Giorno: 15 marzo 2010

15 marzo 2010 0

Longo&Pagano-S. Charles 83-62 – Campionato di basket di serie C regionale

Di redazione
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Nella nona giornata di ritorno del campionato di basket di serie C regionale, la Longo&Pagano batte tra le mura amiche 83-62 il S. Charles Roma in un match che è stato equilibrato solo nel secondo quarto, i romani, quarti in classifica, scendevano in campo privi di Pescosolido, assenza pesante che alla fine ha inciso sul rendimento della squadra di coach Barban. Nel Cassino mancavano per infortunio Schiavi e Rivetti, in compenso rientrava in squadra l’argentino Boffelli (23 punti) autore di un’ottima prestazione, ma anche Valvona (22) e Guida (16) erano più tonici di una settimana fa a Marino. La Longo&Pagano partiva subito bene, imponendo i suoi ritmi con un Cuello (18) in grande spolvero e con Guida a dominare le plance, ma tutto il Cassino giocava a meraviglia e il primo quarto terminava con i padroni di casa avanti 26-14. Nella seconda frazione di gioco gli ospiti le tentavano tutte mettendo in difficoltà i ciociari che rispondevano bene con Santiago Boffelli incontenibile, grande difesa su Marietti, l’uomo più pericoloso del S.Charles, ma al tempo stesso immarcabile in penetrazione. Si andava cosi al riposo con la Longo&Pagano in vantaggio 42-27. La piega presa dalla partita non mutava nel terzo quarto, anzi il Cassino spingeva ancora, coach Pagano poteva ruotare tutti gli uomini a disposizione a partire da capitan Falanga che rientrava dopo due mesi e mezzo di assenza, il tecnico romano da par suo provava a cambiare qualcosa, ma le percentuali al tiro e l’asfissiante difesa cassinate non permettevano al S. Charles di rientrare in partita e il punteggio alla fine del terzo periodo era di 63 – 41. Nell’ultimo periodo Luigi Pagano dava spazio anche al giovanissimo play Tamburrini (1994) e concedeva più riposo a De Santis autore di soli due punti, ma una ottima regia di gioco, chiave della vittoria cassinate. Il S. Charles con il risultato pressochè compromesso le provava tutte, pressing a tutto campo e tiro da fuori, ma Cuello e company si limitavano a controllare il match e chiudere 83-62. A fine partita grande soddisfazione di coach Luigi Pagano – “Abbiamo giocato una buona partita, il rientro di Santiago (Boffelli) è stato fondamentale per gli equilibri della squadra, ma anche il recupero a tempo di record di Rosario Falanga è stato decisivo e ci darà ancora più forza in quest’ultimo scorcio di campionato. Importante è anche il modo in cui si è vinto perchè dopo la sconfitta di domenica scorsa a Marino potevano esserci contraccolpi ed invece non è stato cosi, ciò significa che quando la squadra sta bene non deve temere nessuno.”

LONGO&PAGANO CASSINO – ST.CHARLESa0 ROMA 83-62

Parziali 26/14, 16/13, 21/14, 20/21

Longo&Pagano: Tamburrini, Guida 16, Boffelli 23, De Santis 2, Cuello 18, Ferrara 2, Iannetta, Mangiante, Falanga, Valvona 22

S. Charles: Marietti 10, Bonafiglia 8, Granatelli 6, Bellenghi, Di Pasquale 6, Abbate 2, Tiberi, Corradini 12, Chianese 10, Nardini 8

15 marzo 2010 0

Rissa a tre, arrestati e condannati

Di redazione

Si picchiano davanti ad un bar e vengono arrestati dai carabinieri. E’ accaduto questa mattina a Fossacesia (Ch) dove i carabinieri delle stazioni di San Vito e Tollo, unitamente ai militari locali, coordinati dal capitano Manconi, sono dovuti intervenire e arrestare Giacondino De Rosa, 41 anni di Casalbordino, Vito Rossetti, 34 anni di San Salvo e Ermand Konci 28 anni albanese. Ad avere la peggio è stato il De Rosa che è stato costretto a ricorrere alle cure ospedaliere di Lanciano. Rossetti, inoltre, si sarebbe anche rivoltato contro i militari per evitare l’arresto. A mezzogiorno i tre erano già davanti al giudice per essere processati con rito per direttissima e sono stati condannati: De Rosa a 4 mesi, Rossetti a 6 mesi e Korci a 2 mesi e 20 giorni di carcere.

15 marzo 2010 0

Cassino 15 marzo 1944, la città scompare

Di redazione

15 marzo 1944: quel giorno la Città di Cassino fu cancellata dalla storia e dalla carta geografica. Solo un mese prima fu distrutta anche l’abbazia di Montecassino. “Sappiamo che questo evento – ha detto il sindaco di Cassino Bruno Scittarelli nel corso della cerimonia di commemorazione – ha segnato pesantemente le nostre famiglie e la nostra città, riducendola ad un cumulo di macerie, lasciando oltre mille vittime civili, mutilazioni, miseria e disperazione. Sono occorsi decenni, alle nostre famiglie, per riprendersi, nel solco del motto benedettino “Succisa virescit”, da quell’immane tragedia. La cancellazione delle vestigia della stupenda Cassino prebellica ha lasciato posto ad una città nuova e moderna che da quella tragedia ha trovato la forza per risorgere ed imporsi come punto di riferimento per l’intero territorio. Cassino, purtroppo ora interessata anch’essa dalla pesante crisi economica globale, è diventata una città molto attiva nel settore commerciale, turistico, dei servizi. Ormai sono trascorsi 66 anni, da quel 15 marzo del ’44, il ricordo tende a farsi sbiadito e rischia di rimanere sempre più una pagina ingiallita di storia lontana. Moltissimi dei protagonisti negativi di quella tragedia, i nostri genitori, zii e nonni, non ci sono più e così ora si fatica anche a tramandarla oralmente alle nuove generazioni. Eppure il ricordo, come per la Shoah e per le Foibe, non può e non deve affievolirsi, perché in questo caso si vanificherebbe anche il formidabile monito che può venire alle nuove e future generazioni i cui familiari hanno subito in prima persona il dramma della guerra, il frutto dell’odio e della prevaricazione. Oggi più che mai, bisogna riscoprire e rafforzare quei valori universali che tutelano la Dignità delle persone, la Pace e la Fratellanza. Sentimenti che, per quando ci riguarda, nascono dalle profonde radici cristiane che sono alla base dell’azione quotidiana delle nostre famiglie. Giornate come queste devono servire quindi a noi, impotenti nel decidere le sorti del mondo, per riflettere e consolidare quei sentimenti forti di ambasciatori di Pace nel Mondo che si impegnano giornalmente anche per aiutare i più bisognosi e i disagiati sociali ma anche gli sfortunati che in questo periodo sono stati vittime di terremoti naturali e devastazioni (L’Aquila come Haiti, Cuba come l’Indonesia). Solo così sarà possibile conservare la Pace nella nostra terra e non vanificare i morti, i lutti e le distruzioni che il maleficio della guerra ci riservò il 15 marzo del 1944”.

15 marzo 2010 0

Un liceo dal cuore grande, professori e alunni a donare il sangue

Di redazione

Continuano al Liceo di Ceccano (Fr) le donazioni di sangue: domani, studenti maggiorenni e professori, in appositi ambienti predisposti per loro, doneranno il sangue, nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione del centro trasfusionale dell’ospedale di Frosinone. Sono circa 40 gli studenti del liceo fabraterno che hanno dato la loro disponibilità ad un gesto d’amore che è tra i più semplici e tra i più importanti che una persona possa fare. La donazione del sangue è un atto di solidarietà che rende partecipi di una grande forza collettiva, quella di tante persone che mettono in condizione gli ospedali e i servizi sanitari di garantire farmaci e cure alle persone colpite da gravi malattie. Nel Liceo di Ceccano, il coordinamento dell’iniziativa è dei professori Nicolina Loffredi e Saulo Lombardi, che hanno fatto da referenti per il centro trasfusionale di Frosinone, rendendo così possibile la partecipazione dei ragazzi e la giornata trasfusionale che ci sarà appunto domani. Gli insegnanti hanno provveduto a sensibilizzare i ragazzi, raccogliendo così i frutti di un lungo lavoro preparatorio che è consistito anche in uan serie di attività di educazione alla salute.. Insieme agli allievi, doneranno il sangue anche diversi professori. Così per un giorno, le aule del Liceo fabraterno diventeranno il manifesto della solidarietà vera e concreta, non espressa soltanto a parole ma con un visibile gesto d’amore.

15 marzo 2010 0

Regionali 2010 / Abbruzzese a Vallerotonda (Fr) per assistere a “Gravity Race Cup 2010”

Di redazione

Mario Abbruzzese, candidato al Consiglio regionale del Lazio, ha partecipato allo start ufficiale di una gara di mountain bike che s’è tenuta, a Vallerotonda, nella Pineta Valle dell’Inferno, nella giornata di domenica scorsa. La manifestazione sportiva, promossa ed organizzata dall’associazione “A.S.D. Tuttociclo Racing Team”, ha visto gareggiare decine di partecipanti nella prima tappa del circuito “Gravity Race Cup 2010”, primo Dh Hell’s Valley – cosi definita dai raiders – che ha visto, sulla linea di partenza, appassionati dello sport estremo provenienti da tutte le province del Lazio e da fuori regione. Al via vi erano oltre 100 sportivi di tutte le categorie, e raiders di grosso calibro. Il “Tuttociclo Racing Team”, nelle prossime settimane, organizzerà tutta una serie di eventi sportivi del genere. “E’ stato grazie a sponsor privati, alla fattiva collaborazione con il Comune di Vallerotonda, ai tanti volontari delle associazioni del territorio – ha detto uno degli organizzatori, Rodolfo Pittiglio – che siamo riusciti a mettere in piedi una manifestazione di questo livello. E’ proprio a loro che va il mio ringraziamento più sincero”. “Così mi immagino lo sport per i giovani della nostra Provincia – ha detto Mario Abbruzzese nel corso del suo intervento – sano ed aperto a tutti. Se verrò eletto in regione mi impegnerò per la promozione ed il sostegno di una vera e propria “cultura dello sport” e del benessere. Dovrà essere nostro impegno continuare a sostenere queste iniziative, come bene di tutti e aperto a tutti, così come è stato fatto dall’associazione sportiva che ha sede a Pignataro Interamna”.

15 marzo 2010 0

Al via i lavori in viale dei Cappuccini

Di redazione

L’assessore ai Lavori Pubblici di Lanciano (Ch) Paolo Bomba annuncia l’inizio dei lavori in viale dei Cappuccini e sottolinea anche l’importanza del regolamento relativo all’uso del suolo pubblico che dovrà limitare i danni al manto stradale. “L’approvazione di questo importante strumento è un significativo passo in avanti per evitare i danni, il degrado e soprattutto il cattivo ripristino del suolo” continua Bomba “non accetto le polemiche strumentali di questi giorni da parte dell’opposizione di centro sinistra, per questo intendo fare ulteriore chiarezza su alcuni punti”. “Innanzi tutto questo regolamento non è stato votato dai consiglieri di minoranza, i quali, hanno perso così una ulteriore occasione per fornire un contributo a rendere la nostra Città più vivibile, proprio qualche giorno fa, gli stessi, si sono prodigati nel lanciare accuse in merito alle cattive condizioni del manto stradale cittadino, un comportamento che alla luce dei fatti risulta essere a dir poco incongruente”. “Per quanto concerne invece le lamentele da ascrivere sempre all’opposizione di centro sinistra”continua l’Assessore ai Lavori Pubblici “relative ai tempi lunghi per l’istallazione dei sistemi di video sorveglianza e messa in sicurezza nello stadio G.Biondi, bisogna dire che sei mesi per reperire le risorse, redigere un progetto, appaltare ed eseguire i lavori, credo che siano da considerarsi tempi record, sfido chiunque ad affermare il contrario”. Rispetto ai tempi lunghi (3 anni) per i lavori relativi alla riqualificazione della Scuola di Madonna del Carmine l’Assessore chiosa così: “Certo 3 anni non sono certamente pochi, i lavori hanno subito notevoli ritardi derivanti dall’adeguamento in corso d’opera in ordine alle normative antisismiche”.

15 marzo 2010 0

Truffa informatica, sottrae soldi via internet ma viene “beccato”

Di redazione

Questa mattina a Veroli (Fr) i carabinieri a conclusione di un’indagine avviata in seguito ad una denuncia sporta da una donna verolana, hanno deferito in stato di libertà, R.G., 62 anni, di Cinisello Balsamo (MI), per “frode informatica”. L’indagato si sarebbe inserito fraudolentemente nel sistema informatico della S.P.A. Bancoposta, attraverso l’utilizzo di un codice identificativo (IP), collegato ad un server attestato in Gran Bretagna, è riuscito ad impossessarsi della somma di 240 euro, sottraendola dalla carta “POSTEPAY” intestata alla denunciante e stornandola sulla propria carta prepagata.

15 marzo 2010 0

Regionali 2010 / Abbruzzese interviene su turismo religioso e percorsi enogastronomici

Di redazione

“La Regione Lazio, con 30 denominazioni relative ai vini di qualità (tra cui 26 vini Doc e 4 vini Igt) e 15 prodotti tipici tra Dop e Igt, è una Regione che consente di poter pensare allo sviluppo di percorsi enogastronomici di qualità, permettendo la diffusione della cultura e della tradizione regionale fra i turisti stranieri e nostrani”. Questo è quanto sostiene il candidato alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo, Mario Abbruzzese, che guarda con un occhio diverso al turismo locale, settore che potrebbe diventare una grande opportunità di sviluppo per tutta la Provincia di Frosinone, con la conseguente creazione di decine e decine di nuovi posti si lavoro. L’esponente del Popolo della Libertà ha le idee chiare sul da farsi, ma soprattutto per far crescere e sviluppare, mettendoli in rete, tutti i settori legati alle varie forme di turismo da quello legato ai prodotti tipici locali, fino a quello religioso. “Il mio compito, una volta eletto in Regione – ha continuato Abbruzzese – dovrà essere innanzitutto quello di potenziare tali percorsi, coinvolgendo tutti gli operatori della filiera turistica della nostra Provincia, attraverso l’attività di coordinamento, promozione e valorizzazione di tutto il territorio. Poi, come non pensare con un occhio diverso al grande patrimonio dei monasteri, conventi e santuari, magari creando itinerari di turismo religioso, pensati non solo per Roma capitale, ma soprattutto per dare risalto a tutte quelle località religiose che si dislocano fra le diverse realtà territoriali regionali, che rappresentano luoghi di incontro determinanti nell’iter del turista: uno su tutti, l’Abazia di Montecassino, fra le dieci mete più visitate in Italia. La Regione Lazio si deve ergere come esempio di buona pratica nella realizzazione di percorsi “ad hoc” che permettano, da un lato la facilitazione dell’introspezione religiosa da parte del turista, dall’altro l’agevolazione nel cogliere la storia e l’arte dei siti da visitare. Solo una rinnovata strategia di promozione – ha concluso Abbruzzese – e una pianificazione di iniziative infrastrutturali potranno permettere la giusta valorizzazione del turismo in Provincia di Frosinone, il cui potenziale, ancora inespresso, potrà dar luogo ad un’intensa attività di promozione delle bellezze del nostro territorio”.

15 marzo 2010 0

Sicurezza sul lavoro, denunciato e multato un imprenditore

Di redazione

Un imprenditore di un centro dell’Alto Volturno della provincia di Isernia è stato segnalato all’autorità giudiziaria nel corso dei controlli del Nucleo Ispettorato del Lavoro dell’Arma, nell’ambito dell’attività finalizzata alla prevenzione incidenti sul lavoro e prevenire le forme di lavoro “nero”. I militari dello speciale Nucleo attestato presso la Direzione Provinciale del Lavoro, hanno rilevato nel corso dell’attività istituzionale ispettiva ad una impresa del comparto edile-manutentivo, varie carenze nei dispositivi atti ad evitare cadute di operai ed inoltre la mancata sottoposizione da parte del datore di lavoro, che si identifica nell’imprenditore, alla sorveglianza sanitaria dei dipendenti, per prevenire malattie professionali. Nel corso del controllo i militari accertato che peraltro i dipendenti intenti al lavoro non erano stati segnalati agli uffici degli enti previdenziali ed assicurativi, e che in poche parole lavoravano “in nero”, i militari hanno adottato, così come prescrive il Codice vigente della tutela del lavoro di cui al Decreto Legislativo n.81 del 2008, alla sospensione dell’attività, in attesa della regolarizzazione, notificando al titolare dell’impresa anche sanzioni amministrative conseguenziali per l’importo di circa diecimila euro.

15 marzo 2010 0

L’associazione “Città-Città” perplessa sull’impianto di smaltimento di amianto

Di redazione

L’associazione Città-Città ha dedicato un’apposita riunione del proprio Consiglio direttivo per valutare e discutere il progetto di istallazione di un impianto per il trattamento e la riconversione dell’amianto nel territorio di Villa S.Lucia. Da un attento esame della documentazione acquisita dall’Associazione sulle procedure avviate dagli organismi amministrativi competenti (Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Cosilam, Comune di Villa S. Lucia ) sono emerse forti perplessità e preoccupazioni sulla correttezza formale e sostanziale degli atti in questione. La natura dell’impianto e la materia in esso trattata, con i loro potenziali effetti altamente nocivi e letali sulla salute delle popolazioni interessate, sono infatti sottoposte a un regime di norme rigorose e particolarmente restrittive che sembrano essere state gravemente disattese dall’iter burocratico fin qui seguito. Per questi motivi, l’associazione Città-Città ha deciso di aderire al Comitato “No Amianto” che si è costituito spontaneamente per contrastare la realizzazione del predetto impianto. Dalla documentazione acquisita, infatti, appare evidente la preoccupazione della Società proponente (una Srl di Correggio, in provincia di Reggio Emilia) di evitare che gli Enti coinvolti nelle autorizzazioni previste potessero dare la dovuta pubblicità alle procedure attuative. Le delibere del Comune di Cassino e della Consulta dei Sindaci del Lazio meridionale indicano espressamente gravi inadempienze ed omissioni che costituiscono materia sufficiente per indurre la Regione Lazio di interrompere ed annullare le procedure fin qui avviate, per permettere a tutti gli Enti interessati, in primis ai Comuni e agli Enti locali, un esame approfondito dei dati tecnici e degli effetti sulla salute delle popolazioni interessate connessi al funzionamento dell’impianto. Particolarmente inadempiente appare, peraltro, la posizione della Società proponente che, attualmente, in base alla normativa vigente, non risulta essere in possesso dei requisiti finanziari e tecnologici che definiscono le competenze specifiche, necessarie al trattamento di un materiale altamente nocivo come l’amianto. L’impianto progettato per Villa S.Lucia, il primo in Europa nel suo genere, dovrebbe avvalersi, infatti, di processi industriali classificati dalla Conferenza regionale dei Servizi, come ancora puramente “sperimentali” e testati solo in “laboratorio”. Vi sono dunque fondate ragioni per attivare la massima mobilitazione delle popolazioni cointeressate, affinché vengano negate dalla Regione Lazio le autorizzazioni richieste per l’istallazione di questa pericolosa struttura, così come è già avvenuto nella Regione Emilia Romagna e nella Regione Toscana, che hanno provveduto a respingere la proposta inoltrata dalla medesima Società imprenditrice, anche sulla base della valutazione tecnica sfavorevole, fornita da Dipartimenti scientifici dell’Università degli Studi di Modena.