Giorno: 16 febbraio 2010

16 febbraio 2010 0

Tir si ribalta, caos in autostrada

Di admin
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Verso le ore 10.40 odierne, alla progressiva chilometrica 658,720 della carreggiata Sud dell’A/1, verificavasi sinistro stradale nel quale rimaneva coinvolto un autoarticolato carico di colletame. Il conducente P.S. di anni 28, originario della provincia di Cosenza, per cause in corso di accertamenti perdeva il controllo del veicolo che andava a schiantarsi contro il manufatto in cemento che divide le due carreggiate. A causa del violento urto, il veicolo subiva il distacco della cabina di guida che rimaneva adagiata sul manufatto in cemento, mentre il semirimorchio e parte della trattore stradale andava ad arrestarsi in modo trasversale all’asse stradale, ostruendo tutte le corsie di marcia. L’uomo, ferito, rimaneva incastrato all’interno della cabina di guida per il quale è stato richiesto l’ntervento dei Vigili del Fuoco. L’uomo veniva soccorso ed è stasportato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pontecorvo dove veniva giudicato guaribile in gg. 10 e succesivamente trasferito presso la struttura sanitaria di Cassino. Per i rilievi del caso ha proceduto personale dipendente. Si sono formate code per circa 3 km. [nggallery id=59]

16 febbraio 2010 0

La Consulta dei Sindaci boccia l’impianto di smaltimento di lastre di eternit di Villa Santa Lucia

Di redazionecassino1

Convocata dal presidente Bruno Vincenzo Scittarelli, si è tenuta l’assemblea della Consulta dei Sindaci del Lazio Meridionale per discutere e deliberare sulla vicenda legata alla realizzazione di un impianto di smaltimento di lastre in eternit nel comune di Villa S. Lucia, nella frazione Case Iacone. Diciannove i sindaci del territorio presenti alla Sala Restagno, oltre alle associazioni ambientaliste ed il comitato No Amianto, presieduto da Clementina D’Aguanno. “Considerata la delicatezza – si legge nel documento stilato – dei problemi in discussione che riguardano il futuro delle popolazioni non solo del territorio di Villa Santa Lucia e delle inesattezze contenute nei documenti prodotti dalla società proponente l’impianto da realizzare, i Sindaci,  ritengono la realizzazione di un impianto per il trattamento di rifiuti speciali pericolosi, incompatibile con il ruolo assegnato a quella parte di territorio”. “Nel Piano Regolatore adottato dal Cosilam – si legge ancora nel documento – la zona viene specificamente destinata ad attività produttive e non a probabili discariche di materiali altamente pericolosi”. Occorre anche considerare, che proprio la zona in questione annovera la presenza delle migliaia di persone addette agli opifici, che per la natura del territorio sono presenti numerose sorgenti d’acqua ed uno scarso  ricambio d’aria, tanto che il superamento dei limiti massimi delle polveri sottili nell’aria è già frequente e superiore alle norme di legge e di altri territori. Dati statistici relativi alla popolazione della zona, inoltre sottolinea la Consulta, evidenziano una situazione epidemiologica particolarmente critica in merito a malattie direttamente connesse al degrado ambientale.    La Consulta dei Sindaci chiede, quindi, a tutti gli organi competenti di annullare le procedure di autorizzazione in corso, alla Provincia di Frosinone e alla Regione Lazio di  procedere ad una approfondita valutazione del progetto, di tutti gli atti prodotti dal comitato “No amianto”, dal Comune di Villa S. Lucia e della posizione espressa dalla Consulta dei Sindaci, al fine di escludere in maniera inequivocabile ogni possibilità di  realizzazione di un impianto che non è compatibile sotto ogni profilo con il destino di questo territorio. Su proposta del presidente Scittarelli è stato anche approvato all’unanimità un ordine del giorno che sarà votato anche dalle singole amministrazioni comunali. L’assemblea, infine, ha anche votato all’unanimità un ordine del giorno contro la realizzazione di una discarica a servizio della cartiera Reno de medici di Villa S. Lucia.

F. Pensabene

16 febbraio 2010 0

Abbruzzese su apertura campagna elettorale a Cassino:“Io e la Polverini abbiamo preso impegni concreti con i cittadini di Villa Santa Lucia”

Di admin

“Mi piace ricordarlo: nella mia esperienza da amministratore ho sempre preferito appartenere ad una classe politica che metteva al primo posto il “fare”. Forse per questo motivo, sabato scorso, all’interno del teatro Manzoni di Cassino c’erano più di mille e cinquecento persone, partite da ogni angolo della Provincia di Frosinone, per partecipare all’apertura della mia campagna elettorale con la candidata presidente Renata Polverini. A loro va un grazie di cuore per il calore, la stima e la fiducia che stanno riponendo nella mia persona. Ma un ringraziamento va anche ai senatori Ciarrapico e Quagliariello e all’onorevole Pallone, che stanno sostenendo con forza la mia candidatura alla Pisana”. Questo il commento di Mario Abbruzzese, che è riuscito a metabolizzare le fatiche organizzative legate all’evento politico che, nel pomeriggio del 13 febbraio, lo ha visto protagonista indiscusso a Cassino dello “start” ufficiale della campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale del Lazio. “Ho preso un impegno con i cittadini di Villa Santa Lucia e di tutto il territorio – ha ricordato Mario Abbruzzese, parlando della protesta del comitato “No amianto – per rivedere con loro tutto l’iter procedurale legato alla realizzazione dell’impianto di smaltimento dell’amianto, e manterrò la promessa presa davanti a centinaia di persone. Nei prossimi giorni promuoverò un incontro con il comitato “No amianto” per discutere linee guida e proposte direttamente con loro. Sulla vicenda – ha detto Abbruzzese – mi sembra che ha preso impegni concreti anche Renata Polverini, che s’è detta subito contraria al progetto, condividendo le preoccupazione dei cittadini e ricordando che il tasso di inquinamento ambientale di quella zona è già troppo alto”.

16 febbraio 2010 0

Volkswagen e Rocca D’Evandro ancora in testa, ma Longobarda Pontecorvo si avvicina

Di redazionecassino1

Non molla la testa della classifica del campionato CSI di ‘Eccellenza’ Volkswagen Cassino, a quota 43 punti, con una sola lunghezza sulla diretta inseguitrice Rocca D’Evandro. Entrambe vittoriose nella quinta giornata del girone di ritorno, rispettivamente Volkswagen Cassino, 2 a 0, con Portella Calcio e Rocca D’Evandro, 3 a 0, con Cenceglie Sora. Sempre più vicina alla vetta è la Longobarda Pontecorvo che con la vittoria in trasferta, per 1 a 4, sull’insidioso terreno del Colfelice, raggiunge quota 40 punti e si pone  come terza forza del campionato. Piccolo passo falso, invece, di Shascia Boys che pareggiando, 2 a 2, in casa con Cerreto guadagna solo un punto in classifica e vede avvicinarsi altre due formazioni: Atletic Mignano, vittorioso, 3 a 0, con la Folgore Pico e Cenceglie Sora, sconfitto da Rocca D’Evandro. Agevole la vittoria di Yammo It, 3 a 0, su Colle San Magno. Venti le reti segnate nella quinta giornata. Anche nella classifica marcatori resta saldamente al comando, con 18 centri, Diego Matrunola del Rocca D’Evandro seguito a 12 da Domenico De Cesare del Moscuso e a quota 11 da Fulvio Carnevale del Portella Calcio. In coda alla classifica da recuperare l’incontro fra Castelnuovo ed Elite Sora. Novità dovrebbero venire dal prossimo turno di campionato, la  Longobarda Pontecorvo, infatti, potrebbe avanzare ancora in classifica visto il poco impegnativo incontro che la opporrà al Cenceglie Sora e sperare in qualche passo falso di almeno una delle prime, soprattutto del Rocca D’Evandro impegnato con Shascia Boys a caccia di punti preziosi.

16 febbraio 2010 0

Scacco all’industria del falso, scovati a Roma i magazzini che rifornivano il frusinate

Di redazione

Dopo mesi di indagini gli uomini del Nucleo Mobile della Compagnia della Guardia di Finanza di Frosinone hanno assestato un nuovo durissimo colpo alle imprese costituenti la “filiera del falso” nell’area del frusinate e nell’interland della capitale. In particolare, i finanzieri del Nucleo Mobile, nella prima fase investigativa hanno individuato 2 negozi del capoluogo dediti alla commercializzazione di capi e accessori recanti il marchio delle più note “griffe” abilmente contraffatte, procedendo al sequestrato di ingenti quantitativi di prodotti industriali taroccati, e segnalando alla competente Autorità Giudiziaria 2 persone. Tale attività non si è limitata alla sola individuazione dei due commercianti del falso, ma è proseguita attraverso una delicata attività info-investigativa che ha permesso di individuare anche un insospettabile fornitore proveniente dalla vicina Campania, nei cui confronti è stato operato un ulteriore sequestro di numerosi capi contraffatti ed una autovettura utilizzata per l’illecito commercio. L’ulteriore azione investigativa ha consentito alle fiamme gialle di individuare nella capitale uno dei maggiori luoghi di smistamento e stoccaggio dei prodotti falsificati, prima di essere destinati al mercato delle maggiori piazze del centro sud e del Frusinate. L’operazione ha consentito di scoprire, in due aree diverse della capitale, altrettanti depositi costituiti da un box auto e un containers, all’interno dei quali sono stati rinvenuti e sequestrati ingenti quantitativi di merce abilmente contraffatta. L’operazione consentiva, altresì, di fermare e segnalare all’autorità giudiziaria un cittadino extracomunitario che è risultato essere una importante pedina dello scacchiere che domina e gestisce l’intero mercato. Un migliaio di capi di abbigliamento costituiti da giubbotti e piumoni con marca MUSEUM, D & G, BELSTAFF, WOOLRICH, scarpe NIKE, HOGAN, GUCCI, e accessori ARMANI sono stati sottoposti a sequestro. L’operazione mira a contrastare il fenomeno della contraffazione andando a colpire direttamente i grossisti del falso che invadono il mercato ciociaro. I finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di Frosinone continuano la loro capillare ed assidua attività di controllo sul territorio, non solo per tutelare la proprietà di “marchi industriali”, la fallace indicazione del “made in Italy” e “l’uso di marchi di aziende italiane su prodotti o merci non originari dell’Italia”, macrosettore questo, prepotentemente entrato a far parte dei preminenti compiti istituzionali del Corpo, ma anche a tutela della salute dei cittadini visto che la qualità delle merci “taroccate” sottoposte a sequestro, risulta, sebbene abilmente contraffatte, confezionata con materie prime non sottoposte ai “specifici controlli di qualità” previsti dalla normativa italiana. Nondimeno, la cosiddetta filiera del falso va, nella maggior parte dei casi, a finanziare la criminalità organizzata che trova nello specifico settore uno eccezionale strumento di finanziamento ed arricchimento, senza trascurare il fatto che lo specifico illegale commercio ammonta ogni anno a svariati miliardi di euro di evasione fiscale, senza trascurare la grave “offesa” al funzionamento del libero mercato dei beni, dei servizi e della concorrenza.

16 febbraio 2010 0

Stalking a ex moglie ed ex suocera, 47enne condannato a 8 mesi di reclusione

Di redazione

Otto mesi di carcere, è questa la condanna contenuta nella sentenza emessa oggi dal giudice del tribunale di Cassino a carico di A. T.. L’uomo residente a Castrocielo (Fr), era stato arrestato dai carabinieri di Aquino per il reato di stalking. I militari comandati dal capitano Pierfrancesco Di Carlo e coordinati sul campo dal maresciallo Santino Messore, il 24 giugno delloscorso anno sono dovuti intervenire per evitare che l’uomo continuasse nella sua persecuzione nei confronti della ex moglie e dell’ex suocera tanto che le donne, la più anziana in particolare, era rimasta ferita dopo essere stata spintonata. Molestie di questo tipo, quindi, si pagano con otto mesi di carcere. Er. Am.

16 febbraio 2010 0

Tenta di rubare nel centro commerciale, arrestato e processato agente della penitenziaria

Di redazione

Stava rubando casse multimediali ll’interno del centro commerciale di Alatri e, quando è stato scoperto da un vigilante, lo ha aggredito e picchiato. Autore del gesto è un agente di polizia penitenziaria in servizio al carcere di Frosinone. L’uomo, 45 anni circa, giovedì sera era in compagnia di una 27enne quando, un vigilante si è accorto che la donna, dopo aver scartato le casse dalla scatola, le ha passate allagate che le avrebbe occultate nel giubbino. L’addetto alla sicurezza interna non ha perso tempo e ha fermato la coppia. A quel punto, quando ha capito che il suo tesserino non bastava a evitare il controllo, l’agente avrebbe aggredito a calci e pugni il vigilante che, però, lo ha trattenuto fino all’arrivo dei carabinieri, l’uomo era ancora su di giri e, per questo, è stato tratto in arresto. Ieri, l’agente è stato processato per direttissima. Ermano Amedei