Giorno: 8 aprile 2010

8 aprile 2010 0

L’amata… non corrisponde e lui spacca tutto

Di redazione
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Un amore non corrisposto che evidentemente ha fatto scattare la molla aggressiva di un uomo di Giulianova. MARCONI Giulio, 38enne del luogo, già noto per fatti di giustizia, in più circostanze aveva cercato di affermare il proprio sentimento amoroso nei confronti di D.M., 33enne di Giulianova, sentimento che la ragazza ha sempre rifiutato non accettando di intraprendere quella relazione amorosa. Ieri pomeriggio, la furia dell’uomo è arrivata al culmine, tant’è che presentatosi a casa della ragazza che abita a Giulianova in una villetta a due piani (al primo piano abitano i suoi genitori), ha prima sfondato la porta d’ingresso della sua abitazione costringendo la donna a rifugiarsi all’interno della camera da letto. Anche questo non è bastato perché l’uomo ha sfondato anche questa aggredendo la ragazza. A questo punto sono intervenuti i genitori della ragazza (il padre è un ex vigile urbano di Giulianova) che in qualche modo riuscivano ad allontanare il giovane riportando comunque delle lesioni. Nonostante tutto riuscivano ad allertare questo Comando fornendo indicazioni utili per rintracciare l’uomo che, poco dopo veniva intercettato e tratto in arresto dai militari del dipendente N.O.R.M. agli ordini del Luogotenente Antonio Longo. La ragazza e i genitori riportavano lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 8, 5 e 7 giorni. MARCONI Giulio, dopo le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Teramo in attesa dell’udienza di convalida davanti al Giudice del Tribunale dove si dovrà difendere dalle accuse di violazione di domicilio e lesioni personali.

8 aprile 2010 0

Rivendita di auto usate, scoperta evasione per 19 milioni di euro

Di redazione

Una maxi frode carosello, che ha procurato danni all’erario per diversi milioni di euro, è stata scoperta dalla guardia di finanza di Frosinone al comando del colonnello Giancostabile Salato. I finanzieri del nucleo tributario, coordinati dal Comando, sono riusciti a recuperare a tassazione ingente materia imponibile per un valore di circa 16 milioni di euro e a constatare violazioni all’iva per circa 3 milioni di euro e all’Irap per circa 600 mila euro accertando, inoltre, responsabilità penali, del legale rappresentante dell’impresa, tale M.G. di anni 36. Lo stesso è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria per reati tributati previsti dal D.Lgs nr. 74/2000 (evasione fiscale, utilizzo di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti e omessa presentazione della dichiarazione annuale dei redditi). Tutto ha preso il via quando le Fiamme Gialle del capoluogo hanno individuato un’impresa operante nel settore del commercio di autoveicoli, risultata aver intrattenuto rapporti commerciali di un certo spessore, esclusivamente con alcuni ‘selezionati’ soggetti ‘fornitori’, già conosciuti per condotte commerciali non propriamente ‘pulite’ , venendosi così a configurare pienamente il classico schema di ‘società cartiere’, dedite esclusivamente alle ‘frodi carosello’. La frode posta in essere si concretizzava sostanzialmente nei seguenti passaggi: 1. il cedente estero fatturava le cessioni di autovetture alla prima o unica impresa filtro sita in territorio nazionale, qualificando l’operazione come non imponibile, quale cessione intracomunitaria; 2. l’impresa filtro, invece di rivendere l’autovettura applicando al valore di acquisto un ricarico e, successivamente l’IVA, scorporava l’imposta dallo stesso valore di acquisto, determinando un abbassamento del prezzo, con contestuale trasformazione di una parte dell’imponibile in IVA; 3. quest’ultima impresa filtro, infine, emetteva la fattura alla società finale. Il beneficiario delle operazioni poste in essere in frode alla legge era l’impresa verificata che, nell’anno 2006 e 2007, ha utilizzato fatture soggettivamente inesistenti perché provenienti da soggetti diversi dai reali cedenti, e che, tra l’altro, in barba alle leggi fiscali vigenti, non ha presentato le prescritte dichiarazioni dei redditi per l’anno d’imposta 2008, con conseguente notevole danno per l’Erario. Per di più la condotta elusiva, tenuta dall’impresa verificata, finalizzata all’unico scopo di originare una grossa evasione fiscale, con procedure completamente sconosciute al fisco “IN TOTALE EVASIONE D’IMPOSTA“ come si è avuto modo di constatare, ha generato una concorrenza sleale nei confronti di altri onesti operatori commerciali ciociari, operanti nello stesso settore merceologico, che normalmente pagano le tasse. L’operazione di servizio testimonia, ancora una volta, lo sforzo profuso dalle Fiamme Gialle di Frosinone nel contrasto all’evasione fiscale, a tutela dei pubblici bilanci e del corretto andamento dell’economia.

8 aprile 2010 0

Rapinatore seriale in manette. Colpiva con una siringa sporca di sangue

Di redazione

Ha attesa che la sua vittima entrasse nell’area Postamat delle poste di Lanciano (Ch) per effettuare un prelievo, l’ha avvicinata mentre erano in corso le operazioni allo sportello automatico e brandendo una siringa sporca di sangue l’ha costretta a dargli 50 euro. Questo fatto di cronaca metropolitana si è verificato ieri pomeriggio a Lanciano, nel centro. La vittima, appena si è ripresa dallo spavento ha informato i carabinieri fornendo le descrizioni del giovane che è stato rintracciato poco dopo nel centro abitato dagli uomini del capitano Geremia Lugibello e tratto in arresto. Si tratta di Loris Tritapepe, 25enne del luogo, tossicodipendente, che aveva ancora in tasca la siringa sporca per eventuali altri colpi. I soldi erano già stati spesi probabilmente per l’esigenza giornaliera dello stupefacente. L’arresto è stato quasi immediato in quanto sul territorio vi erano già alcune pattuglie ed il 25enne era già stato segnalato quale autore di una simil aggressione ad un sacerdote della Chiesa di San Francesco, ove si era presentato per l’elemosina ma si era rifiutato di uscire dal luogo di culto inveendo contro l’ecclesistico. Si indaga anche sul tentativo di rapina ad una farmacia della zona 167 e dalla descrizione del giovane pare che sia lo stesso Tritapepe l’autore di questo altro fatto di cronaca. L’arrestato è stato associato alla casa circondariale di lanciano in attesa del rito per direttissima che si terrà in mattinata. Contestualmente sarà celebrato il processo a J. D. 38enne rumena, tratta in arresto sempre nel pomeriggio per resistenza apubblico ufficiale. La donna aveva aggredito i militari della radiomobile che stavano perquisendo il marito 45enne del luogo, trovato in possesso di un coltello di genere proibito e per questo denunciato in stato di libertà.

8 aprile 2010 0

Due scosse di terremoto tra Marche e Umbria

Di redazione

Due distinti eventi sismici sono stati avvertiti dalla popolazione tra le Marche e l’Umbria nel primo pomeriggio di oggi. La prima scossa, di magnitudo 2.5, è stata registrata alle ore 14.27, secondo i dati forniti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’epicentro è stato localizzato nei comuni di Castelsantangelo sul Nera, Visso (Mc) e Preci (Pg). Il secondo evento sismico, di magnitudo 2.9, si è verificato alle ore 14.35, con epicentro tra i comuni di Belvedere Ostrense, San Marcello, Morro d’Alba e Ostra (An). Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile, nessuna delle due scosse ha provocato danni a persone o cose.

8 aprile 2010 0

Discarica al Campo Boario, una vergogna per la città

Di redazione

Una vera vergogna per una città come Cassino, avere in cetro una discarica di materiale inerte, con tutta probabilità, proveniente da i cantieri per opere pubbliche e manutentive. Il muro di cinrta di quello che un tempo era l’area fieristica in cui avvenivano gli scambi e le vendite di bestiame, oggi nasconde, invece, solo la vergogna di una discarica. L’area, inoltre, ospita anche alcune sedi di associazioni, i cui volontari sgobbano per tentare di dare dignità al “rettangolo di terra” almeno negli angoli che non sono interessati dalla discarica che sta diventando anche spontanea, in quanto, alcuni cittadini, visto “l’andazzo” ritengono giusto gettare in quel punto ogni genere di rifiuto trasformando il polmone verde di Cassino in un immondezzaio.

8 aprile 2010 0

Sospiri al telefono. Condanna a 5mila euro

Di redazione

Ben 5mila euro è costato ad un militare di Cassino lo scherzo telefonico continuato ai danni di un suo collega. L’uomo per alcuni mesi ha telefonato più volte al giorno alla moglie del collega senza proferire parole, solo sospiri e qualche mugugno. La storia è andata avanti fino a che il collega stufo del fenomeno, non ha sporto denuncia innescando una indagine che ha permesso di risalire all’utenza telefonica del disturbatore. Oltre all’amicizia rotta, ne è nato anche un procedimento penale che è culminato ieri con una condanna della Cassazione al risarcimento di 5mila euro.