Ferentino (Fr) – Un pensiero dell’Idv: “Quella strana fretta di aprire all’Udc”

9 gennaio 2010 0 Di redazione

Da Viviana Fuoco, coordinatrice provinciale IdV, riceviamo e pubblichiamo:
“A seguito dell’omicidio di una vecchia nobildonna, cui non si venne mai a capo, lo scrittore Carlo Emilio Gadda nel 1946 incominciò a scrivere “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”, romanzo giallo edito nel 1957 in cui seppe descrivere abilmente le infinite ipotesi d’indagini ed iniziative che portavano inevitabilmente ad inestricabili ambienti fatti di supposizioni, silenzi, interessi, omissioni, complicità, complotti, paure, sfide, violenze, apparenze ed altre sfaccettature dell’animo umano in una società in cui nessuno amava parlar chiaro per paura di eventuali ricadute negative nell’ambito della sua sfera di attività.
Mille sfaccettature significative ed emblematiche proprio così come ci appare quel groviglio inestricabile delle amministrazioni locali di centro sinistra che in questi mesi si sono prodigate per aprire le porte ad esponenti dell’UDC.
Siamo tutti all’opposizione del governo Berlusconi ma in che modo?
La politica, è vero, non è una scienza esatta ma noi proprio per cercare di comprendere meglio le cose che avvengono o che potranno accadere, vogliamo tentare di semplificarle dando ad esse un ordine: compito di ogni scienza ed attività umana.
Già l’estate scorsa senza motivo e senza giustificazione alcuna, il Sindaco di Ferentino, Fiorletta, a dispetto anche dell’opinione negativa di alcuni membri della sua maggioranza, l’Italia dei Valori, si è adoperato, ed in fretta, a spalancare le porte nella maggioranza ferentinese ad esponenti dell’UdC. Il primo cittadino si affrettava anche a dichiarare che questi non avrebbero avuto incarichi di giunta: risultato è che oggi si è trovato il sistema di far diventare assessori dell’UdC gli esponenti nati con la lista civica “Ferentino per Ferentino”. Che c’è di male? Noi, responsabili IdV, ci chiediamo se i cittadini che avevano votato la lista civica, sicuramente persone che non erano interessate ad essere identificati con partiti politici, sono contenti di questa scelta.
Poiché le cose non le mandiamo a dire e ci teniamo ad essere sempre chiari e leali con i nostri alleati crediamo di dover riportare ai tavoli provinciali, e se non basta ai regionali, e se non basta ai nazionali la problematica UdC nelle amministrazioni di centro sinistra nei comuni della nostra provincia poiché a livello regionale questi hanno preferito sostenere il candidato del PdL”.