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Regionali 2010 / Abbruzzese interviene su Piano Casa: “Subito alloggi per le famiglie in emergenza abitativa”

Regionali 2010 / Abbruzzese interviene su Piano Casa: “Subito alloggi per le famiglie in emergenza abitativa”
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Politica
17 marzo 2010 ore 23:29

“Il Piano Casa regionale approvato ad agosto 2009 ha tradito le aspettative create dal governo Berlusconi, rispondendo solo parzialmente agli obiettivi che si era posto, essendo troppo condizionato da un’impostazione vincolistica”. Questo è quanto sostiene Mario Abbruzzese, Candidato Pdl al Consiglio regionale del Lazio. “Bisogna intervenire sulla legge regionale – ha continuato Abbruzzese – incrementando con decisione il premio di cubatura per gli interventi di sostituzione edilizia, una tipologia d’intervento che oggi è penalizzata da complesse procedure, diseconomicità e tempi elefantiaci. Lo strumento della demolizione e ricostruzione deve, al contrario, rappresentare il principale elemento della nuova stagione di riqualificazione e risanamento. Una volta in Regione – ha affermato il candidato del Popolo della Libertà – mi impegnerò a predisporre programmi specifici che verranno sottoposti al concorso delle amministrazioni comunali interessate, soprattutto negli insediamenti di edilizia intensiva, caratterizzati da forti elementi di degrado strutturale e da condizioni di marginalità sociale”. Abbruzzese sostiene fortemente il Piano Casa, perché è convinto che sia un ottimo strumento per far ripartire l’economia della Provincia di Frosinone, indubbiamente legata anche al “mattone”. Inoltre, sostiene che il Piano Casa è necessario per creare nuovi alloggi per tutte quelle famiglie in difficoltà abitativa. “Bisogna garantire una casa alle fasce più deboli – ha continuato Abbruzzese – utilizzando subito gli stanziamenti oggi disponibili per l’emergenza abitativa, costituendo anche un apposito fondo regionale per contributi ai Comuni, che consentirà di disporre progressivamente di un “parco alloggi”, in attesa che vengano realizzate nuove abitazioni. Successivamente – ha continuato – bisognerà predisporre un programma regionale solido per la costruzione di nuove case. Occorrerà predisporre un programma regionale pluriennale di interventi per la costruzione di abitazioni da parte delle Ater (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale), da assegnare alle famiglie che hanno presentato domanda ai Comuni, e che sono collocate da tempo nelle graduatorie, iniziando, previa verifica, proprio da quelle che versano nelle situazioni di maggiore criticità”.

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