Mercato settimanale del sabato, problema sempre aperto…e mai risolto

27 marzo 2010 0 Di redazionecassino1

Che il mercato settimanale del sabato a Cassino sia un problema è ormai un dato di fatto, sia sotto l’aspetto igienico che di traffico caotico. Le proteste dei residenti del quartiere Fraschette, quello dove si svolge il tradizionale mercato ortofrutticolo del sabato, sono cosa nota e soprattutto rappresentano un problema mai affrontato seriamente e risolto dalle amministrazioni comunali che si sono avvicendate a piazza De Gasperi. Non sono nuove le lamentele dei residenti sull’occupazione di strade, cortili, addirittura degli adroni dei fabbricati di quel quartiere. Non differisce la situazione nelle vie in cui si svolge quello delle calzature. Sporcizia, rifiuti di ogni tipo, degrado. Ma non basta anche il parcheggio di campo Miranda, o piazzale Benedetto XVI che dir si voglia, dopo il mercato del sabato è un vero e proprio cumulo di rifiuti. Buste di plastica, carta, cartoni, stampelle per gli abiti, scatoloni tutti allegramente sparsi per il piazzale e, nelle giornate di vento, a riempire persino i cortili delle abitazioni adiacenti. Proteste, petizioni, richieste di ogni tipo rivolte agli assessori competenti tutte cadute nel dimenticatoio. Tante promesse, tanti ‘faremo..’ ‘stiamo studiando la situazione…’ ma in realtà nulla di concreto e di definitivo. Senza contare che le zone, soprattutto campo Miranda, sono prive di servizi igienici e acqua. Allora ogni cortile, ogni bar e, a volte anche qualche androne di fabbricato nelle vicinanze, diventa bagno pubblico per gli ambulanti.  E’ possibile continuare in questo modo? E’ quello che ormai da tempo si chiedono, rassegnati, i residenti delle zone interessate. Sarebbe ora di affrontare seriamente e definitivamente il problema ‘mercato settimanale’, ma soprattutto cominciare a dare regole chiare e severe agli ambulanti sul modo di lasciare i luoghi in cui svolgono i loro commerci. E’ ora di attrezzare le zone destinate al mercato settimanale dei sevizi necessari a chi macina chilometri per vendere, ma anche per far crescere l’economia di questa città.
F. Pensabene