Giorno: 2 marzo 2010

2 marzo 2010 0

Parcheggio multipiano, gigante di incuria e inciviltà sotto gli occhi di tutti

Di redazione
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Abbandonato a se stesso, in balia dei vandali, degli incivili, sommerso dalle immondizie, calcinacci e qualsiasi cosa contribuisce a rendere squallido e invivibile un ambiente. E’ il parcheggio multipiano in via Di Biasio, di fronte la facoltà universitaria di Ingegneria a Cassino (Fr). In questa struttura…

…centinaia di studenti, cittadini e turisti (diretti principalmete all’abbazia di Montecassino) pagano per lasciare l’auto. Una volta a piedi, la gente deve fare lo slalom tra ogni tipo di rifiuto; ci sono le immancabili cartacce, ma anche profilattici, intonaci staccati controsoffitti appesi. La scorsa settimana due lastroni di cemento si sono staccati dalle pareti finendo sgretolate in terra.

Una passeggita nella struttura, attrezzati di una macchina fotografica, permette di scattere foto per testimoniare con immagini quanto viene detto. Ogni angolo fornisce elementi per uno “scatto”. Insomma, solo chi non vuol vedere, non conosce le condizioni del parcheggio multipiano di via Di Biasio.

Ermanno Amedei

2 marzo 2010 0

Si ribalta il trattore e schiaccia mortalmente la moglie del conducente

Di redazione

Tragedia, questa mattina a Pollutri (Ch). Moglie e marito rispettivamente di 62 e 71 anni, erano sul proprio trattore impegnati a lavorare un terreno di loro proprietà. La tragedia si è consumata alle 9.30 circa quando il mezzo agricolo, per una dinamica ancora tutta da chiarire, si è repentinamente ribaltato finedo per schiacciare la donna. Per la 62enne Rosa Petrucci, non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intarvenuti i carabinieri delle stazioni di Casalbordino e Torino di Sangro che hanno eseguito tutti i rilievi del caso e hanno proceduto al sequestro del trattore, mentre la Dott. Scordamaglia, Sostituto Procuratore della Repubblica di Vasto (Ch), ha disposto la rimozione della salma ed il suo trasferimento all’obitorio per i conseguenti accertamenti.

2 marzo 2010 0

Pescatori si perdono di vista lungo il fiume e uno dei due lancia l’allarme

Di redazione

Quello che sembrava prefigurarsi come un dramma, è finito, per fortuna, in una risata. A lanciare l’allarme, alle 18.30 di oggi pomeriggio lungo il tratto del fiume Rapido nei pressi di via Palombara a Cassino (Fr) è stato un pescatore. L’uomo non riusciva più a trovare il compagno e, temendo una tragedia, ha chiamato aiuto. In pochi minuti sono arrivati sul posto i soccorritori: Vigili del fuoco, ambulanza e carabinieri. Il tempo, però, di iniziare le ricerche e, il presunto scomparso si è presentato chiedendo cosa stesse accadendo. Tra i due pescatori ci sarebbe stato un equivoco che ha portato uno dei due a credere che il compagno fosse caduto nel fiume. Un falso allarme che, alla fine, ha strappato sorrisi a tanti e qualche sfottò per i due pescatori.

2 marzo 2010 0

Meteo, previsto peggioramento a sud e sulle isole

Di redazione

Un’area di bassa pressione raggiungerà nelle prossime ore la Sardegna, dove si registreranno precipitazioni sparse e un significativo rinforzo della ventilazione, che successivamente interesserà anche la Sicilia e le regioni meridionali. Sulla base dei modelli disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche che prevede dalla mattinata di domani, mercoledì 03 marzo, venti molto forti dapprima sulla Sardegna, in estensione nel pomeriggio alla Sicilia e Calabria, con possibili mareggiate lungo le coste esposte. Nella seconda parte della giornata, inoltre, si prevedono sulla Sardegna precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, accompagnate da attività elettrica. Nella giornata di giovedì i fenomeni si estenderanno, infine, anche alle regioni centrali. Il Dipartimento della Protezione civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile.

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Taviano: “La sicurezza sul lavoro deve trasformarsi da costo in patrimonio”

Di redazione

“Il 24 febbraio scorso presso l’Università di Cassino si è tenuto un importante convegno avente ad oggetto la responsabilità amministrativa delle imprese prevista dal d.lvo 231/01 al quale ho avuto l’onore di partecipare, nel corso del quale ho avuto modo di registrare la legittima preoccupazione dei rappresentanti delle associazioni imprenditoriali intervenute in ordine all’applicazione della suddetta normativa che, se da un lato tende giustamente ad eliminare dal mercato tutte le imprese che violando la normativa sulla sicurezza sul lavoro o sul lavoro nero falsano il mercato stesso alterando i meccanismi di una leale concorrenza, dall’altro rischia di penalizzare in modo eccessivo le imprese che operano nella legalità facendo di tutta un’erba un fascio. Questo incide profondamente e negativamente sulle performances competitive delle imprese italiane in generale e del Lazio meridionale in particolare, con tutte le conseguenze che possiamo immaginare in termini di costi sociali per pensioni di invalidità, di crisi delle imprese, di aumento delle ore di cassa integrazione e di perdita di posti di lavoro, specie in questo periodo storico in cui il contesto economico non è dei migliori. In proposito basti pensare che nel 2009 il numero delle imprese fallite è aumentato del 23% rispetto al 2008 mentre le istanze di ammissione alle procedure di concordato preventivo, che costituisce una sorta di anticamera del fallimento, sono aumentate del 62%. L’esigenza di mantenere alti e di migliorare sempre di più gli standards di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro è un segno di grande civiltà, ma questo deve coniugarsi necessariamente con il radicamento di una cultura della sicurezza che diventi patrimonio di tutti e che trasformi ciò che oggi è considerato un costo, in un investimento dell’impresa sotto il profilo qualitativo sia del prodotto che del ciclo produttivo. Una cultura della sicurezza che non può prescindere da politiche di incentivazione a favore delle imprese virtuose che della sicurezza hanno fatto un marchio di qualità della loro attività, politiche che potrebbero prevedere ad esempio rilevanti sgravi contributivi, riduzioni del peso fiscale sia locale che nazionale in relazione a tutti gli investimenti fatti in materia di sicurezza sul lavoro, punteggi aggiuntivi nelle gare di appalto e quant’altro venga in mente alla fervida fantasia del legislatore. Recenti studi dimostrano che imprese che rispettano alla lettera gli standard di sicurezza e di legalità previsti dalle normative vigenti, ovviamente in un mercato non drogato da concorrenza sleale, ammortizzano gli investimenti dovuti ai costi normativi in breve tempo mantenendo, se non addirittura migliorando, le performances produttive. Ritengo quindi che sia questa la strada da seguire; fare di ogni impresa, in collaborazione con le università, con gli organismi di vigilanza, con le parti sociali, un vero e proprio “laboratorio” nel quale si produce sicurezza rispettando sia le legittime aspettative di profitto dell’impresa, che i beni costituzionalmente garantiti della vita, della salute e dell’integrità fisica. Dal canto suo la politica dovrà fare necessariamente delle scelte per combattere la fuga all’estero delle imprese italiane, specie in paesi come ad esempio quelli asiatici o dell’est europeo, dove il costo del lavoro è basso a causa dello sfruttamento del lavoro, anche minorile, e dell’assenza di qualsivoglia garanzia, per impedire il ripetersi di situazioni drammatiche e scandalose come la chiusura della Fiat di Termini Imerese, della Videocon e di tutta la triste sequela di imprese in crisi che chiudono in Italia per andare a produrre all’estero. Tutelare il lavoro e le imprese significa tutelare il territorio nella sua dignità ed identità sociale e da quello che in questi giorni la Conferenza dei Vescovi italiani in un documento ufficiale ha esattamente definito il “cancro” della criminalità organizzata e del malaffare politico”. Paolo Andrea Taviano Magistrato

2 marzo 2010 1

Calcio Cassino, operato il calciatore Scappaticci

Di redazione

E’ stato operato questa mattina, presso l’ICOT di Latina, l’esterno azzurro Giovanni Scappaticci. Cauta soddisfazione è stata espressa dal prof. Agostino Tucciarone, che ha effettuato personalmente l’intervento. “Scappaticci – disamina il luminare – ha riportato un trauma complesso al ginocchio, con lesione del crociato anteriore punto angolo postero-esterno. Purtroppo si tratta di un infortunio molto grave, non usuale nell’ambito della pratica calcistica. Si tratta di una situazione diametralmente opposta rispetto a quella che aveva interessato Morello: per l’attaccante la riabilitazione è stata molto più semplice poiché la frattura non era complessa. I tempi di recupero sono doppi rispetto a quelli seguiti dall’attaccante: di questo ho informato personalmente il ragazzo. Sono comunque tecnicamente soddisfatto dell’operazione”. Ora Scappaticci effettuerà la riabilitazione a Cassino. All’esterno giungano gli auguri di pronta guarigione da parte di tutta la S.S. Cassino.

2 marzo 2010 1

Sicurezza e competizione aziendale, Taviano: “Un equilibrio che diventi patrimonio”

Di redazione

La sicurezza sui luoghi di lavoro è l’argomento affrontato da Paolo andrea Taviano, giudice del tribunale di Cassino, nella rubrica Il Punto di Vista (clicca). Un equilibrio, quello del dover investire sulla sicurezza dei dipendenti e quello di far quadrare i conti mostrandosi ompetitivi sul mercato, difficile da raggiungere e che, unitamente alla crisi, ha lasciato sul campo, nel corso del 2009, il 23% di aziende (fallite) rispetto all’anno precedente. “L’esigenza di mantenere alti e di migliorare sempre di più gli standards di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro – dice taviano nel suo scritto – è un segno di grande civiltà, ma questo deve coniugarsi necessariamente con il radicamento di una cultura della sicurezza che diventi patrimonio di tutti e che trasformi ciò che oggi è considerato un costo, in un investimento dell’impresa sotto il profilo qualitativo sia del prodotto che del ciclo produttivo”.

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Terremoto, scossa di magnitudo 2.2 tra Sezze e Roccagorga

Di redazione

Un evento sismico è stato lievemente avvertito nel pomeriggio dalla popolazione in provincia di Latina. L’epicentro è stato localizzato tra i comuni di Sezze, Bassiano e Roccagorga. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico si è verificato alle ore 16,14 con magnitudo 2.2. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose.

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Ferrari, Porche, ville in Costa Smeralda e… un’evasione fiscale da 31 milioni

Di redazione

Ricchi, ricchissimi, anzi, evasori. Uno spendere e spandere tra Ferrari, Porche, Bmw, ville in costa Smeralda con tanto di motoscafo per la pesca d’altura ma anche appartamenti in centro a Milano, che ha insospettito i finanzieri. Una ricchezza simile, infatti, non corrispondeva alle dichiarazioni dei redditi per cui si è innescata l’indagine. I finanzieri della compagnia di Cassino agli ordini del capitano Vincenzo Ciccarelli hanno spulciato un’azienda di autotrasporti di Cassino e Pontecorvo scoprendo che l’amministratore aveva dimenticato di dichiarare al fisco ben 31 milioni di euro, nonché di oltre 300mila euro di ritenute sul lavoro dipendente non operate o intascate e non versate. Si tratta di una classica fattispecie di “frode carosello” nel settore dei trasporti, attuata attraverso una lunga serie di società, tutte fittizie ed intestate a prestanomi, che scaricano ognuna sull’altra il carico tributario, senza che nessuna lo versi allo Stato. L’indagine, resa difficile dalla irreperibilità della documentazione amministrativo-contabile della società verificata, fatta sparire dai responsabili, è stata svolta facendo ricorso ad attività investigative tipiche della polizia giudiziaria, quali perquisizioni domiciliari presso le abitazioni dei soggetti e presso le sedi dell’impresa e di tutte le altre società collegate. Inoltre, sono state svolte indagini bancarie sull’intero territorio nazionale, nonché riscontri incrociati con le contabilità di altre imprese. Oltre all’amministratore sono stati denunciati anche altre due responsabili e, tutti e tre, rischiano ora la reclusione da un minimo di un anno e sei mesi a un massimo di sei anni. Ermanno Amedei

2 marzo 2010 0

Contromano nella rotatoria della superstrada, l’etilometro “spiega” il perché

Di redazione

Caos ieri sera sulla superstrada Cassino Formia nella rotatoria di fronte al casello autostradale Roma Napoli. Come se fosse una cosa normalissima, un uomo di 75 anni, alla guida di una Peugeot, ha imboccato contromano la trafficatissima rotatoria. Tra le strombazzate degli altri automobilisti, l’uomo ha proceduto indisturbato nella sua traiettora pensando, forse, che fossero gli altri in errore. Magari avrà inviato loro invettive stupendosi di quanti automobilisti non conoscessero il codice della strada. La sua camminata contromano è proseguita anche sulla parte sbagliata della superstrada rispetto allo spartitraffico. Una manovra che non poteva passare inosservata agli attenti uomini del commissariato di Cassino diretto dal vice questore Gianfranco Simeone. I poliziotti hanno raggiunto e fermato la Peugeot e hanno dovuto anche spiegare all’uomo l’errore che aveva commesso. L’etilometro, invece, ha “spiegato” agli agenti che il 75enne di Piedimonte aveva assunto una dose eccessiva di alcool e, per questo, gli sono state applicate le relative sanzioni e provvedimenti. Ermanno Amedei