Domenica delle Palme

28 marzo 2010 0 Di redazione

Questo pomeriggio sono uscita e sono andata in Chiesa. Un luogo accogliente, confortante, caldo. Vi erano molte persone con il ramo di ulivo in mano, si svolgeva una processione, i preti erano vestiti di bianco, e vi era una luce forte, viva, quasi riscaldante, la Chiesa era aperta; da lì prima sono usciti tutti insieme, e con l’ulivo in mano hanno seguito il Parroco per la benedizione, poi si sono riuniti nuovamente all’interno per celebrare la Santa Messa.
Nel cortile, vi è un tavolo dove prendere l’ulivo già benedetto in precedenza, un angolo per le offerte e dalla porta di una casetta adiacente, sono usciti numerosi bambini.
Non è Pasqua, ma la Domenica delle Palme.
Anch’io ho preso il mio ramo, sono entrata e ho ascoltato.
C’è spazio anche per i ritardatari.
I banchi sono di legno e i muri in pietra. Hanno impiegato tanto tempo per costruirla; è importante il tempo che le persone dedicano a fare qualcosa.
Ci sono anche dei quadri nella Chiesa, alcuni sono di una signora che è stata la migliore amica di mia mamma; era una pittrice.
Non c’è più purtroppo, ma i suoi quadri sì.
Ciò che fa’ l’uomo rimane, e noi lo sentiamo.
Ho preso un foglio, ce ne sono per tutti a disposizione; mi ha colpito il messaggio. Non ricordo il titolo esatto, non ritrovo più il foglio, ma diceva “vinci con noi la solitudine”, o…“non sei solo”, “vieni con noi e non sarai solo”… -avete capito anche voi, vero?-
Di solito conservo tutto, questa sera non ritrovo quel foglio, ma ho raccolto conforto e questo mi rimane.
Ne ho un altro invece di cui vi cito l’inizio: “In famiglia, occorre parlare ed aiutarsi a vivere la Pasqua con segni di perdono e di comprensione con vera fede e gratitudine verso il Salvatore.
Mettere il ramoscello vicino alle immagini sacre in casa .
Portarne alle persone sole, ammalate o impedite”.
Quest’ultimo foglio, l’ho ritirato in un’altra Parrocchia, diversa da quella di cui vi parlavo
Non importa che vi dica quale o quali sono; in ogni luogo del mondo c’è la Casa del Signore
Elsa Niola