Sedici milioni di ore di cassa integrazione per la provincia di Frosinone

5 gennaio 2010 0 Di redazione

“Altro che ripresa in Provincia di Frosinone, la crisi continua, forte l’aumento di Cassa Integrazione, circa 16 milioni di ore nei primi 11 mesi dell’anno,oltre 5 negli ultimi 4 mesi
La disoccupazione abbondantemente oltre il 10% un vero e proprio disastro”. A lanciare l’allarme è Benedetto Truppa Segretario provinciale della Cgil Frosinone.
“La crisi – sostiene il sindacalista – aumenta in termini assoluti e relativi nella nostra Provincia oltre ad aumentare anche la disuguaglianza tra le famiglie.
I dati relativi alla CIGO ed alla CIGS dei primi undici mesi dell’anno, autorizzata in Provincia di Frosinone confrontati con lo stesso periodo del 2008 sono peggio di uno tsunami e cosa ancora più seria che continuano ad aumentare.
Da Gennaio a Novembre del 2009 sono state autorizzate 11.291.565 ore di CIGO a fronte delle 2.678.608 dello stesso periodo del 2008 con un aumento del 421,54,%, e 4.688.499 di CIGS a fronte delle 2.371.382 dello stesso periodo del 2008 con un aumento di circa il 100%. Dato ancora più sconcertante se si pensa che negli ultimi quattro mesi sono stati autorizzati oltre 5 milioni di CIG.
Siamo in Italia la prima Provincia in termini percentuali per numero di addetti, triste primato, ad aver utilizzato più ore di ammortizzatori sociali.
Ogni lavoratore in CIG nei primi undici mesi ha dovuto rinunciare ad una quota salariale pari a oltre 5000 euro, a cui va sommata buona parte della XIII che in regime di CIG non matura con ovvie ripercussioni su tutto il sistema economico della nostra Provincia.
A questi dati a cui vanno sommati gli oltre 5000 lavoratori licenziati in scadenza di contratto con procedure individuali o collettive, oltre le decine di aziende e attività commerciali chiuse.
I dati sopra elencati, le circa 16 milioni di ore di cigo, rischiano di essere solo una parte del dramma che si apprestano a vivere oltre 10 mila lavoratori della nostra Provincia,tra qualche mese non potranno più usufruire della CIGO, in quanto hanno superato le 52 settimane nel biennio, e si aprirà per loro il baratro del licenziamento.
Molte aziende a partire da quelle più grandi hanno già comunicato che apriranno procedure di mobilità per tarare il personale alle nuove richieste di mercato, con riduzioni a partire dal 25%.
Da mesi la CGIL sta con forza chiedendo il raddoppio delle settimane di cigo e lo stanziamento delle quote previste per la cassa in deroga, oltre a richiedere un reale riforma fiscale.
Da uno studio dell’IRES risulta che il 10% delle famiglie detiene il 44,5 % delle ricchezze ed il 50% delle famiglie detiene appena il 9,8% delle ricchezze complessive.
E’ evidente che in un paese dove una famiglia su quattro è al di sotto della soglia di povertà bisogna ridurre le tasse ai lavoratori ed ai pensionati ed aumentare almeno del 10% il prelievo a chi detiene patrimoni e rendite
Strano ma questo Governo continua a non dare risposte concrete, pensando che questi numeri non rappresentino il dramma quotidiano in cui si trovano a vivere oramai milioni di persone nel nostro paese. Bisogna richiedere provvedimenti urgenti, per governare la crisi, garantire il futuro di migliaia di famiglie e non far crollare definitivamente l’economia della Provincia di Frosinone”