entrate tributarie, al contrasto alle frodi in materia di spesa pubblica, nonché alla lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico del Cassinate, del Pontecorvese e del Sorano. Il briefing ha trattato delle innovative tecniche d’intelligence economica adottate dal Comando Provinciale di Frosinone, che hanno permesso, attraverso un utilizzo a tappeto delle banche dati e delle risorse informatiche, accompagnato ad un attento controllo economico del territorio, di incrementare il rendimento operativo dei reparti della provincia a livelli mai raggiunti finora, sia con riguardo al recupero di redditi sottratti alla tassazione, che in ordine al sequestro di patrimoni illecitamente accumulati da esponenti di clan camorristici, da evasori fiscali e dalla criminalità economica in genere. Le nuove modalità di indagine economica e finanziaria hanno permesso di raggiungere notevoli risultati anche in altri settori d’intervento tradizionali della Guardia di Finanza, quale la lotta al traffico ed allo spaccio di stupefacenti, alla contraffazione dei prodotti commerciali ed audiovisivi, all’usura ed al riciclaggio di denaro sporco, con numerosi arresti e sequestri. Al termine della visita l’On.le Conte ha salutato tutti i militari in forza al reparto, esprimendo parole gratificanti relativamente all’operato della Guardia di Finanza nel delicato contesto territoriale della Provincia di Frosinone, e ricordando come il Corpo costituisca un cardine irrinunciabile dell’apparato dello Stato per garantire a tutti i cittadini il libero esercizio dei diritti economici sanciti dalla Costituzione, nonché per tutelare le politiche di ripresa e di sviluppo economico finalizzate al raggiungimento di un elevato livello di benessere collettivo.

23 gennaio 2010 0

Escono di strada e rischiano di travolgere passanti

Di redazione

Spettacolare incidente stradale, oggi pomeriggio poco prima delle 15, in via Sferracavallo a Cassino (Fr) Una fiat Grande Punto, con due giovani a bordo, è improvvisamente uscita di strada ribaltandosi più volte finendo per travolgere e abbattere un palo della pubblica illuminazione, ed arrestando la corsa in una strada laterale.

Il tutto è accaduto sotto gli occhi di alcuni residenti che hanno rischiato anche di essere investiti. Sul posto si sono portati i vigili del fuoco e un’ambulamnza del 118. Pare che i due se la siano cavata con leggere escoriazioni. Ermanno Amedei

23 gennaio 2010 0

Ricercato in tutta Europa per violenza sessuale, arrestato a Isernia

Di redazione

Ricercato in tutta Europa arrestato ad Isernia dove si preparava a compiere malfatti insieme ad altri connazionali. Il gruppo di rumeni , diviso in due squadre, è stato individuato e fermato dai carabinieri della compagnia di Isernia. Due erano a bordo di autovettura e due a piedi. Quando i militi hanno fermato l’autovettura ed hanno perquisito gli occupanti, li hanno trovati in possesso di un pugnale di grosse dimensioni ed uno sfollagente. Gli altri due, a piedi, sono stati bloccati nei pressi della ferrovia vicino alla stazione e subito fermati per i necessari accertamenti. I controlli seguiti hanno permesso di identificare uno dei quattro, un 29enne nato in Romania e domiciliato a Napoli, quale ricercato in campo internazionale perché destinatario di mandato di arresto europeo per una condanna confermata dall’Alta Corte di Cassazione Romena a dieci anni di reclusione per violenza sessuale. Il gruppo era stato attenzionato da tempo e seguito negli spostamenti in quanto sospettato per i furti avvenuti recentemente nelle case isolate ed esercizi commerciali del capoluogo. L’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Campobasso a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il conducente dell’autovettura, un 35enne, è stato segnalato per porto abusivo di armi ed insieme con gli altri due è stato sottoposto a foglio di via obbligatorio.

23 gennaio 2010 0

Da Cassino a Casino, una “s” che si perde in Australia

Di redazione

La storia del nome di una città australiana quasi omonima di Cassino se non fosse per una “s” che si è persa in 160 anni, raccontata in un articolo redatto da Emilio Pistilli e pubblicato, insieme ad altri interessantissimi articoli, su Studi Cassinati, Bollettino del CDSC onlus. Articolo che riportiamo integralmente. Tra le svariate città gemellate con Cassino una è particolarmente legata alla sua storia, anzi al suo nome, ed è proprio la più lontana di tutte, geograficamente, dalla Città Martire. Parlo della città di Casino in Australia, il cui gemellaggio fu perfezionato l’8 gennaio 1997 a Cassino, sindaco Di Zazzo. La nascita della città, secondo la tradizione, risale al 1840 quando Henry Clay e George Stapleton, guidando le loro mandrie, si stabilirono sulle rive del fiume Richmond gestendo circa 30.720 ettari di pascolo cui diedero il nome di “Cassino”. Nel 1844 Clark Irving comprò l’area, e la rinominò “Tomki”; ma l’insediamento presso le cascate, uno dei pochi posti dove un carro con buoi poteva attraversare senza rischi, mantenne il nome di Cassino. Questo fu poi cambiato in “Casino”: il primo uso ufficiale di tale nome appare in una relazione del geometra F. S. Peppercorn successiva ad una sua indagine sul sito della città nel 1855. Non siamo certi che la denominazione volesse rifarsi alla nostra città di Cassino. Una incerta tradizione accenna alla presenza in loco, al tempo della sua fondazione, di coloni cassinati o monaci cassinesi: non abbiamo riscontri al riguardo. Ma diamo per buona la tradizione, che, poi, in definitiva, è la motivazione del gemellaggio. In occasione della cerimonia per la firma del patto di gemellaggio nel 1997 il sindaco di Casino, Senthil Vasan, ebbe a dichiarare: “Il nostro nome di Casino lo abbiamo derivato dalla vostra città. Quando George Stapleton e Henry Clay nel 1840 viaggiarono da Sydney per scoprire un insediamento nella zona dei fiumi del nord, attraversarono la catena montuosa ‘Richmond Range’ e osservarono la fertile, verde vallata. Egli battezzò questo insediamento Cassino scritto con la doppia ‘s’. Il geometra, Mr. Peppercorn, nel 1855, nel formalizzare un progetto per la cittadina di Casino, sfortunatamente tralasciò una ‘s’ ed ora ci troviamo con questa scritta”. Ma sorge, qui, un problema di carattere storico: il nome “Cassino” al tempo della fondazione della città australiana non esisteva. L’odierna Cassino all’epoca si chiamava San Germano e solo nel 1863 prese l’attuale denominazione rifacendosi alle antiche origini quando, in epoca romana, si chiamava “Casinum”. Invece col termine Casino (ed anche casinensis), con una sola “s”, nei testi cassinesi (cioè pertinenti a Montecassino) si intendeva Montecassino, a meno che non ci si riferisse alla Casinum romana. Allora c’è da chiedersi: come potevano pensare gli amici australiani, nel 1840, di dare il nome Cassino alla loro città volendosi collegare idealmente alla nostra, che allora era ancora San Germano? Oppure come potevano fare analoga operazione in riferimento all’abbazia di Montecassino quando allora si utilizzava la forma volgare “Casino” o latina “Casinensis”? Delle due l’una: o si chiamò fin dall’inizio “Casino” pensando a Montecassino, oppure nelle intenzioni dei fondatori non c’è mai stato il pensiero alla nostra Città Martire. Mi chiedo ancora: ammesso che quanto detto dal sindaco Senthil Vasan rispondesse al vero, è mai possibile che l’errore di trascrizione di un geometra non potesse essere corretto senza grossi problemi? È possibile che un refuso stravolga definitivamente il nome di una città? Va inoltre precisato che dal sec. XVIII la forma col raddoppio (“Cassinensis”) fu introdotta, forse per la prima volta, dall’archivista di Montecassino Erasmo Gattola utilizzandola sempre nella sua gran mole di scritti, anche quando trascriveva documenti medioevali che sicuramente non conoscevano la forma della “s” raddoppiata; e fu proprio sulla scorta dell’autorità del Gattola che gli amministratori comunali, volendo ricollegarsi idealmente agli antichi fasti della città romana, nel 1863 ne ripristinarono il nome, ma con la doppia “s”. C’è da aggiungere che in tal modo mostrarono di non gradire la secolare denominazione di San Germano, sulla scia, evidentemente, dell’ormai diffuso laicismo, anche nel meridione, successivo all’unità d’Italia. Si puó anche sospettare che la forma “Casino” risultasse allora poco decorosa così come lo è oggi nell’accezione più comune. Dunque, tornando al nostro tema iniziale, è possibile che gli Australiani, che nel secolo scorso ebbero rapporti con l’abbazia di Montecassino – ammesso che la ricordata tradizione fosse veritiera –, abbiano adottato fin dall’inizio la versione originaria di “Casino”; ma ciò contrasta con la storia del cambiamento di nome (da Cassino a Casino). Altra possibilità è quella ricordata più su: cioè che la denominazione della cittadina australiana nulla avesse a che vedere con la nostra Cassino o con Montecassino: in tal caso il gemellaggio si fonderebbe su una motivazione inventata. Ma tutto questo non lo sapremo mai con certezza, visto che comunque la si metta salta fuori una discordanza o incongruenza storica. Per la cronaca vale la pena accennare un po’ più concretamente alla realtà della nostra città gemella. L’economia del distretto fu inizialmente basata sulla pastorizia e sulla produzione della carne per cui la città è stata soprannominata la “Beef Capital”. È situata a cavallo del fiume Richmond, 25 metri sul livello del mare, ed è molto fortunata ad essere l’unica città del distretto che è esente da inondazioni. Il suo clima è sub-tropicale con estati calde e inverni piacevoli. La popolazione dai 1.486 abitanti nel 1891 era salita a 3.455 nel 1929 ed è oggi di circa 11.000 in Casino e circa 20.000 nel distretto Richmond Valley. di Emilio Pistilli Tratto da Studi Cassinati, Bollettino del CDSC onlus