Giorno: 11 marzo 2010

11 marzo 2010 0

Bimbo di 14 mesi rischia di morire soffocato, salvato dal 118

Di redazione
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Ha rischiato di morire soffocato ma è stato salvato in extremis daglim operatori del 118 di Cassino. La crisi respiratoria di un bambino di appena 14 mesi si stava trasformando in tragedia. i genitori erano ormai disperati dato che il figlio stava per morire soffocato. Il pronto intervento di un’ambulanza del 118 di Cassino è stata più che mai provvidenziale. Gli operatori, infatti, dopo aver constatato quanto stava accadendo, hanno agito direttamente sul posto iniettando un farmaco al piccolo che, entrato in circolo in pochi secondi, gli ha ridato vitalità riuscendo, quindi, a superare la crisi. Ancora pochi minuti e, la tragedia si sarebbe consumata. Er. Am.

11 marzo 2010 0

Regionali 2010 / Abbruzzese incontra i cittadini di Sant’Elia Fiumerapido

Di redazione

Il candidato al Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, è tornato di nuovo nel Comune di Sant’Elia Fiumerapido, per incontrare cittadini, amministratori locali e simpatizzanti del Pdl. L’esponente politico del Popolo della Libertà, nella serata di mercoledì, alle ore 18, si è confrontato con un centinaio di residenti del centro del cassinate, all’interno del ristorante “Mucca Pazza”, locale situato all’ingresso del paese. “E’ stato un importantissimo incontro-confronto alla presenza di tantissimi concittadini che si stanno dando da fare per condurre Abbruzzese alla vittoria”, ha riferito soddisfatto l’assessore Antonio Trelle, che assieme un folto gruppo di amministratori locali si sta dando molto da fare per sostenere la candidatura del consigliere provinciale alla Pisana. L’appuntamento politico-elettorale ha visto, fra gli altri, la partecipazione anche degli assessori municipali Simone Caringi e Raffaele Ruscillo, dei consiglieri Angelantonio Di Cicco, Stefano Di Cicco e Vincenzo La Marra, e del capogruppo consiliare Nicola Gargano. “Sant’Elia è uno dei Comuni più importanti del cassinate – ha affermato Mario Abbruzzese nel suo discorso ai presenti – e fa parte di una vasta area con un’economia prettamente agricola, che negli anni è stata capace, grazie alle sue produzioni, di raggiungere importanti traguardi. Ma dobbiamo permettere che in questa zona si riaprano le porte allo sviluppo infrastrutturale e dei servizi, per rendere il cassinate più appetibile a nuovi e interessati investitori – ha detto con grande convinzione il candidato del Popolo della Libertà -. Solo con un gioco di squadra e progetti mirati si potrà dare benessere a tutta la popolazione”. Per l’occasione i sostenitori di Abbruzzese hanno distribuito il materiale elettorale prodotto dal candidato alle prossime elezioni del 28 e 29 marzo. “Massimo sostegno a Mario – ha detto l’assessore Trelle, a nome di tutti gli amministratori locali presenti – politico che, come tutti ormai sanno, conosce a fondo il nostro territorio. Abbiamo preso un impegno con lui e non ci tireremo certamente indietro, lo sosterremo in questa impegnativa campagna elettorale. Non smetterò mai di ripeterlo: abbiamo bisogno di un rappresentante alla Regione Lazio che sia espressione naturale del nostro territorio e che sia capace di concretizzare e di portare le nostre richieste all’attenzione di chi governerà dopo il 29 marzo”.

11 marzo 2010 0

Regionali 2010 / Abbruzzese, presentato il programma per il rilancio della sanità regionale

Di redazione

Sono ben 21 i punti che il candidato alle regionali del Popolo della Libertà, Mario Abbruzzese, ha deciso di inserire nel suo programma elettorale per ridisegnare la sanità regionale. Gli obiettivi programmatici dell’esponente del centrodestra sono ormai chiari a tutti. Più volte, lo stesso Abbruzzese, ha ribadito nel suo lungo tour elettorale fra i cittadini dei 91 Comuni della Provincia di Frosinone, quale è la “ricetta” per sanare il pesante deficit lasciato in Regione dall’amministrazione uscente in materia sanitaria. 1. CENTRALITA’ DEL PAZIENTE. Un sistema sanitario regionale che ponga alla propria base la centralità della persona, un sistema che intenda la salute come diritto da promuovere e tutelare, così come sancito dalla Carta Costituzionale, e non come un bene da negoziare. La programmazione dovrà realizzare uno sforzo teso a migliorare la conoscenza dei bisogni della persona sui quali fondare le risposte assistenziali garantendo il pieno rispetto dei principi di equità, di accesso e di garanzia dei livelli essenziali di assistenza. 2. RISPETTO PER LE CATEGORIE PIU’ DEBOLI. La caratterizzazione delle nuove patologie ed il prolungamento dell’età media non permettono di esaurire il bisogno di assistenza all’interno dell’ospedale per acuti (ancorché abbia differenziato i regimi dell’offerta). E’ nostra intenzione istituire l’anagrafe della fragilità, ossia una banca dati contenente gli elenchi degli anziani a rischio e delle persone ritenute “più deboli”, in modo da poter programmare e realizzare risposte assistenziali mirate sulla base dei reali bisogni di salute. 3. NON TAGLI AI SERVIZI MA ELIMINAZIONE DEGLI SPRECHI. La politica sanitaria sarà indirizzata verso logiche di razionalizzazione del Sistema, non di razionamento. Il problema non è soltanto ridurre la spesa ma soprattutto riqualificare il Sistema operando un più proficuo utilizzo di risorse oggi spesso male impiegate. Solo così si potranno superare le logiche che considerano come unica soluzione, per il recupero del deficit, la politica dei “tagli indiscriminati” che, a nostro avviso, sono da ritenere non efficaci e con effetti devastanti soprattutto sulle fasce socialmente più deboli. 4. INTEGRAZIONI DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI. Realizzare il coordinamento tra interventi di natura sanitaria e sociale, a fronte di bisogni di salute molteplici e complessi, sulla base di progetti assistenziali personalizzati. Il raccordo tra le politiche sociali e le politiche sanitarie consentirà di dare risposte unitarie all’interno di percorsi assistenziali integrati, con il coinvolgimento e la valorizzazione di tutte le competenze e le risorse, istituzionali e non, presenti sul territorio. 5. RIDUZIONE DEL NUMERO DELLE ASL E RIQUALIFICAZIONE DELLA RETE DI OFFERTA. Assicurare la rivoluzione della attuale rete ospedaliera attraverso una visione sistemica che si attui e si realizzi attraverso il concetto di rete. Un’azione basata anche sulla trasformazione dei piccoli ospedali regionali in Presidi Territoriali di Prossimità (Ptp) e sulla riconversione dei posti letto per acuti in eccesso in posti di Rsa, Hospice e Poliambulatori multi specialistici che, potenziati di risorse umane e tecnologiche, dovranno garantire un utile strumento di abbattimento delle liste di attesa. Forte ammodernamento della rete ospedaliera e del parco tecnologico. 6. DIFFERENZIAZIONE DEL RUOLO DI ASL E AZIENDA OSPEDALIERA. Approvazione di una legge di riordino che ridefinisca l’assetto funzionale della Azienda Sanitaria Locale (Asl), con la concretizzazione del concetto di terzietà fra erogatore e pagatore-controllore della prestazione. Alla Asl, competerà la funzione di committenza del servizio sanitario territoriale, in particolar modo riferito alla erogazione delle cure primarie, a sopraintendere alla Prevenzione, al coordinamento delle attività di Pua, Ptp, ecc., alla erogazione dei servizi socio-assistenziali, alla sorveglianza su RSA, Hospice, ecc., alla cura della salute mentale, al rischio clinico, ecc. ecc.. L’Azienda Ospedaliera (A.O.), avrà come obiettivo l’erogazione delle prestazioni riferite alla gestione dei posti letto per acuti, alla erogazione di prestazioni di alta diagnostica e a quelle di elevata specializzazione. 7. VERIFICA DELLA APPROPRIATEZZA DELLE PRESTAZIONI. Rilanciare il ruolo professionale del Medico di medicina generale, da noi ritenuto l’attore centrale della riorganizzazione del sistema sanitario regionale, attraverso indicatori di risultato da utilizzare per la verifica degli obiettivi previsti in tema di diritto alle cure, trasparenza del percorso seguito e verifica della spesa. 8. QUALITA’ DELL’OFFERTA ASSISTENZIALE. Porre in essere un sistema in grado di produrre, a tutti i livelli, buona sanità. Questo potrà avvenire solo attraverso la creazione di un Sistema di Qualità capace di stabilire in modo oggettivo il grado di qualità delle prestazioni ritenuto ottimale. Il termine qualità è da intendersi riferito sia alle strutture, cioè all’ambiente nel quale le cure sono fornite (comprendendo locali ed attrezzature tecniche ma anche la dotazione e la qualificazione del personale), sia ai processi, intesi come l’insieme delle attività diagnostiche, terapeutiche che sono disposte a favore del pazienti, sia ai risultati delle cure fornite . 9. PREVENZIONE COLLETTIVA. Potenziamento del settore della prevenzione, attraverso una duplice azione che prevede da una parte l’individuazione e il potenziamento dei fattori di benessere (prevenzione), dall’altra la rimozione delle cause e dei fattori di malattia (tutela della salute) In questo ambito riteniamo determinante il ruolo del Dipartimento della Prevenzione, oggi in capo ad ogni singola ASL ed una Direzione unica per la Prevenzione, in capo alla Regione Lazio, cui partecipano con pari dignità e poteri, le singole direzioni territoriali ed ospedaliere. 10. DISTRETTO SANITARIO. Superamento di una visione che individua nell’ ospedale la sede pressoché esclusiva della risposta alla malattia, riconducendo in modo appropriato a questo livello la gestione delle acuzie, della subacuzie e della postacuzie intensiva ed ad alta intensità assistenziale, comporta una irrinunciabile implementazione del sistema delle cure territoriali verso la reale presa in carico dei bisogni di salute dei cittadini. Ciò si realizza assegnando al Distretto la funzione di luogo fisico ed organizzativo in cui si sviluppano i percorsi di cura ed assistenza propri nell’ottica della continuità assistenziale, l’uso integrato delle risorse e l’integrazione socio-sanitaria. Il Distretto dovrà sviluppare la funzione di accettazione, valutazione ed orientamento della domanda di salute dei cittadini e rappresentare inoltre la sede di risposta appropriata e non differita. 11. MEDICI DI MEDICINA GENERALE E PEDIATRI DI LIBERA SCELTA. Il Mmg e il Pls dovrà rappresentare un punto di riferimento certo e costante per il cittadino che, oltre a risolvere le esigenze di Primo Livello (integrandosi con altri professionisti, infermieri, medici della continuità assistenziale, medici specialisti, assistenti sociali ecc.), lo aiuti ad orientarsi rispetto ai diversi contesti assistenziali coerenti ai propri bisogni di salute, e ne curi, se necessario, i rapporti con i diversi attori dell’assistenza, evitando il ricorso inappropriato al pronto soccorso e/o al ricovero ospedaliero. Con lo scopo di facilitare l’accesso dei cittadini agli studi dei medici di medicina generale, si rende necessario incentivare l’attivazione sul territorio delle Unità di Cure Primarie, che prevedono la disponibilità del medico di Assistenza Primaria, dalle ore 8 alle ore 20 dei giorni feriali e del medico di continuità assistenziale (Guardia Medica) dalle ore 20 alle ore 8 dei giorni feriali e dalle 8 alle 20 nei giorni festivi. Tutto questo, per garantire un servizio sempre più vicino ai bisogni del cittadino. 12. PUNTO UNICO DI ACCESSO. Lo “Sportello o Punto unico di accesso ai servizi sociali e sanitari” è lo strumento che consentirà, a nostro avviso, la semplificazione dei percorsi clinici e amministrativi nell’accesso unificato alle prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e sociali. I destinatari dello Sportello unico sono tutti i cittadini che esprimono un bisogno di salute. 13. ASSEGNO DI CURA. Riconoscendo l´importante lavoro di cura che la famiglia svolge per l´anziano ed il disabile non autosufficiente, è nostra intenzione incentivare il più possibile, ove la famiglia lo richieda e sia nelle condizioni di farlo, la domiciliazione del paziente presso la propria abitazione mediante la corresponsione di un Assegno di cura per il tramite della costituzione di un Fondo regionale per la non autosufficienza. 14. ASSISTENZA DOMICILIARE. L’assistenza trasferita “dall’ospedale alla propria abitazione”, quando possibile, è per noi la semplice constatazione che una rete efficiente di servizi di natura domiciliare non solo aumenta la qualità della vita del paziente ma incide anche positivamente sulla sostenibilità dei costi del servizio prestato. Necessita però della sensibilizzazione di una efficiente rete di volontariato che nel Lazio esiste e per questo va valorizzata. 15. OSPEDALE PER INTENSITA’ DI CURE. Il nuovo modello prevede, la creazione di percorsi differenziati all’interno dell’ospedale, tra emergenza–urgenza e attività programmata. L’ospedale per intensità di cure esige, nei suoi percorsi interni e nei rapporti con il territorio, un approccio più efficace al tema della “continuità assistenziale”, che non ha attualmente negli ospedali una risposta organizzata. 16. PICCOLI OSPEDALI REGIONALI. Per i piccoli ospedali occorre prevedere possibili azioni di sviluppo secondo una duplice integrazione: una verso gli ospedali maggiori, l’altra verso le funzioni assistenziali distrettuali e quindi verso la salvaguardia del patrimonio storico rappresentato da questi presidi per le rispettive comunità locali. La riconfigurazione dell’offerta dei piccoli ospedali, che prevede la garanzia di prestazioni di ricovero, ambulatoriali e domiciliari, è una scelta strategica che porterà allo sviluppo di una rete di servizi diffusi sul territorio. 17. LISTE D’ATTESA. L’abbattimento dei tempi di attesa per l’accesso alle prestazioni sanitarie rappresenta uno dei problemi maggiormente avvertiti dai cittadini. E’ un segno di civiltà, di rispetto per la persona, prima che uno strumento di accesso al servizio sanitario. Le prestazioni rispondano a criteri di priorità clinica che dipendano dalla gravità della malattia sospetta e/o accertata. L’attesa più lunga, per le prestazioni non urgenti, non potrà comunque superare i tempi massimi fissati a livello regionale. Il 10% delle prestazioni prenotabili verrà riservato ai Medici di medicina generale per la prenotazione diretta di prestazioni considerate urgenti e prioritarie. Infine certezza dei tempi di attesa per gli esami più urgenti: ogni qual volta l’azienda sanitaria non sarà in grado di assicurare la prestazione richiesta entro i tempi di attesa massimi stabiliti, l’azienda stessa dovrà assicurare al cittadino la possibilità di ottenere quella stessa prestazione in intramoenia, senza aggravio di alcun costo rispetto al semplice pagamento del ticket. 18. RETE DELL’EMERGENZA. Per quanto attiene alla Rete dell’emergenza sarà nostra cura assicurare nell’arco della legislatura l’istituzione di Dea di II livello periferici in ogni capoluogo di Provincia. Nello stesso tempo saranno garantite sufficienti risorse per l’intera l’attività di Emergenza regionale, per la riqualificazione dell’azienda Ares 118. 19. SPESA FARMACEUTICA. Rigoroso controllo delle prescrizioni volto a ridurre il problema endemico dell’inappropriatezza prescrittiva è potenziare al massimo tutte le forme di distribuzione del farmaco. 20. INTEGRAZIONE PUBBLICO-PRIVATO. Il privato in convenzione – quello di qualità per intenderci – è, a nostro modo di vedere, una risorsa preziosa del servizio sanitario regionale e non certo un onere. Per questo ad ogni struttura sarà dato un ruolo nella implementazione della nostra idea di moderna sanità. L’offerta in eccesso non sarà tagliata ma sarà riconvertita gradualmente senza interruzione improvvisa dei servizi, secondo i crescenti bisogni della popolazione laziale e a garanzia dei livelli occupazionali. 21. LA “CARTA SANITARIA” PERSONALE ELETTRONICA. La scommessa è quella di garantire una “carta sanitaria” che permetta al cittadino – attraverso una efficace rete distribuita sul territorio – di accedere in modo semplice e diretto (via Web/TV/altro) alla propria storia sanitaria, potendo delegare, su propria iniziativa, l’accesso a soggetti determinati quali Medici di medicina generale, Pediatri di libera scelta, Farmacie, operatori di Pronto Soccorso, professionisti sanitari, etc., i quali potranno interrogare ed alimentare la Carta con ogni informazioni utile al paziente, finanche ospitare la prescrizione di farmaci e ricevere in deposito il risultato di analisi e diagnostica.

11 marzo 2010 0

Regionali 2010 / Abbruzzese incontra gli imprenditori e le associazioni del Distretto del marmo di Coreno

Di redazione

Sostegno e nuovi profili per il Consorzio e la Cooperativa che si occupano della lavorazione valorizzazione e commercializzazione del marmo di Coreno, ampliamento delle cave già esistenti, modifica della legge regionale 17/2004, e rivalorizzazione di tutto il Distretto industriale del Perlato Royal. Questi sono stati gli impegni presi, nel corso di un incontro, fra il candidato alle prossime elezioni regionali del Lazio, Mario Abbruzzese, e diversi imprenditori e artigiani che operano da anni nel settore della lavorazione, trasformazione ed estrazione del marmo. L’appuntamento politico-elettorale, tenutosi mercoledì sera all’interno del ristorante “Al Rifugio”, è servito all’esponente politico del Popolo della Libertà per discutere ed ascoltare le esigenze di gran parte degli operatori del settore produttivo, che stanno attraversando un grosso periodo di crisi. All’incontro, fra gli altri, erano presenti i presidenti della Cooperativa Cavatori, Giuseppe Costanzo, e del Consorzio del Perlato Coreno, Carlo Longo. “I punti su cui la politica deve focalizzare l’attenzione, specie in un momento di crisi come questo – ha affermato Mario Abbruzzese nel corso dell’incontro – sono diversi. Ma vi assicuro – ha continuato il candidato – che una volta eletto in Regione mi impegnerò sin da subito per creare una vera unione tra le associazioni territoriali presenti e quelle sovra-comunali. Riaprirò il rapporto azienda-credito, che è stato sempre per i lavoratori di questo settore un ostacolo alla crescita ed allo sviluppo delle aziende della zona. E’ drammatico sapere che l’insufficienza di credito è stato uno dei motivi che ha spento tante iniziative cantierate dai giovani di tutta la zona, che volevano mettere in campo nuove idee e nuove forze per far ripartire l’economia del settore marmifero. Sempre in termini di sviluppo – ha continuato Abbruzzese – tenendo presente il “gioco di squadra”, che va assolutamente fatto fra imprenditori ed Istituzioni, sono convinto che sia arrivato il momento di uscire allo scoperto, iniziando a credere maggiormente nelle proprie capacità e potenzialità. Dobbiamo tornare a valorizzare le risorse del nostro territorio con progetti lungimiranti e mediante la stipula di nuovi protocolli d’intesa fra aziende ed istituzioni. Basta con la cultura del suicidio e della negligenza. Bisogna far ripartire il Distretto del marmo per il bene e gli interessi di tutta la popolazione”.

11 marzo 2010 0

Calcio Cassino, due mini match prima dell’Igea Virtus

Di redazione

Proficuo galoppo del giovedì per la compagine di mister Pellegrino, che ha disputato due partitelle distinte affrontando in mini-match da 45’ prima la formazione degli Allievi Nazionali, poi quella della Berretti. Ad eccezione dei lungodegenti Frisenda e Scappaticci, tutti gli azzurri hanno preso parte alla seduta. Ha lavorato a parte il solo Claudio Cafiero, che comunque è segnalato in netta ripresa. Con il gruppo anche Sfanò, Morello, Lorusso. Domani, venerdì 12 marzo, la squadra si allenerà alle ore 10. Stesso orario per la rifinitura del sabato; quindi, ritiro presso un hotel della zona e trasferimento al “Salveti” intorno alle ore 13 di domenica. BIGLIETTI – La S.S. Cassino comunica che è possibile acquistare i biglietti validi per la gara tra gli azzurri e l’Igea Virtus, in programma domenica 14 marzo alle ore 14.30, in prevendita ad un prezzo inferiore rispetto al corrispettivo fissato per le vendite al botteghino. Continuerà, come per tutto il campionato, la campagna di incentivi a favore del pubblico azzurro: sarà possibile acquistare i tagliandi in prevendita presso gli esercizi Caffè del Cavaliere (Via Enrico De Nicola), Bar Argo (Piazza De Gasperi) e Top Music (Via Arigni) fino alle ore 12 di domenica 14 marzo. Il prezzo dei biglietti in prevendita è di 5€ per quanto riguarda le Tribune Laterali e di 10 € per quello valido per l’accesso in Tribuna Centrale. Al botteghino del “Gino Salveti” i corrispettivi sono fissati rispettivamente in € 7 ed € 12. Per quanto riguarda i diversamente abili si fa riferimento alla procedura già resa nota e consultabile on-line presso il sito ufficiale www.sscassino.it. A partire da oggi, giovedì 11 marzo, la S.S. Cassino ha attivato il proprio desk presso la filiale di Corso della Repubblica della Banca Popolare del Cassinate per la sottoscrizione dell’iniziativa “Allo stadio con un amico”: basterà recarsi in loco fino alle 16 di domani venerdì 12, con la propria tessera e con i dati della persona dalla quale ci si vuol fare accompagnare, per ottenere GRATIS un biglietto in più, ovviamente valido per lo stesso settore per il quale è stato sottoscritto l’abbonamento. Allo stesso sportello gli under 14, accompagnati da almeno un adulto pagante, potranno ritirare il biglietto omaggio loro destinato.

11 marzo 2010 0

Voci della memoria: al Liceo la testimonianza degli scampati alla Shoah

Di redazione

Un evento da non dimenticare, per non dimenticare. Nella mattinata di martedì 9 marzo, il Liceo Scientifico e Linguistico di Ceccano ha ospitato due illustri rappresentati della Comunità Ebraica di Roma: la dottoressa Sandra Terracina, responsabile del Progetto Memoria del Centro Cultura Ebraica di Roma, e l’avvocato Ugo Foà, Presidente della Comunità Israelitica di Roma. L’incontro, organizzato affinché fosse un giusto e doveroso completamento della Giornata della Memoria già celebrata al Liceo, si inserisce in un percorso didattico sulla Shoah che si è già avvalso di diverse iniziative curricolari e non (come, ad esempio, il seminario su cinema e storia). Più di cento alunni con i loro insegnanti di Storia riuniti nell’Aula Magna Francesco Alviti, attenti e in religioso silenzio, hanno seguito l’articolata e documentatissima lezione sull’introduzione delle leggi razziali in Italia da parte della dottoressa Terracina, che ha colto anche l’occasione per presentare l’ultima pubblicazione di cui è coautrice, il volume edito da Giunti Anni spezzati, che ripercorre la storia di famiglie e persone di religione ebraica all’indomani del ’38. Intensa, partecipata ed emozionante la testimonianza di Ugo Foà: escluso da bambino dalle scuole pubbliche insieme ai suoi fratelli, scampato quasi per miracolo alla deportazione nella Napoli delle fatidiche quattro giornate, ha ripercorso gli anni più difficili della propria vita da sopravvissuto dal periodo delle persecuzioni alla fase, forse ancor più problematica, della ricostruzione della propria famiglia disgregata dagli eventi luttuosi della nostra storia più recente. I due relatori hanno saputo parlare ad una platea di giovani mostrando una notevole vis pedagogica: numerose e intelligenti, infatti, sono state le domande poste dagli studenti al termine dell’incontro, segno di un coinvolgimento superiore alle aspettative. Una bella soddisfazione per il Dirigente Scolastico, professor Giuseppe Giacomobono, per la Professoressa Vittoria D’Annibale, che ha fortemente caldeggiato l’iniziativa, e per tutti i docenti che hanno collaborato alla pubblicazione in un prezioso quaderno contenente gli elaborati degli studenti vincitori del concorso sulla Shoah promosso il 27 gennaio scorso dal Liceo, della quale è stato fatto gradito dono agli illustri ospiti.

11 marzo 2010 1

Prima di partire per il Sud Africa la coppa del mondo “visita” la Ciociaria

Di redazione

Prima di partire per il Su Africa La coppa del mondo “visita” la Ciociaria Era il luglio 2006 quando Cannavaro, Del Piero, Buffon e l’intera nazionale guidata da Marcelllo Lippi l’alzarono al cielo facendo sognare l’intera Nazione. E’ la coppa del mondo Fifa che in un tour, dopo un passaggio per Roma, arriverà sabato prossimo in provincia di Frosinone. L’originale trofeo che tornerà in panio nl prossimo torneo mondiale del Sud Africa verrà messo in esposizione in mattinata presso il municipio di Arpino. Alle 15 arriverà a Sora dove ad attenderla ci sarà il sindaco Cesidio Casinelli presso la sala consiliare. Alle 15:30 lo spostamento presso la sala stampa dello stadio Tomei dove verrà esposta al pubblico e dove rimarrà fino alle ore 19:30.

11 marzo 2010 0

Oltre duecento universitari partecipano alle “Giornate della Sicurezza Stradale”

Di redazione

“Per far fronte all’emergenza sociale degli incidenti stradali e della mortalità sulle strade del Lazio, l’impegno di Astral è doveroso e totale sia sul fronte della formazione che dell’informazione: due capitoli di una pianificazione autorevole che si basa, oltre che sull’innovazione tecnologica e sugli aspetti tecnico-infrastrutturali, anche su una nuova impostazione culturale riguardo al tema della sicurezza stradale”. Questo il commento di Stefano Cuzzilla, vicepresidente dell’Astral Spa, a conclusione delle “Giornate della Sicurezza Stradale” che si sono svolte lo scorso 10 e 11 marzo presso l’Università Europea di Roma. Più di duecento studenti universitari hanno partecipato alla full-immersion organizzata dall’Azienda Strade Lazio Spa, con la collaborazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Croce Rossa Italiana, di ACI Vallelunga, di ACI Italia e dell’Istituto Superire di Sanità. Nel corso delle due giornate, è stato affrontato il tema della sicurezza stradale a 360 gradi, individuando nella cultura dell’educazione stradale il punto di partenza essenziale per dare una risposta concreta al dilagare del fenomeno legato alla mortalità sulle strade. In particolare, è emerso come le istituzioni, al primo posto, debbano farsi carico del problema, interpretando e traducendo in politiche di intervento tutti i dati statistici relativi a mobilità, traffico e incidentalità. Diversi gli interventi apprezzati dalla platea, tra i quali quello del dott. Marco Giustini, del Reparto Ambiente e Traumi dell’Istituto Superiore Sanità, che si è soffermato sugli “Aspetti epidemiologici dell’incidentalità stradale: dai dati ai principali fattori di rischio e misure di prevenzione”, e del dott. Danilo Spizuoco, direttore Divisione Guida Sicura di ACI Vallelunga, che ha parlato di “Formazione alla guida sicura come fattore di prevenzione”. La direzione Commerciale e Sviluppo dell’Astral Spa, invece, si è invece concentrata sul tema dei “Costi dell’incidentalità, aspetti sanitari e medico legali, ABC del primo soccorso” e sulla “Cultura dell’educazione stradale: infrastrutture, dati statistici di mobilità, traffico e incidentalità, aspetti epidemiologici dell’incidentalità stradale”.

11 marzo 2010 0

Tifo violento a Isola Liri, sei supporter del Catanzaro denunciati

Di redazione

Sei tifosi del Catanzaro sono stati denunciati dai carabinieri di Isola liri per comportamenti violenti in occasione della partita di calcio tra l’Isola Liri (fr) e il Catanzaro che si è disputata il 25 ottobre 2009. Le indagini svolte dai militari dell’Arma, spulciando i fotogrammi delle immagini registrate nel corso dei tafferugli, ha permesso di ricostruire le responsabilità di ognuno. Il gruppetto è arrivato a Isola e, scendedo dall’autobus, erano già armati di bastoni e cinture dei pantaloni con cui hanno aggredito un gruppo di tifosi locali. Di età compresa tra i 20 e i 30 anni, i sei sono ritenuti responsabili di aver provocato lesioni a 3 persone del posto, con prognosi tra i 5 e i 15 giorni, nonché di aver violato i dettami della legge 401/89 in materia di violenza negli stadi, per aver posto in essere un comportamento gravemente lesivo dell’ordine pubblico. L’individuazione dei responsabili è stata possibile grazie alle immagini video-fotografiche acquisite nel corso del servizio di ordine pubblico, svolto dai militari locali in collaborazione con i colleghi della compagnia di Sora e quelli della Digos di Frosinone. I sei denunciati, unitamente ad altri 2 tifosi locali, anch’essi responsabili di comportamenti violenti, sono stati proposti alla Questura di Frosinone per l’irrogazione del provvedimento di allontanamento dai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive.

11 marzo 2010 0

Dopo terremoto, cambiano le disposizioni per la rimozione delle macerie e prorogate alcune esenzioni

Di redazione

Assegnazione dei moduli abitativi provvisori realizzati e non ancora assegnati dai comuni del cratere alle famiglie che non hanno trovata un’adeguata sistemazione nel comune di appartenenza; misure ad hoc per i nuclei familiari composti da una o due persone; proroga dell’esenzione del pagamento del pedaggio autostradale fino al 31 marzo 2010; definizione dei compiti del Commissario delegato alla ricostruzione per la rimozione delle macerie. Sono le principali novità contenute in una nuova ordinanza, firmata dal Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi su proposta del capo del dipartimento della protezione Civile Guido Bertolaso, che contiene una serie di importanti disposizioni per i comuni abruzzesi colpiti dal terremoto dello scorso 6 aprile. In particolare, l’ordinanza autorizza il Commissario delegato a mettere a disposizione dei Sindaci che ne faranno richiesta i moduli abitativi provvisori realizzati e non assegnati per destinarli ai nuclei familiari che hanno perso la casa a seguito del sisma e che non hanno trovato ancora una soluzione abitativa nei rispettivi comuni. Per quanto riguarda i nuclei familiari composti da una o due persone che abbiano perso la casa e che non siano assegnatari di un appartamento del progetto CASE o di una villetta di legno, per favorire il loro riavvicinamento ai luoghi di residenza è previsto il riconoscimento di un contributo di solidarietà pari a euro 200,00 mensili per persona ospitata a coloro che comunicano al Sindaco del comune di appartenenza la disponibilità ad accogliere tali nuclei familiari. Il contributo – che non può essere riconosciuto ai soggetti alloggiati presso abitazioni dei progetti CASE o nelle villette di legno – è concesso per tutto il periodo di effettiva ospitalità e non comporta la cessazione del diritto al contributo per la autonoma sistemazione in favore delle persone ospitate. Ai nuclei familiari che non beneficino delle soluzioni sopra descritte, è incrementato di 200 euro il contributo per la autonoma sistemazione. L’ordinanza prevede inoltre la proroga dell’esenzione del pagamento del pedaggio autostradale per i residenti nei comuni del “cratere sismico” non ancora rientrati nell’abitazione occupata alla data del 6 aprile 2009 o che non abbiano ancora trovato sistemazione alloggiativa alternativa nel territorio del comune di residenza o nei comuni limitrofi. Con riferimento alla rimozione delle macerie, infine, l’ordinanza stabilisce che il Commissario delegato per la ricostruzione provveda entro un tempo massimo di 24 mesi alla rimozione delle macerie. A questo scopo il Commissario dovrà individuare i siti da destinare a stoccaggio provvisorio e discarica per i rifiuti derivanti dal crollo degli edifici pubblici e privati nonché quelli provenienti dalle attività di demolizione degli edifici danneggiati dal sisma e a progettare, realizzare, autorizzare e affidare la gestione, delle attività nei siti nonché gli impianti di selezione, di trattamento, di recupero e di smaltimento delle macerie. Il Commissario delegato, vista l’urgenza di attivare i siti da destinare a deposito preliminare e discarica, sottopone i progetti degli impianti ad una procedura accelerata di valutazione di impatto ambientale di competenza regionale che deve essere conclusa entro venti giorni dalla sua attivazione. L’Ordinanza, inoltre, al fine di favorire la ripresa dell’attività produttiva, autorizza il Commissario delegato a realizzare un mercato provvisorio in Piazza D’Armi a L’Aquila, avvalendosi del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna.