Ordigni bellici di ogni misura abbandonati sul costone di Montecassino

4 febbraio 2010 0 Di redazione

Sono trascorsi esattamente 66 anni dalla tragica “Seconda Battaglia di Montecassino”, ma il passato non è ancora completamente sepolto.
Anzi, una parte di esso è stato dissepolto da ignoti sconsiderati che, nel corso di lavori di sbancamento a Villa S. Lucia (Fr), hanno rinvenuto cinque potenti ordigni bellici inesplosi dell’ultima guerra mondiale, hanno omesso di denunciarli all’Autorità di Pubblica Sicurezza e li hanno abbandonati su un costone di Montecassino, adiacente ad una strada sterrata ed accessibile a tutti.
Gli ordigni, in uso alle Forze Armate Tedesche nel…


corso delle terribili vicende belliche che hanno visto la distruzione dell’Abbazia, erano in buono stato di conservazione, sebbene ossidati, e sarebbero potuti esplodere in qualsiasi momento.
Si tratta, nello specifico, di due proiettili di mortaio, due proietti d’artiglieria contraerea e di una bomba d’artiglieria pesante campale o costiera della lunghezza di oltre 80 centimetri.
Dal primo sommario esame svolto da tecnici artificieri antisabotatori della Guardia di Finanza e da appassionati delle vicende belliche del Cassinate, le bombe sono presumibilmente assimilabili ai seguenti modelli:
– 1 granata da mortaio da 50 mm (presumibilmente Granatwerfer 36);
– 1 granata da mortaio da 80 mm (presumibilmente Granatwerfer 35);
– 2 proietti da artiglieria contraerea da 88 mm (presumibilmente German 88mm Flak);
– 1 bomba da artiglieria pesante campale da 250 libbre.
Gli artifizi sono stati rinvenuti da una pattuglia delle Fiamme Gialle della compagnia di Cassino comandata dal capitano Vincenzo Ciccarelli.
Appena riconosciuta la pericolosità della situazione, i finanzieri hanno provveduto a delimitare l’area, salvaguardando la popolazione da possibili esplosioni, facendo scattare tutte le necessarie procedure di protezione e difesa civile in attesa del brillamento e della bonifica e mettendo in sicurezza la zona adiacente.
Le Fiamme Gialle, inoltre, hanno fatto rilievi fotografici ed hanno proceduto a documentare formalmente le bombe, in quanto le modalità di ritrovamento fanno pensare che siano state depositate recentemente in quel luogo, a seguito di attività umana (lavori di movimento terra e sbancamento): la segnalazione è stata inviata all’Autorità Giudiziaria, e i militari continuano le indagini per scoprire i responsabili dell’omessa denuncia.
La Guardia di Finanza invita la cittadinanza a segnalare tempestivamente all’Autorità statale il ritrovamento di ordigni di ogni tipo, allo scopo di evitare che, a distanza di decenni dalle vittime dei Gurkha indiani e dei Diavoli Verdi germanici, se ne aggiungano altre in tempo di pace.