Regionali 2010 / Abbruzzese al “San Raffaele” di Cassino

19 marzo 2010 0 Di redazione

Mario Abbruzzese, candidato al Consiglio regionale del Lazio alla prossima tornata elettorale del 28 e 29 marzo, nella mattinata di giovedì ha incontrato i vertici della Casa di Cura “San Raffaele” di Cassino. Diversi gli argomenti trattati nel corso dell’incontro. Ma in particolar modo, Abbruzzese ha voluto affrontare il grave problema del rischio licenziamento che stanno correndo una ventina di ausiliari e una decina di impiegati della struttura sanitaria privata cassinate. “La prima cosa che chi fa politica deve tenere sempre a mente – ha detto il consigliere provinciale Mario Abruzzese -, è che tutti i lavoratori vanno sempre ed in ogni caso tutelati. I dipendenti della sanità pubblica e di quella privata svolgono un ruolo fondamentale per l’intera società, dai bambini agli anziani. Per scongiurare i licenziamenti e le mobilità al “San Raffaele” – ha continuato Mario Abbruzzese – dobbiamo innanzitutto riorganizzare tutta la rete sanitaria territoriale e regionale. Il nostro progetto politico, a differenza di quello della passata amministrazione regionale di sinistra, prevede di riportare il malato al centro delle politiche sanitarie. Continuo a sostenere che bisogna fermare – è stato il grido d’allarme lanciato da Abbruzzese – chi per far quadrare i conti della sanità del Lazio, ormai in profondo rosso, sta solo creando altra disoccupazione, mettendo in crisi strutture private, come il “San Raffaele”, che rendono prestazioni d’eccellenza ai tanti cittadini della nostra Provincia. Nei prossimi giorni – ha assicurato Mario Abbruzzese – avrò anche un incontro con le organizzazioni sindacali di categoria per cercare una soluzione atta a scongiurare licenziamenti ed inutili procedure di mobilità, scaturite a seguito dei tagli effettuati dal governo regionale di sinistra”. Abbruzzese, al termine dell’incontro, ha lanciato un importante monito. “La politica sanitaria – ha affermato il candidato Pdl – sarà indirizzata verso logiche di razionalizzazione del sistema, non di razionamento. Il problema non è soltanto ridurre la spesa, ma soprattutto riqualificare il sistema, operando un più proficuo utilizzo di risorse, oggi male impiegate. Solo così si potranno superare le logiche che considerano come unica soluzione, per il recupero del deficit, la politica dei tagli indiscriminati che, a mio avviso, sono da ritenere non efficaci e con effetti devastanti, soprattutto sulle fasce socialmente più deboli. Il privato in convenzione – quello di qualità per intenderci – è, a mio modo di vedere, una risorsa preziosa del servizio sanitario regionale e non certo un onere. Per questo – ha concluso Abbruzzese – ad ogni struttura sarà dato un ruolo nella implementazione della nostra idea di moderna sanità. L’offerta in eccesso non sarà tagliata, ma sarà riconvertita gradualmente senza interruzione improvvisa dei servizi, secondo i crescenti bisogni della popolazione della nostra provincia, e a garanzia dei livelli occupazionali”.