REGIONALI 2010 / Frosinone, Abbruzzese sensibile ai problemi dei cacciatori

6 febbraio 2010 0 Di redazione

Mario Abbruzzese, capogruppo del Popolo della Libertà in provincia di Frosinone, che in questi giorni si sta confrontando con centinaia di cittadini, in un lungo tour elettorale che lo sta portando nei 91 centri della Provincia di Frosinone, ha incontrato, in questi giorni, un folto gruppo di cacciatori e le associazioni di riferimento, che gli hanno chiesto, una volta in Regione, di rispettare una serie di impegni. “L’Amministrazione provinciale – ha ricordato l’esponente politico del Pdl – da diverso tempo sta lavorando per risolvere le problematiche evidenziate dai cacciatori di tutto il frusinate. Intanto, stiamo provvedendo a mettere a punto – ha ricordato Abbruzzese – un nuovo ed organico “Piano Faunistico Venatorio” pensato come uno strumento efficace per rilanciare e potenziare l’ambiente, la fauna, l’attività venatoria e le attività agro-silvo-pastorali nella nostra Provincia. Ma c’è bisogno che tutti, insieme, lavorino per raggiungere questo obiettivo e che le azioni di programmazione del Governo provinciale e regionale per le attività sul territorio siano coordinate e pronte a rispondere alle diverse istanze di agricoltori, ambientalisti e cacciatori”.
Le aziende faunistico-venatorie, secondo quanto riportato dalla legge 157 del 92 occupano il 15% del territorio cacciabile. “Altro problema avvertito dalle organizzazioni venatorie – ha ricordato Mario Abbruzzese – è quello delle “Afv” in eccesso, con lo sforamento dei limiti previsti dalla normativa e quelle che per motivi vari sono impropriamente costituite sul territorio provinciale. Infine, altra questione che interessa e penalizza i cacciatori è quella relativa al criterio seguito per dividere il territorio nei due “Atc” oggi esistenti. Gli Ambiti Territoriali di Caccia sono stati ricavati attraverso una suddivisione in senso longitudinale della nostra Provincia, con il risultato che, molto spesso, un solo Comune è interessato da entrambi gli Atc. Questa – ha spiegato il candidato del Pdl – è una soluzione che scontenta i cacciatori e che deve essere modificata suddividendo il territorio in senso trasversale, accorpandolo così in modo più uniforme. In Provincia di Frosinone la caccia è un’attività che conta circa 9000 praticanti, con interessi ed esigenze che vanno tutelati, nel rispetto della normativa vigente”. Sarà mio impegno, una volta alla Pisana, fare una ricognizione delle Aziende e ripristinare la legalità. Solo così si potrà porre fine a tutti quei problemi che affliggono, ormai da troppo tempo, l’attività venatoria in Provincia di Frosinone”.