Giorno: 1 febbraio 2010

1 febbraio 2010 0

Cassino – Ateneo, sede di formazione e valori

Di admin
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1 febbraio 2010 0

Slavina assassina sul Gran Sasso. Due morti e un ferito

Di redazione

Tragedia della montagna, ieri mattina sul Gran Sasso d’Italia a Campo Iperatore, nel comuine di Roccaraso (Aq). In tre erano giunti da Roma con l’intenzione di effettuare una escursione a quota 2400 metri. Le condizioni meteorologiche impervie non hanno consigliato loro di rinunciare. A nulla sono valsi i consigli degli esperti. I tre si sono comunque incamminati nonostante la temperatura fosse di undici gradi sotto zero, nonostante la nebbia e nonostante la neve fosse troppo fresca. Secondo la ricostruzione fatta, una slavina di circa 200 metri li ha travolti. Francesca Laera, 35 anni architetto di Roma, Franco Mataloni, 48 anni impegato romano, ono stati trasscinati e seppelliti da alcuni metri di neve. I loro corpi sono stati recuperati esanimi. Antonio Leone, trascinato dalla slavina è rimasto in suoperfice e si è salvato. Una tragedia che sarebeb stata evitata solo con la prudenza.

1 febbraio 2010 0

Difficoltà di accesso al credito, la ricetta del “vice” di Confindustria

Di redazione

L’attuale momento di crisi economico-finanziaria sta determinando gravi difficoltà rendendo ancora più problematico l’accesso al credito da parte delle PMI. Aumenta il livello di selettività delle banche nell’erogare finanziamenti e diventano sempre più critiche le condizioni di accesso al credito per le imprese. Come supportare allora le imprese nell’accesso al credito? “Occorre innanzitutto conoscerle profondamente e avere delle competenze tecnico–valutative che permettano di interpretarne correttamente il valore e supportarne i progetti. Una professionalità che non si inventa e alla quale i confidi devono tendere sempre più.” E’ di questo avviso l’Ing. Ennio Savoriti, Vice Presidente di Confindustria Frosinone e Presidente del Confidimpresa Lazio, una realtà nata nel 2005 dalla fusione del Confidi Frosinone e del Confidi Latina, che risulta ad oggi, la più grande del Lazio, in rapporto alle aree territoriali, per garanzie in essere e patrimonio netto. “Oggi è necessario essere partner delle imprese e saper valutare anche insieme alle banche gli interventi da realizzare” – politica concertata e condivisa dal Cda e la struttura tutta del Confidi. In uno scenario economico che sta mutando, dove le PMI sono più fragili, il dialogo tra banche e imprese non è sempre facile. Da un lato Basilea 2 che detta regole di valutazione del merito creditizio, alle quali non sempre le imprese sono in grado di attenersi, dall’altro le imprese che non devono più sottovalutare l’importanza di un equilibrato livello di capitalizzazione e di una comunicazione più completa e trasparente. In questo contesto, il Confidimpresa Lazio si pone come il giusto interlocutore tra le imprese e il sistema creditizio, riducendo quelle che sono le asimmetrie informative, agevolando la concessione del credito e garantendo l’impresa nei confronti della banca. Operando con queste finalità il Confidimpresa Lazio nel corso del 2009 ha consolidato la propria posizione e raggiunto una serie di ottimi risultati con affidamenti garantiti per oltre 80 milioni di euro di cui deliberati ed erogati nell’anno oltre 40 milioni con una crescita del 90%; 807 le imprese associate in crescita del 32% . Anche la Regione Lazio, nel concedere i contributi in attuazione dell’art.8 della L.R. 31/2008, per la patrimonializzazione dei Confidi del Lazio, ha riconosciuto la valenza del Confidimpresa Lazio attribuendogli per l’annualità 2008 e il primo semestre 2009 un contributo di € 2.069.267,89. su € 10.000.000,00 stanziati per i 19 Confidi operanti nel Lazio.

1 febbraio 2010 0

Di Monte Lanciano, ancora una trasferta vincente

Di redazione

BTS KROM SAN SALVO-DI MONTE B&B LANCIANO 1-3 Ancora vittoria da tre punti per i ragazzi di Dalerci in tasferta a San Salvo ma questa volta con un pò di suspence; la formazione dei blu manca dei fratelli Grossi e di Martelli, ma nel primo set sembra non subire contraccolpi, Colacioppo e Stante vanno, la ricezione ed il servizio funzionano, il primo set è condotto fin dall’inizio e portato a termine senza grandi problemi con una gara abbastanza lineare. Nel secondo parziale le cose cambiano: il servizio lancianese cala e quello del San Salvo sale di livello, la Di Monte B&B fa fatica soprattutto a tenere la concentrazione e la mentalità rivolta alla soluzione dei problemi di gioco, il San Salvo si avvantaggia da inizio set e mantiene costante il gap con i lancianesi fino ad arriavre in fondo e ad impattare. Nel terzo è Sciorilli (l’opposto di Lanciano è raffigurato in una fase di attacco) a suonare la carica e con il servizio e l’attacco da posto 2 ricrea le condizioni del primo set, forse anche con maggiore distacco, sia di punteggio che di gioco; coach Dalerci aiuta la ricezione inserendo in seconda linea Grossi che, pur non potendo attaccare, sui 9 metri dà maggiore sicurezza nella costruzione del gioco. Il parziale definitivo sarà anche il più equilibrato, Lanciano si stacca solo nel finale, mentre nella fase centrale del set deve inseguire, nel complesso una gara a corrente alternata per la Di Monte B&B che però ha avuto la pazienza di trascurare qualche errore di troppo e badare al concreto reagendo con buona lucidità alle difficoltà che i ragazzi di San Salvo sono stati bravi a creare. Prossima settimana a far visita al Palavolley di via Masciangelo i capoclassifica del Jurassic Volley Chieti, sperando di recuperare infortunati ed assenti I parziali: 19/25 (20′) 25/21 (23′) 15/25 (21′) 23/25 (22′) BTS KROM SAN SALVO Bucci, D’Ippolito, De Sanctis, Di Rocco, Lozzi, Natuzzi, Palumbo, Tortora, Ortolano, Casolato All: Di Cesare DI MONTE B&B LANCIANO Stante, Milano, Staniscia, Di Monte, Cappellaro, Grossi, Sciorilli, Valerio, Cericola, Colacioppo, Micucci, Maranzano All Dalerci Arbitro Palumbieri di Vasto

1 febbraio 2010 0

Droga, traffico per migliaia di euro stroncato dai carabinieri

Di redazione

Alle prime ore della mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Alatri (Fr) hanno concluso un’attività di indagine culminata con lesecuzione di quattro ordinanze di Custodia Cautelare in Carcere per il reato di “spaccio continuato di sostanze stupefacenti”. L’operazione è il risultato di una complessa ed articolata attività di indagine avviata nel 2008 a seguito dell’arresto di un giovane del luogo, trovato in possesso di un discreto quantitativo di cocaina, che aveva evidenziato un aumento del consumo di stupefacenti nella città. I provvedimenti cautelari in carcere sono stati eseguiti a carico di: PALERMO Domenico, 33enne di Rignano Flaminio (RM); FROCIONE Emiliano, 33enne di Alatri; CALICCHIA Angela, 43enne di Frosinone; D’ONORIO Tommaso 27enne di Alatri. Nel corso delle indagini, sono stati acquisiti elementi inequivocabili nei confronti del sodalizio criminale, capeggiato dal PALERMO Domenico, sviluppava un volume di affari di alcune migliaia di euro mensili. Nel corso delle operazioni, sono stati rinvenuti e sequestrati gr.20 di marijuana, nr.2 bilancini di precisione, materiale vario idoneo al confezionamento nonché la somma di Euro 15.000,00, costituita da assegni e denaro contante. Gli arrestati, ad espletate le formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Frosinone ad eccezione della donna, associata presso la Casa Circondariale di Roma-Rebibbia.

1 febbraio 2010 0

La Camera di Commercio chiude uffici a Cassino e Sora

Di redazione

“La Camera di Commercio di Frosinone deciderà entro marzo se chiudere le sue sedi distaccate di Cassino e Sora”: lo dichiara Florindo Buffardi, presidente dell’azienda speciale Innova e membro della giunta della Camera di Commercio di Frosinone. “A determinarne la soppressione – sottolinea Buffardi – potrebbe essere l’avvio di una nuova serie di servizi telematici: in pratica sarà possibile fare direttamente da casa o dall’ufficio del proprio consulente, tutte le pratiche che invece oggi si possono fare solo andando negli uffici. Grazie a questi nuovi servizi, gli utenti eviteranno le file e di dover raggiungere la sede camerale a loro più vicina. Nei prossimi due mesi la giunta della Camera di Commercio deciderà se agli uffici di Cassino e Sora sia possibile delegare altre funzioni che ne giustifichino la presenza oppure se sopprimere le sedi perché ormai rese inutili dai computer”. “Resto perplesso nel leggere sulla stampa locale – conclude Buffardi – il grido di preoccupazione sulla possibile soppressione della sede di Cassino, che arriva direttamente da alcuni amministratori comunali della Città Martire. Perplesso, perché fu proprio l’amministrazione comunale di Cassino a sfrattare la Camera di Commercio dai locali che occupava in città; se non ci fosse stata l’Università, intervenuta mettendo a disposizione altri locali, l’ente camerale sarebbe scomparso da Cassino ormai da tempo”.

1 febbraio 2010 2

Carta di identità elettronica scambiata per documento falso, giovane trattato da criminale in aeroporto

Di redazione

E’ incredibile la vicenda accaduta ad un giovane di Fossacesia (Ch) in viaggio per l’Inghilterra. L’abruzzese, che ha raccontato tutto nella rubrica “Me La Racconti la Tua Storia” è rimasto per diverse ore, prigioniero e trattato da criminale dalla polizia aeroportuale belga dove il suo aereo ha fatto scalo, perché ritenevano che il documento di identità, rilasciato pochi giorni prima dal comune di Fossacesia fosse falso. Il documento in questione è la carta di identità elettronica che il comune ha recentemente adottato. Comunque Emilio è stato fermato alla dogamna, ha perso due aerei, è stato perquisito, è stato privato del telefono, fotosegnalato e poi, quando dall’Italia è arrivata la conferma che non si trattasse di un terrorista, è stato rimpatriato senza la possibilità di continuare il suo viaggio dato che, ormai, gli agenti gli avevano strappato in faccia il documento suo documento di identità. Di chi la colpa? Lui ha perso quindi i soldi del viaggio, quelli che aveva anticipato per pernottare in Inghilterra, quelli relativi al corso di inglese che avrebbe dovuto seguire e, soprattutto ha subito un trattamento da criminale che, ovviamente, non meritava. Di chi la colpa? Il tutto è in mano ad un avvocato per stabilire chi ha responsabilità di quanto accaduto. Ermanno Amedei

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Prigioniero di un documento troppo innovativo. Lo fermano i Belgio e lo scambiano per un criminale

Di redazione

Il giorno 14/01/2010 sono partito dall’aereoporto di Roma Fiumicino per recarmi a leeds in Gran Bretagna per un corso di inglese di durata di circa 2 mesi. Il volo prevedeva uno scalo che in questo caso sarebbe stato all’aeroporto di brussell Zaventem. Una volta arrivato all’aereoporto con circa un’ora di ritardo dovuto alle condizioni metereologiche, ho capito che la mia coincidenza con l’altra compagnia aerea che mi avrebbe portato a Leeds era ormai persa così ho dovuto aspettare alcune ore in aereoporto. Giunta l’ora del nuovo imbarco mi sono recato al controllo di dogana superato il quale sarei salito finalmente sul volo. Al controllo ho esibito il mio biglietto e il mio documento valido l’espatrio. Questo documento è la nuova carta di identità elettronica rilascitami qualche mese prima dal comune di Fossacesia in provincia di Chieti. Al controllo dopo diversi tentativi effettuati dall’addetto mi hanno invitato dentro gli uffici della polizia aereoportuale e mi hanno fatto attendere senza alcuna spiegazione. A quel punto ho chiamato i miei familiari per far cercare il numero di telefono del consolato italiano a Bruxell. Ho quindi chiamato il console che mi ha detto di aspettare e attendere le motivazioni. Nel frattempo ho perso anche il secondo volo e ma senza che nessuno mi dicesse cosa stava accadendo. Dopo un paio di ore circa mi hanno spostato dentro un ufficio dove vi erano diversi agenti. In un primo momento mi hanno perquisito da cima a fondo facendomi anche spogliare, dopo mi hanno portato dentro un altro ufficio dove mi hanno preso le impronte digitali e mi hanno scattato delle foto segnaletiche. Al quel punto, alla rabbia per il ritardo, è subentrata la preoccupazione per ciò che poteva essere accaduto e nessuno mi dava spiegazioni. Io parlavo un inglese scolastico (non buono per dire la verità) mentre non riuscivo a capire che lingua parlassero loro, scoprendo poi che la loro prima lingua fosse un Fiammingo (credo che si scriva cosi). Successivamente sono riuscito a capire che il mio documento, la nuova carta di identità rilasciata dal comune di Fossacesia, secondo loro, fosse falsa e quindi ero sospettato di produrre documenti falsi e, di conseguenza, di essere un soggetto a rischio per la sicurezza. Hanno continuato a farmi domande che non capivo io rispondevo che non sapevo che quel documento fosse falso. Nel frattempo il console italiano in Belgio mi chiamava ma non potevo rispondere perchè il mio teefonol era sequestrato dagli agenti. Mi avevano sequestrato tutto quello che avevo. Mi hanno fatto capire che la carta era falsa e, in seguito me l’hanno anche strappata per effettuare ulteriori controlli. A quel punto ero seriamente preoccupato. Dopo 3 ore circa di interrogatorio senza esito perchè non capivo e non mi capivano, si sono decisi a farmi chiamare il consolato che nel frattempo aveva fatto svariate chiamate. Alchè il console non so con che lingua si è fatto chiarire la situazione, ha chiamato il Comune di Fossacesia i quali gli hanno spedito tutti i documenti relativi alla mia cittadinaza e residenza. Altri controlli invece sono scattati tra la polizia belga e la polizia di Stato italiana accertandosi della mia nazionalità e se avessi precedenti penali. A quel punto si sono decisi a lasciarmi andare costringendomi a tornare in italia. Ho parlato con il console spiegandogli che dovevo continuare il viaggio perche iniziava il corso a cui ero iscritto, perchè avevo l’hotel pagato per 3 notti, perchè avevo già fatto il biglietto e non potevo assolutamente tornare in italia. Intanto la Polizia mi aveva rilascito con il mio documento strappato e non potevo comunque stare in giro con la mia carta di identità manomessa. Chiesi al console di farmi continuare il viaggio e di rifarmi la mia carta di identità. Ma il tutto fu immediatamente negato. Cosi sono stato costretto a ritornare in Italia per rifarmi il documento e il passaporto perdendo tutto quello che mi ero accuratamente preparato. Non so di chi è la responsabilità di tutto questo anche perchè il console mi diceva che era il comune a rispondere di questa situazione. Al Comune mi hanno detto che quel tipo di carte gli erano state inviate dal Ministero e che quindi fossero regolarmente valide. Dopo un paio di giorni il Cumune ha ricevuto un messaggio di posta elettronica dalla polizia di Stato sul quale è stata confermata la regolarità della carta. E’ un caso strano che tutt’ora non riesco a capire. Ho fatto seguire il caso da un avvocato che in un primo momento non è riuscito a dirmi granchè. Il Comune ha inviato una lettera al Ministero degli Esteri e degli Interni, al Prefetto e alla stessa polizia aereoportuale. Stiamo attendendo risposte. Emilio M.

1 febbraio 2010 0

Cassino Calcio / La società ufficializza l’esonero del mister

Di redazione

La S.S. Cassino comunica di avere, a malincuore, assunto la decisione di sollevare dall’incarico di allenatore della prima squadra il sig. Maurizio Pellegrino. La società ringrazia il sig. Pellegrino per il lavoro svolto durante questi mesi e gli augura i migliori successi per la sua carriera futura.