Giorno: 2 febbraio 2010

2 febbraio 2010 0

La porta resta aperta, 18enne cade dall’autobus. L’autista omette il soccorso

Di redazione
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E’ ripartito lasciando la porta aperta e un giovane è caduto dall’autobus. Ma non solo, secondo i carabinieri della compagnia di Sora comandati dal capitano Luca Cesàro, il conducente dell’autobus D.F.R. 58 anni di Castelliri, non si sarebbe neanche fermato a prestare soccorso al giovane nonostante gli altri occupanti del mezzo di linea lo avessero informato di quanto accaduto. Per questo l’uomo è stato denunciato per omissione di soccorso e lesioni colpose. L’episodio descritto è accaduto ad Alvito (Fr) e, lo studente ferito con una prognosi di 6 giorni, è M.E., 18enne del posto. Secondo la ricostruzione fatta dai militari l’autobus è ripartito bruscamente dalla fermata ad Alvito, dimenticandosi di chiudere la portiera posteriore, la quale procurava la caduta del giovane. Il conducente, sebbene informato dagli occupanti del mezzo dell’incidente ha continuava imperterrito la sua marcia, incurante dell’accaduto.

2 febbraio 2010 1

Lotta ai clan della camorra, “colpire i beni delle cosche”. Il giudice Taviano spiega come

Di redazione

di Paolo Andrea Taviano Magistrato del tribunale di Cassino (Fr) I recenti sequestri di ingenti patrimoni a Cassino e nel cassinate da parte delle Forze dell’Ordine confermano, anche se non ce ne era bisogno, il grado di infiltrazione e radicamento nel territorio della criminalità organizzata confermando altresì quanto sostenuto dal sottoscritto negli ultimi anni circa la necessità di una intensificazione delle investigazioni di natura patrimoniale che rappresentano il modo migliore per colpire a morte la criminalità. Del resto non è un caso che la magistratura e le forze di polizia maggiormente impegnate nella lotta alla criminalità di tipo mafioso stiano spostando il loro obiettivo investigativo e repressivo dalle persone ai patrimoni, tanto che sia in dottrina che in giurisprudenza si sente sempre più spesso parlare di “processo al patrimonio” e di “pericolosità criminale dei beni”. Un lavoro investigativo lungo, faticoso e certosino per il quale certamente ci vorrebbero più uomini mezzi anche se sfruttando al meglio le risorse attuali già si potrebbe fare molto, basti pensare all’informatizzazione del sistema bancario od all’informatizzazione della Pubblica Amministrazione che con le banche dati di cui dispone, come ad esempio l’anagrafe tributaria, i registri immobiliari e catastali, il PRA, i registri navali e quant’altro, messe in rete e a disposizione immediata degli organi investigativi, può sin da ora ridurre in modo considerevole la durata delle indagini aumentando l’efficacia dell’azione penale ed investigativa. Non bisogna poi dimenticare che i recenti “pacchetti sicurezza” varati dal Governo nel 2008 e nel 2009 hanno ampliato notevolmente la possibilità di applicare misure di prevenzione di carattere patrimoniale nei confronti di soggetti criminali e di soggetti prestanome intestatari di ville, yachts, appartamenti, auto di lusso, aziende che fatturano milioni di euro, patrimoni non proporzionati al reddito dichiarato, incrementando moltissimo i poteri di intervento repressivo sui patrimoni di provenienza illecita o, quanto meno, dubbia. Le recenti riforme legislative, che peraltro traggono anche spunto da esperienze di ordinamenti stranieri, tendono a svincolare il sequestro e la confisca dei patrimoni illeciti dalla contemporanea pendenza di un procedimento penale a carico del soggetto al quale sono stati sequestrati i beni, con ciò facilitando la sottrazione della disponibilità di beni alla criminalità, anche se il problema più spinoso rimane quello del reimpiego nell’economia legale dei beni dei criminali, beni che devono essere custoditi, conservati e restituiti nel più breve tempo possibile alla collettività alla quale la criminalità li ha usurpati. In questa materia un ruolo importante deve essere svolto dalle amministrazioni locali e dall’Agenzia del Demanio che devono fornire il supporto adeguato affinché i beni sottratti alla criminalità siano effettivamente e proficuamente utilizzati a scopi sociali e, in particolare gli Enti locali, possono addirittura operare in via preventiva per scongiurare le infiltrazioni mafiose negli appalti come di recente è avvenuto per l’Expo 2015 di Milano e per la ricostruzione in Abruzzo. Una nuova frontiera nella lotta alla criminalità nella quale c’è molto da lavorare ma che apre nuove speranze a chi ancora crede che l’Italia sia uno Stato di diritto. Paolo Andrea Taviano Magistrato

2 febbraio 2010 0

Giovane trattato da criminale in aeroporto, dal Comune: “Aspettiamo notizie dal Ministero”

Di redazione

“Sono sei anni che abbiamo adottato il sistema che fornisce i nostri concittadini di carta di identità elettronica e un fatto del genere non è mai capitato”. E’ quanto sostengono dall’anagrafe del comune di Fossacesia (Ch), l’ufficio che nel 2008 ha rilasciato il documento di riconoscimento a Emilio M., il giovane (Leggi la sua storia) fermato in aeroporto in Belgio e trattato come un malvivente perché il suo documento è stato ritenuto falso. Il giovane, dopo un interrogatorio durato diverse ore, perquisito e fotosegnalato, dopo aver visto il suo documento tagliato in due, è stato rispedito in Italia. Fossacesia è, in Abruzzo, uno dei due comuni che rilascia il documento elettronico; l’altro è Pescara e in tutta Italia sono un centinaio i comuni che hanno abbandonato il cartaceo. Non è ben chiaro di chi sia la colpa per l’accaduto. All’anagrafe di Fossacesia, quel giorno, sono rimasti al lavoro fino a sera per dare assistenza all’ambasciata italiana perché certificasse la bontà dell’identità di Emilio. Ciò nonostante il ragazzo è stato rimpatriato e senza nenache una scusa. Intanto i fuinzionari del settore hanno chiesto informazioni al Ministero ma pare che, secondo una non confermata versione giunta direttamente dal Belgio, il problema era riconducibile al materiale di cui era composto il documento. Le tessere della carta di identità elettronica, così come le schede cartacea, arrivano ai comuni direttamente dalla Poligrafica dello Stato. A Fossacesia, quindi si attende che il Ministero dia una spiegazione per quanto avvenuto. Ermanno Amedei

2 febbraio 2010 0

Si finge dipendente delle Poste e ruba la pensione dalle mani di un anziano

Di redazione

Un nuovo stratagemma per carpire la buona fede degli anziani, per poterli così derubare, è stato messo a punto ieri pomeriggio davanti l’ufficio postale in pieno centro a Lanciano (Ch). La vittima era uscita con i soldi della pensione appena prelevati quando un individuo gli si è avvicinato sostenedo di essere un impiegato dell’ufficio postale. A suo dire avrebbe dovuto effettuare un controllo sull’operazione appena conclusa per cui ha chiesto di poter controllare il libretto postale e la somma riscossa. L’anziano incauto ha consegnato quindi sia il libretto che i 1.250 euro appena prelevati. Ottenuto quello che voleva, il truffatore si è dato alla fuga e l’anziano, ovviamente, non ha potuto stargli dietro. Ha quindi chiamato i carabinieri. Gli uomini del tenente Palma Lavecchia hanno iniziato i controlli e le ricerche per tentare di risalire all’autore del gesto.

2 febbraio 2010 0

Molestatore telefonico denunciato dai carabinieri

Di redazione

Ha molestato, in maniera insistente e maniacale un 65enne di Fara San Martino. Telefonate che erano diventate un incubo per l’uomo fino a quando i carabinieri della stazione di Palena (Ch) a seguito di indagini svolte, sono riusciti a risalire all’autore di quella persecuzione. si tratterebbe di S.C.A., 67 anni di Fara San Martino, residente però a Palena. L’uomo è stato denunciato per molestie telefoniche.

2 febbraio 2010 0

Lo trovano in overdose e in fin di vita in una casa disabitata

Di redazione

Nel pomeriggio di ieri, un noto tossicodipendente senza fissa dimora, è stato trovato in fin di vita da un amico all’interno di una abitazione abbandonata a Lanciano (Ch). Sul posto è stata chiamata un’mbulanza del 118, l’uomo è stato immediatamente ricoverato in stato di overdose da sostanza stupefacente combinata con ingenti quantitativi di alcool ingeritio. Nella serata, per l’uomo, è stato necessario il trasferimento presso l’ospedale di Teramo. Sul corpo sono state riscontrate anche alcune escoriazioni e un versamento addominale, molto probabilmente provocati durante la caduta. Sono tuttora in corso accertamenti da parte dei carabinieri di Lanciano, coordinati dal Dott. Dicuonzo della Procura della Repubblica di Lanciano.

2 febbraio 2010 0

Droga e attrezzi da “taglio” in casa, pusher in manette

Di redazione

I carabinieri della compagnia di Frosinone hanno tratto in arresto C.A. 30 enne domiciliato ad Alatri, perché responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, hanno rinvenuto presso l’abitazione dell’uomo 22 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, 300 grammi di mannite, sostanza usata per il taglio, un bilancino di precisione e materiale vario utilizzato per il confezionamento in dosi dello stupefacente.

2 febbraio 2010 0

Rissa tra italiani e cubani, denunciate otto persone

Di redazione

Il 28 novembre scorso, a Casoli, all’esterno di un locale si era scatenata una violenta rissa tra cittadini del luogo e cubani. Al sopraggiungere dei militari, però, le persone coinvolte si erano quasi tutte dileguate, per cui sono occorsi lunghi accertamenti al fine di risalire ai nominativi. Le indagini dei carabinieri si sono quindi concluse e oggi è stato possibile deferire alla Procura della Repubblica di Lanciano otto persone: M.F. di Atessa, F.D. di Atessa, T.G. di Casoli, R.G.K.A. e U.G.J.A.nati a La Vega e residente a Civitella Messer Raimondo, M.D. nato a Palermo e residente ad Altino, P.E. e D.L.G. entrambi nati a Guardiagrele e residenti a Casoli, tutti di età compresa tra i 19 e i 42 anni.

2 febbraio 2010 0

Truffa “agricola” all’Inps per 1,6 milioni di euro

Di redazione

Oltre un milione e mezzo ammonta la truffa all’Inps scoperta, nel corso dell’anno 2009, dalla guardia di Finanza di Caserta – Sezione Tutela Spesa Pubblica. La truffa arriva dal settore agricolo e sono centinaia le persone convolte. I militari hanno condotto articolate indagini di polizia giudiziaria delegate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di S. Maria Capua Vetere, che hanno consentito di disvelare un vera e propria tendenza a delinquere nell’ambito delle erogazioni pubbliche nel settore della disoccupazione agricola. Diverse sono state, infatti, le truffe perpetrate attraverso l’indebita percezione ai danni dell’INPS delle indennità previste per il sostegno dello specifico settore, per un importo complessivo di circa € 1.600.000, denunciando 186 soggetti e segnalandone 296 alla locale Autorità Giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere. Le investigazioni permettevano di accertare che i titolari di 9 aziende agricole, con sedi dichiarate nell’agro aversano e giuglianese, mediante la presentazione di documentazione fittizia, attestavano falsamente l’instaurazione di centinaia di rapporti di lavoro, con altrettanti braccianti agricoli, permettendo a questi ultimi di richiedere e, nella maggior parte dei casi, ottenere le prescritte indennità di disoccupazione, maternità e di malattia, nonché assegni per il nucleo familiare. Le complesse attività investigative evidenziavano che le predette aziende agricole presentavano all’INPS, allegati alle Denuncie Aziendali di inizio attività, contratti di fitto di terreni e mezzi agricoli, intestati a soggetti ignari di tale accordo commerciale o addirittura defunti da molti anni, documentando falsamente, un fabbisogno di lavoro in misura palesemente sproporzionata rispetto a quello effettivamente necessario per i terreni dichiarati, presentando trimestralmente all’INPS le dichiarazioni di manodopera agricola, per un totale di circa 150.000 giornate lavorative fittizie. E’ stato inoltre accertato che tra i titolari delle presunte aziende in esame vi fossero soggetti nullatenenti e pregiudicati, appartenenti anche a sodalizi criminali del napoletano, nonché un soggetto attualmente recluso presso un istituto di pena. Non vi è motivo di escludere infatti che molte delle indennità di disoccupazione agricole riscosse dai singoli braccianti siano state incassate e poi “girate” in tutto o in parte proprio ai soggetti organizzatori delle truffe riconducibili alla criminalità organizzata napoletana e casalese, rappresentandone un redditizio canale di finanziamento. Le predette aziende agricole, inoltre, non hanno mai corrisposto le somme per i prescritti contributi dovuti in relazione alle dichiarazioni di manodopera prodotte, ovvero contributi di natura previdenziale che una sana realtà aziendale deve sostenere, risultando così anche debitrici nei confronti dell’INPS e dell’INAIL per un importo di circa un milione di euro. La scoperta della frode ha consentito di bloccare ulteriori erogazioni da parte dell’INPS, evitando ulteriori distorsioni al sistema della sicurezza sociale gestito dal predetto Ente, a garanzia di prestazioni di carattere previdenziale ed assistenziale, in considerazione del fatto che tali benefici avrebbero concorso a far maturare l’acquisizione del diritto al trattamento pensionistico ai medesimi braccianti.

2 febbraio 2010 0

REGIONALI 2010 (Frosinone) / Tagli alle cliniche private, Abbruzzese: “Fermiamo chi sta solo creando disoccupazione, distruggendo eccellenze della nostra sanità”

Di redazione

“Sono seriamente preoccupato per il futuro occupazionale di centinaia di lavoratori della nostra provincia, professionalità qualificate e specializzate, che da anni sono impiegati nella cosiddetta sanità privata”, è stato il secco commento di Mario Abbruzzese, capogruppo del Pdl nell’Amminsitrazione provinciale di Frosinone, dopo aver appreso la notizia che la Regione Lazio, in questi giorni, sta per effettuare un maxi-taglio economico, e quindi di posti di lavoro, ai danni di case di cura per acuti, di riabilitazione e di lungodegenza. “Tagli senza il benché minimo criterio – a commentato il candidato del Pdl alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale – a carico di chi eroga servizi sanitari indispensabili alle famiglie della nostra Provincia”. In questi giorni, chi sta amministrando la Regione, ha iniziato a convocare, negli uffici della Pisana, i vertici delle strutture private. Il tutto per proporre loro accordi vincolanti per il 2010. La Regione, a quanto sembra, sta per far accettare alle cliniche in questione: un taglio del 5% per la specialistica ambulatoriale; un taglio del 6% per la riabilitazione, prevedendo, inoltre, la partecipazione alla spesa per gli utenti (tutti disabili gravi molti dei quali in età evolutiva) che accedono ai centri, e un ulteriore taglio del 10% per l’attività di Neuropsichiatria. “Un’operazione inaudita, fatta senza nessun criterio logico – ha continuano Mario Abbruzzese -. Per la sola attività di riabilitazione post-acuzie, la più penalizzata nel 2009, sono stati decontrattualizzati 371 lavoratori, con un risparmio di 27 milioni di euro. Ora la Regione vorrebbe mettere a punto un provvedimento che, per riportare nello standard la spesa sanitaria, nel 2010 prevede un ulteriore taglio di altri 962 posti di lavoro. Il tutto – ha detto preoccupato l’esponente politico provinciale del Pdl – si traduce in gravi disagi alla popolazioni. Quello che oggi viene fatto egregiamente dalle strutture sanitarie private – ha sottolineato Abbruzzese – dovrà essere fatto dalla sanità pubblica, generando un ulteriore aumento della spesa, ma anche incremento della disoccupazione. A conti fatti – ha affermato il candidato del centrodestra – la Regione Lazio si troverà con 1500 operatori sanitari che perderanno il loro posto di lavoro”. Nel 2009 la sanità privata accreditata regionale è stata decurtata di 994 posti letto, complessivamente con un risparmio di 54 milioni di euro a fronte del disavanzo dichiarato dalla Regione Lazio per il 2009 di 1350 milioni . “Bisogna fermare – è stato il grido d’allarme lanciato da Mario Abbruzzese – chi per far quadrare i conti della sanità regionale, in profondo rosso, sta solo creando altra disoccupazione, mettendo in crisi strutture private che rendono prestazioni d’eccellenza ai tanti cittadini del nostro territorio”.