Giorno: 7 aprile 2010

7 aprile 2010 0

Terremoto de L’Aquila, immagini per non dimenticare

Di redazione
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Immagini di distruzione ma anche di tanto orgoglio, sono il contenuto delle immagini trasmesse oggi nella Sala Convegni “V.Bianco” del Polo Museale Santo Spirito di Lanciano (Ch) (clicca per guardare il video). L’Amministrazione Comunale di Lanciano ha organizzato un incontro per ricordare insieme i tragici momenti del terremoto che ha colpito i corregionali del territorio aquilano. Nella circostanza le emittenti televisive e le web tv abruzzesi hanno proposto brevi filmati con le immagini più importanti in loro possesso. Nell’occasione sono stati dati riconoscimenti ai responsabili delle associazioni di volontariato che hanno operato e operano nel cratere aquilano.

Er. Amedei

7 aprile 2010 0

Come erano i Ciociari nel 1800, la storia dei costumi in un libro di Santulli

Di redazione

S’inaugura venerdì 9 aprile, alle ore 17,30 presso la splendida sede della Villa Comunale di Frosinone una mostra fondamentale per la storia stessa della Ciociaria. L’Assessore alla Cultura del capoluogo Dr. Narciso Mostarda, in collaborazione con l’Assessorato Provinciale alla Cultura e la Fondazione Umberto Mastroianni, ha ritenuto di dover porre all’attenzione della cittadinanza e, soprattutto delle Istituzioni Scolastiche un grande evento significativo per il nostro territorio e la sua storia. Si tratta di poter visitare opere d’arte preziosissime sia dal punto di vista artistico che storiografico perché ritraggono, attraverso il talento dei maggiori esponenti dell’arte figurativa europea del 1800, la quotidianità dei nostri territori, dimostrando inequivocabilmente la necessità di rivendicare una identità smarrita nel tempo, all’interno delle… “attribuzioni più variegate di modelli regionali italiani da: romani a napoletani, da italiani ad abruzzesi” di costumi e modelli tutti appartenenti alla Ciociaria storica. Oli, guazzi, acquerelli e sculture che aiutano a ripercorrere l’enorme fortuna della presenza del personaggio ciociaro nella pittura del sette/ottocento cercando di coinvolgere studiosi, critici e popolazione tutta in un appassionato recupero di un patrimonio fondamentale per una terra che ancora oggi sembra alla ricerca di una identità perduta e mortificata dall’assoluta mancanza di orgoglio per le proprie origini. Un orgoglio che va recuperato con ricerche e studi appassionati perché la laboriosità, la lotta incessante contro l’emarginazione sociale, l’indole ferma e generosa e la bellezza sono le caratteristiche storico-vocazionali della nostra gente,. Sono presenti in mostra opere di Jalabert, di Weisz, di Brandon e di Bertrand, artisti presenti in tutti i più importanti musei d’arte di Francia. Occorre altresì sottolineare la presenza di Celestin J.Blanc e di Anton Romano il più importante pittore austriaco del tempo, né mancano opere di italiani quali: Gonsalvo Carelli e del padre Raffaele Carelli, lo scopritore delle cascate di Isola del Liri agli inizi del 1800. Tra gli acquerelli in mostra sono da non perdersi quelli magnifici di Matthew Digby Wyatt, valente pittore ed architetto dell’epoca vittoriana e del Wallone belga Adrien de Witte. Tra le sculture si nota il Buon Pastore di Albert E. Carrier – Belleuse, artista che contava tra i suoi allievi il famoso Rodin. In sostanza una occasione unica per immergersi in una epoca di grandi travagli per la Ciociaria, ma estremamente significativa per un popolo che seppe fare del lavoro il simbolo di una onesta e laboriosa stirpe. L’inaugurazione sarà preceduta dalla presentazione del Volume: “Il Costume Ciociaro nell’Arte Europea del 1800” di Michele Santulli da parte della Professoressa Loredana Rea, che esalterà i contenuti tecnico-artistici, dall’Avvocato Luciano Santoro che sottolinierà l’importanza storico, documentaria e etnografica del lavoro di Michele Santulli, personaggio notissimo cui si debbono tutte le fatiche di ricerca e recupero dei patrimoni esposti ed infine l’On. Massimo Struffi, che da anni si batte per l’istituzione in Provincia di strutture finalizzate al recupero dei patrimoni artistici del passato e per un Museo d’Arte contemporanea, interverrà per ribadire l’urgenza e l’indifferibilità di realizzare, con l’enorme mole di materiali già disponibili, uno specifico museo che possa anche diventare pinacoteca d’arte, recuperando le opere e le figure dei grandi e numerosi artisti ciociari del passato. FROSINONE, VILLA COMUNALE 9-26 APRILE 2010. PER INFORZMAZIONI: 0775-265413 begin_of_the_skype_highlighting              0775-265413      end_of_the_skype_highlighting begin_of_the_skype_highlighting              0775-265413      end_of_the_skype_highlighting OPPURE 0776-848177

7 aprile 2010 1

Calcio a 5: Virtus Spigno vince e marcia spedita alla conquista del titolo

Di redazionecassino1

Complice l’avvicinarsi della Pasqua, sono state tre le partite di campionato non disputate. Nella prima partita giocata, il Virtus Spigno va a far visita all’Agrisport e porta a casa i tre punti  seppur vincendo per un solo gol di scarto. La formazione di patron Vento va un po’ tutta a segno e continua la sua marcia alla conquista del titolo sempre più determinata. Per lo Spigno, infatti, anche solo un errore potrebbe essere fatale se si considera che la sua inseguitrice Volkswagen Cassino ha ancora due gare da recuperare. E proprio quest’ultima nella gara contro la Longobarda Pontecorvo stra-vince andando a rete ben tredici volte. Incontenibile la furia del bomber Francesco Piras che da solo realizza otto dei tanti gol segnati. A fargli da spalla un degno Mirko Pittari  che con le cinque reti segnate completa il bottino del Volkswagen Cassino ai danni del fanalino di coda Longobarda. Nella sfida da tra Bar La Taverna e Yammo.It ha la meglio la formazione casertana  che resta salda al quinto posto in classifica. Piace il gioco sempre frizzante di Lorenzo Imondi che, da solo, colpisce il portiere avversario con sette colpi letali. Pari e patta, infine, tra Bar La Cortiglia e Rocca d’Evandro che chiudono l’incontro sul 5 a 5. Un risultato che rispecchia anche la posizione in classifica delle due formazioni, separate da un solo punto. Nell’ottava giornata, aperte le scommesse sul risultato finale della partita tra Virtus Spigno e Rocca d’Evandro. Entrambe caleranno in campo i loro pezzi da novanta e punteranno alla conquista dei tre punti per rafforzare le proprie posizioni in classifica. Il Volkswagen Cassino ospiterà sul campo casalingo dell’Agrisport il Pro Loco Terelle. Non dovrebbero esserci grosse difficoltà per il team cassinate che punta comunque molto sull’estro e la determinazione del suo bomber Francesco Piras. A riposo il Montecifalco e il Bar La Cortiglia, torna in campo il Ristorante Al Boschetto contro  l’MDG Serramenti che, dopo aver raggiunto le posizioni più alte della classifica, da qualche tempo non riesce a giocare il suo miglior calcio. Con la cornice dell’Hotel Rocca si affrontano il Bar Centrale Olivella e il Bar La Taverna. Separate in classifica da soli tre punti, entrambe puntano al divertimento più che al risultato che influenzerebbe comunque di poco le rispettive posizioni in classifica. Chiude il quadro la sfida tra Duedì Multiservizi e Agrisport che si giocherà sul campo di Ravano. Classifica marcatori guidatissima da Francesco Piras del Volkswagen Cassino arrivato all’inarrivabile quota di 71 reti. Segue con 43 gol Lorenzo Imondi dello Yammo.It; mentre Pierpaolo Bastoni del Duedì Multiservizi e Antonio Ferritto dell’MDG Serramenti si dividono con onore la terza piazza.

Patrizia Gallaccio

7 aprile 2010 0

Furto aggravato e carta di credito trafugata, 48enne in manette

Di redazione

A Cassino, i militari del NORM della Compagnia carabinieri, hanno arrestato Marco Baggi, 48 anni di Cassino, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, poichè ritenuto responsabile del reato di furto aggravato ed utilizzo di carta di credito trafugata. L’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Cassino.

7 aprile 2010 0

Maxi truffa, enciclopedie pagate a peso d’oro. Tre denunce

Di redazione

Una truffa milionaria scoperta dagli agenti della polizia postale di Isernia, messa in opera sull’intero territorio nazionale. Si tratta di una azienda padovana già nota per aver perpetrato truffe nel recente passato, ad ignari clienti poco avvezzi a barcamenarsi nel contorto mondo della finanza. I tre soci ed amministratori dell’azienda, che si sono aggiudicati ingiusti profitti per svariate migliaia di euro, sono stati denunciati a seguito di un’attività d’indagine che ha portato al sequestro di titoli finanziari. È stato un cittadino isernino a denunciare il fatto presso la Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Isernia. Nel caso specifico il denunciante, in data 19/11/2005, ha raccontato agli agenti di aver stipulato con la citata finanziaria un contratto d’acquisto di un’enciclopedia multimediale ad una cifra alquanto esosa (€.6.390,00), nonostante la stessa fosse costituita in specie da 30 CD Master, 30 Volumi ed un tv color da 20 pollici. “La truffa – ha spiegato il dirigente Polpost Francario – aveva compimento allorquando uno dei responsabili all’atto della consegna della merce, invitava l’acquirente a modificare la modalità del pagamento rateizzato riferendo che per problemi tecnici non era possibile pagare la merce con finanziamento, bensì con cambiali”. Quest’ultimo, in buona fede, aveva accettato la modifica del pagamento e dopo circa cinque anni, precisamente in data 30/12/2009 ha terminato di pagare tutta la merce, liquidando l’ultima cambiale sottoscritta. Dopo alcuni mesi il malcapitato ha ricevuto, però, dall’istituto di credito, ove aveva assolto alle citate cambiali, comunicazione del mancato pagamento di altre cambiali a suo nome e sempre a favore della medesima società di Limena (Pd). Pertanto si è recato presso il citato Istituto di credito al fine di estinguere i titoli, ma con stupore, all’atto del pagamento ha constatato che sugli effetti avevano falsificato la sua firma. Le complesse indagini finanziarie esperite dal personale della Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Isernia hanno così permesso l’identificazione e quindi la denuncia alla competente autorità giudiziaria dei responsabili della truffa, peraltro messa in opera sull’intero territorio nazionale, significando che i medesimi si sono aggiudicati ingiusti profitti per svariate migliaia di euro. M.B.

7 aprile 2010 0

L’impianto di smaltimento dell’amianto a Villa S. Lucia, all’esame della Conferenza dei Servizi

Di redazionecassino1

Si svolgerà domani 8 aprile, l’attesa Conferenza dei Servizi che dovrà discutere sul delicato problema della realizzazione dell’impianto di smaltimento dell’amianto a Villa Santa Lucia. Un tema che ha infuocato la recente campagna elettorale per le regionali. C’è attesa e soprattutto ansia per una decisione importante per tutto il territorio.  Sarà il banco di prova per i neo eletti alla Pisana e per vedere concretizzate le dichiarazioni e gli impegni presi con gli elettori sull’argomento durante tutta la campagna elettorale. Abbiamo chiesto l’opinione e le aspettative ad Anna Maria Tedeschi, neo eletta al Consiglio regionale.

Secondo Lei, cosa ci si può aspettare da questa Conferenza?

” Occorre fare delle precisazioni in ordine alla funzione della Conferenza dei Servizi. In questo organismo, si concentrano in un unico contesto logistico e temporale le valutazioni e le posizioni delle singole amministrazioni portatrici degli interessi pubblici coinvolti in un procedimento amministrativo, al fine di consentire il coordinamento tra le amministrazioni coinvolte e di favorire l’intervento di accordi tra le stesse. La disciplina della conferenza di servizi è finalizzata all’attuazione del principio di buon andamento dell’Amministrazione pubblica, di cui all’art. 97 della Costituzione, in quanto mezzo di semplificazione e snellimento dell’azione amministrativa. Una prima tesi considera la conferenza di servizi quale organo amministrativo collegiale di carattere straordinario, ragion per cui il provvedimento finale sarebbe imputabile non alla P.A. procedente che convoca la conferenza – o alle Amministrazioni che esprimono i loro assensi – bensì alla conferenza stessa quale centro autonomo d’imputazione. In merito alla seconda tesi sulla natura giuridica della conferenza di servizi, essa la delinea come mero modulo organizzatorio, una forma di accordo tra più organi di separate amministrazioni, privo di una propria individualità. Tale tesi pone in rilievo che l’istituto si limita a facilitare il coordinamento tra le singole autorità amministrative, unici centri di imputazione volontaristica. Ne consegue che l’atto finale risulta imputato solo all’amministrazione che adotta il provvedimento finale, ovvero alle altre amministrazioni che manifestano le loro voluntates provvedimentali. Occorre precisare che l’istituto in parola riveste oramai una duplice funzione: da un lato si presenta come modulo generale di semplificazione procedimentale, dall’altro come strumento di coordinamento volto alla composizione dei differenti interessi pubblici coinvolti in un dato procedimento e quindi alla individuazione dell’interesse pubblico prevalente”.

Si riusciranno a dare risposte concrete su un tema, come quello dell’impianto di Villa S. Lucia, che preoccupa i cittadini?

“La Conferenza dei Servizi dell’8 aprile dovrà quindi esprimersi circa l’”interesse pubblico prevalente” relativamente alla costruzione dell’impianto che dovrebbe trattare 60.000 tonnellate di amianto all’anno. Immagino che nessuno abbia dei dubbi circa il fatto che il vero interesse pubblico sia quello di impedire che l’impianto non si costruisca, ma considerata la drammaticità del caso, che è stata più volte evidenziata anche nelle pagine di questo giornale, è necessario bandire qualsiasi forma di retorica ed esprimersi in maniera netta e chiara senza equivoci e senza rinvii. La campagna elettorale si è ormai conclusa e tutti coloro che hanno già manifestato la loro volontà politica su questo caso e che saranno parte attiva nella Conferenza, avranno modo, il prossimo 8 aprile, di dar seguito agli impegni con un atto amministrativo concreto. L’azione politica seria è fatta di impegni e di azioni concrete. Ritengo che adesso sia il momento di concretizzare gli impegni assunti durante la campagna elettorale. Ad ogni modo è ormai chiaro a tutti che l’interesse pubblico prevalente è quello che questo sciagurato impianto non si realizzi né a Villa Santa Lucia, né altrove. E’ da ritenere, dopo tutte le analisi svolte, che non sussistano i requisiti necessari affinché sia garantita la salute pubblica e mi auguro che questo emerga chiaramente nella relazione che sarà prodotta dal tecnico incaricato dal comune di Villa Santa Lucia. Il territorio ha delle forti aspettative: ci si attende che l’8 aprile venga definitivamente affossato lo sciagurato progetto in esame. Non intendo nemmeno paventare una diversa conclusione e a questo proposito mi rivolgo a tutti coloro che avranno diritto di voto in seno alla Conferenza: gli occhi di tutti i cittadini sono puntati verso di voi, siete degli osservati speciali e, dopo le gravi e ripetute carenze di informazione, questa è l’occasione per porre rimedio a decisioni affrettate e poco avvedute prese in passato. Con l’augurio che questa triste vicenda si concluda con un sospiro di sollievo, invito tutti gli aventi diritto di voto ad agire esclusivamente nell’interesse pubblico e l’interesse pubblico dichiarato a gran voce è che questo impianto non deve essere realizzato”.

F. Pensabene

7 aprile 2010 0

Sorpresi a rubare rame sulla ferrovia, arrestati tre rumeni

Di admin

I Carabinieri della Stazione di Venafro nel corso di uno specifico servizio finalizzato alla repressione dei reati contro il patrimonio, hanno individuato alcune persone mentre erano intente a tranciare cavi di rame sulla tratta ferroviaria in località pedemontana di Venafro. I malfattori accortisi di essere stati scoperti si sono dati a precipitosa fuga cercando di allontanarsi con un’autovettura che avevano parcheggiato nei pressi della ferrovia. L’immediata azione dei militari della stazione ha consentito di bloccarli prima che potessero dileguarsi in direzione del napoletano, per cui: tre rumeni, un 25enne, un 34enne ed un 40enne tutti provenienti dal campo nomadi di Napoli, sono stati arrestati e condotti presso il carcere di Ponte San Leonardo, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. Il proprietario dell’autovettura con la quale gli arrestati stavano cercando di allontanarsi, un 35enne del casertano, pregiudicato, è stato segnalato per “favoreggiamento”. Il tratto di ferrovia interessato, immediatamente ripristinato dal personale di Trenitalia, non ha subito conseguenze per la sicurezza della circolazione dei treni. Sempre i Carabinieri della Stazione di Venafro durante i controlli effettuati su esercizi pubblici e commercianti hanno segnalato alla competente Autorità Giudiziaria due romeni, provenienti dal napoletano, per “vendita di prodotti privi del marchio CE”. Un consistente numero di manufatti e giochi elettrici che potevano costituire un pericolo, soprattutto per i bambini, cui erano destinati, è stato sottoposto a sequestro. Ed ancora i Carabinieri della Compagnia di Venafro durante i controlli sugli automobilisti che guidano in stato di ebbrezza alcoolica hanno riscontrato due casi in cui i conducenti nonostante l’assunzione di sostanze alcooliche si erano messi alla guida di veicoli. L’apparecchiatura in dotazione ha evidenziato, in uno dei due casi, un tasso di alcool nel sangue di ben 2,55 gr. per litro. Per il conducente oltre al ritiro della patente si è proceduto anche al sequestro del veicolo. I carabinieri della Compagnia di Isernia hanno segnalato alla competente Autorità Giudiziaria due giovani, per “guida senza patente “. Un napoletano che fermato durante un posto di controllo è risultato privo del documento perché mai conseguito ed un isernino al quale la patente era stata sospesa.

7 aprile 2010 0

Il Cus Cassino convoca l’assemblea dei soci

Di redazione

Tempo di assemblea al Centro Universitario Sportivo di Cassino. Il presidente e i membri del Direttivo, nei giorni scorsi hanno reso nota la data in cui i soci del sodalizio universitario sportivo si riuniranno per tenere l’Assemblea Ordinaria annuale. L’importantissimo incontro si terrà il 26 aprile prossimo alle ore 16 e 30 (in prima convocazione) e alle ore 17 e 30 (seconda convocazione) all’interno del “Centro Sportivo Azzurra” di Via Casilina sud, a Cassino. Diversi i punti in discussione all’ordine del giorno: nomina della Commissione Verifica Poteri e del Presidente e del Segretario dell’Assemblea; esame ed approvazione della relazione tecnico-morale e Finanziaria redatta dal Presidente del Cus Cassino e del Conto Consuntivo esercizio 2009; esame ed approvazione del verbale-relazione del Collegio dei Revisori per l’esercizio 2009 e, punto di particolare importanza, la discussione sugli indirizzi programmatici che i soci dovranno dare all’attività del Centro Universitario per il prossimo biennio.

7 aprile 2010 0

Scuole nel Lazio, allarme edilizia, quattro edifici su dieci sono pericolosi

Di redazionecassino1

Sono molti gli edifici scolastici ‘a rischio’ nel Lazio. Oltre milletrecento, in pratica 4 su 10. Lo afferma un rapporto del ministero della pubblica Istruzione. Un fenomeno più volte denunciato da associazioni di cittadini e ambientaliste, senza tuttavia avere mai conferme o smentite da viale Trastevere. Adesso, si conoscono anche gli edifici che a parere dei tecnici ministeriali sono messi peggio dal punto di vista della sicurezza.  Il documento che svela una situazione per nulla confortante,  è il cosiddetto “Piano generale di riqualificazione dell´edilizia scolastica” che sottrae dall´aumento del numero di alunni per classe gli edifici scolastici meno sicuri.  Quasi 300 mila alunni, 25 mila insegnanti e 5 mila unità di personale Ata ogni giorno frequentano scuole della regione a rischio sicurezza In tutto il territorio nazionale gli edifici che non possono sopportare un ulteriore aumento di alunni per classe sono 3 su 10: dodicimila in tutto. Nel  Lazio la percentuale si impenna e tocca quota 42 per cento. Sono le province di Rieti e Frosinone, entrambe vicine al 70 per cento, che fanno registrare un vero e proprio record. Nella capitale si sfiora il 30 per cento, con alcuni edifici ubicati proprio nel centro urbano. Si tratta di edifici particolarmente vecchi, con tipologia strutturale obsoleta e in precarie condizioni di manutenzione. O ancora, senza tutte le certificazioni che ne attestino la sicurezza e con elementi costruttivi potenzialmente pericolosi. Sono gli enti locali che dovrebbero occuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici: i comuni per le scuole materne, elementari e medie e le province per le scuole superiori Gli amministratori locali lamentano la cronica mancanza di fondi, promessi dal governo a più riprese ma arrivati col contagocce. Recentemente l’Anci (l´Associazione nazionale comuni italiani) e Upi (Unione delle province d´Italia) hanno sollecitato il governo ad allentare i cordoni della borsa. Secondo  le rilevazioni condotte dal ministero dell´Istruzione la scuola più malmessa dell´intera regione è nel piccolo comune di Vallemaio, in provincia di Frosinone. Seguono Artena e Zagarolo, in provincia di Roma, e Campodimele in provincia di Latina.