Giorno: 26 febbraio 2010

26 febbraio 2010 0

Regionali 2010 / Frosinone: Buschini, nuovi linguaggi per rinnovare la politica

Di redazione
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«Comunicare attraverso nuovi linguaggi, per rinnovare la politica». E’ questo l’obiettivo del nuovo strumento di comunicazione utilizzato da Mauro Buschini, una videolettera settimanale veicolata ogni venerdì attraverso i social network Facebook e Youtube ed il sito internet www.maurobuschini.it. Un mezzo innovativo che sfrutta internet, «strumento altamente democratico», come ama definirlo Buschini, tra i primi in provincia di Frosinone ad aver utilizzato la rete per avvicinare la politica alla gente comune, per vagliare nuove ipotesi comunicative e stabilire un contatto costante con le persone. Un’iniziativa davvero originale quella dell’aspirante consigliere regionale e che sta riscuotendo un enorme successo soprattutto tra i giovani ciociari, destinatari ideali per Buschini, come non poteva essere altrimenti data la sua giovane età. «E’ il momento che la politica si rivolga ai giovani, discuta delle loro problematiche e ascolti le loro istanze», si “legge” nel primo video di Buschini che nel filmato ribadisce i suoi punti fermi: «Affrontare l’emergenza lavoro, investire su settori innovativi per creare nuova occupazione e dare prospettive più certe ai giovani, ai cittadini». Serve innovazione, vagliare altre ipotesi di sviluppo e non aggrapparsi alle strade già tracciate sottolinea il giovane candidato che, nel video a “tu per tu”, invita l’utente a rivolgere domande e ad esigere risposte scrivendo all’indirizzo maurobuschini@live.it. Domani, come ogni venerdì, in rete una nova videolettera dove il candidato al consiglio regionale risponde alle domande dei cittadini.

26 febbraio 2010 0

Barbona per amore, Valentina e Bruno raccontano la loro vita nell’intervista

Di redazione

Sono tornati a Cassino a circa un anno dal loro fidanzamento e… stanno bene. Sono la coppia di barboni, o meglio, vagabondi divenuta famosa a Cassino e non solo per via della loro unione particolare (ecco l’intervista). Lei Valentina Colaizzi, poco dopo aver compiuto il suo 18esimo compleanno, decise di lasciare la sua famiglia e le comodità della casa fatta in muratura per vivere insieme a Bruno Licciardi, originario Teano, 47 anni 17 dei quali trascorsi in strada per sua libera scelta. I due hanno vissuto girovagando per Lazio, Campania e Calabria vivendo di elemosine e trovando ripari in baracche o luoghi di fortuna. Da alcune settimane sono tornati a Cassino e, noi, li abbiamo intervistati. Pubblicheremo l’intervista nelle prossime ore. Ermanno Amedei

26 febbraio 2010 0

Tenta di rapinare una minore, extracomunitario in manette

Di redazione

Erano circa le ore 13.00, quando ieri , OMOROGIEVA Freeman, nigeriano di 26enne, venditore ambulante, residente in provincia di Parma, ha cercato di rapinare una bambina del luogo di soli 10 anni. Il fatto è accaduto a Notaresco, in una zona periferica del piccolo centro. La piccola, si trovava da sola nei pressi della sua abitazione, quando è stata avvicinata dall’uomo che le intimava di consegnargli i pochi denari che aveva in tasca. La bambina, spaventata, ha cercato di allontanarsi, ma l’uomo l’ha afferrata per un braccio, strattonandola e con tono minaccioso le rinnova l’intimazione a consegnargli i pochi spiccioli che aveva. La piccola però, è riuscita a divincolarsi ed è scappata piangendo a casa dove ha raccontato tutto ai genitori fornendo, nonostante la piccola età, dettagli importanti circa le caratteristiche somatiche dell’uomo. Immediato l’allarme ai Carabinieri del luogo, diretti dal Maresciallo Capo Ruscio Francesco, i quali con grande prontezza e professionalità, hanno dato con successo la caccia all’aguzzino, catturandolo dopo pochi minuti, mentre cercava di allontanarsi a piedi da Notaresco. Alla base del gesto potrebbe celarsi l’estremo tentativo dell’uomo di procurarsi del denaro per mangiare, considerato che i tempi di crisi hanno certamente colpito, la misera vendita dei pochi articoli di cui disponeva. Adesso il nigeriano si trova ristretto presso la Casa Circondariale di Teramo a disposizione della competente A.G. in attesa dell’udienza di convalida davanti al Giudice dove si dovrà difendere dall’accusa di tentata rapina.

26 febbraio 2010 0

Dopo terremoto: case non autorizzate, parte la verifica

Di redazione

In merito ad alcuni servizi apparsi oggi sugli organi di stampa riguardanti gli appartamenti consegnati che non risultano abitati, è utile precisare che già dallo scorso mese di dicembre il Dipartimento della Protezione Civile ha avviato un’indagine diretta ad accertare l’effettivo utilizzo degli appartamenti da parte degli assegnatari. In particolare, è stato inviato a tutte le famiglie alle quali era stato consegnato un appartamento un modulo che accoglie le autodichiarazioni da parte degli interessati sull’effettiva dimora negli alloggi, e sono stati trasmessi al Prefetto e al Sindaco de l’Aquila gli elenchi di tutti i nuclei familiari che hanno restituito l’autodichiarazione, nonché l’elenco di tutte le raccomandate ritornate al mittente in quanto il destinatario era risultato assente o sconosciuto. Vale la pena sottolineare per un’informazione precisa e puntuale che, a valle di questa attività di verifica, gli appartamenti non ancora consegnati, di cui in queste ore si sta procedendo all’assegnazione, sono pari a 90 su un totale 4.449 alloggi realizzati: un fenomeno quindi, di dimensioni assolutamente marginali. Si ricorda inoltre, che tutta la materia delle assegnazioni è risultata un’operazione complessa in quanto, per effetto di rinunce, di mancanza dei requisiti per le assegnazioni o per ulteriori accertamenti resisi necessari per variazioni intervenute nella composizioni dei nuclei familiari, si è reso necessario ogni settimana aggiornare le assegnazioni per tenere conto di tutte le variazioni che man mano si producevano nella platea dei potenziali assegnatari. Per quanto riguarda invece i difetti riscontrati in taluni appartamenti occorre innanzitutto precisare che si tratta, anche in questo caso, di casi numericamente contenuti nell’ambito di un programma realizzativo che ha portato alla costruzione di 4449 appartamenti in poco più di 6 mesi. Su alcuni di questi inconvenienti il Dipartimento della Protezione Civile è già intervenuto a seguito delle segnalazioni che vengono spesso sollecitate agli stessi inquilini, mentre molti di questi difetti stanno emergendo anche nell’ambito delle attività di collaudo tecnico-amministrativo ancora in corso di svolgimento. In tutti i casi, le imprese che hanno realizzato gli interventi sono tenute a rimediare prontamente ad ogni inconveniente che sia stato registrato. Un’ultima considerazione riguarda i maggiori costi sostenuti per garantire la sicurezza antisismica delle abitazioni. Aldilà della considerazione del tutto ovvia che in una zona simicamente vulnerabile come quella aquilana ogni euro in più speso per la sicurezza non può che considerarsi ben speso è in ogni caso da far presente che il maggior costo di questi congegni è assolutamente marginale nell’economia complessiva dei costi di realizzazione delle case, non superando l’1,45% del costo complessivo per metro quadro.

26 febbraio 2010 0

“Welcome Day”, Confindustria Frosinone dà il benvenuto ai nuovi associati

Di redazione

Confindustria Frosinone ha aperto le porte per dare il benvenuto ai nuovi associati. Hanno preso parte all’incontro con il Presidente Marcello Pigliacelli le aziende che si sono iscritte a Confindustria Frosinone nel corso del 2009. Ad affiancare Pigliacelli, nel salutare gli imprenditori, il Presidente del Comitato Piccola Industria, Davide Papa, la Vice Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Miriam Diurni ed il Direttore Marcello Bertoni. Con la manifestazione del “Welcome Day” Confindustria Frosinone vuole non solo presentarsi ai nuovi associati, ma creare una occasione specifica perché le aziende e quindi gli imprenditori entrino in contatto diretto con l’Associazione e tra di loro, nella convinzione che soltanto attraverso la conoscenza si possa intraprendere un percorso di collaborazione. Particolarmente interessante il momento di presentazione delle imprese da parte dei titolari, che hanno illustrato l’attività svolta e spiegato i motivi che li hanno portati ad aderire all’associazione di via del Plebiscito. A loro è stato dato il benvenuto con la consegna di una spilla rappresentante l’aquilotto simbolo di Confindustria. La cerimonia è stata anche occasione di confronto e di dialogo ed il Presidente ha colto l’opportunità per illustrare i progetti futuri dell’Associazione, ma soprattutto ha tenuto a sottolineare come Confindustria Frosinone rappresenti una grossa opportunità per gli imprenditori, sia per quanto riguarda la rappresentanza che l’Associazione ha a livello locale e nazionale, sia per le iniziative che quotidianamente si mettono in campo a favore delle imprese. “Le porte di Confindustria Frosinone saranno sempre aperte ed io sarò sempre personalmente a disposizione per ascoltare i problemi e le vostre esigenze” ha detto il Presidente agli associati. “Confindustria è la casa degli imprenditori – ha detto Pigliacelli – ed è importante che ci sia aggregazione, perché soltanto collaborando e con le idee di tutti si può pensare di costruire qualcosa. Il mio impegno è massimo, ma ho bisogno del vostro aiuto” ha dichiarato il Presidente rivolto ai presenti. Ad illustrare la struttura di Confindustria è stato il direttore Marcello Bertoni che ha voluto sottolineare i motivi principali per i quali conviene aderire ad un’associazione come Confindustria, puntando l’attenzione sull’autorevolezza dell’Associazione, sulla forza maggiore che gli imprenditori possono avere facendo parte di una struttura del genere, sulla cultura d’impresa e la formazione continua che viene offerta agli associati, su come Confindustria Frosinone sia un importante luogo di incontro tra piccole, medie e grandi imprese. E’ stata quindi la volta di Miriam Diurni che ha illustrato le iniziative che il Gruppo Giovani Imprenditori sta portando avanti come il network dei giovani del Mediterraneo, Africa e Medioriente che saranno ospitati sabato 27 febbraio a Frosinone. Anche l’ambiente e le energie alternative trovano spazio nel calendario nazionale delle attività dei giovani e gli imprenditori del territorio ospiteranno una tappa del convegno. A concludere gli interventi Davide Papa, dal dicembre 2009 Presidente del Comitato Piccola Industria che ha voluto puntare l’attenzione sul fatto che l’84% delle aziende associate hanno meno di 50 dipendenti per cui elemento fondamentale risulta essere quello dell’aggregazione. In questo periodo di crisi, inoltre, particolare attenzione viene riservata alla problematica del credito cercando di agevolare le imprese nell’accesso al credito e nei rapporti con le banche. La parola è passata dunque agli imprenditori che ad uno ad uno hanno presentato la loro azienda illustrando i motivi che li hanno spinti ad aderire a Confindustria. Primo tra tutti la necessità di sentirsi rappresentati e poi a seguire le possibilità di conoscenza, interscambio di esperienze ed opinioni che si maturano all’interno dell’Associazione.

26 febbraio 2010 0

Protezioni terremoti: inaugurata la prima area di attesa sicura del Lazio

Di redazione

Con l’inaugurazione in Largo Principe Umberto della la prima delle “area di attesa” del Lazio, parte da Sora (Fr) il progetto della protezione civile regionale per la prevenzione del rischio sismico. La prima “rea di attesa” è a Largo principe Umberto: un luogo sicuro dove radunarsi in caso di pericolo, una risposta concreta all’emergenza che ha scosso nei mesi scorsi anche il frusinate, arrivata nel territorio della provincia di Frosinone grazie a un progetto che ha riunito Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Dipartimento nazionale di Protezione civile, Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia (INGV), Ufficio Scolastico provinciale Frosinone e Vigili del Fuoco. “La provincia di Frosinone è ad alto rischio terremoto – ha ricordato il direttore della protezione civile Maurizio Pucci – Difendersi dai terremoti è possibile e dobbiamo farlo a partire dalla realizzazione dei piani comunali di protezione civile e dalla formazione nelle scuole”. Le “aree di attesa” saranno contraddistinte da un’apposita cartellonistica stradale che permetterà l’immediata riconoscibilità dei punti di raduno. Oltre a Sora, le aree saranno realizzate nei comuni di Arpino, Isola del Liri, Alvito, Atina, Broccostella, Campoli Appennino, Casalattico, Casalvieri, Castelliri, Fontechiari, Gallinaro, Pescosolido, Posta Fibreno, San Donato Val Comino, Santopadre, Settefrati, Vicalvi. Dal liceo classico di Sora in una lezione “speciale” cui hanno partecipato numerose autorità, insieme al sindaco di Sora Cesidio Casinelli a Lorella Salvatori in rappresentanza del Dipartimento Nazionale Pucci ha poi presentato i corsi di formazione del progetto “Tutte je munne trema. Je nò!”, rivolti ai docenti delle scuole che si svolgeranno nei 18 comuni ciociari coinvolti dallo sciame sismico. All’incontro hanno partecipato anche Anna Infanti della Prefettura di Frosinone e all’assessore Gianluca Quadrini della Provincia Frosinone. In tutto saranno coinvolti in incontri formativi circa 1400 insegnanti e 500 bidelli. La prima settimana di incontri, svolta tra l’8 e il 10 febbraio scorsi, ha visto sei incontri con gli Istituti comprensivi di Atina, Casalvieri, Broccostella, Alvito, San Donato Val Comino e Arpino e gli Istituti tecnici di Arpino e Atina. Il sindaco Cesidio Casinelli ha ricordato l’impegno del comune di Sora: “Abbiamo ammodernato il piano comunale di protezione civile che presenteremo alla popolazione e nelle scuole. Inoltre abbiamo individuato le 35 aree di attesa e della città abbiamo realizzato un pieghevole per informare del piano tutti i cittadini”. Il direttore della protezione civile regionale Pucci, ha poi ribadito l’importanza dei piani comunali di protezione civile per la prevenzione e ha ammonito: “Penso che si debba applicare ai Comuni più sensibili, così come a quelli che rispondono meno alle nostre direttive, un meccanismo di premialità. Questo è l’unico modo per stabilire una dialettica costruttiva e aumentare la preparazione dei comuni verso le emergenze, e quindi la sicurezza di tutti i cittadini”. Il progetto prevede un ciclo di 17 incontri che si svolgeranno nei primi mesi del 2010 nelle scuole dei 18 comuni interessati dallo sciame sismico, con la presenza di un sismologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, di uno psicologo e di un Vigile del Fuoco, così da fornire tutti gli elementi scientifici e tecnici per comportarsi e reagire correttamente in caso di emergenza sismica. Ai docenti verranno consegnati alcuni volumi formativi realizzati dall’INGV e dalla Regione Lazio. Il corso prevede un modulo incentrato su conoscenze generali sui terremoti (storia e pericolosità sismica del territorio, elementi per la riduzione del rischio ecc); uno su tematiche psicologiche (elaborazione dei vissuti, gestione delle emozioni in caso di terremoto ecc); e un modulo pratico sui comportamenti in caso di emergenza (piani di evacuazione nelle scuole ecc).

26 febbraio 2010 0

Si era costruito a casa un ufficio anagrafe clandestino

Di redazione

Si era costruito a casa una sorta di ufficio anagrafe personale con decine di documenti in bianco pronti per dare una identità nuova a chi ne avesse bisogno. Per questo oggi, a Napoli, i carabinieri del NORM della Compagnia di Pontecorvo, comandati dal tenente Vincenza Sannino e dal capitano Pierfrancesco Di Carlo, in collaborazione con quelli della Stazione di Napoli Borgoloreto, hanno tratto in arresto nella flagranza di reato di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, ricettazione e falsità materiale, Giovanni De Fabbio, 50 anni. Lo stesso, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, nel corso della perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di numerosissime carte d’identità, patenti di guida, documenti in bianco o sprovvisti di foto, timbri del comune di Napoli nonché uno scanner, duplicatori di schede e personal computer contenenti programmi idonei alla falsificazione di tali documenti. L’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

26 febbraio 2010 0

Si accende la fiaccola benedettina e hanno inizio i giorni di San Benedetto

Di redazione

Sabato 27 febbraio a Colonia La fiaccola, portata dagli atleti del CUS Cassino, sarà accesa da S.E.za Rev.ma Mons. Joachim Cardinale Meisner arcivescovo di Colonia, dell’Abate di Montecassio Pietro Vittorelli, degli Abati di Maria Laach e di Siegburg, alla presenza dell’On. Andrea Ronchi Ministro delle Politiche Comunitarie, dei Parlamentari Europei e del sindaco di Cassino Bruno Vincenzo Scittarelli Ad accompagnare la fiaccola sarà una delegazione di figuranti del Corteo storico “Terra Sancti Benedicti”. Venerdì 26 febbraio p.v. alle ore 16.00 il Padre Abate con la delegazione saranno ricevuti da S.E. Eugenio Sgrò Console generale a Colonia Alle ore 19.00, presso il Municipio di Colonia il sindaco Jurgen Ruters riceverà la delegazione. Sabato 27 febbraio ore 10.30 – Duomo di Colonia Solenne Messa Pontificale presieduta da S. E. Rev. Cardinale Joachim Meisner arcivescovo di Colonia e da Sua Ecc.za Pietro Vittorelli Abate di Montecassino e dagli Abati dell’Abbazia di Maria Lach e di Siegburg.

Interverranno On. Andrea Ronchi Ministro delle Politiche Comunitarie e Parlamentari Europei La Fiaccola, nata nel 1964 con la proclamazione di San Benedetto Patrono d’Europa, proprio a Montecassino da parte del Papa Paolo VI, vuole tenere viva la tensione dell’uomo e dei popoli per costruire fratellanza e pace al di là delle barriere politiche, ideologiche, religiose. Negli ultimi anni la Fiaccola è stata accesa in diverse capitali d’Europa. Nel 2005 è partita da Bruxelles, salutata dal commissario europeo Barroso, mentre nel 2006 è stata accesa nella chiesa abbaziale di Leno, da dove partita alla volta di Montecassino e Cassino ha fatto sosta in piazza San Pietro in Roma, accolta da Papa Benedetto XVI, nel 2007 a Subiaco e nel 2009 a Strasburgo accolta dal On.Antonio Tajani Vice Presidente Commisione Europea. Ad accompagnare la Fiaccola sarà una delegazione di circa 40 figuranti del Corteo storico “Terra Sancti Benedicti”, nato nel marzo del 1994 per volontà della Fondazione San Benedetto. Il viaggio della Fiaccola da Colonia proseguirà per Montecassino e Cassino. L’arrivo in Abbazia è previsto sabato 13 marzo alle ore 17. Ad accoglierla sarà S.E. il Vescovo Abate di Montecassino, Pietro Vittorelli. La Fiaccola di san Benedetto terminerà il suo viaggio a Cassino sabato 20 marzo, dove in piazza Labriola è prevista alle ore 20.30 una grande festa per i giovani “Le vie dei giovani le vie dell’Europa” .

26 febbraio 2010 0

La protezione civile ricorda quali sono state le spese per il G8

Di redazione

In merito alle informazioni diffuse da alcuni organi di informazione sui costi del Vertice del G8, che hanno destato tanto scalpore, sono doverose alcune precisazioni. La decisione di organizzare il Vertice G8 a La Maddalena è stata assunta dal Governo Prodi, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 settembre 2007, allo scopo di favorire il rilancio socioeconomico dell’Arcipelago di La Maddalena attraverso un’importante opera di bonifica ambientale e di riqualificazione dell’ex Arsenale militare. Nell’ambito degli stanziamenti previsti per l’organizzazione del Vertice G8 a La Maddalena erano previsti 611, 5 milioni di euro complessivi, così suddivisi: – interventi infrastrutturali e di riqualificazione 327,5 milioni di euro;

– costi per l’organizzazione dell’evento 97 milioni di euro;

– costi per la sicurezza dell’evento e per le attività del Ministero degli Affari Esteri 187,1 milioni di euro. Lo spostamento del Vertice G8, che a seguito del terremoto del 6 aprile scorso Abruzzo si è tenuto all’Aquila dall’8 al 10 luglio 2009, ha determinato una forte riduzione degli oneri previsti per l’organizzazione e per la sicurezza dell’evento, fermo restando l’impegno economico assunto per gli interventi infrastrutturali realizzati sull’isola di La Maddalena: un’opera imponente di bonifica ambientale e riqualificazione complessiva territoriale portata a termine a tempi di record attraverso gli stanziamenti per il Vertice G8 e che, pur non avendo poi ospitato il Summit, resta patrimonio della comunità maddalenina, fornendo le basi per una rinascita dell’area dopo la dismissione da parte della marina statunitense e delle basi presenti sul’arcipelago. Un sito militare molto degradato è stato trasformato, a seguito degli interventi sotto il profilo paesaggistico e infrastrutturale, in un polo nautico e convegnistico d’eccezione che, il prossimo mese di maggio, ospiterà la tappa europea del circuito della Louis Vuitton Cup. I costi del Vertice all’Aquila sono stati infatti pari a 184,897 milioni di euro complessivi, con un risparmio di spesa di circa 99 milioni di euro, oltre il 50% del totale previsto inizialmente per il Vertice di La Maddalena. A titolo esemplificativo è utile evidenziare che, secondo fonti di stampa, il Vertice G8 2008, a Hokkaido in Giappone, ha avuto un costo pari a oltre 60 miliardi di yen (350 milioni di euro circa) di cui oltre la metà per le misure di sicurezza; più economico il Vertice G8 tenuto nel 2007 ad Heiligendamm in Germania, il cui costo dichiarato è stato di circa 100 milioni di euro, di cui la massima parte è stata assorbita anche in questo caso dagli oneri derivanti dalla sicurezza; 10,7 miliardi di rubli (oltre 300 milioni di euro) era invece il costo del Vertice G8 di San Pietroburgo, nel 2006. Vale la pena ricordare che in tutti questi casi il Summit fu ospitato in strutture alberghiere già esistenti. Il vertice più costoso risulta in ogni caso essere il Vertice di Okinawa, che nel 2000 costò circa 680 milioni di euro. Dei 184 milioni di euro spesi per il Vertice dell’Aquila, circa 96 milioni di euro sono gli interventi realizzati dal Commissario delegato. Di questi, quasi il 60% del totale costituiscono investimenti, riconducibili a interventi infrastrutturali eseguiti nel Comune dell’Aquila, nell’Aeroporto dei Parchi di Preturo e nella Scuola della Guardia di Finanza di Coppito, nuova sede del Vertice, dove si sono svolti tutti i lavori congressuali e che nei tre giorni del Vertice, oltre ai 27 Capi di Stato e di Governo ha ospitato 40 delegazioni, 1.550 delegati e un media center per oltre 4.000 giornalisti. Al termine dell’evento, le 1.114 stanze ristrutturate per ospitare le delegazioni del G8 sono state destinate a dare accogliere oltre 1.300 persone rimaste senza casa a seguito del terremoto e provenienti dalle varie tendopoli, oltre al personale della macchina organizzativa dei soccorsi e della Guardia di Finanza, con evidenti risparmi di spesa rispetto ai costi necessari per una sistemazione alternativa di medio periodo. Allo stesso modo, gli arredi, così come asciugamani, lenzuola, televisori e altre suppellettili acquisiti per il Vertice G8, sono utilizzati all’interno delle stanze assegnate alle famiglie aquilane che hanno perduto la propria abitazione a seguito del sisma, oppure sono utilizzati nelle case di nuova costruzione realizzate in questi mesi, così come sempre sostenuto dal Capo Dipartimento della Protezione Civile. Allorquando non saranno più necessari per l’ospitalità della popolazione colpita dal sisma questi beni saranno messi all’asta allo scopo di destinare i proventi a vantaggio della collettività abruzzese. Una sintesi dei costi per le opere infrastrutturali alla Maddalena e per l’organizzazione del Vertice G8 all’Aquila è consultabile, già da alcuni giorni, sul sito ufficiale del G8 e sul sito della protezione civile nazionale.